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‘Speak Out!’, Carnevale e Beolchi affrontano il tema delle vittime di femminicidio

Il viaggio di ‘Speak Out! Il calcio racconta’ prosegue su sostenabilia.it con la nona puntata dal titolo ‘Rinascite’. Protagonista del nuovo episodio della webserie della FIGC sul valore sociale del calcio è la denuncia contro un crimine atroce qual è il femminicidio. In particolare, attraverso un dialogo senza filtri tra Roberta Beolchi, presidente dell’Associazione Edela, e l’ex azzurro Andrea Carnevale, che ha vestito la maglia della Nazionale italiana nel Mondiale del ’90, ci si sofferma sul dolore e sul coraggio degli orfani, capaci di rinascere dopo aver vissuto l’esperienza di una violenza in grado di distruggere qualsiasi amore familiare.

Mentre l’Associazione Edela, che annovera tra i suoi sostenitori anche la FIGC, lavora ogni giorno per offrire supporto concreto e tutela agli orfani di femminicidio e alle loro famiglie affidatarie, la storia di Carnevale testimonia la forza del riscatto. Dopo l’uccisione della madre per mano del padre, per Andrea il calcio non ha rappresentato solo una professione, ma la possibilità concreta di farsi carico dei suoi cari e trasformare una tragedia in una missione di amore e responsabilità familiare. L’esperienza personale di Andrea Carnevale e l’impegno della Associazione Edela testimoniano quanto sia vitale non voltarsi mai dall’altra parte e come solo l’educazione all’amore e alla cultura della prevenzione possono evitare che il dolore distrugga il presente e il futuro di intere famiglie.

Il nuovo progetto editoriale della FIGC punta su un linguaggio universale, quello del calcio nelle sue mille sfaccettature, per unire diverse generazioni su temi di particolare rilevanza e di grande attualità. La serie prevede dieci puntate pubblicate sulla sua piattaforma di Sostenibilità sostenabilia.it (una a settimana, a partire dal 14 gennaio), dove i protagonisti dialogano e affrontano esperienze e progettualità, toccando le corde di tutte le principali sensibilità dell’epoca contemporanea: rispetto, inclusione, legalità, tutela della salute, educazione e riscatto sociale.

Marco Canestro, Rapp. U20 LND: “Viareggio? Anche quest’anno è stata una grandissima esperienza”

Nella finalissima del Torneo di Viareggio la Rappresentativa Nazionale U20 della Lega Nazionale Dilettanti, allenata da mister Canestro, si è trovata di fronte una Juventus Primavera solida e organizzata, formazione professionistica e capolista del proprio campionato. In finale è la Juventus Primavera a imporsi per 2-0, al termine di una sfida intensa e di alto livello. Un confronto ad alta intensità, dove le azzurrine hanno messo in campo energia, determinazione e spirito di sacrificio, reggendo il ritmo delle bianconere e provando a giocarsi le proprie carte fino all’ultimo. Al termine della gara spazio alle premiazioni: Massimo Barozzi del comitato organizzatore ha consegnato al capitano Sara Isabel Pisoni per la  squadra il trofeo e premiato anche il tecnico Marco Canestro. Il match è stato commentato da Tiziana Alla Katia Serra e trasmesso in diretta su RaiSport – RaiPlay 3 e potrà essere rivisto domani, in differita, sul canale 58.

 

Alle ragazze è arrivato il messaggio da parte del presidente Giancarlo Abete: “Complimenti alle ragazze, al tecnico e a tutto lo staff per il percorso compiuto in questa edizione della Viareggio Women’s Cup. La finale raggiunta contro un avversario di grande valore conferma la crescita della nostra selezione e del movimento femminile della Lega Nazionale Dilettanti, resa possibile anche dall’impegno profuso dai club”. Anche il capo delegazione Santino Lo Presti si è complimentato con tutto il gruppo ricordando alle ragazze che “sono l’orgoglio della Lega Nazionale Dilettanti”. Marco Canestro ha aggiunto: “Anche quest’anno è stata una grandissima esperienza per noi e le ragazze che hanno avuto la possibilità in due mesi di incontrare le prime quattro in classifica del campionato Primavera. Una grande possibilita che la Lega Nazionale Dilettanti da a tutte le ragazze. Mi preme ringraziare oltre a tutti i nostri osservatori che mi hanno aiutato a comporre questa squadra anche i responsabili di calcio femminile su tutto il territorio e i mister delle rappresentative. Dal palco di Quarto Tempo avevo chiesto aiuto e sono stati tutti disponili, i risultati ottenuti ci sono  anche grazie a loro”.

