La Governolese vuole approdare ai playoff di Promozione Lombardia: per questo conta sui gol di Sara Cutarelli, attaccante classe ’96 e da due anni punto offensivo delle piratesse. La Redazione l’ha raggiunta ai nostri microfoni.

Sara quando hai iniziato a giocare a calcio?
«Ho iniziato a sei anni, la mia passione per il calcio è entrata sin da subito».

Cos’è per te essere un’attaccante?
«Un’attaccante per vuol dire aver la soddisfazione di far vincere la squadra, e se possibile infondere coraggio alle compagne. Mi piace la bellezza del gol. Ho molta fame di reti».

Qual è il gol più bello che hai segnato?
«Il gol del pareggio alla Speranza Agrate che ho realizzato, con la Femminile Mantova, allo stadio Martelli».

La tua avventura è iniziata con la maglia dell’AGSM Verona (poi Hellas): che anni sono stati?
«Anni di crescita personale e fisica, mi ha fatto crescere mentalmente. Ho affrontato ragazze molto forti, ho sempre avuto un bellissimo confronto per tecnica e visione di gioco. È stata un’esperienza importante».

Poi passi alla Femminile Mantova: cos’ha significato per te vestire quella maglia?
«È stato importante, perché, essendo mantovana, mi ha fatto piacere far parte di questo gruppo per un anno e mezzo».

Cosa ti ha portato a scegliere un anno fa la Governolese?
«La società è accogliente, comprensiva e umana. Mi sono trovata bene con le mie compagne, c’è un bel gruppo armonioso: ho trovato la squadra perfetta».

Com’è quest’anno la Governolese?
«Abbiamo iniziato molto bene, perché abbiamo fatto parecchi allenamenti già da fine agosto. Il Covid-19 purtroppo ci ha subito fermato, ma la società non ci ha mai fatto sentire sole, chiamandoci sempre e dandoci programmi per rimanere allenate. Si spera di ripartire a febbraio».

Come stai affrontando la pausa forzata?
«All’inizio è stata una brutta botta, perché eravamo partite bene ed eravamo dispiaciute. Mi sono adattata. Si fa quel che si può».

Che opinione hai sul girone B di Promozione?
«Non sapendo più di tanto, penso che riusciremo ad affrontare questo girone molto bene. Sono positiva, perché non ci mette paura».

Cosa pensi del calcio femminile italiano di oggi?
«Il calcio femminile italiano sta facendo un bellissimo slancio, dalle più piccole alle più grandi. Mi auguro che tante ragazzine non abbiano paura ad iniziare a praticare questo sport senza paura, che cresca ancora di più».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono molto solitaria, ho pochi amici ma buoni. Lavoro come operaia in un’azienda metalmeccanica».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Crescere ancora di più, perché c’è sempre tempo per imparare, tornare a febbraio a giocare e portare la squadra più in alto».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Governolese e Sara Cutarelli per la disponibilità.

Photo Credit: US Governolese Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.