Vince, stravince e convince: non è facile per un allenatore conseguire quindici trionfi su quindici e plasmare una compagine capace di rifilare sessantadue reti (più di quattro a gara) agli undici avversari e subirne solo quattro.
Sauro Fattori, tecnico della Fiorentina Women’s ed ex attaccante di razza, per lui una carriera giovanile da oltre cento gol in maglia viola primavera, quindi uno che sarebbe rientrato nella Top 10 degli LGI, non è certo solo  un professionista che sta dimostrando come imporsi nettamente nella lotta scudetto, ma è stato anche un abile manovratore di undici a misura U19, che ha spesso portato a placida salvezza o che ha fatto piazzare tra le prime quattro forze della Serie A.

La sua prima stagione gigliata, 2012/2013,  allora A.C.F., fu forse quella che più pose in vetrina la sua capacità di gestione e costruzione di calciatrici di un domani: età  media diciassette anni e sette mesi, nove nazionali tra U17 e U19 ed il tutto condito da una rosa che, la stagione prima, aveva alquanto faticato a salvarsi.
Con Elena Linari, classe 1994, allora diciottenne, ed Arianna Ferrati, classe 1995, poco più che diciassettenne, entrambe reduci dal Mondiale U20 in Giappone, oltre ad Alice Valgimigli, classe 1994, Marta Varriale, classe 1994,  Ilaria Borghesi, classe 1995, Costanza Esperti, classe 1995, Norma Cinotti, classe 1996, Carolina Cosi, classe 1996, Martina Fusini, classe 1996, Costanza Razzolini, classe 1997, e Claudia Ferrara, classe 1998, riuscì in un’impresa che a Firenze non era ancora stata centrata da nessuno: vincere per due volte contro il Verona, all’andata affermazione casalinga per 1-0, rete di Guagni su assist di capitan Orlandi,  ed al ritorno per 1-4, doppietta sempre di Guagni e due marcature da ex di Rinaldi,  e fare risultato utile a Brescia, ultima di campionato, score di 1-1.
Quell’annata vide quindi il viola finire ottavo in classifica, a stupore di tutti, con uno slancio motivazionale e di crescita impresso alla giovanissima rosa, che si riflesse anche nelle stagioni successive, data un’ulteriore ripetizione della graduatoria nel torneo seguente, 2013-2014, poi in un quarto posto, 2014-2015, ed infine, con Fiorentina Women’s, in un terzo podio, 2015-2016.

Quest’anno, primo solitario in classifica, invece, sta continuando nel  dare fiducia ai talenti U19, pur distaccando le dirette inseguitrici al titolo, un parco atlete sempre gestito nella piena valorizzazione delle stesse: Valery Vigilucci, fascia, classe 1997, Alice Tortelli titolare inamovibile, centrale di retroguardia, classe 1998, Danila Zazzera sempre decisiva, attaccante condor d’area, classe 1998, Martina Fusini jolly da pescare sulla corsia mancina, esterna, classe 1996,  Francesca Durante e Noemi Fedele numeri uno di prospettiva, portieri, classe 1997.
Detto ciò, dopo aver dato lo slancio sulla panchina fiorentina, oltre ai nomi citati, a ben ventuno giocatrici a misura LGI, si ritrova attualmente nella volata finale per il titolo… Ed accerchiato  dalle mire di altri club italiani che, come si sa, lo stanno adocchiando, consapevoli delle sue capacità e del suo piglio da professionista.
Ma, forse, a lui non interessano ad oggi: quello che conta per il tecnico di Sesto Fiorentino è vincere e per noi LGI, vedere il cospicuo impiego di U19, ci rende ancora più  ferventi spettatori di tale corsa.