Albo d’oro: Juventus 2026, Juventus 2025, Milan 2024, Milan 2023, Brondy 2022, non assegnato 2021, 2020 Juventus, 2019 Juventus

Mister Rossettini, Roma: “Non era scontato riprendere questa partita. Lazio? Vogliamo ripartire!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Al termine di Roma-Fiorentina, Luca Rossettini ha parlato ai media del Club.

Ecco cosa ha detto il nostro coach.


Un risultato che sta stretto alla Roma per quello che si è visto in campo, ma buona la reazione: cosa è mancato oggi per portare a casa i 3 punti?

“Forse un po’ di brillantezza. Non era assolutamente una partita facile, la Fiorentina è una squadra che gioca, che ha avuto un giorno di riposo in più di noi, e in questo momento della stagione conta tanto. Non abbiamo fatto bene tutto quello che avevamo preparato, e questo ci ha creato qualche difficoltà, ma nonostante tutto siamo riuscite a creare diverse occasioni. Purtroppo ci manca sempre quel pizzico di qualità in più quando arriviamo sotto porta. Evelyne (Viens, ndr) ha avuto due chance veramente importanti. Però non era scontato riprendere la partita, per come si era messa.

Chi è entrata ha dato sicuramente un’iniezione di energia e di voglia. Sono recuperi che fanno ben sperare, che danno delle frecce in più al nostro arco.

Adesso recuperiamo le energie. Abbiamo una settimana intera per presentarci a una partita importante come il derby. Analizziamo gli errori e ci rimettiamo a lavorare, com’è il nostro percorso di quest’anno: partita dopo partita e alla fine di questo mini-ciclo vedremo dove saremo”.

È da questa voglia di recuperare il risultato che la Roma deve ripartire per la sfida contro la Lazio?

“Certo. Questo è qualcosa che la squadra ha sempre fatto durante la stagione. Nel momento in cui abbiamo avuto delle piccole battute d’arresto, la reazione c’è sempre stata: sia dentro la gara, sia nella settimana successiva a un risultato che non ci soddisfaceva. E sarà ancora così.

Le ragazze erano giustamente deluse, però questa era una partita complicata, a tre giorni da un altro impegno difficile com’è stato quello con l’Inter nella semifinale di Coppa Italia: una squadra fisica, che ci ha richiesto tante energie sia mentali, sia fisiche.

Questa era una gara che temevo, contro un’ottima squadra, che gioca a calcio, che ha qualità offensive. Nonostante tutto, al netto delle occasioni che non siamo riuscite a concretizzare, riprenderla non era scontato”.

Janogy immensa, Galli opportunista: la Roma riprende la Viola nel finale infuocato del “Tre Fontane”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultima partita della domenica in un match che all’andata aveva regalato emozioni: Roma vs Fiorentina, stavolta nella cornice del “Tre Fontane”. Rossettini riporta tra i pali Baldi, la Fiorentina schiera Lombardi e Cherubini e parte da titolare Bonfantini. Il pareggio finale tra le due compagini racconta una partita che è stata per la maggior parte del tempo in mano alla Fiorentina, riacciuffata solo grazie a Galli nel finale.

