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Clara Gorno e Aldo Nicolini, Brescia Femminile: “In linea con gli obiettivi”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Brescia, 31 gennaio 2024 – Il Centro Sportivo Epas di San Polo ha ospitato, in data 31/01/2024, la conferenza stampa organizzata da Brescia Calcio Femminile per fare un bilancio del girone di andata del campionato di Serie B Femminile 2023/2024, conclusosi domenica 28 gennaio al Centro Sportivo Rigamonti di Buffalora con la partita tra Brescia e Pavia che ha visto la Leonessa imporsi per 4 – 3 sulle pavesi, e per fare un punto della situazione degli obiettivi societari dal momento che ci si trova a metà stagione.

La Prima Squadra del Brescia Calcio Femminile, militante nel campionato di Serie B Nazionale Femminile2023/2024, si trova ora settima in classifica con 24 punti a – 16 dalla prima(Ternana). Delle 15 partite finora disputate conta 7 vittorie, di cui 5 maturate in casa (Tavagnacco 2 – 1, Parma 2 – 1, Freedom 4 – 1, Bologna 3 – 1, Pavia 4 –3) e 2 in trasferta (Ravenna 1 – 3, San Marino 2 – 4); 3 pareggi, di cui 2 in casa (Chievo 2 – 2, Arezzo 1 – 1) e l’altro in trasferta (Hellas 0 – 0); e 5sconfitte, di cui solo 1 arrivata sul campo del Rigamonti (Genoa 1 – 2) mentre le altre 4 rimediate in trasferta (Cesena 3 – 0, Lazio 3 – 0, Ternana 4 – 1,Res Roma 3 – 1).

Nel corso del mercato invernale, la rosa è stata rinforzata con Sabrina Tasselli, portiere classe 1990 in uscita dalla Ternana, mentre sono state cedute le giocatrici Maria Bortolin e Alessia Passarella.

Durante l’evento, a cui erano presenti numerosi giornalisti mentre altri erano collegati alla diretta streaming appositamente organizzata, hanno partecipato la Presidente, ClaraGorno, l’allenatore della Prima Squadra, Aldo Nicolini, il capitano della PrimaSquadra, Veronique Brayda, e Clara Raccagni, calciatrice classe 2006, in rappresentanza dei giovani talenti della Primavera che stanno debuttando in Serie B.

A prendere la parola per prima è stata la Presidente, Clara Gorno.

Siete in linea con gli obiettivi che vi eravate posti a inizio stagione?
«Mi sento di poter dire che siamo in linea non solo con la conferenza e con le dichiarazioni di inizio stagione, ma anche con la mia conferenza di presentazione di tre anni fa. Sono molto orgogliosa perché in prima squadra si sta lavorando molto e molto bene a livello proprio di gioco perché in tre anni, da quando ho comprato, è cambiato totalmente e di questo sono molto felice. Ma lo sono soprattutto per il progetto di fondo, per le nostre ragazze, per la crescita del nostro settore giovanile e per il fatto che il mister lavora volentieri e con entusiasmo con le ragazze della Primavera che arrivano a esordire in Prima Squadra anche grazie al mister Marco Zambelli della Primavera. È un lavoro che stiamo facendo tutti insieme e ciò mi rende orgogliosa perché, come ho detto 3 anni fa, mi piacerebbe tantissimo tornare in Serie A ma con un progetto che abbia delle basi molto solide e questo significa partire dalla scuola calcio e dai primi calci. Credo, però, che il movimento debba crescere anche con il contributo del settore maschile per permetterci di avere strutture e risorse adeguate. Ad oggi il Brescia Calcio Femminile ha soltanto un accordo di collaborazione sportiva con il Brescia Calcio, per consentire a loro di avere una licenza nazionale. Il nostro staff è composto da persone estremamente competenti e questo ci permette di alzare il livello e la spettacolarità del prodotto. in questo modo si rende più interessante l’intera Serie B Femminile, soprattutto per attrarre sponsor a livello nazionale. Si parla anche di questo nel mondo del calcio e io sto investendo tanto in questo progetto. A tal proposito, ci tengo a smentire tutte le voci che nel tempo mi sono arrivate riguardo a una mia ipotetica intenzione di vendere la Società. Ciò che voglio fare, invece, è creare un modello che possa essere utile anche per le piccole società per far crescere il numero delle ragazze tesserate che, rispetto agli altri Paesi europei, è di gran lunga inferiore. L’obiettivo è tornare in Serie A, e restarci, poggiando su basi solide».

