Il Venezia è da solo in testa al Girone B di Serie C, ma con due gare in più, con 12 punti. Una formazione costruita per salire in Serie B, e la squadra si è rinforzata molto, soprattutto nel reparto offensivo: infatti è arrivata in terra veneziana Elisa Dalla Santa, attaccante classe ’94 e al comando della classifica marcatrici del girone con sette reti.

Elisa quando hai cominciato a giocare a pallone?
«Ho iniziato per gioco: mia mamma ha visto i miei amici dell’asilo giocare e mi ha detto “Elisa i tuoi amici vanno a giocare a calcio: cosa ne pensi?”, e da lì ho iniziato ad appassionarsi allo sport. Non è stato facile inizialmente farsi spazio tra le squadre maschili, però fino a 14 anni ho giocato con i maschi e poi sono passata al femminile».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato nella squadra del mio paese, poi sono passata nelle file del Trento Femminile dall’Under 14 alla Prima Squadra, ho fatto un anno al Tione per motivi di studio, sono tornata al Trento Clarentia per diversi anni, poi, sempre per motivi di lavoro, sono stata al Bassano, successivamente ho fatto due anni nell’Unterland e quest’anno al Venezia».

Cosa ti ha portato a scegliere la maglia del Venezia?
«I motivi sono legati al nome di prestigio che ha questa società e al progetto di questa formazione che è ambizioso, in linea con il mio carattere. La squadra era strutturata già dall’anno scorso per fare bene, serviva magari quel qualcosa in più a cui spero di poter dare in questa stagione».

Contenta del piazzamento attuale del Venezia?
«Sono relativamente contenta: è un primo posto “fasullo” perché il Cortefranca deve ancora recuperare ancora due gare, e fare i conti con questa classifica, dovuta all’emergenza Covid, non ha molto senso».

Sei, insieme alla tua compagna Zuanti, in vetta alla classifica marcatrici del Girone B: te lo aspettavi?
«La classifica che seguo è quella di squadra, non quella individuale: che segno io, Alice o Marangon l’importante è portarsi a casa i tre punti. Mi fa piacere essere prima, però ci faccio caso relativamente poco».

La Serie C, a causa del Covid, si è fermata: cosa ne pensi?
«Viste le condizioni è stata una scelta giusta fermarsi finché non torneranno condizioni più umane».

Che opinione hai sul Girone B di Serie C?
«Uno dei più equilibrati degli ultimi anni. Un girone aperto e livellato, che ha tante variabili e da un momento all’altro puoi essere davanti e poi in fondo».

Secondo te il calcio femminile italiano sta crescendo?
«Qualche passo in avanti è stato fatto, altri dovrà fare insomma. Ma siamo ad un buon puto di partenza».

Ci sarà il passaggio al professionismo anche nel femminile?
«Finalmente si inizia a parlare di questo tema e di arrivare a qualcosa di concreto: spero che le nuove generazioni possano essere professioniste».

Come sei fuori dal campo?
«Una persona che ama stare con gli amici e con grandi ambizioni. Sono maestra di snowboard e accompagnatrice di media montagna. Sentimentalmente convivo da due anni con Erika».

Quali sono i tuoi futuri progetti?
«Dal punto di vista calcistico vorrei fare un buon piazzamento con il Venezia, magari salendo in Serie B. Spero di rimanerci, perché credo molto in questo progetto. Personalmente mi piacerebbe fare un altro corso di snowboard».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Venezia FC Femminile ed Elisa Dalla Santa per la disponibilità.

Photo Credit: Venezia FC Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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