La Viola parte con il turbo con l’intenzione di dettare legge e replicare l’andata. Dragoni prova a sfondare il muro viola più volte smarcandosi dalla difesa avversaria, che non ne riesce ad anticipare le intenzioni. La Viola, in ogni caso, è quella che ci prova di più con una serie di calci d’angolo che però risultano sterili. Greggi tenta di replicare la rete dello scorso anno all’incrocio, Severini anticipa Babajide nel momento clou: si lotta, si gioca, si cerca l’agonismo. Veje salva un gol fatto dagli sviluppi di un calcio d’angolo della Fiorentina, che si ripresenta dalle parti di Baldi con Bonfantini, la portiera giallorossa anticipa tutte.
Al 43′ la Fiorentina passa meritatamente in vantaggio: su assist di Lombardi, Janogy batte Baldi con un’imbucata vincente da vera bomber. Per quel che riguarda la Roma, Viens è sempre troppo isolata per essere pungente.

La Roma prende coraggio, trovandosi al cospetto di una Fiorentina ben ordinata e compatta che cesella alla perfezione tutti i disimpegni. Giugliano prova a dare uno scossone alla squadra calciando dal limite, la conclusione ha lo stesso esito negativo di quella di Greggi. Lombardi trattiene vistosamente Thøgersen e rimedia il secondo giallo della Viola in una prestazione platinata. Anche Veje cerca la soluzione dalla distanza e qualche giro d’orologio più tardi deve immolarsi per salvare la Roma. Baldi tiene a galla la sua squadra con una parata preziosissima sulla conclusione di Bonfantini, Viens si divora il pareggio su un diagonale, il pallone finisce di pochissimo sul fondo.
Al 76′ Galli pareggia con un’incornata e riporta in vita la Roma, che adesso è cresciuta e ci crede. Oladipo salva tutto sulla conclusione da pochi passi di Catena, tra le giocatrici viola che gestiscono la manovra e si spingono ancora in avanti. Van Der Zanden si riconferma una certezza salvando quello che vale come un gol in pieno recupero: il finale è infuocato e a tinte giallorosse.

Thøgersen, Veje, Greggi e Dragoni sono le giallorosse maggiormente degne di nota, soprattutto la numero 25, che giganteggia su tutte, MVP della partita. Fiskerstrand, Cherubini, Lombardi, Janogy, Van Der Zanden e Severini sono solo alcune tra le migliori della Fiorentina, che ha in generale disputato un match perfetto macchiato solo dal gol di Galli, dimostrando ampi margini di crescita e di essere lì, pronta a dare battaglia fino all’ultimo.

Colantuono, Sassuolo: “Inter? Mi aspetto una gara durissima, per salvarci dobbiamo passare anche da queste partite”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quinta giornata del girone di ritorno della Serie A Women Athora per il Sassuolo di mister Salvatore Colantuono, che lunedì 16 marzo alle ore 12:00 tornerà in campo allo stadio Enzo Ricci per affrontare l’Inter. Le neroverdi arrivano alla sfida dopo la sconfitta per 3-2 contro la Fiorentina nell’ultimo turno di campionato e dopo una lunga sosta dedicata agli impegni delle nazionali, che ha visto diverse calciatrici del Sassuolo protagoniste con le rispettive selezioni. L’Inter si presenta invece alla gara dopo il recente pareggio in Coppa Italia.

Alla vigilia della partita, mister Colantuono ha commentato: “La sosta ci ha permesso di lavorare due settimane senza pressioni, incrementando carichi fisici e dandoci la possibilità di curare gli aspetti tattici. Le Nazionali sono rientrate in buone condizioni, non sono state impiegate tantissimo. Domani affrontiamo una squadra fortissima, ben allenata e in corsa per lo scudetto. Mi aspetto una gara durissima, per salvarci dobbiamo passare anche da queste partite che vanno affrontate con organizzazione, determinazione e sacrificio”.

Serie B Femminile: Como allungo decisivo? Giacinti e Rizza spingono le lariane verso la promozione

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata protagonista la Serie B Femminile, in diretta interamente su Vivo Azzurro Tv. Il torneo cadetto ha visto scendere in campo le sue quattordici formazioni per il diciannovesimo turno turno, il sesto del girone di ritorno. Disputato un anticipo al sabato con le altre sei gare previste alla domenica per 21 reti complessive.

