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Markel Zubizarreta, direttore del calcio femminile, lascia la Federazione spagnola

Markel Zubizarreta ha annunciato questo venerdì che lascerà il suo incarico di direttore del calcio femminile presso la Federcalcio spagnola, che ricopriva dallo scorso novembre.

Come riferito da AS, Zubizarreta avrebbe ricevuto un’offerta irrinunciabile da parte di un club (si vocifera che si tratti dell’Olympique Lione).

“Sono stati mesi molto positivi e ho incontrato persone incredibili. Abbiamo apportato cambiamenti che si vedranno, abbiamo appena creato un comitato di calcio femminile in cui abbiamo sviluppato una strategia chiara per questo ambito – ha dichiarato Zubizarreta durante la conferenza stampa, la prima a cui ha partecipato da quando ricopriva il suo ruolo -. Sono grato a Pedro Rocha, Alfredo ed Elvira, in tutti i dipartimenti ho incontrato professionisti di grande valore. Il reparto del calcio femminile è pieno di persone valide. Sono sicuro che sia in buone mani”.

Markel Zubizarreta ha giutificato la sua decisione anche per ragioni familiari, dovute alle difficoltà che comportava svolgere il suo incarico a Madrid pur risiedendo a Barcellona: “Con la responsabilità che ho, essendo padre di due figli e compagno di mia moglie, era impossibile dire di no. Essere qui mi ha portato ad avere la mia famiglia a Barcellona, ​​ad andare e venire. A livello familiare il nuovo progetto significherà che dovrò realizzare meglio il mio progetto di vita. Sono figlio di un atleta e so cosa vuol dire, ho un’empatia speciale con la questione per cercare di stare a casa il più possibile”.

Come un vero professionista, Zubizarreta ha concluso il suo intervento spendendo parole rassicuranti verso la Nazionale spagnola, a breve impegnata al torneo di calcio femminile di Parigi 2024: “C’è una cosa che questa squadra non merita ed è essere circondata dal rumore. Mi dispiace molto per aver generato rumore, non so fino a che punto lo farò, ma spero che sia minimo. So che sono tutti concentrati sul futuro della partecipazione olimpica”.

Manchester United: colpo basso alla squadra femminile privata del suo centro di allenamento

Il Manchester United Women sarà costretto a lasciare il proprio centro di allenamento alla squadra maschile. La decisione del club è stata accolta con delusione dallo staff e dall’organico del team femminile, costretti così a rinunciare ai necessari benefici offerti dalla propria struttura.

Il centro di allenamento dei Red Devils, a Carrington, verrà rinnovato per la stagione 2024-25 a fronte di un investimento di circa 50 milioni di sterline, impedendo alla squadra allenata da Erik Ten Hag di usare la struttura e i suoi servizi. La società ha deciso di consentire alla squadra maschile l’utilizzo degli spazi dedicato al Manchester United Women, ristrutturato proprio la scorsa estate e il cui valore è di 10 milioni di sterline. Un colpo basso per la compagine femminile e per le atlete militanti nel club.

La capitana Katie Zelem è solo l’ultima giocatrice a salutare la squadra inglese. Il portiere Mary Earps, probabilmente, si trasferirà al PSG. Non è certo che le partenze siano motivate dalla situazione sconveniente creatasi, ma dove si alleneranno Ella Toone e compagne? La squadra femminile sarà trasferita momentaneamente in costruzioni mobili, complete di spogliatoi, meeting rooms, uffici e spazi comuni situate nei pressi del complesso di allenamento di Carrington. Quantomeno, la squadra potrà utilizzare gli stessi campi di allenamento di sempre.

Una società così prestigiosa, purtroppo, ha attirato l’attenzione dei media, sfortunatamente per una causa spiacevole. Era stato proposto un piano B che prevedeva di spostare il centro di allenamento al di fuori di Carrington per questa stagione. L’idea, però, è stata scartata quasi subito, poiché le strutture esterne non sono ad un livello abbastanza alto per una squadra come il Manchester United.

