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Juventus Women, Margherita Brscic in prestito alla Freedom FC Women

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Juventus Women ha annunciato il trasferimento in prestito alla Freedom FC Women del difensore classe 2001 Margherita Brscic. Ecco le parole del comunicato ufficiale:

“Dopo le esperienze in prestito nell’ultima stagione sportiva (2023/2024) tra Parma e Bologna, è ufficiale anche per quest’anno la cessione temporanea annuale della classe 2001 che giocherà nuovamente in Serie B, ma in quel di Cuneo vestendo la maglia della Freedom FC Women.

Bianconera dalle Giovanili, Margherita – di ruolo difensore – è rimasta alla Juventus fino alla stagione 2020/2021, prima di giocare in prestito a Empoli, squadra con la quale ha debuttato in Serie A, a Parma e a Bologna.  

Ora una nuova sfida la attende e noi le auguriamo il meglio!”.

Remo Veronese nuovo preparatore dei portieri in casa Real Meda

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Il Real Meda è lieto di annunciare l’ingresso di Remo Veronese nel nostro staff tecnico come preparatore dei portieri. Nato il 20 agosto 1967, Veronese porta con sé un bagaglio di circa 20 anni di esperienza continua come preparatore dei portieri tra Eccellenza e Serie D maschile.

Ecco le prime dichiarazioni di Remo Veronese dopo la sua nomina: “Ho ricevuto una chiamata dal DS e dal Presidente del Real Meda che ha segnato l’inizio di un nuovo e stimolante percorso per me. Da quel momento, mi sono posto una sola domanda: sarò in grado di dare un valore aggiunto al Real Meda, allo staff e ai portieri? Solo i risultati e gli obiettivi raggiunti potranno rispondere a questo quesito, ma sono entusiasta di questa straordinaria opportunità di crescita sia sportiva che umana. Mi impegno a dare il massimo per il Real Meda“.

Arezzo Calcio Femminile: definiti staff tecnico e due rinnovi contrattuali

L’Arezzo Calcio Femminile prosegue l’impegno nel definire la nuova stagione 2024-25. Per farlo, la società ha delineato immediatamente i nuovi membri dello staff tecnico. Ilaria Leoni, fresca di rinnovo, sarà coadiuvata da un gruppo di persone che la supporteranno nel nuovo campionato di Serie B. Al suo fianco in panchina, Marco Merola, viceallenatore nonché Match Analyst, fondamentale per la preparazione delle sfide, specialmente le più delicate. Martina Nesci sarà la Preparatrice Atletica, mentre Massimo Marcacci sarà il Preparatore dei Portieri, affiancato dal vice Carlo Alberto Leccardi. Chiudono l’organigramma Roberto Cuciniello (Team Manager), e il dottor Genc Kapxhiu, che sarà il Responsabile Sanitario. Per chiudere, la squadra amaranto ha rinnovato i contratti di Sofia Lorieri – 20 gettoni nell’ultima B – e Giorgia Fortunati, che sta recuperando nel frattempo da un brutto infortunio al ginocchio. Chiudiamo con entrambi i comunicati del club toscano.

L’Arezzo Calcio Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo con la calciatrice Sofia Lorieri per il rinnovo del contratto fino a giugno 2025.

Difensore classe 2001, Lorieri si appresta ad iniziare la quarta stagione consecutiva in maglia amaranto. Anche nella scorsa stagione ha recitato un ruolo da protagonista collezionando 20 presenze. Corsa, spirito di sacrificio e adattabilità tattica fanno di Sofia Lorieri un elemento importante per la rosa a disposizione di Mister Leoni“.

L’Arezzo Calcio Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo con la calciatrice Giorgia Fortunati per il rinnovo del contratto fino a giugno 2025.

Difensore classe 2002, Fortunati si appresta ad iniziare la terza stagione consecutiva in maglia amaranto. Nella scorsa stagione ha collezionato 15 presenze, prima che il brutto infortunio al ginocchio rimediato il 18 febbraio nella partita esterna contro la Lazio la costringesse ad un lungo stop. 

In questi giorni Fortunati sta ultimando il suo percorso di riabilitazione e quando inizierà il campionato sarà pronta a rientrare in campo per dare il suo contributo in termini di corsa, tecnica e temperamento“.

