Mancano tre giorni alla partita tra Brescia Calcio Femminile e Cortefranca, big match valido per la tredicesima giornata del girone lombardo di Eccellenza, e per questo abbiamo voluto sentire una giocatrice che ha vestito entrambe le maglie, e che sarà una delle protagoniste più attese dell’incontro che si svolgerà domenica alle 19:00 al campo sportivo dell’Oratorio “Paolo VI” di Urago Mella. Stiamo ovviamente parlando di Veronique Brayda, 23 anni e da quest’anno è di nuovo centrocampista biancoblu.

  1. Veronique dopo cinque anni sei tornata a Brescia, squadra che ti ha lanciato nel calcio che conta.

«Quando mi è arrivata la chiamata del Brescia non ci ho pensato due volte: qui sono cresciuta, ho vissuto i primi anni importanti da calciatrice e ora sono tornata per scrivere nuove pagine di una storia bellissima. L’aria che si respira a Brescia è quella di una grande famiglia: il pres e i dirigenti sono persone che amano il Brescia, soprattutto per quello che hanno costruito».

  1. Mancano due turni al temine dell’andata del girone lombardo di Eccellenza: puoi darci una tua opinione?

«Mancano ancora tante partite a cominciare da quella di domenica, quindi credo che tracciare bilanci definitivi ad oggi sia un po’ prematuro. Finora credo ci siamo disimpegnate bene, a parte qualche passo falso dettato principalmente da errori nostri. Siamo una squadra molto giovane che deve crescere e fare esperienza, ma in generale credo che essere terze a due giornate dalla fine del girone d’andata sia un buon risultato».

  1. Domenica affronterai con la maglia biancazzurra il Cortefranca, formazione con il quale hai militato nei tuoi ultimi tre anni calcistici.

«È stata una bella esperienza: siamo sempre state ad un passo per vincerlo, però non ci siamo riuscite. Avevo bisogno di nuovi stimoli, e ho sposato subito il nuovo progetto di crescita del Brescia».

  1. Secondo te che partita ci aspettiamo domenica?

«Sarà una partita molto divertente, dove s’affronteranno due squadre a viso aperto. Naturalmente noi cercheremo d’imporre il nostro ritmo e il nostro gioco, tenendo conto che sfrutteremo il fattore casalingo e il nostro grande pubblico che ci sostiene sempre sia in casa che fuori. Ci stiamo preparando molto bene per questa partita, che sappiamo essere molto importante: dobbiamo e possiamo fare bene. Sono fiduciosa».

  1. Com’è Veronique Brayda fuori dal campo?

«Sono una ragazza molto tranquilla con tanta voglia di migliorarmi sempre. Mi reputo molto fortunata, perché ho una famiglia che mi ha sempre sostenuto in qualsiasi scelta».

  1. Un’ultima domanda: cosa ne pensi dell’attuale situazione del calcio femminile in Italia?

«Penso che le cose attualmente sono migliorate, soprattutto da quando sono entrate le grandi “potenze”. È un movimento che deve ancora crescere molto, e anno dopo anno migliorerà. Il calcio femminile italiano ha molta potenzialità di crescita maschi e femmine, devono giocare in egual numero, sia livello dilettantistico che professionistico: quando questo accadrà, lì ci sarà davvero un cambio culturale, perché il calcio è di chi lo ama. Senza differenze».

Photo Credit: Pagina Facebook Brescia Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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