La società inglese, in passato, è già stata protagonista di mancanze di rispetto verso la squadra femminile.

Casey Stoney, allenatrice del Manchester United Women dal 2018 al 2021, aveva  denunciato ripetutamente le condizioni di allenamento in cui le giocatrici erano costrette a lavorare, con bagni distanti dalla struttura principale e qualità di risorse per la preparazione insufficienti.

Persino una figura di spicco come Sir Jim Ratcliffe, responsabile delle politiche calcistiche del club, aveva risposto in modo inopportuno ad un giornalista che gli aveva chiesto quali fossero i piani strategici futuri rispetto alla squadra femminile: “Non abbiamo ancora approfondito la questione, perché ad oggi siamo concentrati sulla prima squadra”.

Quanto inciderà questa gestione impari della squadra femminile sulla stagione delle Red Devils?

Under 17 femminile, Inter e Juventus si guadagnano la finale: domenica si sfideranno per il titolo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sarà Inter-Juventus la finalissima del campionato femminile Under 17: la sfida che assegnerà lo scudetto di categoria – e che chiuderà quasi un mese di Finali Giovanili TIM nelle Marche – si disputerà domenica alle 17.30 allo stadio ‘Bruno Recchioni’ di Fermo (diretta su Dazn e Vivo Azzurro TV). Le due squadre si sono conquistate l’accesso all’ultimo atto della manifestazione superando – rispettivamente – Roma e Arezzo. Perentorio il 5-0 dell’Inter sulle capitoline nel pomeriggio, mentre il successo della Juve è arrivato in un match dai due volti: gara in pieno controllo per 80 minuti, sul 3-0, e poi la quasi – clamorosa – rimonta toscana, con la sfida terminata 3-2 in un finale palpitante.

Il tutto mentre sugli spalti delle due gare, attenti a prendere appunti per la prossima stagione, erano presenti i due tecnici del Club Italia delle Nazionali giovanili femminili, Selena Mazzantini e Marco Dessì.

 

AREZZO FEMMINILE-JUVENTUS, LA PARTITA.

Nella splendida cornice dello stadio ‘Riviera delle palme’ di San Benedetto del Tronto, sullo sfondo del primo vero caldo dell’estate, la Juventus costruisce le due prime palle gol attorno al sesto minuto, sempre con Ferraresi: prima la numero 9 bianconera si vede respingere la conclusione dal limite da un’attenta Cardarelli, quindi di testa spedisce la sfera sul fondo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E sempre su gioco aereo arriva il primo squillo aretino, con Rosso che non inquadra il bersaglio su un cross proveniente dalla sinistra. Le toscane approcciano la sfida senza timori reverenziali e con Rossi provano a farsi vedere dalle parti di Mallardi, che torna così in campo poco più di ventiquattr’ore dopo aver sollevato al cielo di Tolentino la coppa per il titolo nazionale Under 15.

La resistenza difensiva dell’Arezzo dura fino al minuto 28, quando Perfetti dalla sinistra cerca un tiro-cross che sorprende Cardarelli per il vantaggio bianconero. È l’episodio che cambia il confronto, perché appena otto giri di lancette più tardi la solita Perfetti crossa dall’out di destra e Copelli si fa trovare pronta, agganciando e battendo ancora l’estremo difensore avversario. Le aretine provano a farsi vedere con un paio di conclusioni – fuori misura – di Taddei dalla distanza, ma un minuto prima dell’intervallo Bertora svetta su calcio d’angolo e di testa fissa il risultato sul 3-0 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.