Dal momento che sei nel Consiglio Federale e fai parte anche del Tavolo di Lavoro della FIGC, credi che il “modello Brescia Calcio Femminile” possa essere preso come modello a livello nazionale?
«Sono di ritorno da Roma proprio per il Tavolo di Lavoro per cui sono stata nominata dalla Presidente. Ho fatto un intervento al Tavolo (non nego che mi tremavano le gambe) e il segretario Brunelli ha colto anche il mio messaggio, di chi ogni giorno si impegna e investe in questo movimento, garantendoci che ci saranno dei Tavoli operativi a cadenza regolare. Non bisogna temere di raccontare i propri segreti, anzi, dobbiamo farlo più spesso mettendo a disposizione la nostra esperienze, negative e positive, come l’ideazione dei Punti Brescia, dei tornei mirati e la Squadra Insuperabili.  Umberto Calcagno ha detto che il calcio femminile è un progetto sociale ed è così. Io stessa l’ho provato sabato scorso quando sono stata a vedere le Pulcine che hanno fatto una partita di campionato. Mi ha colpito tantissimo il fatto che fin da piccole queste bambine devono lottare, dentro e fuori dal campo. Si può notare nei modi diversi di esultare: quando i bambini segnano, fanno il gesto del giocare a carte come per dire “troppo facile fare goal alle femmine”. Quando, invece, lo subiscono, capita che piangano. Le bambine, al contrario, esultano in modo sano e non si abbattono mai. È davvero molto importante il settore giovanile e noi dobbiamo alzare il livello del calcio. Sono orgogliosa che il Brescia Calcio Femminile è Scuola Calcio Élite per il secondo anno consecutivo anche perché possiamo pensare che arrivino in Prima Squadra ragazze che sono cresciute nel nostro vivaio. Per quanto riguarda il Tavolo di Lavoro a cui ho accennato poco fa, posso darvi la notizia che rimarremo Divisione Serie B in FIGC ed è una grandissima conquista. Godiamoci questo risultato e continuiamo a lavorare».

Nel settore giovanile, spesso i campionati sono misti. Secondo te, si potranno mai avere organizzazione e società tali da riuscire a strutturare campionati solo giovanili femminili e non per forza misti?
«Questo è un dato di fatto. Siamo una delle poche Società ad avere tutte le categorie pure e sicuramente l’ambizione è quella di avere i campionati completamente femminili. Però mi permetto di dire che giocare con i maschi può essere allenante. Mi riferisco, ad esempio, alla Danone Cup a cui ha partecipato l’anno scorso la nostra Under12. Il girone di andata del campionato è stato tutto contro i maschi e, talvolta, è stato frustrante. Però, le nostre ragazze hanno vinto la Danone Cup, arrivando a Coverciano per la disputa della finale vincendo 3 partite su 3. Per questo motivo non la vedo una cosa così negativa però, ovviamente, ci piacerebbe avere campionati del tutto femminili. Ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare per arrivarci. La cosa importante è che non è più un tabù giocare a calcio e sono contenta che le famiglie delle nostre ragazze possano contare su una Società sportiva in cui l’ambiente è sano».

Quest’anno ripeterete la DreamCup?
«Certamente sì! Avevo già detto che era un appuntamento che avrei voluto fosse fisso. Da marzo partirà anche la Squadra di Insuperabili, che è un’affiliazione con l’associazione Insuperabili di Torino, il cui testimonial è Chiellini. La Dream Cup è stata il trampolino di lancio per arrivare ad avere una squadra con persone che hanno una disabilità perché nessuno debba sentirsi diverso».

È stato poi il turno del Mister, Aldo Nicolini, che ha esordito facendo eco a quanto dichiarato dalla Presidente in merito agli obiettivi: «Io parlo delle ragazze e della loro crescita, a 360 ° durante gli allenamenti e durante la settimana. Credo che loro si stiano spingendo davvero oltre e stanno cercando di migliorarsi giorno dopo giorno sotto ogni aspetto. Il lavoro che facciamo è reso possibile anche grazie a uno staff con cui ci dedichiamo alle ragazze dal primo all’ultimo minuto. Dobbiamo tenere alto il nostro livello perché sappiamo che insidie sono dietro l’angolo».

