Quali sono i club che ancora non hanno una squadra femminile?

In terra scozzese è il Livingston l’unico club in Premiership ha non avere una sezione femminile, mentre il Celtic ha pianificato la costituzione di un settore femminile entro la fine del 2019. Sicuramente il più grande club tedesco senza il femminile è il Borussia Dortmund. Spostandoci in terra francese invece, attualmente sono Rennes, Amiens, Nantes e Nimes le squadre che sono prive di un comparto femminile, tutte militanti nel massimo campionato francese. In Spagna il Real Madrid sta creando il proprio settore femminile. In Italia il club apripista è stata la Fiorentina, che dal 2015 ha dato vita alla Fiorentina Women’s. Lentamente i grandi club si sono avvicinati al mondo femminile, per ultime l’AS Roma e FC Inter (entrambe in serie A in questa stagione), ma sono diverse le squadre di Serie A a non avere una propria sezione femminile, come la Sampdoria o il Cagliari. Nel resto d’Europa i grandi club attualmente senza settore femminile sono il Porto (in Portogallo), il Red Bull Salisburgo (in Austria) e lo Zenit St. Pietroburgo (in Russia).

Ma esiste il caso opposto?

Negli Stati Uniti sì, la maggior parte dei club sono nati come femminili e non hanno associata nessuna selezione maschile. Si sta muovendo nella stessa direzione anche l’Inghilterra, in particolare il London City Lionesses, il cui manager Chris Phillips ha rilasciato un’intervista alla BBC. “Vogliamo dimostrare che un club femminile può esistere ed essere indipendente senza dover fare affidamento ad una sorta di fratello maggiore. E’ un diritto della squadra femminile essere libera di scegliere e accordarsi con propri partner e sponsors. Siamo nel posto giusto al momento giusto e con il prodotto giusto, forse altri prenderanno il nostro esempio.”

Credit Photo: Pagina Facebook FC Barcelona Femeni

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Nasce a Fiorenzuola d’Arda il 1 marzo del 1995. Appassionata del mondo Juve dalla nascita, solo recentemente si è avvicinata all’universo del calcio femminile ma ne è rimasta folgorata. Crede fermamente che sia una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma in rapidissima espansione, ed è entusiasta di far parte del progetto che sta permettendo questa crescita. È laureata in Storia ed è ora impegnata in una magistrale in Scienze Storiche.