Photo Credit: Como 1907

Il Como 1907 ha cominciato bene la sua avventura nel calcio femminile e nel Girone A di Promozione Lombardia: dopo nove giornate di campionato le lariane sono al primo posto con diciannove punti, frutto di sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, a cui si aggiunge il turno di riposo, poiché il torneo conta solo nove formazioni. La squadra allenata da Samuele Piazza può fare affidamento su un elemento che può aiutare a far crescere questo giovane gruppo: stiamo parlando di Giulia Pozzoli, terzino sinistro classe ’00 e capitana del club comasco. La nostra Redazione ha raggiunto Giulia per risponderci ad alcune domande.

Giulia in che modo si è avvicinato alla tua vita?
«Mi sono avvicinata al calcio fin da piccola, quando giocavo con mio fratello e con i miei amici. A sei anni sono stata in una squadra maschile, poi ho deciso di lasciare il pallone per il nuoto, ma poi ho deciso di ritornare a dodici anni sui miei passi, tornando al calcio vestendo la maglia della Real Libertas».

Tu hai avuto esperienze al Como Women e al Lesmo. Pensi che queste due squadre possano fare bene in questa stagione?
«Spero che il Como Women possa centrare la salvezza in Serie A, mentre il Lesmo credo che possa dire la sua e possa arrivare in alto nel campionato di Eccellenza».

Quest’anno sei al Como 1907. Perché hai scelto questo progetto?
«Il Como 1907 ha un progetto interessante e che vuole fare bene nel femminile, quindi ho deciso di indossare questa maglia».

Tu sei anche capitana della squadra. Quanto vale per te essere la leader di questo gruppo?
«Per me avere la fascia di capitana è un grande onore, perché rappresento la squadra della mia città, e questo ti porta tanta responsabilità, perché quasi tutte le ragazze sono alla prima esperienza; quindi, cerco di spronarle e a fare bene».

Il Como è in testa al Girone A di Promozione Lombardia dopo nove giornate. Ti aspettavi questo piazzamento?
«L’obiettivo era quello di far crescere un gruppo molto giovane, però io voglio sempre vincere, ci tenevo ad essere col Como nei primi posti».

Delle otto gare giocate dal Como qual è quella che ti ha dato più soddisfazioni?

«Quella contro il Cantù a casa nostra finita 6-0 per noi, perché era un derby e ci tenevamo vincere, e poi perché ho segnato il primo gol stagionale».

Parlando di gol, tu hai messo a referto tre marcature. Sei contenta del tuo score?
«Sono contenta perché segnare è sempre una bella soddisfazione, spero di realizzare altre reti nel ritorno».

Ora c’è il riposo, e il campionato riprenderà a febbraio. Quanto sarà importante per te e per la squadra questa pausa?
«Servirà molto, possiamo affinare tutti i concetti su cui abbiamo avuto delle lacune. Per quanto riguarda me questa sosta mi permetterà di tornare in condizione».

Che voto vuoi dare al Girone A di Promozione Lombardia?
«Do un sette, perché ci sono troppe poche squadre. Certo, c’è competizione, ma non tantissima».

Quale può essere l’avversaria del Como per la lotta alla promozione?
«Il Gorla Minore perché ha un gruppo tosto e duro da affrontare e, rispetto a noi, sono superiori fisicamente».

Come sta il calcio femminile lombardo?
«È ancora indietro rispetto al maschile, però sta pian piano crescendo, dove potremmo avere in futuro dei grandi risultati».

Come sei fuori dal campo?
«Lavoro in uno studio di commercialisti. Mi piace uscire con gli amici e, quando posso, anche viaggiare».

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
«Calcisticamente vorrei migliorarmi sempre di più ed andare in Eccellenza col Como. Personalmente vorrei avere più responsabilità a livello lavorativo, e spero tra qualche anno di andare a convivere».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como 1907 e Giulia Pozzoli per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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