Azzurre nei Paesi Bassi: inizia da Sittard la rincorsa alla qualificazione diretta a EURO 2025

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo due settimane di raduno, nel pomeriggio di ieri la Nazionale Femminile ha salutato Brunico per dare il via alla trasferta in terra olandese. In serata il volo per Maastricht, da lì il trasferimento nella vicina Sittard, cittadina nel sud del Paesi Bassi dove venerdì (ore 20.45, Rai Sport) le Azzurre affronteranno la selezione di casa, prima con due lunghezze di vantaggio su Norvegia e Italia, nel penultimo appuntamento del girone di qualificazione a EURO 2025.

Al Fortuna Stadion servirà compattezza, coraggio e – come suggerisce il nome dell’impianto – anche un pizzico di buona sorte, mancata negli ultimi due confronti con la Norvegia. Ed è proprio la squadra allenata da Gemma Grainger l’avversaria che l’Italia, attualmente terza alla luce di una peggior differenza reti, dovrà scavalcare negli ultimi 180 minuti del Gruppo 1 per ottenere il pass diretto per il torneo continentale, che spetta alle prime due classificate di ogni raggruppamento della Lega A. Sarà quindi fondamentale fare punti con le Oranje, per evitare di finire a -3 dalle scandinave (attese venerdì dalla gara sul campo della Finlandia) e dover sperare nel miracolo nell’ultimo turno che si disputerà martedì.

Ieri mattina le 33 calciatrici a disposizione di Andrea Soncin hanno sostenuto l’ultimo allenamento nel quartier generale di Riscone, focalizzandosi – come avviene ormai da qualche giorno – sulle prove tattiche anti Paesi Bassi. Oggi alle 18.30 è in programma la rifinitura nello stadio da 12.500 posti che ospiterà la partita, con il ct che avrà modo di curare gli ultimi dettagli e decidere quali saranno le 23 ragazze che prenderanno parte alla sfida che indirizzerà le sorti del girone.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina), Margot Shore (Hellas Verona);
Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri, Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero, Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Aurora Galli, Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Juventus), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Benedetta Glionna (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Everton), Annamaria Serturini (Inter).

Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)

Prima giornata: ITALIA-Paesi Bassi 2-0, Norvegia-Finlandia 4-0

Seconda giornata: Finlandia-ITALIA 2-1, Paesi Bassi-Norvegia 1-0

Terza giornata: Norvegia-ITALIA 0-0, Paesi Bassi-Finlandia 1-0

Quarta giornata: Finlandia-Paesi Bassi 1-1, ITALIA-Norvegia 1-1

Quinta giornata (12 luglio): Finlandia-Norvegia (ore 19 locali, 18 italiane, Turku), Paesi Bassi-ITALIA (ore 20.45, Sittard)

Sesta giornata (16 luglio): ITALIA-Finlandia (ore 19, Bolzano), Norvegia-Paesi Bassi (ore 19, Bergen)

Classifica: Paesi Bassi 7 punti, Norvegia e ITALIA 5, Finlandia 4

Flaminia Simonetti si separa definitivamente dall’Inter

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella giornata appena trascorsa la società nerazzurra ha confermato la cessione a titolo definitivo di Flaminia Simonetti. L’apporto di centrocampo, classe ’97, lascia, così, l’Inter dopo averne indossato la maglia per ben quattro stagioni consecutive.

Il rapporto nei medesimi colori tra il club e la stessa (ora cessato per via del trasferimento alla Lazio Women) fu prolungato a maggio 2023 con una firma con validità 30 giugno 2025.
Nonostante la fine anticipata del percorso milanese, la 26enne congeda con un’impronta importante: 69 le totali presenze da titolare, di cui 19 nella più recente stagione disputata con 4 reti siglate.

Attraverso un post social, l’ormai ex numero 20 ha dato l’ultimo saluto alla Prima Squadra con le seguenti parole:Sei stata casa più di qualsiasi altro posto; è stato un piacere ed un immenso onore far parte di questo viaggio bellissimo. Cara Inter, sarai sempre nel mio cuore“.

