La definizione “calciatrice totale” sintetizza alla perfezione Alia Guagni, capitano della Fiorentina Women’s e pilastro della Nazionale italiana. Data la capacità di ricoprire in maniera ottimale più ruoli definirla semplicemente “difensore” sarebbe riduttivo; rapida e grintosa può essere impiegata in fascia sia come terzino che come esterno offensivo. Ha carattere, velocità, tecnica e senso del gol. Un mix perfetto di quantità, qualità, esperienza e costanza. Laureata in Scienze motorie e con la Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport, una volta terminata la carriera calcistica le piacerebbe riprendere ad insegnare; lavorava in ambito scolastico ma ha dovuto sospendere l’attività a causa degli impegni sportivi. Quando non è in campo ama leggere, cucinare e viaggiare.

Nata a Firenze nel 1987, Alia si avvicina al pallone all’età di 9 anni. Figlia unica, gioca ai giardinetti insieme al cugino e inizia a coltivare la passione per il calcio. Dopo un anno in una squadra maschile entra a far parte della società femminile del Firenze, dove giocherà nella squadra primavera dal 1997 al 2002. Nella stagione 2002/03 fa il suo debutto in Serie B e con 15 reti in 21 presenze contribuisce in maniera decisiva alla promozione in Serie A2. Al termine della stagione 2005/06 la squadra conquista la promozione in Serie A, restando due anni nella massima serie prima di ritornare in cadetteria. Nell’anno calcistico 2009/10 la società fiorentina ottiene nuovamente la promozione in Serie A e rimane in categoria fino al 2015, anno della cessione del titolo sportivo alla Fiorentina Women’s. Con la maglia del Firenze la Guagni vince per due volte la classifica marcatori di Serie A2, realizzando 27 reti nel campionato 2008/09 e 16 reti nel 2009/10.

Le esperienze estive nel campionato americano
Pur indossando in maniera continuativa la maglia del Firenze, gioca in prestito nella seconda divisione del campionato statunitense per tre estati consecutive. Nel 2013 indossa la maglia del Seattle P.H.A e, sotto la guida del tecnico Antonio Cincotta (successivamente suo allenatore alla Fiorentina), conquista il titolo dello Stato di Washington e la Evergreen Cup, la coppa nazionale. Nello stesso anno gioca con il Pali Blues, società con sede a Los Angeles, mettendo a segno 4 reti in 8 presenze in Women’s Premier Soccer League. Nell’estate del 2014 e del 2015 gioca con l’FC Tacoma 253, squadra di Washington. L’esperienza americana le permette di confrontarsi con un calcio molto più fisico e molto meno tecnico e tattico rispetto a quello italiano. Un mondo totalmente diverso, anche dal punto di vista dell’organizzazione, delle strutture e del pensiero comune. Negli Stati Uniti il calcio femminile è al pari di quello maschile, le atlete sono famose, gli stadi si riempiono e i negozi di sport vendono sia le divise da gioco della Nazionale maschile che quelle della Nazionale femminile. Il binomio donna/calcio è sinonimo di successo e bellezza, senza pregiudizi e stereotipi che ancora rallentano lo sviluppo del movimento in Italia.

L’amore per Firenze
La scelta di restare a Firenze è una questione di cuore; fedele alla maglia e innamorata della sua città Alia Guagni è a tutti gli effetti la Bandiera della Fiorentina Women’s. Deve il suo successo sportivo ai genitori, che l’hanno sempre sostenuta e incoraggiata a non mollare e a dare il massimo in ogni ambito. Il papà di Alia, Andrea Guagni, è stato il presidente del Firenze e lei ha vissuto da vicino le difficoltà e i sacrifici di una società calcistica che grazie al lavoro e alla passione ha permesso a tante ragazze di crescere e diventare donne e atlete di livello. Prima dell’avvento delle società professionistiche nella Serie A femminile le calciatrici erano costrette ad allenarsi la sera, dopo aver lavorato o studiato, i rimborsi spesa erano minimi o in alcuni casi inesistenti e molte hanno dovuto smettere perchè era difficile arrivare a fine mese. L’ingresso della Fiorentina nel calcio femminile (successivamente imitata dagli altri club importanti) ha contribuito alla crescita del movimento e ha permesso alle atlete di beneficiare di sostegni economici maggiori e di strutture moderne, ma il lavoro fatto in precedenza dall’Associazione Calcio Femminile Firenze è stato importante e di grande valore. Ha permesso alla Fiorentina di avere delle basi di partenza solide.  Con la Fiorentina Women’s Alia ha vinto due volte la Coppa Italia, una Supercoppa italiana ed è stata premiata per due anni consecutivi (2017 e 2018) come “Calciatrice dell’anno”. Ma soprattutto ha coronato il sogno di vincere lo Scudetto, davanti ad 8.000 persone, al Franchi, stadio frequentato fino a quel momento da tifosa. Un trionfo splendido, frutto di 21 vittorie e una sola sconfitta, che Alia ha dedicato ai suoi genitori.

La Nazionale e il sogno Mondiale
Con la Nazionale Under 19 ha partecipato ai Mondiali del 2004 in Thailandia mentre con la Nazionale maggiore ha preso parte al Campionato europeo del 2009 svolto in Finlandia. Protagonista e pilastro delle azzurre, è un elemento insostituibile della Nazionale attuale che sotto la guida di Milena Bertolini ha ottenuto la qualificazione alla fase finale del Mondiale francese del 2019. Un sogno che aveva da bambina e che è ad un passo dal realizzarsi; rappresentare il suo paese in un Mondiale.

Obiettivi futuri, ostacoli superati e traguardi da raggiungere. Sempre correndo, sempre con il vento tra i capelli; quella sensazione di libertà che il calcio sa dare e che lei ama così tanto.

Credit Photo: Lisa Guglielmi – LivePhotoSport

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