Prima di allenare il femminile, ha allenato il settore maschile. Ha trovato differenze sostanziali nella gestione e preparazione di allenamenti e partite?
«No, non è cambiata una virgola nel nostro modo di lavorare e di approcciarsi. Dentro il campo facciamo le stesse cose. Per me il calcio è uno solo e il deterrente per il calcio femminile è chi pensa che esistano due tipi di calcio. Le dinamiche di uno spogliatoio femminile sono diverse come anche lo sono alcuni aspetti fisici e il modo di motivare un gruppo femminile».

Più volte si è sentito dire che il calcio femminile va bene ma che bisognerebbe cambiare le regole, ad esempio accorciare il campo o ridurre la dimensione delle porte. Cosa pensa a riguardo?
«Sicuramente per loro è una difficoltà e, come dicevo prima, ci sono degli aspetti fisici diversi e la copertura dello spazio è chiaro che funziona in modo diverso. Quindi ci sono degli accorgimenti in questo senso: dobbiamo cercare di rendere noi il campo più piccolo per agevolare le ragazze a coprire meglio certi spazi. Secondo me sono orgogliose di lavorare sugli stessi spazi e sulle stesse distanze e con le stesse misure del maschile e non vogliono sentirsi un qualcosa di diverso anche se poi, è inutile negarlo, quello potrebbe essere un aspetto che le agevola».

Le hanno mai detto che il calcio femminile è “un finto calcio, che non è come quello vero”? Se sì, le è sembrato che il suo lavoro venisse sminuito?
«Sinceramente non ci ho mai pensato e non ho mai dato credito a certe parole. Non sono stato obbligato a venire al Brescia Calcio Femminile, è stata una scelta mia ben precisa. Io ho delle responsabilità nei confronti della Società, e delle ragazze che alleno e a cui cerco di dare il maggior numero di strumenti possibili per migliorare, crescere e sviluppare le loro conoscenze calcistiche. A tutti gli altri discorsi non ci penso».

Com’è allenare sua figlia (Ludovica)?
«È una giocatrice di calcio, non esiste altro».

Veronique Brayda, capitano della Prima Squadra fissa a Brescia dal 2018, ti senti di poter fare da modello alle ragazze che vengono convocate con voi in Prima Squadra?
«Da un certo punto di vista, sì. Entrare nello spogliatoio di una prima squadra per loro non è sempre semplice e noi cerchiamo di accoglierle al meglio possibile».

Sei anche allenatrice delle piccole, che spesso vengono a sostenervi, che emozione provi quando le senti e le vedi fare il tifo per voi?
«Credo sia una delle cose migliori in assoluto. Dal settore giovanile puoi imparare tanto, soprattutto dalle più piccole che spesso mi stravolgono la giornata».

Tre anni fa, la Presidente Gorno, appena arrivata, ti ha voluta fortemente e mostrandoti tanta fiducia, che è stata ripagata. Da quel momento sei cresciuta tanto e spesso sei incisiva.
«Vorrei sottolineare il fatto che se in questo momento io sono tanto decisiva è perché dietro di me ho delle compagne, e uno staff, che mi permettono di esserlo e compagne. Siamo cresciute tanto e lo stiamo facendo tutt’ora con il lavoro che facciamo tutti i giorni sul campo. Tutti noi ci stiamo impegnando tantissimo e stiamo ricevendo altrettanto. Penso che sia la strada giusta. Ovviamente ci sono i momenti di difficoltà, magari anche a livello personale, ma l’insieme delle persone con cui lavoriamo fa la differenza (la Presidente che parla con noi prima di ogni partita e condivide con noi l’atmosfera pre e post gara, il Mister che fa discorsi motivazionali, la vicinanza delle compagne). Se quest’anno mi sento cresciuta così tanto è grazie a tutto ciò che c’è dietro. Il mio obiettivo è tornare in Serie A con il Brescia».

Clara Raccagni, calciatrice classe 2006, in rappresentanza delle giovani debuttanti in Prima Squadra, è stata l’ultima a intervenire. Com’è stato il tuo esordio in Serie B?
«Inaspettato. Me ne sono resa conto alla fine della partita, quando sono andata a dare il cinque alle mie compagne. Loro sono diventate dei punti di riferimento per me perché con la loro esperienza mi stanno trasmettendo tanto sia dal punto di vista calcistico, sia da quello umano. Quando sono andata a fare il primo allenamento ero tesa però ho trovato subito un ambiente molto accogliente da cui porto sempre a casa qualcosa. Sento che noi giovani siamo valorizzate e non ci sentiamo inferiori in niente. Il mister e lo staff lavorano su di noi come lo fanno con ogni altra ragazza».