NWSL: l’Orlando Pride vince lo scontro diretto contro il Kansas City Current

Cominciando ad analizzare i match del venerdì, il Portland Thorns non ha frenato la sua corsa. Rimane stabile a quattro lunghezze dal quarto posto, al momento occupato dal Gotham. Anche in questa sedicesima partita di National Women’s Soccer League, ha vinto, seppur di misura, contro il San Diego Wave di Alex Morgan. Il risultato finale è stato di 1 a 0.
Il Portland Thorns arrivava da tre partite consecutive senza vittorie, mentre per il San Diego Wave la striscia di partite senza averne è più lunga, in quanto la sua ultima vittoria risale al 13 maggio, ben due mesi fa. Per le padrone di casa è cambiato tutto grazie a Janine Beckie: l’attaccante del Portland, con il suo cross, ha visto che la compagna di squadra Izzy D’Aquila era tutta sola davanti alla porta e, con astuzia, le ha passato il pallone. L’attaccante ha poi calciato in porta e segnato la rete valida per l’1 a 0 quando la partita era ormai agli sgoccioli, al minuto 85. La rete di D’Aquila è arrivata dopo una dimostrazione della sua bravura: liberandosi del difensore, è andata a calciare un tiro che è stato impossibile da parare, per Kailen Sheridan, in quanto troppo angolato. Il break per Olimpiadi arriva in un periodo importante per il Wave: le sue ragazze non sono riuscite ad andare in goal nelle ultime 3 partite e non hanno vinto da ormai nove. Forse, con un po’ di pausa, riusciranno a trovare una soluzione a questo problema in fase realizzativa.

Anche il sabato è cominciato con una vittoria. In casa, il Chicago Red Stars ha battuto lo Houston Dash, e sul tabellone il risultato finale del match era di 1 a 0. Non soltanto il Wave sta attraversando un momento di crisi: anche il Dash è senza vittorie da cinque partite consecutive, mentre il Red Stars si prepara ad affrontare questo break con un atteggiamento decisamente positivo, grazie alle ultime due vittorie consecutive in campionato. A segnare è stata, non c’è bisogno di dirlo, Mel Swanson, che si è ripresa in maniera spettacolare dal lungo infortunio ed è tornata alla forma smagliante a cui aveva abituato la sua squadra. Swanson ha ricevuto il pallone dalla compagna di squadra Leilanni Nesbeth, che le ha fatto uno splendido regalo proprio sui piedi, e Swanson ha avuto tutto il tempo di prepararsi, coordinarsi e andare a calciare nell’angolo lontano dalla traiettoria dei guantoni di Jane Campbell. Swanson ha segnato nel suo quarto match consecutivo, avvicinandosi sempre di più al record di goal fatti considerando la rosa del Chicago Red Stars. Nonostante non abbia portato a casa i tre punti, il Dash ha dato prova di essere in campo in molte occasioni, visto che le sue calciatrici hanno effettuato 17 tiri, di cui 6 in porta, e costretto il portiere del Red Stars Alyssa Naeher a sporcarsi i guantoni. Anche per il Dash come per il Wave, le ragazze devono ancora trovare più concretezza davanti al portiere avversario.

Il sabato è stato anche il giorno del big match tra Kansas City Current e Orlando Pride giocato nel nuovo stadio del Kansas City. L’imbattuto Orlando Pride è volato a Kansas City per affrontarne l’imbattuta squadra, e il Pride ha poi preso l’aereo di ritorno portandosi dietro i tre punti in palio in questo match. Come c’era da aspettarsi, il CPKC Stadium era sold-out.
Come c’era da aspettarsi altrettando, Barbra Banda è stata la prima a trovare la porta avversaria al 37° minuto del primo tempo: dopo aver recuperato una palla persa in area di rigore, ha calciato e, quando il pallone ha superato il portiere del Current AD Franch, lo stadio si è congelato all’istante.
La partita ha subito preso una brutta piega per le padrone di casa che, da quel momento in avanti, dovevano rincorrere le avversarie. La reazione del Current è stata immediata. Meno di due minuti più tardi, Temwa Chawinga ha risposto prontamente alla rete della sua diretta avversaria per il Golden Boot con un goal che ha subito pareggiato i conti.
Il Pride è andato negli spogliatoi dopo aver subito goal e, cosa ancora peggiore, con dieci giocatrici in campo e non undici per colpa di una doppia ammonizione ai danni del difensore Carrie Lawrence. A peggiorare ulteriormente la situazione, mancavano ancora 45 minuti in cui gestire il Kansas City Current, quella formazione che era ancora imbattuta in sedici match. Al 63° minuto, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore alle ospiti, ed è stata Marta a incaricarsi di quel pallone preziosissimo che avrebbe potuto determinare le sorti della partita. Con freddezza, la veterana ha calciato centrale e raso terra, spiazzando il portiere avversario. Il Current non è riuscito a replicare con una seconda rete, e la partita è finita con una sconfitta per le padrone di casa, mentre il Pride ha ulteriormente allungato la sua striscia di risultati utili consecutivi, arrivando a 17.

