L’Independiente Ivrea ha vinto il recupero della nona giornata del Girone A di Serie C vincendo per 4-2 in casa del Caprera. Delle quattro reti ressi a segno dalle epoderiesi due sono state realizzate da Federica Mussano, attaccante classe 2000 e da tre anni punto di riferimento della formazione arancione, e che in questa stagione ha messo a referto sei gol. La Redazione ha raggiunto Federica ai nostri microfoni.

Federica perché ti sei innamorata del calcio? E del ruolo di attaccante?
«Mi sono innamorata del calcio grazie al mio papà, giocavo sempre insieme a lui da piccola. È una cosa che ho sempre avuto dentro l’amore per il calcio fin da bambina! Il mio ruolo di attaccante è arrivato un po’ per caso quando giocavo nel maschile facevo il terzino».

Qual è per te il gol più bello che hai segnato fino ad ora?
«Il gol più bello come importanza è stato quest’anno contro il Real Meda tre giornate fa, ero appena rientrata dopo un mese ferma per via del Covid, mi ha fatto rialzare la testa dopo un periodo un po’ così. È stato importantissimo per me stessa! Avevo voglia di ritornare a fare bene e il goal ha coronato questo obbiettivo».

Da tre anni sei dell’Independiente Ivrea: cosa vuol dire per te giocare per questa maglia?
«Per me è tutto giocare per questa maglia! È squadra della mia città, sono nata e cresciuta a Ivrea, e il mio cuore batte arancione non potrebbe esserci cosa più bella! Ho la maglia cucita addosso è di fondamentale importanza dare di tutto per questa squadra».

Parliamo dell’attuale stagione con la tua squadra che ora occupa l’ottavo posto: da neopromossa ti immaginavi questo percorso?
«Diciamo che il nostro principale obbiettivo fin dall’inizio della stagione era quello della salvezza. All’inizio del campionato pensavo avessimo potuto disputare un campionato tutto sommato anche favorevole e non troppo complicato, poi purtroppo siamo state investite dal Covid che ci ha affossato per molte partite, portandoci sul fondo della classifica».

Il vostro campionato tra l’altro ha avuto qualche intoppo per via del Covid-19.
«Il nostro percorso purtroppo ha avuto qualche intoppo per via del Covid. Poco prima della trasferta contro il Caprera abbiamo riscontrato 6/7 positività tutte insieme, non è stato affatto semplice, dato che non c’era stato neanche concesso il rinvio: è stato un periodo complicato per l’intera squadra. Quando si tocca davvero il fondo si ha la forza di rialzarsi, ed è proprio quello che è successo nel nostro caso».

Quanto vale il successo ottenuto domenica col Caprera?
«Il successo ottenuto contro il Caprera domenica vale moltissimo per noi, perché ci siamo posizionate in una specie di zona confort a dodici punti di vantaggio dall’ultima, e questo valeva moltissimo per noi allontanarci il più possibile dalla zona retrocessione. Ora c’è solo più da pensare a recuperare posizioni in classifica, perché da ora in poi si può solamente fare bene».

Tra qualche giorno affronterete in casa il Pinerolo che all’andata vi ha sconfitto 3-0: sperate di fare il colpo grosso al ritorno?
«Ovviamente vogliamo fare il colpo grosso, anche se ci troveremo davanti una squadra molto forte, ma possiamo farcela: in coppa eravamo riuscite a batterle 1-0, quindi sono fiduciosa. Poi date queste ultime tre vittorie abbiamo il morale abbastanza alto e siamo molto agguerrite. Sarà una bella partita dove tutto è possibile».

La salvezza dell’Independiente Ivrea passa anche dai tuoi gol, visto che ne hai messo sei a referto.
«Per me segnare e aiutare la mia squadra è fondamentale! Spero di poterne segnare tanti altri ancora per dar supporto alla mia squadra».

Avresti pensato di vedere il Girone A di Serie C equilibrato?
«Appena approdate in Serie C ad inizio anno non mi sarei mai aspettata un campionato così equilibrato, è bello perché tutte le partite sono sempre una lotta».

Secondo te dove può arrivare il calcio femminile piemontese?
«Penso che il calcio femminile piemontese possa arrivare lontano se tutte le squadre della regione prendano come esempio la Juventus, è un esempio per tutte le squadre in Italia».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona molto determinata quando mi pongo un obbiettivo cerco di raggiungerlo con tutta me stessa, sono anche una persona molto ottimista!».

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro?
«Spero primo o poi di poter giocare in categorie superiori magari in Serie B o in massima serie, magari proprio con la maglia dell’Independiente…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Independiente Ivrea e Federica Mussano per la disponibilità.

Photo Credit: Federica Mussano

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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