Per il terzo anno consecutivo la Supercoppa Italiana viene vinta dal Brescia che batte il Verona ripetendosi dopo dodici mesi, questa volta senza l’ausilio dei calci di rigore, ma direttamente nei minuti regolamentari, prima volta che accade nella storia biancoblu visto che le precedenti due vittorie erano sempre arrivate dagli undici metri. Bertolini presenta la squadra lungo un 3-5-2 che vede Cernoia mezzala insieme a Mele con Rosucci centrale, Tarenzi non recupera e si accomoda in tribuna con Bolchini, mentre Manieri si siede in panchina.

Il primo tempo si gioca su ritmi molto bassi con il Brescia che crea un maggior numero di occasioni da rete, ma tutte da fuori area: al 5’ Girelli dalla distanza calcia centralmente con Thalmann che controlla; al 12’ ci prova Cernoia dopo aver scartato sui venticinque metri un’avversaria ad andare al tiro, Thalmann si distende sulla sinistra riuscendo a deviare in angolo. L’illusione della rete la regala Bonansea al 24’ con un tiro dal limite destro che sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere scaligero. Il Verona si rende pericoloso in una sola occasione, al 28’, quando un mal posizionamento difensivo biancoblu consente a Williams di ricevere sola sulla sinistra e servire rasoterra libera al centro dell’area Giugliano che di prima intenzione manda il pallone alto sulla traversa. Prima dell’intervallo Piemonte va al tiro dai trenta metri senza impensierire Marchitelli.

La ripresa si apre con un tiro di Rosucci al 2’ smorzato da Di Criscio che favorisce l’intervento di Thalmann; dieci minuti dopo su un cross dalla sinistra Fuselli a centro area lascia scorrere il pallone girando di destro verso la porta scaligera con il pallone che termina di poco alto sulla traversa. Il Brescia preme cercando di far alzare i ritmi di gioco e al 15’ con un tiro dalla distanza Bonansea coglie in pieno la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 18’: angolo dalla sinistra, colpo di testa di Girelli che termina sul palo, ma sulla ribattuta è più lesta di tutte Sabatino che segna il gol dell’1-0. Le leonesse potrebbero raddoppiare poco dopo, al 22’, ma il tiro di Girelli lambisce il palo ed esce. Le biancoblu continuano a condurre il gioco controllando le ripartenze gialloblu; Thalmann al 36’ esce male su Fuselli lasciandosi sfuggire il pallone che termina sui piedi di Girelli, la numero dieci non inquadra però lo specchio della porta. Due minuti il portiere svizzero compie un miracolo sul tiro al volo di Girelli, da angolo di Cernoia, alzando d’istinto il pallone sopra la traversa. Il finale è controllato dalle biancoblu che conquistano il trofeo per la terza volta consecutiva, con il sigillo finale di Daniela Sabatino che fa 2-0 al 46’: il primo tiro colpisce il palo, ma sulla ribattuta la numero nove è letale.

BRESCIA – VERONA 2-0
BRESCIA (3-5-2):
Machitelli; Gama, D’Adda, Salvai; Fuselli, Cernoia, Mele (25’ st Eusebio), Rosucci, Bonansea; Girelli, Sabatino. A disp.: Ceasar, Manieri, Lenzini, Ghisi, Serturini, Pezzotta. All.: Bertolini.
VERONA (4-4-1-1): Thalmann; Dolstra, Di Criscio, Carro, Rodella; Soffia (19’ st Pasini), Galli, Bruinenberg, Williams; Giugliano; Piemonte (33’ st Osetta). A disp.: Preuss, Gabbiadini, Kongouli, Boattin, Nichele, Osetta. All.: Longega.
ARBITRO: Bianchi di Prato.
MARCATRICI: 18’ st Sabatino; 46’ st Sabatino.