Il quarto posto è saldamente nelle mani del Gotham. La formazione newyorchese ha vinto in trasferta contro l’Angel City in un match che si potrebbe riassumere come “East Coast Vs West Coast”, che ha sorriso al Gotham con il risultato di 2 reti a 1.
Il primo dei tre goal è stato segnato da Rose Lavelle: trovandosi al posto giusto al momento giusto in area di rigore, ha accolto il pallone passatole dalle sue compagne e l’ha trasformato in una splendida rete. Il primo tempo si è chiuso con un secondo goal delle ospiti, arrivato a opera di Delanie Sheehan, che ha permesso alla sua squadra di andare a riposo con un punteggio rassicurante, grazie a un pallone crossato da Ella Stevens, alla sua decima presenza per la squadra di New York.
Nel secondo tempo, l’Angel City è rientrato in partita dopo aver conquistato un calcio di rigore che la scozzese Claire Emslie ha trasformato senza difficoltà, andando a segno per la sesta volta in stagione in sedici partite giocate. Alla fine dei novanta minuti, il Gotham ha mantenuto il suo vantaggio e ha conquistato i tre punti, trovandosi ancora a tre punti dal Washington Spirit, che non sembra intenzionato a cedere un millimetro.

Alla Bay Arena, il Bay ha ospitato il Washington Spirit e ha subito, davanti ai propri tifosi, una sconfitta cocente di 3 reti a 0, nessun’altra squadra ha fatto meglio del Washington Spirit in questa giornata di campionato in termini di punteggio.
Sia Makenna Morris sia Ouleye Sarr hanno segnato due reti che sono arrivate da tiri in corsa; tra i loro goal, c’è stato un calcio di rigore arrivato al 21° minuto e segnato da Trinity Rodman dopo un attento check da parte del VAR.
Il punteggio non è veritiero: il Bay ha infatti calciato un numero maggiore di tiri in porta e ha creato un maggior numero di occasioni concrete rispetto al Washington Spirit, ma è stato il portiere dello Spirit, Aubrey Kingsbury, a fare in modo che quei tiri venissero neutralizzati: ha parato quando è stato necessario, e ha diretto la linea difensiva in modo preciso e ordinato affinché il Bay non riuscisse a trovare la porta.

Ad aprire le ultime due partite della domenica è stato il match tra North Carolina Courage e Racing Louisville, vinto dalle padrone di casa per 3 a1. Il Courage continua a mantenere un ritmo competitivo che l’avvicina sempre di più a una posizione in classifica stabile da playoff, a soli quattro punti dal quarto posto del Gotham e a due dal quinto posto del Portland.
La star del Racing e nuovo acquisto Reilyn Turner ha segnato la prima rete della partita nella prima frazione di gioco, dando l’illusione di poter andare oltre con il punteggio una volta al rientro dagli spogliatoi e portarsi a casa i tre punti in trasferta, ma le reti di Ashley Sanchez, Manaka Matsukubo e Olivia Wingate hanno ribaltato il punteggio e portato le padrone di casa in vantaggio dopo un secondo tempo strabiliante in cui il 3 a 1 è stato siglato in meno di un quarto d’ora. Alla fine della partita, dando un’occhiata alle statistiche, tutte e due le squadre hanno calciato 12 tiri ma, come nel caso del Washington Spirit, la presenza tra i pali del Courage di Casey Murphy è stata una garanzia: ha fatto lei la differenza parando due palle goal di Kaleigh Kurtz e Malia Berkely.

