In attesa dell’inizio della stagione 2022-2023, l’AS Meran Women si sta preparando ad affrontare le nuove sfide della serie C. Andrea Campolattano, responsabile dell’Area Sportiva e dell’Area Tecnica per la società altoatesina, ha raccontato in questa breve intervista gli obiettivi della squadra per il campionato alle porte.

Mister Campolattano, domenica 11 settembre avrà ufficialmente inizio il campionato di serie C. Che aria si respira sulla panchina dell’AS Meran Women? C’è tanta aspettativa?
“Si respira un’aria positiva, c’è molto entusiasmo e tanta voglia di fare bene in questo nuovo contesto. In società nessuno ha tante aspettative e nessuno ci mette pressioni , ma come ho detto prima c’è moltissimo entusiasmo, un entusiasmo che vorremmo trasmettere a tutta la città di Merano.”

In questi ultimi giorni la società ha messo a segno numerosi colpi di mercato, sia per quanto riguarda la rosa che per lo staff tecnico. Come pensa che sarà lavorare con questo gruppo?
“Sono molto soddisfatto di come ci siamo mossi sul mercato, abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e nei prossimi giorni ufficializzeremo ancora 2 o 3 arrivi. Abbiamo creato anche un ottimo staff numeroso e di qualità, che avrò a disposizione per cercare di mettere nelle migliori condizioni le ragazze. Sono convintissimo di avere a disposizione un gruppo di calciatrici con il quale sarà molto stimolante lavorare, abbiamo creato il giusto mix tra esperienza e gioventù ed abbiamo dato priorità prima alle qualità umane, è un gruppo con una grande cultura del lavoro e spirito di sacrificio.”

Tra le tante novità, spicca il nome di Nadine Nischler. Che importanza avrà per la rosa poter contare su una giocatrice di esperienza, con un ottimo fiuto per il gol?
“L’arrivo di Nadine Nischler è sicuramente  importantissimo per noi, pensavamo di non poter arrivare a lei, visto le molte richieste che aveva dalle categorie superiori. Sicuramente potrà aiutarci a fare un salto di qualità: nella passata stagione è stata tra le giocatrici più forti di tutta la serie C. Però sono convinto che la Nostra squadra possa contare su una base di giocatrici che otre la Nischler hanno già fatto la categoria e ci potranno trascinare, come ad esempio Caser, Vuerich, Kofler, Barbacovi, Casal, Tulumello, Francesconi, Reiner, Pfostl, Peer, senza dimenticare tutte le nostre giovani.”

Quali sono gli obiettivi della squadra per la nuova stagione?
“L’obiettivo primario, essendo neopromossi, è uno solo: cercare di rimanere in categoria, cercando se possibile la salvezza diretta.”

La sua esperienza in panchina è stata molto cercata anche da altre società, sia a livello regionale che nazionale. Cosa l’ha spinta a posare anche quest’anno il progetto dell’AS Meran Women?
“Io vengo dal calcio maschile, per molti anni ho allenato in contesti regionali e nazionali, togliendomi tantissime soddisfazioni e crescendo molti giocatori giovani che poi hanno preso la via del professionismo. Dalla stagione scorsa, grazie alla Figc, per la quale ho lavorato a livello nazionale e regionale, mi sono avvicinato al mondo del calcio femminile e da quel momento ho scoperto un mondo veramente bello a cui mi sono appassionato; da qui nasce la mia motivazione a continuare il progetto femminile a Merano in Serie C.”

L’anno scorso la squadra ha conquistato la promozione vincendo il campionato di Eccellenza. Che elementi di novità si aspetta di incontrare in questa nuova stagione alle porte? Come giudica il livello della serie C femminile?
“L’anno scorso la squadra ha compiuto un autentico capolavoro sportivo, abbiamo vinto l’Eccellenza, la Coppa Italia Regionale e soprattutto la Coppa Italia Nazionale, vincendo 30 partite su 30. La novità sarà doverci adattare in fretta ad una categoria e ad un contesto totalmente diverso da quello che era l’Eccellenza; credo che quest’anno il livello della serie C, soprattutto con l’introduzione del professionismo in A e la riduzione di squadre in A, si alzerà moltissimo e credo che sarà la serie C più difficile degli ultimi anni.”

Quindi ritiene che l’introduzione del professionismo nella massima serie femminile possa avere un’influenza positiva sui campionati minori come la serie B e la serie C?
“L’introduzione del professionismo meriterebbe un capitolo a parte, come per tutte le cose ci sono pro e contro, ma sono contento del fatto che finalmente anche alle Donne venga riconosciuto questo diritto. Per quanto riguarda se questo avrà un influenza positiva in serie B e C lo scopriremo con il tempo, però come anticipato prima sono convinto che alzerà la qualità in campo dei due campionati, quindi ci aspetterà una bella esperienza.”

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