Sebastian De La Fuente, Fiorentina Femminile: “Con il Milan il nostro obiettivo è proseguire sulla buona strada”

PH: Alessio Bonaccorsi

Oggi alle 15:00 la Fiorentina Femminile giocherà in trasferta al Vismara contro il Milan in una gara che s prospetta infuocata data la forte motivazione che spinge entrambe le squadre a far bene.
Il pareggio a Biella ha dato alle Viola rinnovate energie, utilissime per la partita contro la sponda rossonera di Milano, che si trova al momento in una difficile posizione (tra le squadre della poule salvezza appena prima di Pomigliano e Napoli).

Il Mister Sebastian De La Fuente, parlando della gara, ha sottolineato come sia fondamentale mantenere alta la soglia di attenzione. In questa fase, oltre l’ovvio impegno fisico, è infatti necessario essere pronti anche mentalmente.
La Fiorentina, infatti, nelle ultime settimane ha affrontato un vero e proprio tour de force tra campionato e Coppa Italia, e ha dimostrato in ogni partita di sapersi destreggiare nonostante la validità delle avversarie.
Dopo il Milan, martedì si giochera la partita di ritorno dei quarti di Coppa Italia contro l’Inter (con un punteggio di partenza di 2-2).
Dopodiché nel fine settimana si terrà la gara di Campionato contro la Sampdoria, poi mercoledì a Como. La prima fase del campionato si chiuderà al Viola Park quando la squadra gigliata giocherà in casa contro la Roma Capolista.
L’obiettivo di ognuna di queste gare è proseguire in maniera positiva, perché se anche la partita sarà sicuramente difficile, con l’andare del tempo ogni punto conquistato diventa di fondamentale importanza:

Abbiamo avuto ovviamente poco tempo per prepararla ma ormai giocando ogni tre giorni ci siamo abituati. È impegnativo e difficile mantenere alta la concentrazione e il rendimento. L’aspetto mentale in questi casi è fondamentale, ci stiamo lavorando molto per poi far combaciare la parte tecnica e fisica.
Esatto, dobbiamo pensare una gara alla volta: con il Milan il nostro obiettivo è proseguire sulla buona strada. Mi aspetto un match complicato come lo sono tutti ma – come dico sempre – più si va avanti e più ogni punto e ogni partita iniziano a pesare maggiormente”.

La partita di questo pomeriggio contro il Milan sarà visibile su DAZN, e tramite aggiornamenti in tempo reale, sui social della società.

Res Women, Marco Galletti: “Le mie ragazze sono state bravissime a non mollare mai, il finale è stato clamoroso”

Credit Photo: Alberto Cavallaro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Successo di importanza macroscopica per la Res Women, che dopo essersi vista sconfiggere a tavolino settimana scorsa per un cavillo burocratico, si è ripresa i punti con gli interessi, battendo 4-3 il più quotato Genoa. La particolarità di questo successo sta nel fatto che le ragazze di Marco Galletti erano sotto 3-1, ma sono state comunque in grado di rimontare e passare avanti all’ultimo. Ecco dunque le parole del mister a commento:

“È stata una gran bella partita, devo fare i complimenti alle ragazze perché l’hanno interpretata bene. Abbiamo fatto l’1-0, poi invece di realizzare il raddoppio siamo andate sotto di tre. Nonostante questo non hanno mai mollato, hanno saputo gestire il tempo creando tanto e lottando fino alla fine”.

“Ogni tanto abbiamo dei blackout, è successo anche altre volte: prendiamo gol, ci disuniamo e subiamo degli uno-due terrificanti. Però ripeto, le mie giocatrici sono state bravissime, perché hanno creduto nelle loro capacità e sono andate a recuperarla. Dobbiamo lavorare su questi piccoli periodi, anche se c’è da dire che abbiamo affrontato una squadra veramente forte, con un gran collettivo e allenata bene. Sapevamo di dover dimostrare di essere cresciute e lo abbiamo fatto, il finale poi è stato clamoroso”.

“Abbiamo un gruppo che se vuole può mandare in difficoltà chiunque, c’erano tante che volevano entrare perché chi parte dalla panchina poi può sempre cambiare gli equilibri. Linda Montesi merita una menzione particolare, sta facendo un percorso importante, soffriva la mancanza del gol e lo ha trovato all’ultimo, sono contento per lei”.

Sassuolo, dalla Juventus arriva in neroverde Bénédicte Simon

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Un nuovo rinforzo per la formazione neroverde! Arriva dalla Juventus con la formula del prestito Bénédicte Simon.

