Si è conclusa la regular season del campionato Primavera Femminile. La Fiorentina Femminile ha raggiunto l’ottava posizione a quota dodici punti. Oltre dieci lunghezze di distanza dalla zona Play-off. La squadra allenata da Claudio Ricci, al pari della prima guidata da Cincotta, non ha offerto una prestazione altisonante. Di certo, operare in piena emergenza sanitaria non è stato facile. La Primavera, a differenze delle colleghe più grandi, non ha potuto godere degli stessi trattamenti medico-sanitari. Le difficoltà di un’annata negativa però, dipingono un quadro che è impossibile non notare. Con il campionato già ripartito a settembre, la Figc si è ritrovata di nuovo davanti all’unica scelta possibile per tutelare le ragazze dal Covid: sospendere tutto.

Il campionato per la Primavera Femminile viola comincia domenica 27 settembre con il derby contro l’Empoli Ladies dell’ex Gaia Sitri. Sconfitta per 1-3 con Astrid Zorzetto unica marcatrice gigliata. Dopo l’imbarcata subita contro la Roma schiacciasassi, la Fiorentina ingrana la marcia giusta e vince l’altro derby contro la Florentia San Gimignano grazie alla rete di Sara Valvo (di lei parleremo più avanti). Quando ormai mancavano poche ore alla sfida contro il Pomigliano, arriva la notizia della nuova interruzione del campionato Primavera. Un nuovo incubo per le ragazze che, più di tutto, necessitavano del campo, della competizione, di allenarsi, di vivere insieme dopo un lockdown durato una sessantina di giorni. Niente da fare, di nuovo tutte in casa ad aspettare, aspettare ed aspettare.

A gennaio l’ufficialità: si riparte da metà febbraio. Il protocollo sanitario però è abbastanza scadente: un solo tampone alla settimana e quarantena obbligatoria se una calciatrice viene a contatto con un eventuale positivo. In altre parole, se una ragazza ha un compagno di classe potenzialmente positivo, è stop di 10 giorni. Se un’atleta ha la figlia della cugina della mamma positiva e si sono viste ad un pranzo diversi giorni prima, è stop di 10 giorni. Si capisce come sia molto difficile avere l’intera rosa a disposizione. Il protocollo della Figc e del Governo è quindi insufficiente ma, e questo è l’importante, il campionato riparte e le ragazze possono tornare ad allenarsi nei centri sportivi.

Per Ricci e staff però, c’è un ulteriore problema. Le calciatrici più forti e più rappresentative del gruppo, finiscono anticipatamente in prima squadra. Il Covid e gli infortuni colpiscono pesantemente la formazione di Cincotta, facendo sì che Rebecca Tinti, Maria Paola Mazzoni, Rebecca Mani, Alessia Papi e Chiara Pastifieri si ritrovino a bruciare le tappe. Alcune di loro faranno una pesantissima spola tra prima squadra e Primavera. Inoltre, Rebecca Mani e Maria Paola Mazzoni vivono l’emozione dell’esordio in Serie A, rispettivamente contro Florentia San Gimignano e Pink Bari. Ci sono poi le cessioni in prestito di Maria Sole Lulli, Margherita Cirri e Olga Viggiano, pezzi da novanta del gruppo gigliato, partite per Arezzo e Pistoia in cerca di esperienza. Nonostante le difficoltà, la Fiorentina Femminile Primavera si toglie diverse soddisfazioni nel corso della stagione. Arrivano vittorie contro Roma Calcio Femminile, Grifo Perugia ed una goleada contro il Ravenna. Da questi match, la Primavera individua le calciatrici che, dalla prossima stagione, potranno essere decisive.

Spiccano su tutte le capocannoniere viola Sara Valvo e Margherita Santini. La prima, classe 2004 ed ex San Miniato, ha una grandissima personalità e velocità. Arrivata a Firenze l’anno scorso, Valvo si è distinta per la crescita vissuta e per il goal vittoria contro la Florentia San Gimignano alla seconda giornata. Santini ha vissuto un percorso diverso. Cresciuta nelle giovanili della Fiorentina, prima di passare un anno e mezzo al Florentia, è rientrata in viola diventando un perno nel centrocampo di Ricci. Oltre loro, ci sono diversi elementi molto giovani di grande prospettiva. Prima su tutte, l’attaccante di origine kosovara Leunora Xhemaj. Classe 2003, è una veterana della maglia gigliata nonostante la giovane età. Xhemaj è il classico attaccante di movimento centrale capace di muoversi spalle alla porta per far salire la squadra. Nella stagione appena terminata è andata a rete contro la Roma Calcio Femminile. Sarebbe potuto essere suo l’ultimo goal stagionale della Primavera Femminile, ma un incrocio dei pali si è messo sulla sua strada nella gara contro il Napoli. Tra i pali la Fiorentina segue, con grande interesse, i progressi di Rebecca Tinti. Un po’ esile di fisico ma non certo di spirito. Proveniente dalla Vigor Rignano, l’estremo difensore della Primavera si è allenata diverse settimane fianco a fianco ad Ohrstorm e Schroffenegger. Molto caparbia nelle uscite uno contro uno; una che non è abituata certo a tirarsi indietro. Impossibile non citare poi Linda Masini, classe 2005, di cui abbiamo parlato in un focus antecedente.

Un’altra menzione la meritano poi altri elementi della formazione gigliata che si sono distinte nel corso della stagione: Isabel Pirriatore, Sara Solimeo, Camilla Campi, Astrid Zorzetto. Atlete molto interessanti su cui la Fiorentina punta molto in vista della ripartenza a settembre. Le viola sono chiamate a riscattare quest’annata difficile senza guardare al passato, ma pensando al futuro.

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