La Virtus Cantalupo è una società dilettantistica che si trova a Cantalupo, frazione di Cerro Maggiore, in provincia di Milano. Il club ha una formazione maschile che disputerà la Seconda Categoria lombarda, ma ha anche una squadra femminile che giocherà nel Girone A di Promozione. Abbiamo quindi raggiunto Loris D’Amico uno dei soci fondatori della società, Tesoriere e responsabile della squadra femminile che ci parlerà del progetto in rosa della Cantalupo.

Loris qual è il significato di far parte della Virtus Cantalupo?
«Far parte della Virtus Cantalupo, essendo, uno dei sette soci fondatori, è un orgoglio e un motivo di soddisfazione di quello che abbiamo creato. Noi siamo partiti nel 2015 con la Prima Squadra maschile, con l’intento di creare una strada particolare, che è quella dell’aggregazione, come l’inserimento del terzo tempo, coinvolgere la cittadina di Cantalupo tramite l’azionariato popolare, e ridare seguito dopo la fusione dell’Aurora Canatalupo con Cerro Maggiore. Piano piano abbiamo iniziato altri passaggi, come la squadra femminile, il Settore Giovanile. Chiediamo comunque una quota per partecipare alle spese della società, e quando i ragazzi e le ragazze accettano questo progetto trovano un’ambiente sano».

In che modo la società si è avvicinata al calcio femminile?
«Quattro anni fa ci siamo avvicinati nel calcio femminile istituendo una squadra nel calcio a sette, quando poi alcune ragazze di un’altra squadra sono entrate nel nostro club. Il progetto si è successivamente consolidato per poi decidere di entrare nel 2020 al campionato di Promozione».

Come avete costruito la Prima Squadra 2021/22?
«Noi siamo partiti conservando il blocco dello scorso anno, perché era giusto e doveroso dare fiducia alle ragazze che credevano in questi progetto, purtroppo alcune di loro hanno dovuto lasciare la squadra, ma abbiamo preso alcune ragazze che ci potranno dare una grossa mano».

Quale sarà il vostro obiettivo?
«Prima di tutto costruire un gruppo che abbia voglia di lavorare e crescere per provare ad avere dei risultati sportivi, ma siamo consapevoli che per raggiungere gli obiettivi bisogna essere umili, corsi e lavorare nella stessa direzione. Ci piacerebbe essere la mina vagante».

Secondo lei come sarà il Girone A di Promozione?
«Ci sono squadre che sono costruite che vogliono puntare a vincere, quindi sarà un campionato equilibrato, dove ci sarò la possibilità di fare risultato, e chi avrà la fortuna di essere continuo e avere una rosa completa».

Come vi state attivando a livello giovanile?
«Attualmente abbiamo delle ragazze che giocano con i pari età maschile, ma la speranza è quella di avere dei numeri per creare le formazioni esclusivamente femminili per portarle un giorno in Prima Squadra Femminile».

Com’è stato l’impatto del calcio femminile nel milanese?
«Penso sia stato molto importante, e solo nell’alto milanese vedo che nell’arco di un paio di anni si sono attivate altre realtà. Segno che c’è interesse e voglia di costruire nel calcio femminile. Per fare un esempio ni abbiamo la squadra maschile che fa la Seconda Categoria, che è in un campionato provinciale, noi giochiamo in un campionato di Promozione, che è sì regionale, ma abbiamo trasferte vicine alla nostra zona».

Cosa si aspetta in futuro dalla Virtus Cantalupo Femminile?
«Il sogno, nel medio termine, sarebbe quello di andare in Eccellenza. Sarebbe appagante per tutte le ragazze, lo staff e la nostra società».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Virtus Cantalupo e Marco Barezzani per la disponibilità.

Photo Credit: Virtus Cantalupo

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.