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Sara Massimi, Grifone Gialloverde: “Prima parte di stagione positiva. Mi aspetto una crescita costante!”

Photo Credit: Grifone Gialloverde Calcio Femminile

6 a 2, e il Grifone Gialloverde s’è aggiudicato il derby contro il Montespaccato all’ultima giornata del girone d’andata. Il Girone C di Serie C ha preso una forma ben definita che vede le romane in una buona posizione in classifica, come ha affermato una delle sue protagoniste, Sara Massimi, in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano proprio dopo la partita contro l’altra compagine romana.

La preparazione del match era stata curata nei minimi dettagli, e segnare ben sei reti è segno che la squadra è in forma e che ha un potenziale importante«Abbiamo approcciato la sfida contro il Montespaccato con estrema concentrazione, consapevoli dell’importanza del derby non solo per la classifica, ma per l’identità stessa della nostra Società. Durante la settimana abbiamo lavorato sui punti deboli delle avversarie, cercando di imporre il nostro ritmo fin dai primi minuti. Sebbene fossimo consapevoli del nostro potenziale, un risultato così netto è sempre il frutto di una prestazione collettiva, che sicuramente è andata oltre le aspettative iniziali, ma che rispecchia fedelmente quanto fatto in allenamento.»

Dando un’occhiata alle sei reti, le marcatrici diverse sono state ben cinque, e questo «è un dato fondamentale. Avere cinque marcatrici diverse in una sola partita dimostra che il nostro sistema di gioco non dipende da singole individualità, ma coinvolge l’intera squadra nella fase offensiva. Sapere che ogni compagna può essere decisiva sotto porta rende la squadra più imprevedibile per le avversarie e rafforza l’armonia del gruppo, elemento chiave per affrontare un campionato competitivo come la Serie C», tutta la squadra si è inserita bene nei meccanismi di gioco e riesce a contribuire in maniera importante ai risultati che vengono raggiunti.

Essendo arrivato il giro di boa della stagione, la calciatrice ha dunque percorso a ritroso tutte le partite delle gialloverdi e ha affermato che questo sesto posto è importante che servirà da punto di partenza per puntare sempre più in alto, seguendo obiettivi ambiziosi: «Il bilancio di questa prima parte di stagione è senza dubbio positivo. La solidità difensiva unita a un attacco prolifico ci permette di avere una delle migliori differenze reti del girone, segno di un equilibrio tattico che abbiamo ricercato con costanza. Sono sicura che con i rinforzi di gennaio possiamo migliorare ulteriormente queste statistiche nel girone di ritorno. Il nostro punto di forza principale è la resilienza: siamo un gruppo compatto che sa soffrire e ripartire insieme. Questo sesto posto è un’ottima base di partenza, ma lo consideriamo solo un punto di passaggio verso obiettivi ancora più ambiziosi.»

Le capitoline hanno fatto fruttare il loro attuale sesto posto grazie a un’iniezione di fiducia che si è vista dopo la partita contro la Nuova Alba, in cui una delle due reti delle gialloverdi porta il suo nome, il punto di svolta della stagione che ha messo in luce tutte le grandi potenzialità del Grifone, che adesso vuole riuscire a sfruttarle: «Ricordo quel gol con grande emozione, specialmente perché è arrivato in un momento delicato della partita. Più che il gesto tecnico individuale, credo che quella sfida sia stata fondamentale per la nostra consapevolezza: ottenere un risultato positivo contro un avversario ostico come la Nuova Alba ha cementato la nostra autostima. É stata, a mio avviso, la scintilla che ha trasformato la nostra mentalità, facendoci capire che potevamo giocarcela alla pari con chiunque.»

Per Massimi, il Grifone Gialloverde «rappresenta molto di più di una semplice società sportiva; è stata la prima squadra a credere in me quando ero ancora molto piccola aprendomi le porte in questo mondo. Sono felice di essere tornata a casa dopo 8 anni e di poter dare un aiuto con l’esperienza acquisita in questi anni», per la calciatrice è stato bello “tornare a casa” dopo un lungo periodo lontana dai colori gialloverdi, che adesso porta con orgoglio sulla casacca.