Al sabato cade il Lumezzane, secondo della classe, che cede sul campo della Freedom. Le piemontesi si impongono per 2-1 con Bonetti a portare avanti le locali al 79′ e Monreale a pareggiare 5 giri di lancette dopo. Passano solo 120 secondi che Mele, però, riporta avanti la Freedom. Alla domenica le lombarde sono state raggiunte al secondo posto dal Cesena che ha piegato il Venezia. Termina, infatti, 4-0 la gara per le romagnole in rete con De Muri e Di Luzio nel primo tempo e Ciano, due volte, nel finale di gara. Non sbaglia nemmeno la capolista Como che vince 2-1 con il Brescia: il derby lombardo vede Giacinti e Rizza regalare l’intera posta in palio alle lariane.

Al quinto posto sale, invece, la Res Donna Roma che acciuffa il Bologna grazie al 3-0 nello scontro diretto. A segno Ferraresi in avvio di match e Martinovic e Palombi ad nella parte iniziale della ripresa. Stesso risultato per l’Arezzo sull’Hellas Verona con Lazzari, Fortunati e Tamburini a spingere le toscane. Pari per 2-2, invece, nel derby laziale tra Frosinone e Trastevere mentre successo esterno per 0-1 del San Marino sul campo del Vicenza, con Iardino decisiva alla mezzora del secondo tempo.

In classifica, alla quinta del girone di ritorno, comanda con 48 punti il Como con alle spalle Lumezzane e Cesena a 40 con Bologna e Res Donna Roma a 30. Sesta è il Brescia con 29 punti, seguita dalla Freedoma a 28 e dall’Arezzo a 25. Poi troviamo Vicenza e San Marino a 22 con Frosinone a 21 e l’Hellas Verona a 17. Chiudono staccate il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 8.

Juve spettatrice rossonera – Canzi duro: “Inutile cercare scuse. Evidente problema dentro di noi”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È una costante dall’inizio dell’anno. Inutile cercare scuse o appigli esterni, dobbiamo solo ammettere le nostre colpe“: va giù duro con le parole il tecnico della Juventus Massimiliano Canzi poco dopo la gara interna con il Milan. In circostanza domenicale, la squadra bianconera ha regalato tre punti preziosi alle ospiti, avanti in avvio del secondo tempo con timbro di Kyvåg.

Uno scenario che oscura momentaneamente la chance sorpasso Inter (avanti statisticamente) e l’immagine di una formazione pronta a bloccare il pressing di una avversaria che già in precedenza aveva dato del filo da torcere. Molteplici le occasioni e lunghi i tempi per provare ad avvicinare il vantaggio, ma tanti anche gli errori commessi, compreso quello che vede coinvolto il rigore a favore locale, trasformato da Stolen Godø (quest’ultima ad essersi presentata dal dischetto) in una vana speranza.

Rammarico il sentimento che sembra prevalere per quella che poteva essere una battaglia con finale diverso; a confermarlo il seguito dell’analisi della guida bianconera che, ai microfoni di Rai Sport, ha aggiunto:siamo partiti con la convinzione di vincere, ma il Milan ha davvero meritato. Non è possibile che questa squadra tre giorni prima giochi in un modo e tre giorni dopo in un altro. Evidente che c’è qualcosa che non va dentro di noi; dobbiamo sistemare le cose.

Se lo vedo come un problema di spogliatoio? No, credo più ad un problema di continuità nel rendimento che deve necessariamente essere migliorato!”.

Sabato, intanto, il prosieguo del campionato con una trasferta che vedrà la compagine far visita al Genoa, poi il ritorno della semifinale Coppa Italia accanto alla Fiorentina.