La ripresa si apre con una traversa della Juve e, nonostante il triplo cambio operato da Dani all’intervallo, la trama del match non cambia, con le bianconere in pieno controllo del confronto e l’Arezzo chiuso in difesa. Il secondo tempo sembra pura accademia, senza grandi sussulti, fino a quando le toscane recuperano palla a centrocampo a dieci minuti dal termine e si distendono rapidamente in contropiede: Torres riceve palla, entra in area e supera Mallardi con un delicato e spettacolare lob sul secondo palo. La fiammella della speranza si riaccende improvvisamente nelle ragazze di Dani, che provano a osare qualcosa in più. E dopo l’ennesima occasione mancata dalla Juve con Santarella, un tocco di mano in area su un cross dalla destra vale il rigore del 3-2, che Moretti trasforma con una freddezza glaciale qualche secondo dopo il 90’. È un finale che si scopre improvvisamente vibrante ed entusiasmante e che vede nella conclusione dalla grande distanza di Rossi – che sorvola di poco la traversa, in pieno recupero – l’ultimo sussulto di una gara dai due volti, che stava per conoscere un epilogo totalmente imprevisto.

AREZZO FEMMINILE-JUVENTUS 2-3 (0-3 pt)

AREZZO FEMMINILE (4-3-3): Cardarelli; Nasoni (1’st Torres), Moretti, Minciotti, Baccaro (23’st Galeotti); Arena (14’st Biani), Tomassini (1’st Misceo), Tolomei (1’st Bolognesi); Rosso (33’st Borgogni), Rossi, Taddei (42’st Pierini). A disp.: Gradolone, Buono. All.: Dani

JUVENTUS (4-3-3): Mallardi; Bertero (1’st Mariotti), D’Ettorre, Bertora, Tosello (27’st La Greca); Demarchi, Piccardi (27’st Giaquinto), Iannaccone (19’st Santarella); Copelli (10’st Di Bello), Ferraresi (19’st Oddina – 39’st Lauriola), Perfetti. A disp.: Martinazzi, Ursillo. All.: Scarcella

Arbitro: Skura (sez. Jesi). Assistenti: D’Ovidio (Pesaro) e Amorello (Pesaro). IV Ufficiale: Grieco (Ascoli Piceno)

Reti: 28’pt Perfetti, 36’pt Copelli, 44’pt Bertora, 35’st Torres, 45’st Moretti su rig.

Note: ammonite Bertero, Demarchi, Minciotti. Recupero: 1’pt, 5’st

 

INTER-ROMA, LA CRONACA DELLA GARA.

Inter e Roma si presentano all’appuntamento della semifinale dopo le convincenti vittorie nei quarti di finale disputati a inizio mese contro Sampdoria e Parma. Marelli conferma il solito 4-3-3 con Sasso al centro dell’attacco, mentre Di Martino – che deve fare i conti con tanti infortuni, a partire da quelli di Paniccia e Iannacone – risponde con un 3-4-3 in cui in Ieva e Sena sono schierate ai lati di Cornacchia. In tribuna, ad assistere alla sfida insieme ai tifosi giallorossi, anche l’ex difensore francese proprio della Roma, Mexes.

Il caldo è asfissiante e il ritmo della gara ne risente: prima del cooling break l’unica vera occasione da rete capita sui piedi della nerazzurra Petrillo, che si avventa sul cross di Romanelli e con un’acrobazia riesce a deviare il pallone verso la porta, ma la sua conclusione è centrale e Mazzocchi blocca con sicurezza. Al 33’, sugli sviluppi di un’azione fotocopia, l’Inter passa in vantaggio: Romanelli semina le avversarie sull’out di sinistra e dal fondo confeziona un assist al bacio per Sasso, che dall’altezza del dischetto del rigore fa partire una diagonale di prima intenzione che trafigge il portiere capitolino. Le due attaccanti nerazzurre sono ispiratissime e nel primo dei due minuti di recupero confezionano il raddoppio. Tutto parte da uno spunto dell’autrice dell’1-0, che dopo aver superato Noce in velocità costringe Mazzocchi a respingere la sua conclusione velenosa, sulla ribattuta la più lesta è Romanelli che a porta sguarnita realizza il più facile dei gol.