La calciatrice ha infine affermato che, dopo una prima parte di stagione così importante, si aspetta una crescita costante di qui alla fine del torneo, purché le gialloverdi non perdano di vista la fame di vittoria: «Per la seconda metà del campionato mi aspetto una crescita costante. Il nostro obiettivo è quello di migliorare la continuità dei risultati, cercando di scalare ulteriormente la classifica. Siamo consapevoli che il girone di ritorno sarà ancora più complesso, i punti inizieranno a pesare maggiormente, ma siamo pronte ad affrontare ogni gara con la stessa fame di vittoria mostrata nel derby. Vogliamo dimostrare di poter competere ai vertici fino all’ultima giornata.»

Si ringraziano Sara Massimi, il DS Gianluca Berruti e il Grifone Gialloverde Calcio Femminile per il tempo, la fiducia e la grande disponibilità.

Francesca Mazis, Venezia: “Obiettivi attuali? Stabilità e continuità. A noi dico…mai paura!”

Photo Credit: Venezia FC Femminile

Arrivano le battaglie invernali ed il Venezia è pronto a continuare a combattere. Mentre la squadra ha appena visto subentrare qualche nuovo rinforzo in vista dei propri obiettivi, il quadro lamenta di una necessità di punti.

Con Ballo e Zuanti andate a referto nella recente giocata in trasferta andata in scena ad Acquaviva, ad attendere la FC è un intero girone di ritorno. Il gruppo, nonostante tutto, sta dando l’anima; in attesa di conoscere l’esito dell’imminente incontro locale, abbiamo coinvolto Francesca Mazis in una piacevole chiacchierata sulla situazione generale attuale. Ecco quanto dichiarato dalla classe 2007.

Benvenuta Francesca! Interna alla rosa di mister Oliveira, porti avanti il progetto arancioneroverde con determinazione e impegno. Cosa significa per te indossare questi colori ed in che modo vorresti evolvesse in questa nuova fase il percorso d’insieme?

«Per me indossare questi colori significa sentirmi parte di qualcosa di più grande di una semplice squadra. È scontato che servano impegno, determinazione e sacrifici, ma li vivo senza alcun peso e con grande soddisfazione, perché per me il Venezia è diverso: è una famiglia, e come tale ci si supporta nel bene e nel male.

Attualmente, il mio obiettivo, e quello della squadra, è di trovare stabilità in questo nuovo campionato. Guardando al futuro, mi auguro di crescere con questa maglia e di poter puntare, passo dopo passo, alla Serie A. Vorrei anche che questi colori potessero contribuire in modo concreto alla crescita del calcio femminile in Italia».

Al momento la sensazione della squadra sembra essere quella di star raccogliendo meno di quanto professato fino ad oggi. Confermi? Pensi stia mancando qualcosa in particolare a questo Venezia?

«Sì, confermo: i punti raccolti finora non rispecchiano pienamente alcune prestazioni dimostrate in campo. All’inizio avrei detto che mancava un’identità chiara e una maggiore personalità con il pallone; il calcio è un gioco complesso, ma allo stesso tempo semplice, e ci servivano più creatività e passione: su questo aspetto mi sembra che stiamo crescendo, ma oggi credo che ciò che ci manchi di più sia la continuità, riuscire a dare solidità alle prestazioni per creare slancio e costruire una crescita costante».

La recente parità tra le mura della San Marino Academy funge senz’altro da segnale importante, soprattutto in apertura del 2026 e dopo una consistente sosta. La squadra, quindi, c’è, ma servirà raccogliere punti per poter pensare di saltare qualche posizione in avanti e stare in sicurezza. Cosa prendi di buono circa tale prestazione e cosa non dovrà mancare, invece, da qui in poi perché si possa invertire questo trend?

«Anche se i tre punti sarebbero stati fondamentali, siamo scese in campo con una grande voglia di lottare e di non mollare fino al fischio finale. Abbiamo giocato con più identità e fiducia, sia in noi stesse che nel gruppo: da qui dobbiamo ripartire nel 2026 e continuare a crescere nel girone di ritorno. Non dovranno mai mancare la tenacia nei momenti di difficoltà (perché ci saranno sempre), la determinazione e la voglia di cercare il gol senza paura di fallire».

