Le indicazioni che escono per le rossonere di Ganz da questa quinta giornata di campionato sono assai altalenanti. La gara all’ombra del Vesuvio mette in luce un Milan ferito, che scende sul terreno di gioco in cerca di riscatto, ma che si fa male da solo quando spedisce Goldoni sul dischetto delle rigoriste dopo neppure venti minuti di gara. Per fortuna delle meneghine, la ragazza-simbolo del Napoli, fallisce e poco dopo su un tiro-intuizione della sempre più concreta Adami, l’estremo difensore partenopeo non trattiene e Andersen è brava a segnare in tap-in il suo primo goal in rossonero.  

Verso la fine della ripresa viene assegnato anche un rigore al Milan, ma capitan Giacinti stranamente sbaglia, e questa è davvero una notizia e il Milan non riesce ad allungare nel punteggio, distanziando di due reti le padrone di casa, come avrebbero voluto, purtroppo sul finire del primo tempo Codina, per doppia ammonizione, lascia le compagne in 10. 

La svolta arriva proprio nella ripresa, infatti, a questo punto al ritorno sul terreno di gioco si pensa che sia proprio il Napoli con la superiorità numerica a dover fare la partita ed a poter fare male alle meneghine, ma invece è la squadra di Ganz che riesce ad addomesticare la partita; con furbizia ed esperienza, abbassa i ritmi di gioco, impone il proprio giro palla e rischia anche di segnare con Bergamaschi. Finisce così fra le  vibranti polemiche da parte di mister Pistolesi e di tutte le ragazze di casa, che reclamano un presunto fallo da rigore commesso proprio da Bergamaschi allo scadere dei 90 regolamentari, una gara che ha visto un Milan riprendere la strada dei tre punti, e raggiungere il terzo posto alle spalle di Juventus e Sassuolo, ma soprattutto una squadra che a livello mentale esce vincente da un difficilissimo campo, in cui le azzurre hanno giocato con il coltello fra i denti, e siamo sicuri che durante tutto il campionato daranno fastidio anche ad altre formazioni se giocheranno sempre con questa intensità. Brave, invece, anzi bravissime le rossonere a difendere il vantaggio, e a non scoraggiarsi davanti al rigore fallito e all’espulsione di Codina, la squadra è stata brava a seguire le indicazioni del suo mister e ad resistere all’urto, andando ad occupare in ampiezza e profondità, nonostante l’inferiorità numerica, tutto l’arco del campo, portando a casa un risultato importante e sofferto, un buon viatico sicuramente per riprendersi psicologicamente dopo la brutta batosta subita in casa contro il Sassuolo. Inoltre, in una gara in cui le sue offensive hanno le polveri bagnate, salgono in cattedra la solita Bouquete, e la veterana del campionato italiano, anche se è al suo primo anno in maglia rossonera, Adami.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa 

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.