La ripresa parte con qualche timido tentativo della Roma, ma è l’Inter a chiudere il match con due fiammate intorno al minuto 10. Il tris arriva sugli sviluppi di un corner grazie a un colpo di testa in mischia di Petrillo, pochi secondi dopo è Sasso a trovare la doppietta con un comodissimo tap in dopo l’ennesima grande parata di Mazzocchi. A proposito di doppiette, non poteva mancare il secondo sigillo di Romanelli, l’altra grande protagonista di giornata: la numero 11, classe 2008, continua fino al fischio finale a dominare sulla destra e al 37’ realizza il 5-0 con un tiro dal limite dell’area. Il match si chiude all’insegna del fair play, con le calciatrici della Roma che abbracciano e fanno i complimenti alla prima finalista del campionato Under 17.

INTER-ROMA 5-0 (2-0 pt)

INTER (4-3-3): Robbioni; Corti (dal 21’ st Casiraghi), Bressan, Verrini (dal 45’ Beduschi), Cavallaro A. (dal 30’ st Cavallaro G.); Giudici, Robino (dal 30’ st Crippa), Cotugno (dall’8’ st Farroni); Romanelli, Sasso (dal 21’ st Palmeri), Petrillo (dal 16’ st Agosta). A disp: Schianta, Dell’Orto. All: Alessio Marelli

ROMA (3-4-3): Mazzocchi; Noce (dal 15’ st Cacace), Di Girolamo, Carosi (dal 30’ st Esposito); Terlizzi, Aulicino (dal 25’ Fagiani), Cherubini, Lima (dal 15’ st Andreangeli); Ieva, Cornacchia, Sena (dal 15’ st Mascenti). A disp: Camplone, Parente, Roselli, Di Riso. All: Alessandro Di Martino

Arbitro: Bini (sez. Macerata). Assistenti: Allievi (San Benedetto del Tronto) e Bara (Macerata). Quarto ufficiale: Barbatelli (Macerata)

Reti: 33’ pt e 11’ st Sasso (I), 46’ pt e 37’ st Romanelli (I), 10’ st Petrillo (I)

Note: recupero: 2’ pt, 4’ st

Claudia Puopolo, Futsal Pistoia: “Annata devastante che ripaga i sacrifici e ogni goccia di sudore”

Credit: Futsal Pistoia

Nel girone B di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche il Futsal Pistoia che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso in semifinale contro la Roma C5. A parlare in casa toscana della stagione appena conclusa è stata Claudia Puopolo, classe ’82, che sottolinea:

“La parola che ha accompagnato me e le squadra è stata decisamente devastante. Nel senso che, almeno per me, è stata una stagione bellissima e inaspettata, fatta di tanto sacrificio, tanto lavoro, grande unione di intenti, molta serenità e un pizzico di divertimento che non guasta mai. Ripensando ai presupposti di inizio stagione non mi sarei mai aspettata una cavalcata così, incredibile, anche se so bene la forza che possiamo tirare fuori. Siamo riuscite a qualificarci in Coppa Italia e soprattutto ad arrivare alle Futsal Final di Faenza ed è stata una soddisfazione enorme”.

Il capitano delle pistoiesi poi aggiunge:
“Orgogliosa di essere la capitana di questa squadra. Le ringrazio per essersi fidate di me e per avermi supportato sempre. Sono felice e soddisfatta per quello che è stato il mio contributo, nonostante momenti non semplici, ma le mie compagne e lo staff hanno reso momenti complicati leggeri e la mia stagione è passata dall’essere complicatissima a stupenda. È valsa ogni goccia di sudore, ogni corsa da lavoro verso gli allenamenti, ogni stretta di denti quando qualche dolorino di troppo mi impediva di essere al 100%.”.

Sul girone B, invece, la calcettista evidenzia:
“È stato un girone molto equilibrato, Roma a parte, basti pensare che l’accesso ai playoff è stato incerto fino alle ultime gare di campionato e ce lo siamo giocato nell’ultima gara di stagione.  Abbiamo incontrato tante ottime squadre, molto organizzate e con individualità importanti. È stato faticoso ma divertente”.