Il difensore francese, classe 1997, ha vestito i colori del Levante Las Planas per la prima parte della stagione corrente.

Sono davvero felice di unirmi a questo Club e indossare questi colori!“.

Benvenuta Bénédicte!

Le parole di Annamaria Serturini, sui canali social: “Cara Roma, che dire, ci sarebbero così tante cose da raccontare…”

Annamaria Serturini, la numero 15 giallorossa è arrivata al capolinea del suo percorso da giocatrice con l’AS Roma; lascia il club dopo 6 anni, con 84 presenze all’attivo e 33 reti.

Una delle storie più lunghe del calcio femminile moderno, il legame tra la 25enne e il club della capitale, presente dall’inizio del progetto.

I nuovi innesti dal mercato e l’esclusione tra i convocati aveva fatto presagire qualche dubbio sulla sua permanenza in squadra; Serturini sembra stia per concludere l’accordo con l’Inter Women.

Questi anni saranno sempre da ricordare per l’ex Pink Bari, con tre trofei vinti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa e uno Scudetto. Attraverso i suoi social ha voluto ringraziare il club e tutte le persone a lei vicine con una lettera riguardo i 6 anni passati a Roma; anni pieni di emozioni e gioie come il primo gol in Champions League al Camp Nou:

Cara Roma,
Che dire, ci sarebbero così tante cose da raccontare, queste le parole scritte sul suo profilo social, da descrivere, ma tutto questo lo racchiuderei in una sola parola: .
Sono arrivata nella capitale a 19 anni con una valigia piena di felicità, sogni e voglia di imparare. Se mi fermo un attimo e mi guardo indietro è incredibile quante emozioni ho vissuto qui; Il primo gol, i primi punti, le prime sofferenze e le immense soddisfazioni successive. Dalla Coppa Italia alla Supercoppa, passando per la prima storica qualificazione in Champions League nel giorno della mia 100esima presenza, al brivido e all’onore di giocare allo Stadio Olimpico, nei migliori stadi e tra le migliori 8 d’Europa. Tutto questo cercando sempre di portare in alto questi colori con tutto il cuore. Anno dopo anno la Roma cresceva ed io crescevo insieme a lei, e non avrei potuto desiderare di meglio.
A volte però anche le cose così belle durante il loro percorso possono avere delle complicazioni. Si sono dette tante cose in quest’ultimo periodo, ma a prescindere la mia priorità è sempre continuata ad essere il lavoro e la professionalità per me, per la Roma e per chi lavorava ogni giorno insieme a me.
Non sono una persona a cui piace interrompere le cose senza avere la possibilità di terminarle, tuttavia oggi devo mettere un punto a questa storia che mi ha dato tanto.
Per 156 volte sono scesa in campo cercando di onorare e rispettare sempre questi colori che sono stati per quasi 6 anni la mia seconda pelle, entrandomi dentro. La passione della gente ti cattura facendoti sentire una di loro. Sarò per sempre grata ai Tifosi che mi hanno sostenuta come una di famiglia in questo splendido cammino, e a questa città che anche fuori dal campo ha arricchito la mia vita molto di più di quello che avrei mai potuto immaginare.
Oggi vado via portando con me l’esperienza, quello che ho imparato in questi anni e tutte le persone più belle che mi ha regalato, tenendo tutto per sempre nel mio cuore.

Casa in fondo non si lascia mai, e questo non sarà mai un addio.

Sampdoria: Alice Söndergaard in prestito all’Hellas Verona

Credits to: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La sessione di calciomercato è praticamente giunta alla sua conclusione, e le squadre ne hanno approfittato per sfruttare le ultime giornate in modo da liberare uno spot per un nuovo acquisto dell’ultimo minuto.

Più o meno quello avvenuto in casa Sampdoria, con la società Doriana che ha ceduto in prestito Alice Söndergaard al Verona in Serie B. L’attaccante classe 2003 ha collezionato 6 presenze all’interno dello scacchiere di Mango, molto impiegata all’inizio, ma poi pian piano ha trovato sempre meno spazio.

La società genovese però crede in lei, ma vuole anche darle spazio per formarsi e maturare nuove esperienze. Per questo, hanno scelto il prestito al Verona fino al 30 giugno 2024. Per Söndergaard, esperienze in Svezia con seconda e prima squadra del BK Häcken, in America a Seattle, ed infine con la maglia della propria Nazionale.