Presto il viaggio per raggiungere la Res Donna, reduce anch’essa da un pari. Aspettative?

«All’andata la Res Roma ha dimostrato grande aggressività, grinta e determinazione. Spero che, con maggiore esperienza in questo campionato, riusciremo a mantenere lo stesso livello di intensità, se non superiore, e a portare a casa qualche punto importante per il nostro percorso».

Hai carta bianca: lancia, se ti va, un messaggio alle tue compagne e, chissà, magari anche a te stessa!

«Dobbiamo crederci. Mettere cuore e anima per questa maglia, continuare a lottare prima di tutto per noi stesse, per le compagne, per lo staff, per chi crede in noi e per tutto il settore giovanile femminile che sogna di indossare questi colori con orgoglio. Non possiamo mollare mai: insieme possiamo raggiungere i nostri obiettivi. Mai paura!».

Si ringrazia Francesca Mazis e la società tutta per la gentile concessione.

Martina Tamburini, Arezzo: “Ritorno? Più un continuo che un nuovo inizio. Ora miro alla doppia cifra”

Il richiamo della seconda fase del viaggio stagionale alza la posta. L’Arezzo, archiviato un momento di assestamento, vuole rispondere attraendo positività; l’ultimo risultato accaparrato dalla prima squadra amaranto? Un equilibrio che non ha premiato fino in fondo quanto dimostrato sul campo.

Ora una striscia ancora da tracciare: abbiamo approfondito con Martina Tamburini, contributo numero 9 della compagine.

Benvenuta Martina! In apertura della cornice del nuovo anno è arrivato un pari: nessuno scenario da staticità, quindi, ma un punto per parte con la Res. Cosa prendi di questa prestazione che ti ha vista segnare l’unico goal amaranto? Molte occasioni non sfruttate, pare: sarebbe potuta andare diversamente, secondo te?

«Dalla partita di domenica possiamo prendere aspetti positivi e negativi: tra i primi vi sono sicuramente la buona prestazione dal primo tempo e la prima parte del secondo che ci ha viste creare diverse occasioni da goal; siamo state, però, incapaci di sfruttare le occasioni create. Abbiamo avuto la possibilità più volte di andare sul 2-0 e loro avuto opportunità importanti con pali e traverse.

Si sa, può andare bene, altre volte male, ma in alcune circostanze questo si paga; mi dispiace perchè sono stati 2 punti persi. Sabato proveremo già a rifarci».

È tempo di ritorno: un nuovo inizio o più un continuo per voi?

«Penso più ad un continuo rispetto a un nuovo inizio: la prima parte di campionato non è stata all’altezza delle aspettative, ma abbiamo cominciato a “girare” come squadra e come gruppo. Ciò che ancora dobbiamo migliorare è sicuramente la costanza in termini di performance e la concentrazione nei 90 minuti. Direi di proseguire da qui».

Nell’anticipo di sabato ospiterete il neopromosso Vicenza, realtà con un progetto altrettanto solido nonostante il dato da fuori top 10. Che partita dovrà assolutamente essere e quale è il breve bilancio che senti di fare al momento?

«A metà classifica ci sono tante squadre con pochi punti di differenza, ciò significa che il livello è alto e tutte le partite sono e saranno impegnative. Dovremo fare una partita aggressiva ed essere più efficaci sotto porta».

Per il prosieguo individuale e collettivo ti auguri…

«Di riuscire ad arrivare più in alto possibile in classifica e fare più goal possibili: miro alla doppia cifra!».

Si ringrazia Martina Tamburini e la società tutta per la gentile concessione.