Sui ricordi, invece, Claudia ci dice:
“Porterò sempre come me la cavalcata nei playoff, tutte partite vissute all’ultimo respiro. Abbiamo lasciato in campo sempre tutto, acquisito consapevolezza nei nostri mezzi e siamo cresciute. Porterò nel mio cuore le persone che hanno condiviso con me le mie stesse emozioni. Degli anni passati ricordo, invece, il sacrifico e il lavoro fatto per arrivare ad oggi, tante sconfitte ma anche tante vittorie con Coppa Toscana e campionato per la promozione in A2 e soprattutto compagne che sono amiche nella vita”.

La chiusura è con un messaggio speciale:
“Ringrazio tutte le persone che ci hanno supportato, sempre presenti anche in trasferta. Colgo l’occasione per invitare sempre più persone a sostenerci e ad appassionarsi a questo sport incredibile. Alla mie compagne dico devastanti. Ho già detto tutto e tanto ma fa sempre bene ringraziare le persone. Sono state pazzesche ma non mi sono stupita, so quanto possono essere forti se si accendono, adesso cariche come sempre per affrontare con sorriso e serenità la prossima stagione”.

Juventus Women, grazie di tutto Amanda Nielden!

Dopo una seconda parte di stagione in prestito al Tottenham, dove è arrivata in doppia cifra in termini di presenze, è ufficiale la cessione a titolo definitivo di Amanda Nilden al club londinese.

Approdata in bianconero nell’estate del 2021, saluta il Club dopo 65 gare disputate, 8 reti segnate e cinque trofei vinti (una volta il campionato, due volte la Coppa Italia e due volte la Supercoppa Italiana).

Quando è scesa in campo con la maglia bianconera, il suo contributo in fase difensiva e in fase offensiva – sia sulla fascia sinistra che su quella destra – è sempre stato prezioso. Si è sempre messa a disposizione del gruppo.

Nilden ha lasciato un bellissimo ricordo di sè e la Juve le augura il meglio per il prosieguo della sua carriera, ringraziandola per il suo impegno in questi anni in bianconero.

Under 15 Femminile: la Fiorentina conquista il terzo posto. A Tolentino, superata la Pro Sesto per 4-1

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

L’antipasto alla finalissima Juventus-Roma è stata la sfida per il terzo posto tra Fiorentina e Pro Sesto. Nell’assolata mattinata di Tolentino, le viola hanno superato le lombarde per 4-1 assicurandosi il gradino più basso del podio nella categoria: dopo il primo tempo chiuso a reti bianche, le ragazze di Righetti si sono portate sul triplo vantaggio grazie alla doppietta di Poggi e al sigillo di Bandieri. Di Nuzzi la rete che ha ridato speranze alla Pro Sesto, prima del gol conclusivo di Bastieri proprio in chiusura di gara.

Al triplice fischio entrambi i tecnici hanno esternato le loro emozioni, con il mister viola Duccio Righetti visibilmente commosso: “È stato un percorso lungo, di tre anni. Ho visto queste ragazze crescere, le ho osservate ‘gattonare’, e quindi arrivare fino ai massimi livelli nazionali”. Anche il tecnico della Pro Sesto, Matteo Terranova, non ha nascosto la sua emozione: “È stato già un miracolo arrivare fino a qui e non è stato facile affrontare queste corazzate, con delle ottime individualità. Sono davvero orgoglioso delle ragazze”.

LA PARTITA. La prima occasione del match capita dopo sei minuti sui piedi di Poggi ottimamente imbeccata da Fontana, ma la mira della numero nove viola si perde sul fondo, alta sopra la traversa. La reazione della Pro Sesto è nella conclusione dalla distanza di Nuzzi cinque minuti più tardi, con un’insidiosa parabola che però, anche se di poco, risulta fuori bersaglio. Fontana appare ispirata e prova a dare brio alla manovra gigliata, ma l’attenta retroguardia lombarda concede pochi spazi alle avversarie e il primo tempo si trascina così sullo 0-0 fino al duplice fischio della direttrice di gara.

