Ma come faccio a ritrovare l’amore per il calcio se tutto ciò che vedo intorno a me è corrotto coach? Questa è una delle più forti domande che allenatori, calciatori mi pongono. Continuano dicendo che la meritocrazia non c’è, che viviamo in un mondo di raccomandazioni e sponsorizzazioni e che non hanno più la voglia di continuare a giocare o ad allenare e che ovunque si girino vedono solo disonestà e faccendieri per non dire altro.
Il problema è che questa domanda purtroppo me la pongono anche ragazzini giovani e genitori sportivi (di quelli che sanno fare il loro mestiere) e questo è preoccupante.

Parliamo di sogni e già ancor prima di lavorare per quel sogno già so che sto parlando di nulla perché vanno avanti i “lecchini”, questa è l’ultima di ieri sera in una mail accorata che poi si trasformava in un excursus sul mondo dei giovani e sulla violenza negli stadi da parte di una mamma PREOCCUPATA, (ne parleremo prossimamente se vorrete).

Io sinceramente pur consapevole dell’andazzo, ovunque vengo chiamato , dai settori giovanili, squadre di adulti, con allenatori, con le società stesse, porto avanti il discorso del “cambiamento”. Fino a quando ci soffermiamo sul problema non succederà mai nulla, sono constatazioni, dati di fatto certamente ma che non potremo sicuramente farci nulla da soli perché non sotto il nostro controllo diretto. Allora l’unica cosa da fare è portare il “focus” su noi stessi, sulle nostre qualità, risorse e se ben investite sotto forma di tempo, persone e azioni ci porteranno sicuramente intorno a noi un sottile, quasi impercettibile, inizialmente, cambiamento, che porterà a una piccola ma determinante modifica nelle relazioni vicine a noi e pian piano allargando le connessioni, si verificheranno altri piccoli cambiamenti che saranno poi un chiaro miglioramento del “sistema” circostante, qualunque esso sia, spogliatoio, società, famiglia, amicizia, relazioni, intero sistema od organizzazione.

Lo so, è dura, difficile, tutto ti porta a essere “disarmato” perché all’inizio ti senti solo e soprattutto con molti che ti diranno chi te lo fa fare, ma ti posso assicurare che non sarà così. Dopo poco, la tua forza, farà da collante per un’ altra forza e faranno da volano per ulteriori cambiamenti e inevitabilmente diventeranno il nuovo “sistema” che si appoggerà su basi solide che consolideranno sempre più l’amore per questo sport e devono necessariamente passare per onestà nelle relazioni e determinazione nel voler un VERO CAMBIAMENTO attraverso le difficoltà. Tutto ciò deve partire, in primis , da NOI STESSI, se vogliamo “ARRIVARE” agli altri, successivamente. Se il “contesto” ti fa allontanare dalla tua passione ricorda, “tutto” si può cambiare e per arrivare al “tutto” devi necessariamente partire da te, dal tuo “IO”.
Buon “cambiamento”, L’AMORE per il calcio ti aspetterà sempre, quel posto, per te è sempre il più BELLO del mondo, per questo NON PERMETTERAI che CAMBI… MAI!

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

Sono un allenatore UEFA B e dal 2013 sono mental coach professionista specializzato e formato nella preparazione mentale coi calciatori e allenatori. Lavoro con loro in Italia e estero nella realizzazione degli obiettivi e nella gestione delle emozioni,  stato d'animo e nella comunicazione efficace. Lavoro in staff o singolarmente in base alla richiesta societaria o del mister o del giocatore stesso . Sono ex calciatore, in gioventù ho iniziato nei dilettanti per poi a 15 anni approdare nei professionisti fino all'età di 21 anni, dove però  ho dovuto lasciare per motivi fisici. Ho continuato la professione come allenatore sul campo per arrivare ad oggi ad  avere tutti gli "strumenti" necessari, formandomi negli anni, per portare lo sportivo ai massimi livelli, soprattutto mentali. C'è ancora tanto da esplorare, se sul campo forse c'è poco da inventare ancora.. è nella testa, invece che c'è sicuramente un POTENZIALE INESPRESSO e saper trovare la chiave d'accesso di ognuno è la vera SVOLTA per poi poter fare, davvero  la differenza, sul campo e aggiungo io NELLA VITA. Buon calcio a tutti!!!