Il Como Women annuncia Viktoria Pinther: “Sono davvero felice di essere qui”

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women comunica l’arrivo di Viktoria Pinther dal Parma. L’attaccante austriaca approda a Como con la formula del prestito con diritto di riscatto. Nata il 16 ottobre 1998, Pinther è un’attaccante di piede destro con una solida esperienza internazionale, avendo vestito, tra le altre, le maglie di Bayer Leverkusen, FC Zürich e Dijon. Nell’agosto 2025 è approdata in Serie A al Parma, con cui ha realizzato una rete in Coppa Italia. Con la Nazionale austriaca ha preso parte al Campionato Europeo UEFA 2017, contribuendo allo storico cammino della selezione fino alle semifinali; nel suo percorso con la Nazionale maggiore ha inoltre realizzato due reti.

Queste le sue prime parole da calciatrice di F.C. Como Women: “Il mio obiettivo è fare bene qui a Como, portare la mia personalità all’interno della squadra e mettere in mostra le mie qualità, cercando ovviamente di segnare gol. Il Como Women sta disputando una buona stagione ed è ben posizionato in classifica: l’auspicio è quello di mantenere questo livello fino al termine del campionato. Sono davvero felice di essere qui e di entrare a far parte di questo Club”.

Erin Cesarini torna a casa, ufficiale il trasferimento in prestito dal Milan alla Lazio: “Felice di essere qui”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Erin Cesarini, centrocampista italiana classe 2005, lascia il Milan in prestito e approda alla Lazio fino a giugno 2026. Cesarini, dopo essere cresciuta proprio nel settore giovanile delle biancocelesti, è arrivata sulle sponde del naviglio nel 2022, senza mai riuscire però a strappare un posto da protagonista. Certo, la sua figura è stata comunque importante nelle rotazioni, anche, di Suzanne Bakker ma le sole 3 partite da titolare di quest’anno, avvenute per altro a inizio stagione, contro Roma e Ternana in Serie A Women’s Cup e contro il Genoa alla 1° di campionato, hanno spinto la centrocampista a cercare spazio altrove. E cosa c’è di meglio di un ritorno a casa per ripartire?

Questo è stato il comunicato rossonero pubblicato sul sito del Milan: “AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive della calciatrice Erin Cesarini alla SS Lazio fino al 30 giugno 2026. Il Club ringrazia Erin per la professionalità e l’impegno dimostrati e le augura le migliori soddisfazioni personali e sportive per il prosieguo di questa stagione.” Ora inizia una nuova avventura in prestito per Erin Cesarini che proverà a rendersi protagonista nella Lazio, la squadra che l’ha cresciuta e che l’ha poi vista partite per debuttare nelle grandi.

Queste invece le sue prime parole da calciatrice della Lazio: “Avevo bisogno di nuovi stimoli per fare un ulteriore step come giocatrice e come atleta, quindi si è presentata questa occasione e l’ho colta al volo. Per me la Lazio è come tornare a casa, sono molto felice e entusiasta di essere qui”

Valentina Giacinti approda sul lago di Como: “Quando mi è arrivata la chiamata non ho potuto dire di no”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como 1907 Femminile è lieto di annunciare l’ingaggio di Valentina Giacinti. Membro della Hall of Fame del calcio italiano, Giacinti porta a Como la sua esperienza ai massimi livelli, che l’hanno portata a vincere due campionati di Serie A, una Coppa Italia e tre Supercoppe Italiane. In un percorso che l’ha vista passare da Atalanta, Napoli, Seattle P.H.A, Mozzanica, Brescia, Milan, Fiorentina, Roma e Galatasaray, Valentina Giacinti ha all’attivo oltre 200 gol in Serie A, 15 in Women’s Champions League e 85 presenze arricchite da 26 reti con la Nazionale Maggiore Femminile italiana.

Heather O’Reilly, Head of Women’s Football del Como 1907, ha commentato: “Valentina è un’aggiunta straordinaria alla nostra squadra. Nella sua incredibile carriera, ha dimostrato di essere determinata ad aiutare non solo segnando, ma anche lavorando duramente per tutta la squadra. Fino a questo momento abbiamo avuto una stagione di successo, ma come tutti sanno, a questi livelli non si può rimanere fermi se ci sono le possibilità per alzare il livello. Aggiungere una giocatrice del calibro di Valentina ad un gruppo già forte dimostra ulteriormente la nostra serietà nel voler conseguire i nostri obiettivi immediati e futuri”.