Al rientro in campo la Pro Sesto sembra più convinta dei propri mezzi e si affaccia con più continuità dalle parti di Agostini, grazie anche alle qualità mostrate da Nuzzi. Ma proprio quando sembrano in controllo della gara, le ragazze di Terranova subiscono lo svantaggio, all’8’: ancora Fontana illumina Poggi, che con un preciso tocco sotto porta supera Patrizio per il vantaggio viola. Sbloccato il risultato le due squadre si affrontano più a viso aperto, con la Fiorentina che crea almeno tre clamorose occasioni per il raddoppio e la Pro che comunque, quando può, si affaccia pericolosamente dalle parti dell’area gigliata. In pieno recupero arriva il 2-0 viola: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bandieri stacca perfettamente e di testa realizza la rete che chiude la seconda frazione di gioco.

Il terzo tempo si apre così come si era chiuso il secondo, con la Fiorentina ancora in gol: lanciata in profondità, Poggi entra in area e lascia partire un diagonale rasoterra preciso e potente che non lascia scampo alla neoentrata Reina. Al 13’, quando la sfida sembra solo dover aspettare il triplice fischio finale, arriva invece il sussulto delle lombarde firmato da Nuzzi che riapre improvvisamente il match sul 3-1 e rende vibrante il finale. A spegnere definitivamente le ultime fiammelle di speranze della Pro è però la conclusione dalla distanza di Bastieri, che in pieno recupero realizza il 4-1 definitivo.

FIORENTINA-PRO SESTO 4-1 (0-0; 2-0; 2-1)

FIORENTINA: Agostini, Lecchi (27’tt Vitali), Mondanelli (17’tt Pietrini), Luciani (11’st Bandieri), Poggi (12’tt Rossi), Giovannini (19’st Bastieri), Fontana (24’tt Sinacciolo), Pieri (27’tt Marchini), Bassilichi (1’st Magazzini). A disp.: Ciampolini. All.: Righetti

PRO SESTO: Patrizio (1’tt Reina), Ottolini (16’st Costanzo), Karabelyova (24’tt Conti), Ghioni (14’st Sala), Nave, Dalla Mora (6’tt D’Angiolillo), Ferretti (14’st Di Matteo), Nuzzi, Orsatti. A disp.: Dallera, Alloni. All.: Terranova

Arbitro: Tirri (sez. Macerata). Assistenti: Bruno (Macerata) e Mazzulla (Macerata)

Reti: 8’st e 2’tt Poggi, 26’st Bandieri, 13’tt Nuzzi, 26’tt Bastieri
Note: ammonite Dalla Mora, Ferretti, Ottolini, Fontana. Recupero: 2’pt, 2’st, 2’tt.

Inter: arriva l’addio definitivo di Rita Guarino

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si interrompe dopo tre anni l’accordo tra Rita Guarino e la società nerazzurra: quest’ultima, dalla prossima stagione, non sarà più il tecnico della Prima Squadra.

La notizia è stata resa pubblica pochissime ore fa dallo staff ufficiale del club, seppur l’evento fosse già nell’aria da tempo: rumour confermato, quindi, mentre proseguono anche i movimenti di mercato per quanto riguarda la rosa.

Guarino è reduce dall’esperienza di lotta per lo scudetto (poi ottenuto dalla AS Roma) che ha evidenziato una certa non continuità; i risultati stagionali milanesi, inoltre, non sono stati poi così ottimi e quelli rimarcati in circostanza playoff ne sono la dimostrazione (due vittorie con analogia per quanto riguarda i pareggi ed una prevalenza di sconfitte – 4 in totale).
Simil sorte per la regular season ormai archiviata: nessun miglioramento rispetto al piazzamento della scorsa stagione (si ricorda il terzo posto a quota 35).