Benedicte Simon in prestito al Sassuolo

Benedicte Simon chiuderà la stagione 2023/2024 al Sassuolo.

È ufficiale la sua cessione temporanea alle neroverdi, fino al prossimo 30 giugno, e la conseguente fine della sua avventura in prestito al Levante Las Planas, squadra di Valencia militante nella massima serie spagnola.

Classe 1997, di ruolo difensore, è arrivata alla Juventus nel gennaio del 2023 e nella seconda parte della scorsa annata ha totalizzato tre presenze di cui due in campionato e una in Coppa Italia e proprio il match di Coppa Italia è coinciso con il suo esordio in maglia bianconera. Era l’8 febbraio e Simon festeggiava la sua prima presenza con le Juventus Women con una netta vittoria per 3-0 sul Chievo Women. Un successo che ha permesso alla squadra di Joe Montemurro di proseguire il suo cammino nella coppa nazionale, trionfando poi nella finale di Salerno grazie al gol di Bonansea.

Isabel Cacciamali, Tavagnacco: “Non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori”

Domenica dal retrogusto amaro per il Tavagnacco, che si è visto sfuggire i tre punti grazie alla rimonta del Ravenna. Al termine della partita, ai microfoni di Be.Pi TV è intervenuta Isabel Cacciamali, che ha sbloccato l’incontro al 25′.

Che dire? A mente fredda sicuramente valuteremo gli errori che sono stati fatti, i dettagli a cui non abbiamo prestato attenzione. Indubbiamente c’è da migliorare tanto perché è successa la stessa cosa che è successa settimana scorsa e non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori. Quindi indubbiamente c’è da lavorare ancora tanto, e spero che la strada sia quella giusta“.

Il gruppo è un bellissimo gruppo, è pieno di ragazze di prospettiva e con talento, è anche facile trovarsi bene. Il gol fa piacere, ma farà più piacere quando porterà i tre punti a casa“.

Res Women, Linda Montesi: “Il gol è un’emozione unica, pure sotto di tre gol non abbiamo mai smesso di crederci”

Photo Credit: PhotoAgency Calcio Femminile Italiano - Alberto Cavallaro

La Res Women ha ottenuto una vittoria di importanza capitale nell’ultimo turno della Serie B femminile, in cui ha sconfitto 4-3 un Genoa indicato alla vigilia come favorito dai pronostici. Dopo essere andate in vantaggio su calcio di rigore, le capitoline sono state colpite dal tridente rossoblù, che in un quarto d’ora si è portato in vantaggio di due reti. Da lì in poi Lora Petrova, Luana Fracassi e Linda Montesi hanno ribaltato la partita, regalando al proprio mister tre punti importantissimi. Ecco l’intervista alla giovane attaccante classe 2004, che commenta così la sua prima gioia in Serie B:

“È un’emozione unica, appena ho visto la palla in mezzo di Boldrini sono andata sul primo palo a colpire e ho segnato, è stato bellissimo segnare così il mio primo gol, vedendo poi anche tutta la squadra correre verso di me per abbracciarmi”.

“Noi ci abbiamo sempre creduto, siamo un grande gruppo che cerca sempre di non arrendersi. Pure sotto di tre gol non abbiamo smesso di incitarci e alla fine ce l’abbiamo fatta, ci servivano questi tre punti e dedico a mio fratello questa rete che è valsa una vittoria, lo merita perché crede sempre in me”. 

Tatiana Geōrgiou, Ravenna Women: “Adesso andiamo a prendere questi punti che meritiamo”

Domenica scorsa, il Ravenna ha rimontato il Tavagnacco, recuperando lo svantaggio iniziale e chiudendo poi sul 2-2. Al termine dell’incontro, i microfoni di Be.Pi TV sono stati raggiunti da Tatiana Geōrgiou, difensore classe 1996 delle romagnole, che ha commentato il pareggio e, più in generale, il girone di andata della propria squadra, chiuso all’ultimo posto con soli 2 punti conquistati. Il messaggio che lancia, è di incoraggiamento e di carica.

La partita non è iniziata bene per noi, eravamo in svantaggio di 2-0. Siamo entrate molto meglio [nella ripresa] e meritavamo di vincere oggi (domenica, ndr), ma meno male non è venuta la sconfitta. Pensiamo adesso alla prossima partita“.

Le nuove sono entrate molto bene, e sono contenta per questo. Speriamo adesso per il nuovo inizio di campionato di fare molto meglio di prima, meritavamo di più, e adesso andiamo a prendere questi punti che meritiamo“.

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