La Spal, dopo tre stagioni di Serie C, è di nuovo scesa in Eccellenza, certificato con l’ultimo posto arrivato nel Girone B della terza serie nazionale femminile appena trascorsa.

Fin qui tutto normale, se non fosse che la società guidata dal Presidente Joe Tacopina avrebbe progetti importanti per il settore femminile estense, che in parte li ha già esternati il numero uno della formazione biancazzurra nella presentazione della finale di Coppa Italia Socios di qualche settimana fa. Ma la domanda che dovrebbe porsi la dirigenza è la seguente: come possiamo fare per rendere la Spal Femminile un club di livello nel calcio femminile italiano?

Le opzioni sono due, e, diciamocela tutta, sono abbastanza scontate.

La prima è quella di prendere un titolo sportivo, possibilmente in Serie B come ha già fatto la Ternana che giocherà il campionato cadetto al posto della Pink Bari, oppure tornare in C e, forse, per la Spal, non sarebbe male. Certo, il problema sarebbe capire come reagirebbe l’opinione pubblica a questa cosa, visto che questa scelta sarebbe vista non di buon occhio.
La seconda è quella di partire dall’Eccellenza, ovvero il massimo campionato regionale a livello dilettantistico nel femminile, e provare a fare la scalata che potrebbe portarla, se tutto andrebbe come previsto, nel giro di tre anni arrivare in Serie A.

In ogni caso, qualsiasi fosse la decisione che farà il club biancazzurro, la Spal se punta con decisione anche sul femminile, dev’essere reale, non come una cosa vista per divertimento, e lo deve fare scegliendo le calciatrici giuste e l’allenatore giusto.

Photo Credit: SPAL

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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