Alla scoperta di Rebecca Piemonte, classe 1997, esterno alto del Portogruaro calcio femminile, squadra matricola del campionato del girone B di serie C.

Ciao Rebecca, come è nata la tua passione per il calcio ?
“Ho sempre voluto giocare a calcio fin da bambina ma mia madre si era opposta per molti anni, sostenendo che era uno sport da maschi, finché non mi ha finalmente lasciato iniziare all’età di 14 anni con il Tavagnacco femminile, dove ho percorso la trafila nel settore giovanile”.

I momenti salienti della tua carriera
“Porto un bellissimo ricordo del periodo al Tavagnacco, in particolare quello relativo agli ultimi anni in under 19 in cui abbiamo vinto il campionato, facendo parte di un gruppo oltre che di una grande squadra fantastica, sia dentro che fuori dal campo, riuscendomi a togliermi diverse soddisfazioni a livello calcistico oltre ad instaurare diverse amicizie, tutt’ora solide e durature.

Successivamente ho disputato il mio primo anno con la prima squadra all’Udinese femminile in serie C (oggi chiamata eccellenza) nel 2017, dove purtroppo, dopo qualche mese, ho subito un infortunio al ginocchio sinistro, rompendomi il crociato anteriore e il collaterale mediale; ho ripreso l’estate successiva cambiando squadra e andando a giocare al Prata femminile nella stessa categoria di Eccellenza, per poi arrivare un anno dopo a quella che oggi reputo la mia casa, cioè ‘il Porto’ (Portogruaro calcio femminile)”

Le tue caratteristiche
“Iniziare a giocare tardi mi ha portato, purtroppo, ad avere delle lacune tecniche, ma questo non mi ha mai fermato dal volermi allenare e migliorare sempre di più; la mia forza è sicuramente il fisico, la resistenza e la grinta, corro sempre tanto in campo cercando di dare il massimo per le mie compagne e la squadra; un altro segno che mi contraddistingue è il carattere, per me il calcio è prima di tutto il gruppo, la squadra, e quindi cerco sempre di portare allegria fuori e dentro lo spogliatoio e sono costantemente in prima linea per sostenere le mie compagne”.

Un giudizio sull’ambiente a Portogruaro
“La chiamo casa perché qui ho trovato una splendida famiglia, un grande gruppo e soprattutto un grande cuore; non ho mai incontrato nella mia vita una società così dedita alle proprie ragazze, cosi disponibile e pronta a non farci mai mancare nulla, incredibilmente fantastica con ogni ragazza/giocatrice soprattutto dal punto di vista umano”.

Obiettivi stagionali
“Quest’anno l’obiettivo è puntare alla salvezza, siamo reduci da una serie di sconfitte ma questo non ci ferma dal dare tutto in campo e dal dimostrare la grinta e il carattere che ci contraddistingue come squadra, caratteristica che ci porta spesso a mettere in difficoltà anche le avversarie più preparate; siamo una compagine giovane con ancora tanto da imparare rispetto ad altre squadre che militano in questa categoria da più tempo; la cosa bella è che stiamo crescendo tutte di allenamento in allenamento e di partita in partita; ci vorrà sicuramente tempo e costanza per poter ambire a qualcosa di più, ma con la società e l’organico che abbiamo sono sicura che il Porto saprà fare grandi cose”.

Un giudizio sul campionato
“Siamo una squadra ripescata, è la prima volta che affrontiamo una competizione del genere; tuttavia, dopo l’iniziale rodaggio, ci siamo resi conto che almeno con una buona metà delle squadre del torneo ce la possiamo giocare alla pari, consapevoli peraltro di scendere in campo per fare sempre la partita, a prescindere dall’avversario di turno; siamo un gruppo unito e coeso, credo molto in questo aspetto, in quanto io per prima sono una ragazza da spogliatoio; l’essere unite ci aiuta ad esprimerci meglio in campo, andando oltre i nostri valori tecnici, lo reputo, decisamente il nostro valore aggiunto”.

La sosta del campionato
“Questa pausa giunge al momento opportuno in quanto ci dà la possibilità di poter limare la preparazione specie dal punto di vista atletico, considerato che ad inizio stagione ci siamo ritrovate a dover accorciare i tempi della rifinitura, ritrovandoci in una categoria superiore che non era preventivata; ci riproponiamo di ritornare in campo maggiormente preparate rispetto al passato, consapevoli che ogni gara va affrontata con il massimo delle energie, specie in un torneo dove ogni punto conquistato ha un peso notevole ed ogni minimo errore non ti viene perdonato”.

Credit Photo: Andrea Nicodemo Photography – Portogruaro calcio femminile

Mariano Ventrella, laureato in Giurisprudenza, collaboratore della redazione sportiva bari.iamcalcio.it, segue con particolare attenzione le squadre di calcio della provincia di Bari, dando risalto e visibilità al calcio femminile, occupandosi in particolar modo della Pink Bari, delle varie squadre rappresentative della nazionale italiana (Under 16, 17, 23) oltre che del futsal. E' stato anche inviato a bordo campo per i commenti e le interviste post gara per l'emittente televisiva Professione sport Tv durante la partita Pink Bari - Roma calcio femminile del 14/5/17.