Godø divora-penalty, Kyvåg marchia – Milan corsaro in casa Juve

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Che sarebbe stata una gara da “beast mode” era già chiaro nelle ore precedenti, quando lo sforzo per il sorpasso Inter dal lato Juve e la volontà (quasi carismatica) del Milan di addentrarsi ancor di più verso la metà della classifica (marcando il pensiero Champions) non mancavano di evidenza. Nulla che proprio il faccia a faccia odierno tra le due non abbia fatto proprio in termini di riflettori: ma chi ha posto il timbro sulla giocata?

A soffrire subito la ripartenza rossonera la Juventus, con Stokic ed Arrigoni ad impensierire nella mossa: nulla da fare, però, in questa circostanza, goal, poi, sfiorato di Soffia. Dopo il tentativo iniziale di Krumbiegel (che non trova lo specchio della porta a tu per tu con l’estremo difensore opposto), la formazione casalinga prova a rispondere in pressing: poco incisiva Beccari sullo spunto offerto da Wälti; una bella occasione che non trova soddisfazione.

Inoltrata la mezz’ora, ecco il preludio del “falso” vantaggio bianconero: tra Carbonell e Krumbiegel il “ping pong” a trovare nient’altro che un offside, stessa sorte per la successiva chance diretta da Capeta; il neo contributo juventino buca la rete, ma si alza ancora una volta la bandierina.

Reso vano il rigore a favore locale nel recupero, complice il tiro di Stolen Godø bloccato dall’intuizione di Estevez. All’intervallo è 0-0.

La seconda fase di gioco inizia con il goal ospite: è Arrigoni a proporre mediante cross aggancia-Grimshaw; termina il lavoro nel migliore modo possibile Kyvåg, che regala l’1-0. Incessante, intanto, il movimento da muro Milan a bloccare le proposte avversarie; richiamata più volte all’uscita per la volontà di raddoppio anche De Jong.

Prosegue con generosità la compagine lombarda, piemontesi che sfruttano i minuti finali senza riuscire a replicare; è + 3 per le atlete di Suzanne Bakker.

Cade a Cuneo il Lumezzane

Photo Credit: FC Lumezzane

Riparte da Cuneo il cammino del Lumezzane femminile dopo due settimane di pausa con la squadra di Mazza che presenta Merli titolare in vece di Morreale.

PRIMO TEMPO – Al 3’ immediato traversone basso di Burbassi con il pallone che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione vincente; al 14’ punizione di Merli fuori di poco e sempre Merli al 22’ ci prova di testa su cross di Viscardi. Lonni al 26’ mura il gran mancino di Bonetti ed al 38’ è Viscardi a sventare la minaccia del colpo di testa di Pasquali. Nel finale occasione prima per Pinna al 40’ che da pochi passi vede l’estrema di casa negarle la rete e al 43’ per Bonetti con il pallone fuori di non molto.

SECONDO TEMPO – Poche emozioni nei primi venticinque minuti fino alla gran palla di Landa per Pinna che a porta sguarnita non trova la rete. La Freedom trova il vantaggio al 45’ con il mancino di Bonetti al termine di un diagonale a tagliare fuori la difesa rossoblù su cui Lonni nulla può. Cinque minuti ed il Lumezzane trova il pari: appoggio di Licari per l’accorrente Morreale che di prima dal limite scaglia il pallone nel sette di destro. Non c’è tempo di esultare per le rossoblù che subito le padrone di casa passano ancora questa volta con Mele che sul tiro cross dalla sinistra trova la deviazione vincente di Viscardi nella propria porta per il 2-1 definitivo.

FREEDOM: Vinoly, Bianchi, Marenco, Grange, Errico, Kaabachi (36’ st Spinelli), Zanni, Giuliano, Pasquali, Bonetti (41’ st Mele), Zazzera (17’ st Berveglieri). A disp. Blatti, Macagno, Ravnachka, Scherlizin, Casella, Imperiale. All. Ardito.
LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato, Ketiš (40’ st Ghisi), Cristina Merli (24’ st Galdini), Zappa (24’ st Morreale), Landa (36’ st Lorieri), Burbassi (36’ st Licari), Pinna. A disp. Capecchi, Barcella, Sule, Mutti. All. Mazza.
Arbitro: Antonuccio di Roma 1.
Reti: 35’ st Bonetti, 39’ st Morreale, 41’ st Mele.

