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L’icona nigeriana Oshoala parla di Olimpiadi, eredità e di come seguire il suo cuore

Asisat Oshoala, icona del calcio femminile moderno, è stata una stella del club e della nazionale su alcuni dei più grandi palcoscenici del gioco. L’attaccante nigeriana ha illuminato le partite della Coppa del Mondo Femminile FIFA, la finale della UEFA Women’s Champions League e ha contribuito a portare le sue squadre alla vittoria di numerosi trofei.

Le sue incredibili abilità dovranno ancora essere messe in mostra al Torneo Olimpico di Calcio Femminile, ma tutto è destinato a spostarsi a Parigi 2024. La Nigeria si è qualificata per la competizione per la prima volta dal 2008 e Oshoala è pronto a guidare la carica dei Super Falcons in Francia.

La Nigeria ha ricevuto uno dei sorteggi più difficili che si possano immaginare a Parigi 2024. Affronterà Brasile, Giappone e Spagna nel Gruppo C e, almeno sulla carta, sembra che dovrà affrontare una dura battaglia per raggiungere la fase a eliminazione diretta. Tutte le avversarie della Nigeria sono nella top ten della Ranking Mondiale Femminile FIFA/Coca-Cola , con la squadra africana attualmente al 36° posto.

“Alla Coppa del Mondo dell’anno scorso, la gente diceva la stessa cosa”, ha affermato Oshoala attraverso i canali FIFA. “Hanno detto che eravamo nel Gruppo della Morte (con Australia, Canada e Repubblica d’Irlanda) e che non potevamo qualificarci. Ma ce l’abbiamo fatta. Ho molta fiducia in questa squadra. Abbiamo molte giocatrici giovani e possiamo rendere le cose difficili ai nostri avversari. Non pensiamo solo a uscire dal gruppo, pensiamo che possiamo effettivamente andare con una medaglia”.

Questo è già stato un anno estremamente significativo nella brillante carriera di Oshoala, con l’attaccante trasferitosi dal Barcellona al Bay FC, una squadra della NWSL di recente formazione con sede a San Jose.

La 29enne ha ammesso che è stata una “decisione difficile” lasciare il Barcellona, ​​​​dove ha vinto 14 trofei e ha fatto parte di quella che è probabilmente la migliore squadra di club del pianeta, ma ha seguito il suo cuore per intraprendere la sua avventura negli Stati Uniti.

“Mi trovavo molto bene al Barcellona, ​​ma volevo provare l’esperienza di essere all’inizio di qualcosa di nuovo”, ha detto Oshoala, che ha segnato 117 gol in 162 presenze per il club spagnolo. “Non appena ho sentito parlare del progetto al Bay FC, ero molto emozionata. Amo quello che faccio e prendo decisioni in base a ciò che mi rende felice. Finora è stato piuttosto sorprendente qui”.

I risultati del Bay FC sono stati contrastanti nella loro stagione inaugurale della NWSL, ma Oshoala è convinta che faranno costanti miglioramenti man mano che la loro squadra continua a giocare.

A sei mesi dal passaggio dalla Catalogna alla California, Oshoala dovrebbe confrontarsi direttamente con alcune delle sue ex compagne di squadra del Barcellona quando la Nigeria affronterà la Spagna nella seconda partita del girone a Parigi 2024.

Oshoala si impegnerà a guidare le sue compagne nella campagna olimpica della Nigeria, e crede che l’energia instancabile della squadra la renda una forza da non sottovalutare. “So cosa posso fare”, ha detto. “Quindi cosa offro dentro e fuori dal campo. Anche quando ero nella squadra migliore del mondo, sapevo cosa potevo osare. Incoraggiare sempre le più giovani e aiutarle a capire che possono dare ancora di più. Lavoro duramente per la squadra e cerco di assicurarmi di fare la mia parte, e in questo modo tutti si prendono cura anche della propria attività. Siamo una squadra che non smette di correre finché non sentiamo il fischio dell’arbitro. È difficile per le squadre avversarie, perché non possono spezzarci”.

