Lei che i primi palloni li ha tirati con suo padre, sa bene quanto sia importante per ogni bambino avere la stessa possibilità. Regina Baresi, figlia di Beppe e come lui capitano dell’Inter (quella femminile), oggi era al carcere di Bollate, per arbitrare “La partita con papà” tra i detenuti e i loro figli, organizzata dall’associazione Bambinisenzasbarre. “Quando ci sono di mezzo i bambini faccio qualsiasi cosa”, spiega l’attaccante nerazzurra, “il calcio, soprattutto per i bimbi maschi, è abbinato al papà: lo prendono come esempio, vogliono riuscire a fare quello che fa lui”. C’è spazio anche per qualche riflessione sul calcio femminile: “Siamo ancora indietro rispetto alle altre nazioni, ma qualche passo avanti si sta facendo, soprattutto con l’affiliazione ai club maschili, riconosce Regina Baresi. Che quest’anno punta dritto alla Serie A: “Credo molto nella nostra squadra e penso che riusciremo a raggiungere l’obiettivo”.

Di seguito il video dell’intervista:

Un ringraziamento a Regina Baresi per l’intervista concessa.

Sono nata a Milano l’11 aprile 1993. Appassionata di calcio fin da quando era bambina, a 11 anni inizia a giocare nell’Atletico Milano e ci rimane a lungo. Abbandonata poi quest’esperienza si dedica alle altre sue passioni, la letteratura e il giornalismo. Dopo la laurea in Lettere e la collaborazione con diverse testate, ha deciso di far ritorno (da una prospettiva diversa) a quel mondo in cui ha lasciato un pezzo di cuore: il calcio femminile.