Oggi si chiude un ciclo durato tre anni. Lascio questi colori con la convinzione che il Team ha la consapevolezza per emergere e ha consolidato le basi da cui ripartire per conseguire i successi futuri. Un grosso in bocca al lupo!“: queste le parole dell’ormai ex allenatrice rilasciate sui propri canali social. Ancora incerta la figura che siederà in panchina al suo posto; si attendono ulteriori conferme ufficiali.

Randy Waldrum, CT Nigeria: “Sedici anni senza qualificazione sono lunghissimi, sono estremamente orgoglioso della mia squadra”

Sedici anni senza qualificazioni sono un lungo periodo, e sono estremamente orgoglioso delle ragazze. Alle Olimpiadi ogni squadra è una squadra di vertice. E se guardi il nostro gruppo, di nuovo, come ai Mondiali, è il gruppo della morte, per così dire“.

Così il CT della Nigeria Randy Waldrum nel commentare il Girone C della sua Nazionale. Spagna, Giappone e Brasile saranno le avversarie delle Super Falcons. In breve, la favorita – dopo la conquista del Mondiale (e non solo quello riservato alla Nazionale maggiore, ma anche quelli U17 e U20, oltre al più recente Europeo U17) – e due outsider, una delle quali – il Giappone – che tatticamente può essere la squadra più interessante dell’intero torneo.

Il CT, che nel frattempo allena anche nel campionato universitario femminile le Pittsburgh Panthers, avrà davanti un nuovo difficile compito. Certo, al Mondiale la Nigeria ha sorpreso, e per certi aspetti avrebbe meritato maggior fortuna. All’Olimpiade sarà un altro discorso, ma un fattore che potrebbe giocare a favore delle africane potrà essere la difesa attiva che annulli la profondità alle avversarie. L’altra mossa a loro disposizione sarà data dalle rapide ripartenze sfruttando la velocità dell’attacco.

AC Milan Women: Nikola Karczewska rinforza l’attacco rossonero

AC Milan è lieto di comunicare di aver concluso un accordo per il diritto alle prestazioni sportive della calciatrice Nikola Karczewska, a partire dal 1 luglio 2024.

L’attaccante polacca, nata a Varsavia nel 1999, dopo aver giocato per il Górnik Łęczna dove è stata capocannoniere del campionato, si trasferisce in Francia al FC Fleury, squadra per cui ha segnato 11 gol alla sua prima stagione, per poi approdare al Tottenham nella stagione 2022/23 e disputare successivamente la stagione appena terminata in prestito dagli Spurs al Bayer Leverkusen. In Germania ha realizzato 10 gol e servito 2 assist.

A livello internazionale, ha fatto il suo debutto con la nazionale maggiore nel giugno del 2019 nella partita Polonia-Slovacchia.

Karczewska si unisce ora al club rossonero con un contratto fino al 30 giugno 2026.

Carlo Ambrogio, Responsabile Settore Femminile Polisportiva Airoldi: “Annata soddisfacente. Il prossimo anno creeremo la Juniores”

Photo Credit: Carlo Ambrogio - Polisportiva Airoldi

La Polisportiva Airoldi ha concluso la sua stagione nel calcio femminile giovanile e sta cercando in tutti i modi per far crescere il settore in rosa, soprattutto del fatto che ha un’affiliazione col Parma Calcio, ma allo stesso stanno arrivando nuovi progetti. Ma quali sono? A questo e ad altre domande ci siamo rivolti, a quasi un anno di distanza, al Responsabile Settore Femminile dell’Airoldi Carlo Ambrogio.

Carlo, come giudichi l’andamento di quest’anno dell’Airoldi Femminile?
«L’obiettivo principale è stato centrato in tutte le categorie, cioè crescita: abbiamo  consolidato i numeri, visto che contiamo ad oggi novanta tesserate, poi abbiamo fatto bene con l’Under 10 e 12, dove le prime hanno fatto un campionato invernale primaverile più che soddisfacente, considerando che era il primo anno che giocavamo tutti assieme, mentre le seconde hanno dato filo da torcere a tutte e si è classificata dietro a due superpotenze come Sedriano e Rhodense, senza poi dimenticare il terzo posto che abbiamo ottenuto al torneo di Arenzano. L’Under 15 in compenso ha fatto un campionato sia invernale e primaverile sui buoni standard, per poi partecipare alla Copa Crozada, torneo riservato alle affiliate del Parma Calcio, in cui si è classificata terza. Infine, con l’Under 17 abbiamo fatto delle buone prestazioni. Senza poi dimenticare che tre nostre tesserate, Federica Colombo, Giulia Pino e Giulia Milanesi sono andate a fare il provino col Parma. Direi che, nel complesso, si è lavorato comunque bene».