La Nigeria darà il via alla sua campagna olimpica contro il Brasile a Bordeaux prima di dirigersi a nord verso Nantes per gli scontri con Spagna e Giappone. Oshoala ha rivelato di avere qualche motivazione in più per arrivare fino alla finale per la medaglia d’oro, che si terrà a Parigi il 10 agosto.

Anche l’influenza di Oshoala si estende ben oltre le sue incredibili imprese sul campo. Nel 2015, ha lanciato la Asisat Oshoala Foundation, che mira a usare lo sport per dare potere alle giovani ragazze nel suo paese d’origine.

Da adolescente, Oshoala è stata scoraggiata dal coltivare la sua passione per il calcio dai suoi genitori, che credevano che avrebbe avuto un impatto negativo sulla sua istruzione. Ha spiegato come sfidare questa convinzione prevalente in Nigeria sia uno degli obiettivi principali della sua organizzazione benefica.

“Abbiamo dato speranza a delle ragazze, creato opportunità per loro, insegnato loro le competenze di vita e cambiato delle vite”, ha detto. “Abbiamo istruito i genitori, assicurandoci che capissero che c’è un modo per unire l’istruzione e lo sport, perché da dove vengo io, la maggior parte dei genitori pensa che si debba smettere di fare sport solo per concentrarsi sullo studio”.

Quando Oshoala scenderà in campo per rappresentare la Nigeria a Parigi 2024, lo farà con un acuto senso di responsabilità.

“So quanti bambini guardano le mie partite”, ha aggiunto per concludere. “Quando scenderò in campo, darò sempre il 100 percento perché se non sei al top, sarà difficile per le persone ammirarti. Le Olimpiadi sono così speciali, ma saranno anche dure. Devo lavorare sodo così da poter uscire a testa alta e dire: Ok, così di aver fatto del mio meglio”.

Portogruaro Femminile: le venete puntano al ripescaggio in Serie C

Il Portogruaro potrebbe tornare in Serie C a distanza di poco più di 12 mesi dalla retrocessione, arrivata dopo i play-out, della scorsa stagione. Nell’ultima annata, infatti, la società capeggiata da Giorgio Furlanis ha disputato l’eccellenza interregionale veneta-friulana ma da quanto fatto trapelare dai propri social l’intenzione è quella di disputare nuovamente il torneo nazionale, sperando nella possibilità di ripescaggio alla quale il team granata caro al dirigente Shaqa Gashi farà domanda.

Il Portogruaro nel frattempo ha reso noti, tramite una presentazione nei giorni scorsi allo stadio “Mecchia”, gli staff tecnici che guideranno le formazioni femminili nella prossima annata. La prima squadra, dopo l’addio ufficializzato con Chiara Orlando, sarà guidata da Antonio Favro, affiancato da Nicola Finotto e Cristian Pivetta.
L’Under 19, invece, è stata affidata a Silvia Cerrato mentre l’Under 13 e l’Under 15 dalla coppia di tecnici formata da Moreno Morettin ed Ermes Gruarin.

Sassuolo, Lia Lonni ancora in neroverde

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio comunica ufficialmente il rinnovo del contratto di Lia Lonni. La talentuosa portiere, classe 2000, continuerà a vestire la maglia neroverde per la terza stagione consecutiva, consolidando così il suo impegno e il suo contributo alla squadra.

Le parole di Lonni: “Dopo le soddisfazioni che ci siamo tolte nella stagione appena conclusa non vedo l’ora di cominciarne una nuova sempre qui a Sassuolo“.

Grigolo regala alla Juventus il titolo Under 15 femminile, Roma battuta 1-0. Il tecnico Vood: “Risultato che ci riempie d’orgoglio”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Finisce con la festa bianconera la finalissima del campionato Under 15 femminile disputata allo Stadio della Vittoria di Tolentino. La Juventus supera la Roma con una rete a inizio secondo tempo di Grigolo, conquistando così il terzo titolo nella categoria dopo i successi ottenuti nel 2019 e nel 2022. Nonostante i tanti tentativi, le giallorosse – che quest’anno hanno battuto le rivali in entrambi gli incontri disputati – sbattono sul muro eretto da Mallardi e compagne, bravissime a difendere la porta e il risultato. Il gradino più basso del podio se lo aggiudica invece la Fiorentina, che questa mattina sullo stesso terreno di gioco ha battuto 4-1 la Pro Sesto.

