Martedì scorso, nella splendida cornice del Salone D’onore del Coni, il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora è intervenuto alla presentazione del libro di Sara Gama. Il manoscritto della capitana della Juventus e della Nazionala Femminile è già uscito nelle librerie italiane. Al termine della presentazione, l’esponente del Governo ha rilasciato un commento sulla sua pagina Facebook:

“Mi hanno molto colpito l’energia e la passione con le quali Sara Gama si è raccontata nel suo libro “La mia vita dietro un pallone”, presentato poco fa al Foro Italico – scrive Spadafora -. Un testo nel quale la capitana della nazionale affronta le diverse tappe della sua vita sportiva (e non). Mi è piaciuto molto leggere dell’emozione provata quando proprio lei ha fatto il primo gol del campionato, della gioia di tutta la sua squadra, e del candore col quale, onestamente, scrive “poi abbiamo continuato a perdere, proprio come prima”. È proprio vero: non basta un risultato, un gol, serve costanza, sacrificio, sudore. In campo e fuori. Tra i temi che affronta c’è anche la “disparità” con i colleghi maschi. Una disparità a cui proveremo a mettere fine col Testo unico di riforma dello sport, grazie al quale il professionismo sarà uguale per tutti, uomini e donne. Uguali tutele, uguali garanzie, parità di genere per le atlete e gli atleti. Le donne non sono “semi atlete” o “semi sportive”, quindi non ha senso il “semi professionismo””.

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