Sul suo arrivo in Bianco Blu, Valentina Giacinti ha aggiunto: “Sono molto contenta di essere qui a Como e di aver accettato questo progetto, non vedo l’ora di iniziare. Sono rimasta molto colpita dalle persone coinvolte in questo Club e da quanto hanno spinto per avermi qui. Quando mi è arrivata la chiamata non ho potuto dire di no perchè ho notato che le persone coinvolte in questo progetto guardano la persona ancora prima della calciatrice e questo per me è fondamentale nella costruzione di un qualcosa di importante. Sono veramente felice di aver accettato”.

Parma: un nuovo innesto e due cessioni nelle ultime ore in casa gialloblù

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Parma Calcio annuncia che Alexandra Kerr ha firmato un contratto con il Club fino al 2027. Calciatrice statunitense nata il 23 luglio 2001, Alexandra è un attaccante proveniente dall’ F.C. Como Women. Con la maglia delle lariane ha segnato sette gol, di cui sei nella stagione ‘2024/2025 e uno nell’ attuale stagione contro la Ternana Women, nel 4-2 finale a favore del Como Women.  Prima di approdare in Italia ottiene ottimi risultati nel periodo universitario, dove conquista tre Championships, di cui due con i Vanderbilt nella Southeastern Conference e uno con i Texas Tech. Nel 2024 fa il debutto nella National Women’s Soccer League con la maglia degli Orlando Pride. A Parma vestirà la casacca numero 13.

Parma Calcio Women annuncia che Viktoria Pinther è stata ceduta a titolo temporaneo con diritto di riscatto all’ F. C. Como Women fino al termine della stagione. Il Club ringrazia Viktoria per l’impegno profuso le augura le migliori soddisfazioni per questa nuova esperienza professionale.
Il Parma Calcio Women comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, fino al termine della stagione, l’attaccante Kailey Willis al Venezia FC Femminile. Il Club augura a Kailey le migliori fortune per la sua nuova tappa professionale.

Letizia Millocca, Ascoli: “La testa della squadra è cambiata nelle ultime partite. Obiettivo? Restare in Serie C”

Photo Credit: Ascoli Calcio Femminile

L’Ascoli, con il punto conquistato contro la Jesina, è riuscito a salire a due lunghezze in classifica nel Girone C di Serie C femminile. Letizia Millocca, una delle attaccanti bianconere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, a cui ha raccontato la propria esperienza con la maglia marchigiana e quanto conti per lei questo sport.

Millocca ha iniziato a giocare insieme ai maschi, fino ai 17 anni, quando ha dato inizio alla propria carriera con sole ragazze indossando i colori della Roma CF, per poi passare al Grifone Gialloverde e indossare, in un momento successivo, la casacca del Montespaccato. Roma, oltre a essere la città che le ha dato l’opportunità di praticare questo sport, l’ha anche portata alla decisione difficile di lasciarla per trovare spazio, continuità, puntando a migliorarsi: «Fino a 16 anni giocavo a calcetto nella Parrocchia di Roma Monteverde con i maschi, a 17 anni inizio con la Primavera della Roma Calcio Femminile, sto lì due anni, poi vado al Grifone Gialloverde e resto due anni, poi in Serie C per sei mesi nella Roma Calcio Femminile e poi gli altri sei mesi al Montespaccato. A Roma ho passato un momento molto difficile, non mi trovavo bene, c’era tanta concorrenza, lo scorso anno non ho avuto molto spazio e quindi ho chiesto al mio procuratore di trovare altre squadre fuori Roma. Ho scelto Ascoli come mia prima esperienza fuori casa sia perché mi consentiva di restare vicina a Roma sia per la bella storia del Club. Le esperienze precedenti mi hanno aiutato molto per rafforzare il mio carattere, per essere più aggressiva e dinamica. E poi continuando a giocare in Serie C sento che sto migliorando ancora», quando un percorso comincia e si vedono progressi si è portate ad accrescere la fiducia in se stesse e a continuare sulla strada giusta.