“Mi aspettavo una partita equilibrata e decisa dagli episodi e così è stato – ha dichiarato il tecnico della Juventus Luca Vood – questa è la prima che abbiamo disputato con l’intero gruppo, circa la metà delle ragazze che alleno sono classe 2010 quindi questo risultato ci riempie di orgoglio. Oggi c’è solo da festeggiare, cantare e ballare, dopo le vacanze ci proietteremo sulla prossima stagione e proveremo a difendere il titolo”. A prescindere dalla delusione per il ko, Andrea Cossa ha voluto abbracciare simbolicamente tutto il suo gruppo: “Rifaccio i complimenti alla squadra per come ha affrontato la gara – ha sottolineato il tecnico della Roma – il nostro è stato un percorso stupendo, anche questa sera abbiamo fatto vedere che la nostra idea di calcio è quella di proporre gioco e far crescere le ragazze”.

LA PARTITA. Rispetto alla semifinale di due giorni fa Vood cambia tre interpreti, mentre Cossa si affida alle stesse calciatrici che hanno superato la Pro Sesto. L’unica novità riguarda l’inserimento di Grigoli al posto dell’infortunata Reali, applauditissima prima del match da tutto lo stadio. Dopo una lunga fase di studio, intorno al 10’ la Juventus fallisce una doppia clamorosa occasione da gol. La prima con Abbondanza, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo finisce a pochi centimetri dal palo, qualche istante dopo Oliva si invola tutta sola verso la porta avversaria, ma Pezzi con un’uscita provvidenziale sventa il tentativo di dribbling dell’attaccante salvando il risultato. Le giallorosse rispondono con un paio di punizioni dalla distanza, ma la prima frazione si chiude a reti inviolate.

Le bianconere sbloccano la gara al 3’ del secondo tempo e a segnare è la neoentrata Grigolo: la numero dieci, tutta sola al centro dell’area, raccoglie un perfetto assist di Garbin e con un diagonale rasoterra di sinistro supera l’incolpevole Pezzi. A quel punto la Roma tenta di alzare il proprio baricentro e sfiora il pari con una percussione solitaria di Andreangeli, che sfreccia sull’out di sinistra arrivando a calciare da buona posizione, ma il suo sinistro finisce sull’esterno della rete. Nei 5 minuti di recupero Ottaviani, dopo aver superato in velocità la difesa avversaria, si fa ipnotizzare da Mallardi fallendo una ghiotta chance per l’1-1.

Nella terza frazione di gioco le capitoline si affidano ai guizzi della talentuosissima Crotti, entrata al posto di capitan Grilli, ma la formazione di Vood fa buona guardia e quando può riparte in contropiede. Il forcing finale delle giallorosse non sortisce effetto e a esultare dopo un lungo recupero sono le juventine, premiate al termine di un match giocato con concretezza e solidità.

 

JUVENTUS-ROMA 1-0 (0-0; 1-0)

JUVENTUS: Mallardi; Abbondanza (25’tt Solio), Marinotto, Rosso, Messa, Formato (16’st Oddina), Garbin (24’st Pozzo), Campi (17’tt Pronzati), Oliva (1’st Grigolo). A disp.: Avolio (P), Marco, Bosco, Bavosio. All.: Luca Vood.

ROMA: Pezzi; Andreangeli, Cacace, Tesolin (17’tt Leopardi), Pierantoni (16’st Ambrosi), Grilli (1’tt Crotti), Ottaviani, Grigoli (25’+6tt Marziale), Grassi C. (16’st Grassi G.). A dip.: Rossitto (P), Marsella, Cerica, Pretto. All.: Andrea Cossa.

Arbitro: Mancini (sez. Macerata). Assistenti: Silenzi (San Benedetto del Tronto) e Compagnucci (Macerata).

Rete: 4’st Grigolo.
Note: ammonite 9’st Rosso (J), 22’tt Mallardi (J). Recupero 0’pt, 5’st, 5’tt.

