Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale ha battuto per 3-0 la Serbia a Pisa nelle qualificazioni ai Mondiali femminili. Sulle reti RAI Antonio Cincotta a commentato la gara al fianco di Simona Rolandi.  Sul match il tecnico ha dichiarato: “Abbiamo visto un’altra squadra nella ripresa però, forse, è abbastanza normale trovare un’Italia da due volti perché era difficile immaginare una gara come quella dell’andata con la Serbia“.
L’allenatore ha poi aggiunto: “Ti crea inconsciamente l’idea che tu possa giocare un pochino al di sotto del tuo eccellere e poi il fatto che tante ragazze in questo momento non sono impegnate in gara ufficiali, perché il campionato è finito, pesa come fattore. Devi giocare un po’ di minuti e sapere che devi dare il 100% e ritrovare soprattutto il feeling con la performance individuale e con le compagne”.


Sul percorso delle Azzurre, invece, Cincotta ha affermato: “Soncin deve avere grande soddisfazione ed ottimismo, il percorso è comunque positivo. Abbiamo un girone non facile con la Svezia e Danimarca che sono squadre di altissimo livello come lo è all’Italia.”
La Danimarca batte la Svezia ma Cincotta poi ricorda: “Comunque c’è anche un’altra possibilità per andare avanti. Questa possibilità sono gli spareggi per cui c’è ancora un bel pezzo di strada da fare e bisogna arrivare in Svezia con ottimismo forte. Anche di questi nove gol fatti alla Serbia nelle due gare sono reti che la Svezia ad esempio contro loro non ha fatto”.

Su Bonansea, autrice di una delle tre reti Azzurre, l’allenatore ha poi sottolineato: “Ha dato sempre un contributo forte, se pensiamo che è proprio lei con quel gol di testa ai mondiali di Francia aprì poi tutti i riflettori sulla bellezza di importanza del calcio femminile in Italia. Ha ritrovato un goal veramente importante che può darci grandi speranze di andare nuovamente a giocare quei mondiali, stavolta in Brasile che tutti vogliamo assolutamente vivere da protagonisti. Questa è una ragazza che poi può dare ancora tanto. Le ragazze si allenano in maniera eccezionale, per cui non c’è più limite di età alla performance che si gioca questo livello”.

Cincotta ha infine concluso inquadrando cosi la prestazione dell’Italia: “La ripresa è stata un monologo dell’Italia che ha attaccato tanto in corsia esterna. Onestamente avrebbe meritato anche di segnare qualche gol in più e di uscire dal campo con un risultato più rotondo. Devo dire, però, che 3-0 è un indicatore di qualità o forza di una squadra ritrovata nella ripresa. L’Italia nel secondo tempo a meritato di vincere”.

 

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