Il Brescia Calcio Femminile si appresta tornare in campo domenica, quando incrocerà, allo stadio Comunale di Ospitaletto, il Cesena, in quello che sarà un match da alta classifica. Le biancoblù hanno in attacco la diciannovenne Sofia Pasquali, una calciatrice che ha fatto il percorso dalle giovanili alla prima squadra del Brescia. A lei abbiamo rivolto alcune domande.

Sofia cos’è per te essere una giocatrice del Brescia?
«Sicuramente essere una giocatrice del Brescia è un orgoglio per me e per i miei genitori. Mi sono sempre trovata bene in una grande società, sera, professionale: per me è un sogno».

Quando ha avuto inizio la tua passione per il calcio?
«Avevo sette anni e mio fratello ha influenzato la passione per questo sport, iniziando a giocare con lui insieme e poi con i miei compagni di squadra. Ho giocato cinque anni con i maschi della Fornaci. Prima del calcio giocavo a pallavolo».

Come mai hai deciso di diventare attaccante?
«Non ho deciso, mi hanno sempre affidato questo. Mi piace affrontare i difensori e fare gol».

Raccontaci il tuo percorso calcistico.
«Ho saltato le Pulcine da piccola, poi sono arrivata al Brescia, dove ho fatto le Giovanissime e due anni con la Primavera».

Sei nella prima squadra del Brescia dal 2018: che emozioni hai provato con quella chiamata?
«Non me l’aspettavo quella chiamata, ma è stata una grande soddisfazione giocare con giocatrici di esperienza, e affrontare un certo livello e ritmo di gioco. Ci ho messo un po’ di tempo ad ambientarmi, ma mi ha ripagato tutti i sacrifici che ho fatto».

Qual è l’emozione più bella che hai avuto con la maglia biancoblù? Il gol più bello?
«Il pareggio di qualche settimana fa in casa della Lazio: aver passato tutta la gara in dieci e pareggiato contro una squadra di quel livello è stata una bella emozione. Il gol del 2-2 contro le laziali è stato veramente bello, perché ero appena entrata e segnare dopo cinque minuti è stato un qualcosa di incredibile».

Com’è secondo te il Brescia 2020/21?
«Una squadra omogenea, fatta di esperienza e di giovani che vogliono ambientarsi. Siamo competitive, perché fino ad ora ci siamo comportate bene, ma allenamento dopo allenamento vogliamo migliorarci sempre di più e cercare di non ripetere gli stessi errori. L’obiettivo è la salvezza, quindi restiamo coi piedi per terra, anche se questa squadra può fare molto bene».

Che Serie B hai visto in questo momento?
«Tutte le squadre sono dello stesso livello, vedo un campionato competitivo».

La Serie B però sta soffrendo per via del Covid-19…
«Lo sport sta soffrendo parecchio, per quanto riguarda noi, il Brescia sta facendo il massimo per rispettare tutte le disposizioni, per permetterci di allenarci e praticare lo sport che amiamo nel migliore e più sicuro dei modi».

Che cosa pensi del calcio femminile italiano? E sul professionismo?
«Il calcio femminile italiano ha fatto un grande salto di qualità sia a livello di giocatrici che a livello culturale. Speriamo di essere più considerate e valorizzate. La norma approvata qualche giorno fa sul professionismo nel calcio femminile rappresenta un grande passo che fino a due anni fa era impensabile».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Sto studiando e prendendo la patente, ma la mia vita è legata soprattutto al calcio».

Che obiettivi hai nei prossimi anni?
«Crescere mentalmente nel calcio e portare il Brescia nella categoria che merita, ossia la Serie A. Mi piacerebbe laurearmi per trovare uno sbocco extra calcistico».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Sofia Pasquali per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.