Michela Delvecchio, Apulia Trani. “Caro crociato anteriore tornerò più forte di prima”

Stagione 2023/2024 che archivierà volentieri Michela Delvecchio. Il difensore dell’Apulia Trani, formazione pugliese retrocessa nel girone C di Serie C, infatti ha reso noto che rimarrà lontana dai campi da gioco per qualche mese causa infortunio.
Questo il post diffuso tramite social dalla stessa classe 1993: “Questa volta hai vinto tu, solo un mese fa è cambiata la mia vita, un infortunio così inaspettato dal sapore di sconfitta ed amarezza, caro mio crociato anteriore. Un mese dove mi stai mettendo a dura prova ma io dovrò convivere con te per alcuni mesi e poi comincerà una nuova sfida! Grazie per avermi fatto capire da che persone ero e sono circondata! Ma non è finita solo qualche mese di ferie forzate e tornerò! Forse più forte di prima? Chissà, ma io sono pronta a perdonarti ed a rimettermi in gioco con tutta me stessa! Grazie caro crociato anteriore”.

Le parole di Barbara Bonansea dopo il rinnovo con la Juventus Women

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tifosa bianconera sin da bambina, una colonna della Juventus Women con 176 presenze all’attivo, 82 gol realizzati, tra i quali anche il primo della storia del Club in Serie A e 12 trofei sollevati al cielo (5 campionati, 3 coppe Italia e 4 Supercoppe italiane): ma non è finita qui perché Barbara Bonansea ha prolungato il suo legame con la Juventus fino al 30 giugno 2025 raccontandoci le emozioni di questo giorno speciale.

Comincia l’ottavo anno in bianconero: le emozioni del rinnovo di contratto

“Legarmi un altro anno a questo Club porta con sé delle belle sensazioni: la Juventus ormai per me è casa, questo è quello che provo. È pronta a cominciare l’ottava stagione, ormai sono tante… Percepisco un certo tipo di consapevolezza, qui sono cresciuta e insieme alla felicità di proseguire assieme c’è la voglia di continuare a tenere alto il nome della Juventus”.

Essere d’esempio per le ragazze più giovani

“Negli anni sono cambiati gli obiettivi personali, quello di squadra è sempre lo stesso ma personalmente ogni stagione è stata differente. Col passare degli anni la responsabilità è aumentata sempre di più nei confronti delle giocatrici più giovani, in campo e fuori dal rettangolo verde. Ormai viene spontaneo sentire il dovere di aiutare e indirizzare le ragazze alle prime esperienze, sento sempre di più questa voglia e questa responsabilità di creare un bel gruppo”.

Sogni e non solo

“In questi sette anni alla Juventus abbiamo vissuto dei momenti felicissimi e anche qualcuno più complicato. Da quando ho vestito per la prima volta questa maglia il mio sogno più grande è sempre stato quello di vincere la Women’s Champions League: ho sempre creduto nei sogni nella mia vita ed è bello continuare a farlo. Nell’ultima stagione abbiamo vinto la Supercoppa italiana, mi piacerebbe sollevare altri trofei con questa maglia”.

Le sensazioni verso la nuova stagione

“Sento che saremo tutte unite per andare alla ricerca di altre soddisfazioni. Alla fine il calcio è anche emozionarsi ed è questo quello che mi immagino per il prossimo anno: emozioni”.

Brescia Femminile, presentati il mister Giovanni Valenti e il club manager Marco Zambelli

Photo Credit: Elia Soregaroli - Calcio Femminile Italiano

Il Brescia Femminile riparte da Giovanni Valenti e da Marco Zambelli. La società, guidata dalla Presidente Clara Gorno, ha deciso di alzare ieri sera, al Centro Sportivo Mario Rigamonti, il sipario sulla stagione 2024/25.

«Sono contenta della scelta di portare qui Valenti e Cavalli, i quali ci aiuteranno nel far crescere le ragazze del settore giovanile – il commento di Gorno – sono carica, ci aspetterà un campionato divertente, perciò v’invito a tifare le nostre ragazze al Rigamonti, con cui abbiamo siglato il rinnovo biennale con la società che gestisce l’impianto».

