Il Portogruaro Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica è una società nata a Portogruaro nel 1919. Fusasi nel 1990 con il Summaga Calcio, cambiando denominazione in Calcio Portogruaro-Summaga, partecipò nel 2010 alla Serie B.
Nel 2013 venne rifondato e si iscrisse al campionato di Promozione Veneto, risalendo nel 2019 in Eccellenza.
Anche sul femminile il sodalizio veneto sta facendo passi importanti, tant’è che parteciperà al girone B di Serie C: a spiegarci i prossimi obiettivi del Portogruaro in rosa è il Responsabile Giorgio Furlanis.

Quando ha iniziato il Portogruaro a credere nel calcio femminile?
«Il Portogruaro ha allestito il femminile nel 2013, anno in cui rinacque la società».

Cosa avete realizzato in questi anni?
«Il primo anno di vita è stato di transizione, arrivando a metà classifica di Promozione, e dopo tre anni siamo passati in Eccellenza, dove lo scorso anno abbiamo chiuso al secondo posto».

Le granata sono state ripescate in Serie C: se lo aspettava?
«Noi abbiamo chiesto per il secondo anno il ripescaggio, e all’ultimo ci abbiamo sperato. Poi sono arrivate numerose defezioni e alla fine è stata ufficializzata la nostra salita in C».

Quale sarà l’obiettivo del Portogruaro 2020/21?
«L’obiettivo è quello di rimanere in categoria: possediamo buona parte di giocatrici che hanno iniziato con noi il nostro percorso, con un organico giovane ma con elementi di esperienza. Siamo partiti in ritardo con la preparazione, ma avremo partite come quelle di Coppa Italia che saranno di rodaggio».

Come sarà il prossimo girone B di Serie C?
«Ci saranno squadre come Venezia, Triestina, Brixen e Vittorio Veneto si giocheranno la promozione, con le altre che si giocheranno le posizioni rimanenti, ma sarà il campo a decidere».

A livello giovanile come state procedendo?
«Abbiamo una Under 19, una Under 15 e una Under 12 che parteciperà in categoria mista».

Quale sarà il futuro del Portogruaro Femminile?
«Per fortuna siamo una bella cittadina che ha un buon riscontro di pubblico, sponsor e politico: se la dirigenza lavorerà bene, allora le ragazze potranno diversi e giocare bene nei campionati».

Come cosa ne pensa della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Il calcio femminile italiano ha avuto una buona crescita dei campionati e dei media, ma sicuramente dovremo lavorare tanto, perché devo ancora un netta differenza tra maschile e femminile nel calcio che è legato ad un business e alla gente poco aperta al femminile, ma grazie al merito delle ragazze e dei dirigenti le persone si stanno avvicinando sempre di più a questo movimento».

Il professionismo sarà realtà anche nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Dipende da cosa parliamo di professionismo: se si avvicina a quello maschile non lo condivido, ma se è quello per equiparare tutte le ragazze che giocano tutti i campionati, allora sarà un beneficio per tutti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Portogruaro Calcio Femminile e Giorgio Furlanis per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.