Cresciuta nella Vis Roma Nova, ha ricevuto la consacrazione a livello giovanile con la maglia della Res Roma con la quale ha vinto lo scudetto Primavera e il Torneo di Arco, prima di arrivare nella squadra partenopea che l’ha rivitalizzata dopo un lungo infortunio.

Vetrina della giornata per Giulia Franco, classe 2001, assistita del procuratore Luca Grippo, terzo portiere del Napoli femminile, squadra neopromossa del campionato di serie A e numero uno della compagine Primavera partenopea

Ciao Giulia, per iniziare una breve descrizione del tuo ruolo
“Gioco in porta da quando avevo 8 anni ed è stato subito amore a prima vista; ricordo quando il mister ogni tanto mi diceva di giocare come punta ma ogni volta che avanzavo mi giravo sempre indietro come per voler fargli capire che il mio posto era proprio lì, a difendere quei pali. 

La mia caratteristica è proprio l’uno contro uno e fortunatamente, una caratteristica che mi contraddistingue da qualsiasi altro portiere, è proprio il coraggio; quando vedo il pallone avvicinarsi non esiste nessun altro, so che devo andare a prendermelo, senza avere paura di niente”.

Le tue esperienze pregresse in carriera
“Ho da sempre giocato nella Vis Roma Nova, la squadra del mio papà; giocavamo sul campo di terra, lì credo di aver passato gli anni più belli e le esperienze più emozionanti della mia vita, quelle che ti facevano tornare a casa con le ginocchia sbucciate e completamente sporca di sangue misto a terra, a tal punto che gli strilli di mamma arrivavano in cielo ma sono proprio quelle esperienze che ti hanno fatta crescere e che ti porterai dentro per sempre.

In seguito, ho avuto un grandissimo salto di qualità e sono entrata a far parte della Res Roma, anni in cui abbiamo vinto tanto, diventando anche Campionesse d’Italia e vincendo il torneo Arco di Trento. Abbiamo girato tanto l’Italia e mi sono innamorata sempre di più di questo sport.

Dopodichè credo di aver passato i due anni più brutti della mia vita per problemi legati alla spalla, tanta sofferenza, poi l’operazione, infine e finalmente il sole. 

Sono arrivata a Napoli, dove ho scoperto delle persone stupende, di un cuore immenso e soprattutto ho riscoperto la bellezza di questo sport che avevo un po’ perso, visto il periodo buio precedente”.

Le persone che ti hanno aiutato a crescere come atleta
“Devo ringraziare tanto in primis il mister Fabio Melillo che mi ha portato nel mondo dei grandi, nel mondo della serie A, del calcio quello vero, per me è stato sempre un maestro soprattutto in campo, perché da lui ho imparato il coraggio di credere nelle idee, nei progetti e il coraggio di osare sempre; gli voglio un bene dell’anima e sarà per sempre una parte importante per me e per la mia carriera calcistica.

Vorrei ringraziare il mio mister dei portieri Daniele Nori, il quale fondamentalmente è sempre stato molto di più, direi un fratello maggiore, un confidente, un vero AMICO che mi ha sempre aiutato a trovare la luce nei momenti di difficoltà, capace di credere sempre in me quando io lo facevo un po’ di meno; per ultimo ma non certo per importanza, Dario Maggesi e tutto il suo staff Gianluca, Antonio, Manu, Jacopo, persone straordinarie che mi sopportano con tanta pazienza e svolgono il loro lavoro con tanta passione e divertimento”.

Hai un procuratore ?
“Il mio procuratore è Luca Grippo, il quale si è da subito dimostrato molto disponibile e propenso a dialogo di qualsiasi tipo; quando sono giù di morale, mi basta inviargli un messaggio che tutto torna alla normalità e tutti i problemi si risolvono; sicuramente i vantaggi di esser tutelata sono sicuramente il fatto di essere monitorata h24 e la possibilità di entrare in contatto con squadre professioniste più facilmente”.

La convocazione in prima squadra nella gara con il Milan
“E’ stata un’emozione unica, una gioia indescrivibile poter entrare a far parte del mondo dei grandi, quantunque non abbia avuto la possibilità di scendere in campo; indossare la maglia del Napoli con il mio nome ed il numero da me scelto mi ha catapultato in una realtà incredibile che fino a poco tempo fa ammiravo solo in televisione”.

La sospensione del campionato Primavera
“Siamo molto amareggiate per la sospensione del torneo ma siamo fiduciose di poter ripartire quanto prima, nel frattempo continuo ad allenarmi con la prima squadra per mantenere la condizione psico fisica ottimale sperando che si possa riprendere a giocare”.

Credit Photo: Facebook Giulia Franco

 

FONTECalcioInRosa.it
Mariano Ventrella
Mariano Ventrella, laureato in Giurisprudenza, collaboratore della redazione sportiva bari.iamcalcio.it, segue con particolare attenzione le squadre di calcio della provincia di Bari, dando risalto e visibilità al calcio femminile, occupandosi in particolar modo della Pink Bari, delle varie squadre rappresentative della nazionale italiana (Under 16, 17, 23) oltre che del futsal. E' stato anche inviato a bordo campo per i commenti e le interviste post gara per l'emittente televisiva Professione sport Tv durante la partita Pink Bari - Roma calcio femminile del 14/5/17.