Tra Seattle Reign e Utah Royals è invece finita 1 a 1. Lo Utah Royals, sempre all’ultimo posto, ha affrontato le avversarie in trasferta, e il risultato finale ha ricopiato quello dell’ultima volta in cui le due squadre si erano incrociate. In classifica, Seattle Reign e Utah Royals occupano rispettivamente il penultimo e l’ultimo posto, perciò ogni punto conquistato diventa per loro fondamentale.
Nel primo tempo il punteggio è rimasto bloccato sullo 0 a 0, nonostante tutte e due le squadre abbiano giocato in modo esemplare, i portieri hanno dovuto intervenire per fermare parecchie occasioni da goal. Dopo i primi quarantacinque minuti, era ormai chiaro che le due formazioni se la sarebbero giocata alla pari fino al triplice fischio.
Nella ripresa, le due squadre sono ritornate in campo alla ricerca disperata del goal. La prima rete è arrivata al 67° minuto: Ally Sentnor, dopo aver recuperato un pallone perso dal difensore del Reign Alana Cook, ha calciato un tiro che è arrivato nell’angolo in alto a destra, irraggiungibile per il portiere avversario. Meno di dieci minuti più tardi, tuttavia, il Reign ha pareggiato quando Veronica Latsko ha trovato un buonissimo pallone e l’ha calciato al di là di Haught.

Arianna Pacchiarotti, Vis Fondi: “Annata piena di emozioni, condivise le difficoltà con un gruppo diventato una famiglia”

A guadagnarsi l’accesso alla prossima Serie B di futsal femminile è stata la Vis Fondi, che ha centrato infatti la permanenza nella categoria nazionale di calcio a 5. Una delle pedine di riferimento nel team laziale è stata Arianna Pacchiarotti, classe ’97, che sul torneo da poco concluso ha sottolineato:

“Nel corso del tempo abbiamo cercato di fare sempre il possibile e siamo giunte al termine del campionato centrando l’obiettivo della salvezza. Ovviamente non posso dire che non sia stato impegnativo, comunque ci siamo salvate quindi l’anno è finito in maniera positiva”.

La stessa giocatrice a riguardo continua:  “L’annata è stata molto particolare. Ci sono state tante partite che si pensava prendessero una piega ed invece poi il risultato è stato diverso, sia per noi che per le altre. Questo alla fine è anche il bello del futsal e anche se non sempre ci ha proprio favorito, fare pronostici è stato complicato”.

Sulla sua stagione, invece, la calcettista evidenzia: “Per me è stato un anno pieno di emozioni nonostante le difficoltà. La Vis Fondi non è solo una società ma è sempre stata una famiglia che ti fa sentire a casa. Mi hanno accolta fin da subito e le difficoltà le abbiamo affrontate sempre insieme”.

Sui ricordi, poi, da portare con se Arianna non ha dubbi: “Essere una tesserata della Vis è stato sempre un onore, abbiamo vissuto tantissimi momenti che meritano attenzione. Sono tanti anni che sono qui e ho sempre ammirato questa società per quello che hanno fatto e per come hanno affrontato i vari campionati. Guardando indietro il momento più bello è stata la vittoria del campionato di Serie A2, come non potrebbe esserlo. Per quanto riguarda questo anno il derby con la Littoriana, è stato una scarico di adrenalina oltre che una bella partita”.

In chiusura questo il messaggio ao tifosi: “Mi piacerebbe ringraziare il pubblico ad uno ad uno. Tutti quelli che ci hanno seguito negli anni nonostante questo, forse rispetto ai precedenti, è stato un po’ più complicato. Sono stati unici, sempre presenti e questa è la cosa più bella perché li vedi che ci credono e che soffrono con te. Grazie di cuore per la fiducia che ci hanno dato”.

Lazio Women, Flaminia Simonetti è il primo innesto ufficiale per la Serie A

Dopo l’addio all’Inter, Flaminia Simonetti è a tutti gli effetti una nuova giocatrice della Lazio Women. La società biancoceleste corteggiava da settimane la centrocampista romana che alla fine ha scelto la squadra di Gianluca Grassadonia per rimettersi in gioco in Serie A.

Il club ha diffuso un comunicato ufficiale tramite i propri canali:

“La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive della calciatrice Flaminia Simonetti dall’ F.C. Internazionale Milano.

