Il Chievo Verona si appresta alla nuova stagione di Serie B 2020/21 con importanti ambizioni e obiettivi, grazie all’ormai profonda collaborazione con la controparte maschile. Ai nostri microfoni è intervenuto il direttore sportivo gialloblù Massimiliano Rossi.

La stagione riparte con una grande novità: da Fortitudo Mozzecane a Chievo Verona Women.
«Per noi è una grandissima novità, perché la collaborazione con il Chievo Verona, che crede nel calcio femminile, si stringe ancora di più, dando così alla nuova denominazione e di nuova costituzione societaria: entrambi siamo contenti di ciò, e questa stagione rappresenta il primo vero banco di prova».

Come avete operato sul mercato? Che squadra sarà?
«Quest’anno abbiamo inserito molte giovani, cercando di formare una squadra che abbiano il doppio ruolo entrambe su tutti gli undici, e di dare al mister la possibilità di fare i risultati ottenuti lo scorso anno e di sviluppare le nostre giovani».

Quale sarà l’obiettivo del Chievo?
«Sicuramente abbiamo in testa obiettivi importanti, ma siccome sono passati fatti di lockdown e di tutto quello che è successo, non abbiamo un confronto da poter dire come sono le altre squadre che hanno fatto un certo tipo di mercato, il nostro obiettivo è la salvezza e una classifica adeguata al nostro obiettivo, poi quello che verrà lo prenderemo volentieri».

Il Chievo come sta operando sul settore giovanile?
«Ci siamo adeguati al nuovo sistema: le più piccole avranno una psicologa e allenatori patentati per dare continuità a questo progetto, mentre l’Under 15, Under 17 e Primavera proseguiranno col progetto di sviluppo di un calcio moderno, che guardi non solo la fisicità, ma al calcio completo: sappiamo che il calcio femminile ha morfologie diverse a quello maschile, per questo abbiamo lavorato e documentato sempre di più, abbiamo un referente tecnico e un preparatore atletico, in modo da avere nei prossimi anni qualcosa di importante».

Che Serie B 2020/21 ci aspetteremo?
«Prima di tutto speriamo di partire e di concludere, e questo sarebbe importante, per quello che ho visto le squadre partecipanti al campionato vedo come favorita in A la Lazio, poi vedo bene Cittadella, Brescia, Como».

Il calcio femminile italiano come sta andando in questo momento?
«Vedo degli interessi che fossero sviluppati sullo sport del calcio, portando più bambine al mondo del pallone, non perché abbiamo fatto un Mondiale, ma perché c’è un’area che stanno intraprendendo le società professionistiche. Sicuramente ci dev’essere una macchina con Federazione e tutto quello che sta intorno per avere delle società, all’interno del femminile, professioniste. Noto anche la presenza di squadre competitive, ma che diano ancora un occhio anche al settore giovanile.  Mi auguro che tutti credano a chi ci sta attorno, soprattutto gli sponsor».

Scelta corretta quella di portare nel 2022 il professionismo anche nel calcio femminile?
«Valuto un percorso importante e di giusto riflesso: le basi per farlo sono quelle legate alle strutture di sviluppo, cioè che le società devono essere sostenute per portarle al professionismo che va aiutato e non va amplificato nel modo sbagliato».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Chievo Verona Women F.M. e Massimiliano Rossi per la disponibilità.

Photo Credit: Chievo Verona Women F.M.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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