Guardandola negli occhi ne percepisci la determinazione e il carisma; Martina Rosucci, pilastro della Juventus Women e della Nazionale italiana è un concentrato di entusiasmo, concretezza e classe pura. Ambiziosa e indipendente, sostenitrice accanita dei diritti delle donne, ha un amore sconfinato per la famiglia e una forte passione per la scrittura. Affascinata dal potere delle parole e incuriosita dal mondo del giornalismo, Rosucci è una delle atlete più rappresentative e importanti del calcio femminile italiano.
Tenace e costante, ha un ottimo senso della posizione e una predisposizione naturale agli inserimenti offensivi: caratteristiche che la rendono una centrocampista completa, in grado di ricoprire più ruoli. Può essere impiegata come mezzala, regista e trequartista, a seconda delle esigenze.
Nata a Torino nel 1992, tifosa juventina, si avvicina ai colori bianconeri fin da piccola grazie ad Alessandro Del Piero, ammirato sia come atleta che come uomo. Il calciatore a cui si ispira, anche per motivi legati al ruolo in campo, è Claudio Marchisio. Per omaggiarlo indossa la maglia numero 8, la stessa che aveva lui nella Juventus.

L’amore per il pallone grazie al gemello Matteo
Da piccola viene iscritta ad una scuola di danza classica ma a Martina non piace il ruolo di solista, vuole sentirsi parte di un gruppo, e l’esperienza come ballerina dura pochi mesi. L’impatto con il calcio è decisamente migliore; alle partite del fratello gemello Matteo sta attaccata alla rete di recinzione per vederlo giocare da vicino e quando il pallone finisce in tribuna corre veloce per essere lei a ributtarlo in campo. L’entusiasmo che ha non passa inosservato e un giorno il mister le propone di provare. Ha 9 anni e, dato che nella sua zona non ci sono squadre femminili, Martina si trova a giocare con i maschi nella società del Paradiso Collegno. Quando, a 14 anni, per motivi di regolamento non può più essere tesserata da una squadra maschile decide di smettere. Per la gioia della madre, inizialmente restia nel vederla calciatrice e oggi sua grande fan, intraprende la carriera di modella. In poco tempo, però, capisce che non è la sua strada e che il calcio le manca troppo; riparte da Carrara, in serie D, dove in un solo anno mette a segno 81 reti.

L’esordio in Serie A con il Torino e le vittorie a Brescia
Il Torino la acquista la stagione successiva e la fa esordire in Serie A il 18 Ottobre del 2008, a Sassari, contro la Torres. La prima rete la mette a segno il 25 gennaio del 2009 contro il Venezia. Dopo tre stagioni in granata passa al Brescia dove, in sei anni, vince due volte lo Scudetto (con una rete decisiva nello scontro diretto con la Torres, per il tricolore del 2014), tre volte la Coppa Italia e tre volte la Supercoppa italiana. Con le “rondinelle”, in Serie A, mette a segno 30 reti in 113 presenze, vincendo nel 2014 il premio Pallone azzurro come miglior calciatrice italiana.

Il sogno realizzato, l’approdo alla Juventus
Brescia è come una seconda casa ma alla chiamata della Juventus, nell’estate del 2017, non può dire no. È il sogno di una vita che si realizza. Martina Rosucci è una delle prima calciatrici della neonata società Juventus Women e nel derby di Coppa Italia contro il Torino è proprio lei a segnare la prima rete ufficiale della storia del club. Grazie ad un organico di alto livello e ad una dirigenza sempre presente a fine anno arriva la gioia dello Scudetto, conquistato ai calci di rigore nello spareggio contro la sua ex squadra, il Brescia.

Le soddisfazioni con la maglia della Nazionale
Ha vestito la maglia di tutte le selezioni giovanili dell’Italia ed è attualmente uno dei punti di forza  della Nazionale maggiore. Con l’Under 19 (è la più piccola del gruppo con i suoi 16 anni) vince l’Europeo del 2008 svolto in Francia e conquista il terzo posto all’Europeo del 2011 in Italia, mentre nel 2012 partecipa in qualità di capitano della squadra al Mondiale Under 20 in Giappone. Con la Nazionale maggiore disputa l’Europeo del 2013 in Svezia e conquista la qualificazione al Mondiale francese del 2019, che si svolgerà dal 7 giugno al 7 luglio prossimo.

L’infortunio al ginocchio e il recupero
Nell’agosto del 2018, durante un’amichevole tra la Juventus e l’Orobica, si procura un serio infortunio. La diagnosi è un duro colpo; rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. In questi 7 mesi lontana dal campo Martina non ha mai mollato. Supportata dalla sua famiglia, dalla società e dalle sue compagne e grazie al suo spirito da combattente ha superato brillantemente l’infortunio e pochi giorni fa è tornata ad allenarsi con la squadra bianconera. Con due obiettivi importanti da raggiungere: la vittoria del campionato con la Juventus e la convocazione al Mondiale.

Volere fortemente” la parola d’ordine, “It’s all about confidence il suo motto.

In campo e nella vita è tutta questione di fiducia.

Credit Photo: Get Sport Media (Cucchetti Fabio & Marco Marengo)

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