Valenti è pronto per la sua esperienza con le biancoblù: «Ho notato un ambiente sereno, perciò ha accettato la proposta – ha detto Valenti – abbiamo le idee chiare, puntiamo a qualcosa di straordinario». Il tecnico bresciano si cimenterà in una B che quest’anno promuoverà tre squadre: «Ho guardato le partite della scorsa stagione e l’idea è quella di avere giocatrici funzionali al nostro gioco – ha proseguito Valenti – sarà una B molto livellata verso l’alto, dove ogni partita andrà giocata al cento percento». Ad affiancarlo il suo vice Michele Cavalli: «Abbiamo capito che a Brescia si può ragionare – le parole di Cavalli – per noi è una sfida e non vediamo l’ora di cominciare».

Marco Zambelli, dopo essere stato per 12 anni una delle figure di rilievo del Brescia maschile, ha fatto buone cose nella Primavera delle Leonesse, dato che l’ha portata sul podio per due volte consecutive in campionato, ma adesso è pronto per assumere il ruolo di club manager: «Allenare è stata un’esperienza incredibile, ma ora cercherò di far sentire più importante quest’ambiente – il commento di Zambelli – mi piacerebbe essere un collante anche col territorio e magari collaborare con le società bresciane».

Si è anche parlato del Lumezzane neopromosso in B: «Spero che la società possa investire ancora di più nel femminile – ha chiosato Gorno – però spero anche in una collaborazione per far crescere il movimento». Gli fa eco Zambelli: «Andrea (Caracciolo, il Presidente del Lumezzane, nonché ex compagno di squadra di Marco al Brescia, ndr) ha fatto cose bellissime – ha detto Zambelli – ben venga che ci siano persone come lui che diano una mano al nostro calcio».

Ora ci sono le vacanze, ma il suono della campanella del Brescia ha già una data: s’inizierà il 24 luglio.

Damallsvenskan, 13a giornata: 886 minuti di applausi ad Eartha Cumings nella giornata-spezzatino

La 13a giornata di Damallsvenskan sarà un lungo spezzatino, iniziata tra mercoledì 26 e giovedì 27 giugno, e che terminerà il 17 agosto, pochi giorni dopo il recupero Kristianstads-Norrköping della 10a giornata. Un turno che comunque si rivela molto intenso, e che stabilisce un nuovo record per il Rosengård, che conquista la 13ª vittoria consecutiva in un avvio di stagione semplicemente perfetto, e che fissa ad 886 la soglia di minuti di imbattibilità. Numero che per ora rimarrà immobile, in quanto la porta delle Blu viene comunque bucata al 91′ da Prambrant, ma per il Trelleborgs è solo il gol della bandiera.

Il Rosengård infatti, si impone 9-1 in trasferta con le reti di Knaak (doppietta), Holdt (tripletta), Kadowaki, Stojanovska, Larsson e Bredgaard. Rimane in scia anche l’Häcken, grazie al gol al 67′ di Schröder che permette alle Giallonere di espugnare Örebro. L’ultima sfida della giornata, è il divertente 5-3 del Piteå sull’AIK Solna. Apre Green per le Biancorosse su rigore, rete immediatamente pareggiata da Svensson, poi allungano irrimediabilmente Johannesen, Johansson e Viklund, prima che Rojan Flores, ancora Johannesen ed infine Engström fissino il punteggio sul risultato definitivo.

Classifica: Rosengård* 39, Häcken* 32, Hammarby 27, Kristianstads 25, Djurgården 17, Norrköping 16, Piteå* 18, Linköping e Växjö 14, Vittsjö 13, Brommapojkarna 12, AIK Solna* 10, Örebro* 5, Trelleborgs* 2.

* = 1 partita in più

Ivana Andrés, Inter: “Qui per contribuire a portare l’Inter al massimo livello”

Fresca di contratto con l’Inter, il difensore spagnolo Ivana Andrés ha parlato ai microfoni del club con grande orgoglio, dichiarando: “Sono molto felice, contenta ed entusiasta di iniziare questa nuova fase della mia carriera e di unirmi alla famiglia nerazzurra. Non vedo l’ora di cominciare“.

La numero 5 della nazionale spagnola giocherà per la prima volta in Italia; nonostante ciò, quest’ultima non ha dimostrato alcun spavento e, anzi, pare avere le idee molto chiare:Non sono mai uscita dal mio paeseha ammessoSono sicura che a livello personale sarà un’esperienza molto arricchente, sia per me che per la mia famiglia, mia moglie e mia figlia. A livello sportivo ho davanti una grande sfida, ma sono venuta qui per contribuire a portare l’Inter al massimo livello“.