Centrocampista classe 1997, Simonetti in carriera ha vestito le maglie prestigiose, tra le altre, di Empoli e Inter dove ha collezionato nelle ultime quattro stagioni quasi settanta presenze e sei reti.

Nel palmares della calciatrice romana, inserita dall`AIC nella formazione delle migliori interpreti dell`anno 2022, una medaglia di bronzo mondiale e una europea conquistate con l`Italia Under 17 e un campionato Primavera. 

Nella carriera della nuova numero venti biancoceleste, inoltre, anche ben tredici presenze in Nazionale maggiore.

Benvenuta Flaminia!”.

La straordinaria storia di Michelle Heyman, la bomber australiana

“Sembra un nuovo inizio”, dice Michelle Heyman, ancora con gli occhi luminosi e raggiante anche dopo una dura giornata di allenamento al campo internazionale australiano di giugno. Heyman festeggerà il suo 36° compleanno a luglio ma, anziché rilassarsi, questa straordinaria atleta sta vivendo una spettacolare rinascita. Cinque anni dopo aver chiuso la sua carriera internazionale, e aver preso una pausa completa dal calcio, è tornata nella squadra delle Matildas e pronta a guidare l’attacco delle australiane al torneo di calcio olimpico femminile.

“Sono pronta. Sorrido. Sono piena di felicità”, dichiara tramite i canali della FIFA. “È questa l’energia che cerco di portare alla squadra. Sto facendo la cosa che amo e amo far parte di questo fantastico gruppo. Finora è stato un anno incredibile”. Heyman ha fatto ritorno alle Matildas nella partita di qualificazione olimpica femminile AFC di febbraio contro l’Uzbekistan. L’allenatore Tony Gustavsson voleva colmare il vuoto lasciato dall’infortunata Sam Kerr e si è rivolto alla veterana attaccante del Canberra United, che si era fatta strada nella competizione femminile dell’Australian A-League.

Nominata tra le sostitute per la partita di andata a Tashkent, Heyman è stata introdotta subito dopo l’ora di gioco, quando la partita era ancora senza reti. Dopo nove minuti della sua prima apparizione in Australia in 1.929 giorni, Heyman ha interrotto il digiuno con un colpo di testa predatorio, avviando la sua squadra verso una vittoria per 3-0. Il meglio, tuttavia, doveva ancora venire. Heyman era nella formazione titolare per la partita di ritorno quattro giorni dopo e, di fronte a una folla febbrile di oltre 50.000 persone a Melbourne, ha segnato una tripletta nei primi 16 minuti e ne ha aggiunta una quarta prima dell’intervallo. “Volevo godermela tutta perché non sapevo se avrei avuto un’altra opportunità di indossare quella maglia e giocare di fronte al pubblico di casa”, riflette. “Quindi, è stato come, ‘Usciamo e divertiamoci con i nostri amici’. Mi sono subito adattato di nuovo allo stampo di chi ero come giocatore, e ora è molto più piacevole perché mi sento così libero e senza pressione. Lo faccio solo per me e per la mia famiglia. È una sensazione incredibile avere quel tipo di potere per te stesso”.

Heyman si è presa il suo suddetto anno sabbatico calcistico nel 2019, spiegando di essere “mentalmente prosciugata” dopo oltre un decennio di esibizioni ai massimi livelli. “Non ero in un bel posto”, ammette. La pandemia di COVID-19 ha colpito l’anno successivo e, con Heyman che si sentiva “annoiata e un po’ intrappolata” durante un periodo di lockdown, il suo amore per il gioco si è riacceso. “Un giorno, sono uscita e ho iniziato a tirare calci a una palla contro il muro”, racconta. “La mia compagna era dentro a guardarmi e mi ha detto: ‘Hai sorriso per tutto il tempo che eri lì fuori, come ti rende così felice?’ Le ho detto che era proprio quello che facevo da quando ero bambina. Ho preso la palla il giorno dopo e sono andata al parco e l’ho calciata di nuovo, poi ho iniziato a portarla a passeggio con me. Dopodiché, ho iniziato a correre un po’ di più e a fare le cose che facevo per l’allenamento”.