Il Como Women chiude in dieci, al Ferruccio di Seregno, a reti inviolate la sfida contro la Ternana Women

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al “Ferruccio di Seregno” si chiude in parità, la sfida tra il Como Women e la Ternana: uno 0 a 0 che di fatto non altera le posizioni di classifica e scrive il terzo pareggio per entrambe le squadre per una stagione buon livello.

Nella 16a di Campionato il Como doveva trovare certezze contro la Ternana per un match forse semplice, con le lariane che  in virtù di questo risultato mantengono saldamente la sesta posizione (in parità con la Fiorentina), restando ad una sola lunghezza dal Napoli ed a due dalla Lazio, in attesa del responso degli altri match di giornata; quello che è evidente che le ragazze di Tramezzani ritrovano forza e voglia di combattere fino alla fine per quelle posizioni di alta classifica che hanno caratterizzato tutta la stagione delle women.

Gara di quest’oggi che parte con moduli speculari, un 4-3-3 che sia Ardizzone che Tramezzani portano sul terreno di gioco con estrema cautela, ed un dinamismo tattico molto evidente. Gioco rapito, buone marcature con un primo tiro verso i pali di Schroffenegger, a cura di Pavan, seguita a distanza da Pirone che calcia di poco a lato. Una prima mezz’ora di gioco, che scorre veloce, con tanto equlibrio tra le due formazioni: padrone di casa che con Berisha e Nischler provano a sfondare il muro avversario, sul lato opposto Pirone e Pellegrino Cimò hanno buoni spunti di gioco, ma il risulato resta in perfetta parità. Al 35′ su angolo delle padrone di casa è Haward a trovare sulla linea di porta una super Schroffenegger, che le nega il gol. Alice Regazzoli tenta di farsi il regalo di compleanno, sul finale di gara, ma il suo destro si chiude di poco a lato e porta le ventidue alla pausa in perfetta parità. Da segnalare al 45′ la rete di Pellegrino Cimò viene annullata per fuori gioco.

Nella Ripresa il match resta molto vivo, con scambi veloci su entrambe i fronti, le sostituzioni di mister Tramezzani (togliendo Bergersen con Rizzon) sul campo portano ulteriore spinta ma il risultato non cambia. Su cross a rientrare di Cecotti è Nischler a provare di testa il tiro verso la porta ospite, ma il suo tiro non è preciso e si conclude con un nulla di fatto. La Ternana non resta a guardare, gioca senza paura un buon calcio, e con le sue punte cerca di alzare il baricentro ed a creare difficoltà al Como, ma con un nulla di fatto: le lariane restano tra le squadre con la miglior difesa. Al 65′ anche Ardizzone effettua i cambi: portando freschezza con Giammarino, ma la parità sembra sempre più un risultato concreto. Al 92′ Marcussen, dopo aver steso in volata Pirone, riceve il secondo giallo di giornata e lascia la sua squadra in dieci. Nonostante tante occasioni, per entrambe le formazioni, si chiude a reti inviolate per uno 0 a 0 che di fatto porta in cascina un prezioso punto.

Queste le formazioni scese in campo:

COMO (4-3-3): Gilardi; Marcussen, Howard, Cecotti, Bergersen; Kruse, Vaitukaityte, Picchi; Pavan, Berisha, Nischler. A disp: Capelletti, Bernardi, Cappellano, Gelbhart, Marchioni, Pinther, Rizzon, Ronan, Ruma. All: Tramezzani

TERNANA (4-3-3): Schroffenegger; Martins, Pacioni, Massimino, Peruzzo; Ciccotti, Breitner, Regazzoli; Petrara, Pirone, Pellegrino Cimò. A disp: Ghioc, Corrado, Gomes, Pastrenge, Lazaro, Porcarelli, Labate, Vigliucci, Quazzico, Erzen, Di Giammarino, Ripamonti. All: Ardizzone

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