Ai nostri microfoni un’ospite di prima fascia nella storia della nostra società: Parla Sabina Baldina, membro attivo del movimento del calcio femminile a Padova fin dai tempi antecedenti alla fusione fra Zensky e Padova Calcio, presidente per anni e ora cuore pulsante della società.

Ciao Sabina! Sei al Padova fin da quando era ancora Zensky, una presenza costante per le ragazze. Cosa ti porta a rinnovare anno per anno questo impegno?
“Ciao! Si sono al Padova da un’eternità. Cosa mi porta a stare con voi di anno in anno? Be l’amore per il calcio femminile e l’amore che di anno in anno si è moltiplicato in ragazza in ragazza.”

Molte delle ragazze le hai viste crescere, altre le hai viste prendere il volo e cercare nuove esperienze altrove. Sei la “seconda mamma” di ognuna di loro, vista la tua esperienza che consiglio ti senti di dare soprattutto alle giovani nuove leve?
“Molte le ho viste crescere, ho gioito delle loro nuove esperienze anche se vederle volare in altri nidi creava un po’ di sofferenza ma come una “brava mamma” bisogna lasciarle andare e augurare loro tanto successo. Alle giovani consiglio impegno e serietà se vogliono intraprendere questo sport perché purtroppo noi donne, più dei maschi, se vogliamo andare avanti dobbiamo mettercene il doppio. Soprattutto però devono farlo con gioia. Negli ultimi anni il Calcio Padova Femminile si è sviluppato molto grazie a persone della società che ci hanno messo l’anima e anche all’aiuto del maschile. Spero che tutto questo prosegua anche se il periodo attualmente non è dei migliori, spero che il movimento non si interrompa e che nuovi investitori ci credano tanto quanto ci crediamo noi.”

Se ripensi a tutti questi anni qual è il ricordo più bello che ti viene in mente?
“Il ricordo più bello resta sicuramente quando siamo saliti in serie B, la gioia e le lacrime di tutti noi non si possono dimenticare.”

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