L’accordo trovato con la società milanese ha da subito fatto breccia nel cuore della talentuosa classe ’94, colpita dalla fiducia in lei riposta. A tal proposito ha riferito:Sono molto grata ai dirigenti perché, fin dal primo giorno, mi hanno dimostrato di volermi con tantissimo affetto; hanno scommesso su di me e gli sono veramente riconoscente. Mi sento già parte della famiglia“.

Tre le stagioni ad attenderla. A cosa punta?Sono piena di entusiasmo. Mi sento fortunata e privilegiata per tutta la mia carriera sportiva fino ad oggi; ho vinto la Coppa del Mondo ed ora arrivo qui con nuove sfide, nuovi obiettivi ed un sogno: vincere un titolo con questa maglia e questi colori.

Voglio vivere questa esperienza, conoscere la cultura italiana, imparare e continuare a crescere come persona. Dal punto di vista calcistico e sportivo, invece, desidero continuare a migliorare come giocatrice ed aiutare la squadra mettendo tutto il mio impegno.
Sono qui per aiutare il club in ogni modo possibile, con grande entusiasmo, dando il massimo in questo grande progetto“.

E sulla serie A…Credo sia una lega molto competitiva. I vari incontri con la Nazionale italiana hanno sempre presentato molte difficoltà, il che dimostra l’alto livello delle giocatrici italiane“.

L’ex Real Madrid ha concluso con un messaggio rivolto ai tifosi nerazzurri:Venite a sostenerci, ad incitarci, perché il vostro sostegno sarà fondamentale per noi. Non sono la prima spagnola all’Inter, c’è stato Luis Suarez, una leggenda di questo club e l’unico ad aver vinto il Pallone d’oro, ed un’altra giocatrice spagnola, quindi mi sento davvero a casa. Grazie di tutto“.

Alice Sacchi, Genova Beach Soccer: “Buon inizio. Vogliamo alzare l’asticella, non ci poniamo limiti”

Credit: Genova Bs

Nelle scorse settimane è ripresa l’attività agonistica del beach soccer femminile. Dopo la Women Euro Winners Cup 2024, manifestazione andata in scena a Nazaré, in Portogallo è scattata l’ora della Serie A. Sei le squadre che hanno preso parte, a Gaeta, alla fase iniziale che ha scremato le quattro partecipanti che hanno staccato il pass per le semifinali di agosto, tra queste presente sarà il Genova Beach Soccer. In casa ligure abbiamo raggiunto, la classe ’91, Alice Sacchi che sulle prime uscite stagionali ha sottolineato:

Ci siamo preparate molto intensamente durante queste ultime settimane per arrivare al meglio a questa tappa. Eravamo consapevoli di esserci rinforzate rispetto allo scorso anno, ma non sapevamo fino a che punto potessimo essere pronte per affrontare questo campionato ed eravamo curiose di metterci alla prova”.

A riguardo, poi Alice aggiunge: “Abbiamo dato dimostrazione di quanto valiamo. Siamo sicuramente più consapevoli adesso di potercela giocare con tutti e questo sarà lo spirito con cui giocheremo a San benedetto del Tronto. Personalmente mi sono divertita e tolta qualche soddisfazione, ma sono consapevole di poter dare ancora molto e continuerò a lavorare per farlo a queste fasi finali”.

Sulle prossime uscite, invece, la calciatrice confessa: “Puntiamo al miglior piazzamento possibile. Ci aspettiamo sicuramente di alzare l’asticella rispetto alla tappa di Gaeta”.

La chiusura è sulla crescita del beach sulla quale Sacchi non ha dubbi: “Sempre più giocatrici delle alte categorie sia di calcio a 5 che di calcio a 11 si approcciano al beach e questo aumenta il livello agonistico del torneo. Quest’anno in particolare mi è sembrato che tante partite siano state giocate con grande intensità, questo aumenta lo spettacolo e di conseguenza l’interesse cresce. Credo che la strada sia quella giusta“.

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