Heyman decise presto di tornare a giocare a calcio agonistico e mise in moto le cose firmando per la squadra dilettantistica Sydney University FC. “Ho dovuto convincere la mia compagna”, racconta. “Le ho solo detto, ‘Sono di nuovo un’atleta, ci trasferiamo a Sydney!’ Mi ha sostenuto molto. Vedermi di nuovo con una maglia australiana… Ha pianto più di chiunque altro al mondo! È stata la cosa più carina che abbia mai visto in tutta la mia vita perché ha visto tutto il duro lavoro che avevo fatto”. Prima che Heyman potesse anche solo pensare di raggiungere di nuovo tali vette, ha dovuto dimostrare il suo valore per la Sydney University. La sua prima partita di ritorno ha immediatamente placato ogni preoccupazione di aver perso un passo nel suo anno lontano dallo sport. “L’allenatore mi ha detto, ‘Michelle, non ti farò giocare più di 25 minuti. Vedremo come andrà’. Stavo guardando la partita e pensavo, ‘Vedo dei piccoli buchi e cosa sta succedendo qui… Sarà divertente’. “Sono scesa in campo e, con i miei primi due tocchi, ho battuto un giocatore e poi ho finito per segnare subito un gol. Ho capito allora, ‘Posso farcela’. Fortunatamente, Vicki Linton (l’allenatrice del Canberra United) stava guardando e abbiamo parlato subito dopo la partita. Mi ha detto, ‘Sì, ce l’hai ancora. Torna a Canberra, per favore!’ È stato perfetto.”

Una Heyman rinvigorita ha segnato regolarmente per il Canberra United da allora e, a febbraio, è diventata la prima giocatrice nella storia della A-League Women’s a raggiungere il traguardo dei 100 gol. La sua forma prolifica non è stata sufficiente per guadagnarsi un posto nella squadra delle Matildas per la Coppa del Mondo femminile FIFA dell’anno scorso, tuttavia. Invece, Heyman si è unita alle migliaia di australiane che hanno ruggito per la nazione ospitante dagli spalti mentre si imbarcavano in un’indimenticabile corsa verso le semifinali. Un anno dopo, è sul punto di rappresentare il suo paese a Parigi 2024.

“Questo è tutto per me”, dice Heyman, che si è fatta tatuare gli anelli olimpici sul bicipite destro dopo aver giocato a Rio 2016. “Da bambina ero una piccola atleta, il mio obiettivo era andare alle Olimpiadi. Essere ai Giochi nel 2016 è stata una sensazione incredibile ed ero così orgogliosa di far parte del Team Australia. Essere parte di qualcosa di più grande è speciale per me”. Heyman, la cui biografia su Instagram recita semplicemente “Calciatrice. Olimpionica”. – conserva ricordi incredibilmente affettuosi di Rio, nonostante abbia subito una straziante sconfitta ai rigori contro il Brasile nei quarti di finale. “È stata dura. Non avevamo nessuno che ci sosteneva, i tifosi erano piuttosto cattivi! Ma immagino che te lo debba aspettare, giocando contro il Brasile in Brasile.

Alla domanda se si sente appesantita dalle aspettative per essere la principale fonte di gol dell’Australia in assenza del capitano Kerr, la risposta di Heyman riflette il suo senso di calma e fiducia in se stessa. “No, non sento alcuna pressione”, dice. “Voglio fare tutto il possibile per vincere le partite e non devo essere io a segnare tutti i gol. Voglio creare quante più opportunità possibile ed essere la giocatrice di squadra di cui l’Australia ha bisogno. Più marcatrici hai, meglio è. Questa è una cosa che abbiamo: un sacco di giocatrici che sanno segnare. Il mio atteggiamento è: proviamoci e basta”. Se le Matildas vogliono vincere la loro prima medaglia olimpica, dovranno farlo nel modo più difficile dopo essere state sorteggiate con gli ex campioni USA e Germania nel Gruppo B.

Flaminia Simonetti saluta l’Inter: “Cara Inter, sarai sempre nel mio cuore”

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Flaminia Simonetti ha annunciato tramite il suo profilo Instagram il suo addio all’Inter. La centrocampista romana ha salutato le neroazzurre dopo 4 stagioni, 69 presenze e sei gol con queste parole:

“Sei stata casa più di qualsiasi altro posto.
È stato un piacere ed un immenso onore far parte di questo viaggio bellissimo.
Cara Inter, sarai sempre nel mio cuore”.

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