L’Associazione Sportiva Dilettantistica Le Torri FC è una società calcistica femminile nata nel 2008 a Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza prima col nome di Prix-Le Torri, poi come Atletico Vi-Est, successivamente come Real Montecchio Maggiore e infine con l’attuale denominazione. Lo scorso anno ha vinto il girone veneto-friulano, permettendo così alle giallorosse di accedere al girone B di Serie C: abbiamo intervistato Ketty Dal Toè, attaccante classe ’86 e punto di riferimento della formazione veneta la quale ci ha raccontato, oltre al suo percorso calcistico, le aspettative di questa società.

Ketty che significato ha per te indossare la divisa delle Torri?
«Indossare la maglia delle Torri per me è come tornare a casa, poterla reindossare è stata una grande emozione: avevo promesso che sarei tornata. Tanti ricordi bellissimi e indelebili, di momenti e persone meravigliosi che mi hanno accompagnato negli anni».

Come ti è entrata la passione per il calcio?
«La mia passione per il pallone è nata quando ero piccola, da quando ho visto il pallone è stato amore a prima vista. Mio papà mi ha insegnato tanto e il calcio nella nostra famiglia è sempre stato presente: alla domenica andavo sempre allo stadio con il nonno a vedere il Vicenza».

Chi ti ha dato l’ispirazione ad essere un’attaccante?
«In realtà il mio primo ruolo è stato da centrocampista, poi nel tempo sono diventata, grazie al mio mister Giorgio Sartori, un attaccante, ma li ho ricoperto bene o male tutti. L’importante è essere utile alla squadra e fare bene in campo, magari segnando qualche goal».

Nella tua carriera sei stata giocatrice di calcio a 11, ma anche quello di calcio a 5.
«Negli ultimi quattro anni ho giocato a Verona nell’Audace Calcio a 5, un’esperienza che rifarei altre cento volte. Mi ha fatto credere molto dal punto di vista personale e calcistico. Ho avuto la fortuna di scontrarmi con grandi squadre e di giocare con giocatrici di alto livello».

Che obiettivi vi siete posti quest’anno?
«Quest’anno il nostro obiettivo è fare bene, giocare un campionato tranquillo e far crescere la squadra, perché è molto più impegnativo del campionato di Eccellenza, e dobbiamo dimostrare che ci meritiamo di stare lì. Non sarà sicuramente un girone semplice ma sono convinta che faremo del nostro meglio. Anche perché siamo una squadra giovane, a parte la sottoscritta (sorride) e con tante potenzialità».

Che messaggio vuoi rivolgere alle tue compagne?
«Le mie compagne mi hanno accolto ben fin da subito, alcune le conoscevo, altre meno ma sono un bel gruppo unito. Un messaggio per loro è: dare sempre il massimo in ogni situazione e aiutarsi sempre, sia in campo che fuori, perché si vince e si perde tutte insieme. “Insieme si può!’”. Sono convinta che con la rosa al completo ci toglieremo tante soddisfazioni e daremo del filo da torcere a tutte».

Cosa ne pensi del calcio femminile veneto? E quello italiano?
«Del calcio femminile veneto penso che ci debba essere più collaborazione tra le società così da dare la possibilità a tutte di giocare, non tenersi una rosa da trenta ragazze. Il calcio femminile italiano ha fatto dei piccoli passi avanti ma la strada è ancora lunga».

Passaggio al professionismo dal 2022: giusta la scelta?
«Spero tanto che un giorno si arrivi al professionismo femminile come hanno promesso, perché alla fine una calciatrice si allena tante volte come un calciatore e magari è costretta pure a lavorare. È giusto che vengano riconosciuti tutti i sacrifici che una ragazza fa».

Com’è Ketty Dal Toè fuori dal campo?
«Fuori dal campo ho il mio lavoro in fabbrica e alle cinque la sveglia suona tutte le mattine. Ho una gran famiglia che mi sostiene da sempre e quando ho del tempo libero mi piace passarlo a cena con i miei amici e amiche. L’altra mia grande passione è viaggiare. Ho tanti progetti in mente e spero un giorno di poterli realizzare».

Sei felice degli obiettivi che ti sei prefissata?
«Sono molto contenta del percorso fatto fino a qui, mi sono tolta tante soddisfazioni, ho vinto tanto: campionato, Coppa e Supercoppa. Ho avuto la fortuna di essere allenata da grandi allenatori che mi hanno fatto crescere negli anni sotto tanti aspetti e di avere al mio fianco delle grandi giocatrici».

Che cosa ti aspetta nel tuo futuro?
«Spero di poter fare bene quest’anno e di dimostrare che ho ancora tanto da dare sia in campo che fuori, con la mia esperienza e voglia di vincere ancora (anche le partitelle in allenamento). Spero di poter giocare finché avrò gambe e fiato, alla fine il calcio fa parte della mia quotidianità da sempre. Quindi mai paura e non vedo l’ora di iniziare il campionato!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Le Torri FC e Ketty Dal Toè per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Le Torri FC

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.