Quinto appuntamento con “A scuola di tecnica”, la rubrica che analizza i gesti calcistici nata dalla collaborazione con il maestro di tecnica Matteo Pierleoni. Oggi andremo a conoscere i diversi tiri in porta.

FOCUS TECNICO
Affrontando l’argomento dei tiri in porta e calci piazzati, analizzeremo le diverse soluzioni per andare in rete partendo da varie posizioni. Il tiro in porta assume diversa traiettoria in base a come viene colpita la sfera: d’interno, esterno, collo, o anche di punta. Apprendendo quindi l’impatto che ha la palla con le parti del piede, il giocatore o la giocatrice potrà decidere quale sia il tiro più efficace in base alla posizione in cui si trova: può essere un tiro più defilato, che parte dall’esterno, oppure più centrato centrale, più vicino o più lontano dall’area di rigore. Vediamo più da vicino i 3 tipi di tiro:

  • TIRO D’INTERNO: è quello di maggior precisione. Il risultato sarà un tiro più piazzato, più incisivo. Efficacia: In area, 1vs1 con il portiere, o quando si è leggermente defilati effettuando un tiro a giro.
  • TIRO DI COLLO: è quello di maggior forza. Efficacia: dalla distanza o da una posizione più defilata.
  • TIRO DI ESTERNO: è quello di maggior astuzia. Anticipa il movimento dell’avversario, si usa la forza e la punta del piede rimane più alta. Efficacia: è preciso come un tiro d’interno e si compie anche dalla lunga distanza.

ALLENAMENTO
Come ci si allena al tiro? Il Maestro di tecnica certificato Matteo Pierleoni ci ha illustrato il suo metodo: prima di tutto, si parte dalla mobilità della caviglia per renderla più elastica possibile e quindi pronta ad effettuare qualsiasi tipo di tiro senza avere difficoltà motorie. “Si inizia sempre dal trattamento palla, con degli esercizi ritmici – afferma Pierleoni –. Dopodiché si fanno degli esercizi preparatori al tiro in porta a coppie e si fa pratica per colpire di collo, d’interno o di esterno. Il lavoro consiste nel capire dove e come impattare la palla: ad esempio, una giocatrice tiene ferma la palla e l’altra va a impattare il pallone”. Una volta presa confidenza con questa fase preliminare, si può passare a calciare in porta. Ovviamente, ogni tiro prevede diversi modi di prepararsi a compiere quel gesto. “Prendiamo ad esempio il tiro di collo: si posiziona la palla sopra un cinesino e si va a colpire di collo pieno, calciando in porta, senza urtare il cinesino. La giocatrice dovrà essere brava a stendere il più possibile il collo del piede”.

Si possono allenare tutte le tipologie di tiro in porta, come anche i calci di punizione. Il calcio piazzato non prevede una metodologia specifica di allenamento, poiché ognuno ha un proprio modo di colpire la palla. Sta poi al mister o al Maestro di tecnica capire su cosa deve lavorare ogni giocatrice per migliorarsi. “Se ho una ragazza che calcia bene di collo, l’allenerò sulle punizioni da più distante per mettere a punto ancora di più il tiro, che può essere potente ma poco accurato. In questo caso lavorerà sulla precisione”.

CONSIGLI
Nel calcio moderno i tiri in porta sono sempre più particolari. È andato quasi a sparire il calcio di collo pieno, di potenza, perché ora si punta molto sulla precisione, ma io, personalmente, lo faccio utilizzare spesso per non fargli avere difficoltà nella maggiore età. Ho notato che parecchi fanno proprio fatica, non riescono a stendere il collo del piede, e apprenderlo sarebbe fondamentale. Il tiro in porta, di qualsiasi tipo, va costantemente allenato, perché è ciò che permette di essere sempre incisivi, in ogni momento e zona del campo. Permette di apprendere come calciare e come coordinarsi, aspetti fondamentali in questo sport che è mono podalico (si lavora sempre su una gamba, sia per passaggi che per tiri)”.
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Photo Credit: Instagram Matteo Pierleoni

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