Quando ci eravamo sentiti un anno fa ci hai detto che l’Airoldi avrebbe, per l’appunto, iniziato un percorso di collaborazione col Parma Calcio: quanto è stato fondamentale per una società dilettantistica come la vostra avere a fianco appunto un club professionistico come il Parma?
«È fondamentale non solo per le ragazze ma anche per i nostri allenatori perché grazie al Parma tanti nostri tecnici hanno partecipato alle lezioni che il club ducale ha effettuato in questa stagione. Inoltre, abbiamo avuto l’onore di conoscere il Presidente del Parma Kyle Krause. L’affiliazione con il Parma Academy è sicuramente un vanto per una piccola realtà come l’Airoldi e siamo molto contenti di proseguire anche il prossimo anno».

Quali sono i progetti che attende l’Airoldi per il prossimo anno?
«Per la prossima stagione abbiamo deciso di creare una formazione nella Categoria Juniores, dove alcune proveranno dalla nostra Under 17, senza ovviamente snaturare l’ossatura della squadra, altre verranno selezionate con gli Open Day che faremo il 29 nel corso della festa dello sport, il 6 il 10 e il 13 luglio. Il nostro intento è quello di creare un gruppo giovane di prospettiva, sebbene il campionato che ci attende sarà molto tosto, che sarà allenato da Danilo Gordon, ex giocatore del Como degli anni Ottanta. Inoltre, avremo nel prossimo anno alcuni incontri con gli psicologi attraverso l’Associazione “La Città di Smeraldo” e ci doteremo di un preparatore atletico di un fisioterapista che possa aiutare le ragazze dal punto di vista fisico».

Quindi il sogno Prima Squadra è sempre più vicino…
«Io dico di sì. Il nostro obiettivo è quello di avere buona parte delle ragazze provenienti dal nostro settore giovanile».

Come lo vedi ad un anno di distanza il calcio femminile varesino?
«Molto florido. Ho visto che il Varese e il Gavirate hanno unito le forze, anche se hanno mantenuto tutte e due per la propria identità, mentre a Gallarate c’à il Torino Marco Parolo, Azalee e la Solbiatese. Quindi ci sono realtà molto solide».

Invece, per quanto riguarda il nostro movimento a livello nazionale?
«Diciamo che quest’anno la Roma che ha fatto un buon percorso in Champions e si è confermata anche in campionato. Mi da piacere che il Monza avrà finalmente una prima squadra femminile, ma credo che fosse soltanto questione di tempo. Tuttavia, secondo me è mancato il traino dell’entusiasmo verso la Nazionale».

Cosa vuoi dire alle tue tesserate e ai tuoi collaboratori dell’Airoldi Femminile al termine di questa stagione?
«Allora io voglio dire a tutti i miei collaboratori, alle le mie giocatrici, al Presidente e al mondo Airoldi un grandissimo grazie per aver sposato e appoggiato le mie idee, per essere stati sempre entusiasti di fronte a ogni proposta che abbiamo lanciato come la creazione dello striscione contro violenza sulle donne in collaborazione con altre società. Inoltre, ringrazio Roberto Pirovano che mi ha voluto fortemente all’Airoldi. Abbiamo piantato un seme e nei prossimi anni germoglierà e darà i frutti. Ma lo faremo sempre con lo stesso entusiasmo che ci contraddistingue da anni».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Airoldi e Carlo Ambrogio per la disponibilità.

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