La Carrarese è una società nata nella città di Carrara nel 1908. Nel corso della sua storia, ha partecipato dal 1946 al 1948 alla Serie B, e ha una Coppa Italia Serie C nel 1983. Attualmente milita nella terza serie nazionale, dove lo scorso anno è arrivata in semifinale playoff. La società carrarese si sta occupando anche della costruzione di un settore in rosa: ad approfondircelo è Valentina Buttini, attualmente responsabile tecnico della sezione femminile gialloblù.

Valentina, prima di spiegare il progetto calcio femminile a Carrara, parlaci un po’ di te.
«Ho iniziato a giocare a calcio dal 1988 fino al 2020, ho praticato anche pallavolo, sono stata responsabile marketing Pallavolo Modena, posseggo la qualifica di allenatore UEFA B, direttore sportivo, sono la prima donna ad aver svolto il corso di osservatore. Poi conduco dal 2017 su Canale 50 (emittente televisiva toscana, ndr), “Colpo di tacco” con il giornalista Paolo Zerrì, che per me è un orgoglio occuparmene, visto che si occupa interamente di calcio femminile a 360 gradi, e da settembre partirà la quarta edizione».

Quando ha deciso la Carrarese di creare un settore femminile?
«La Carrarese ha iniziato a creare il settore femminile la scorsa estate, ovvero quando sono arrivata a ricoprire l’incarico».

Con quale approccio siete entrati nel calcio femminile?
«La mia filosofia, condivisa con la società, è quello di far divertire le bimbe e mettersi in gioco, attraverso il coinvolgimento, il rispetto delle regole e la collaborazione continua coi genitori: infatti abbiamo avuto un’alta partecipazione agli allenamenti e dei genitori nei momenti conviviali».

Quali sono stati i primi risultati che avete ottenuto?
«Siamo riusciti a costruire una formazione Under 12 e un Under 15, e nel prossimo anno realizzeremo una squadra Juniores. Durante il lockdown abbiamo fatto alcuni allenamenti individuali e quest’estate abbiamo svolto un’attività ludico-motoria».

Quando vedremo la prima squadra femminile della Carrarese?
«La Carrarese andrà avanti con le annate sia a livello di tesserate che di squadra, con un occhio all’impiantistica, visto che in Italia siamo molto indietro, ma la società vuole ampliarsi anche su questo fronte. Vogliamo crescere passo dopo passo».

Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«La bella prestazione ottenuta dalla Nazionale al Mondiale francese del 2019 ha permesso di dare “il là” allo sviluppo del calcio femminile anche in Italia, ma bisogna ampliare la base per avere un vertice di qualità: nonostante il periodo di lockdown la strada è stata tracciata, e il movimento nel nostro paese si espanderà ancora di più, cercando di risolvere gli ostacoli che ci saranno».

Giusta la scelta di portare il professionismo anche nel femminile?
«Tutte le donne che attualmente stanno praticando sport non sono tutelate, bisogna arrivarci per forza prima o poi al professionismo anche nel mondo sportivo femminile, perché bisogna renderlo un lavoro, oltre ad una passione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Carrarese Calcio e Valentina Buttini per la disponibilità.

Photo Credit: Carrarese Calcio 

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.