L’attaccante è stata contattata da Mister Giacomo Renga, deciso ad aggiungerla nel proprio organico di giovanissimi giocatrici con il sogno di giocare a calcio anche in futuro: «Inizialmente mi ha contattata Mister Renga, voleva conoscere la mia storia anche se era già convinto di prendermi. Sono venuta ad Ascoli perché il progetto mi convinceva, all’inizio come squadra abbiamo avuto tante difficoltà, ora va meglio, è cambiata la testa ultimamente. Ho parlato con tante mie compagne, ho dato loro tanto supporto, ho alle spalle molte partite andate male – ho anche rischiato la retrocessione – quindi ho esperienza anche in queste situazioni. Appena sono arrivata mi sono trovata subito bene, sono molto timida e riservata, ma tutte mi hanno dimostrato di volermi far integrare in squadra, qui ho trovato quella serenità che mi era mancata in passato, sto migliorando anche grazie alle mie compagne, che mi rispettano anche per la storia che ho alle spalle e all’inizio mi hanno spronata a svegliarmi un po’ di più dato che appena arrivata ero un po’ giù di morale», il progetto la convinceva, il gruppo l’ha subito accolta come un membro della famiglia e l’ha anche portata a ritrovare la grinta che, forse, si era un po’ persa.

L’aria che si respira in casa Ascoli ha tutte le caratteristiche di un ambiente sereno, sano e giusto per crescere in cui si lavora sodo agli ordini di un tecnico che crede in ognuna delle ragazze a propria disposizione, lasciando grande spazio all’empatia: «All’Ascoli mi sono subito sentita a casa, sono stata accolta molto bene da Staff e compagne di squadra. Anche con la città e gli abitanti mi sono trovata a mio agio. Ho molta esperienza rispetto alle mie compagne attuali, ho fatto tanta serie C e due campionati Primavera. Pian piano stiamo facendo un ottimo lavoro, abbiamo un grande allenatore – mai avuto uno così bravo -. Sono una ragazza molto emotiva e il Mister mi supporta molto. Sono molto orgogliosa delle mie compagne di squadra più piccole che stanno facendo un bel percorso.»

«La Serie C è aggressività, tattica e crescita. Negli anni è un campionato che sta migliorando sempre di più. La C è un trampolino di lancio per andare altrove, poi dipende dalle qualità di ognuna, tante ragazze non ce la fanno, ho delle compagne che hanno smesso o sono scese di categoria», la calciatrice ha riassunto quelle che sono le caratteristiche della Serie C, in primis una grandissima occasione per trovare il pass per valorizzare le proprie qualità e andare altrove.

Millocca, che è stata tra le protagoniste del match contro la Jesina, ha segnato la sua prima tripletta contro l’altra squadra marchigiana del girone, e ha anche ritrovato una squadra capace di crederci fino all’ultimo secondo, trascinata dalla Capitana Nepi: «In verità sono più trequartista. Con la Jesina ho segnato la mia prima tripletta, ero felicissima e grata alle mie compagne, che mi spronano a calciare, a fine partita mi hanno fatto i complimenti, da quella partita ci siamo svegliate. Va dato merito anche alla Capitana Nepi, all’inizio erano tutte scoraggiate per i risultati che non arrivavano, ma è durato poco, abbiamo iniziato a crederci, per prima la nostra Capitana.»

Il periodo difficile di Millocca sembra terminato, la giocatrice ha difatti affermato di sentirsi più sicura e di poter coltivare ancora il proprio sogno nel cassetto, che ha a che vedere con questo sport: «L’obiettivo personale, anzi il sogno, è diventare qualcuno nel calcio, magari giocare in Serie A o all’estero. Gioco da quando avevo 4-5 anni, ho sempre avuto questo sogno. A livello di squadra l’obiettivo è restare in C per poter riprovare a fare molto meglio, ci crediamo. Devo lavorare nella sicurezza in campo, è stato un mio difetto qualche anno fa, ma, col gruppo unito che abbiamo, sto acquisendo sempre più sicurezza e questa mi ha portato a fare tre gol. Non era mai successo in carriera.»

Millocca ha infine dichiarato che i cambiamenti rispetto all’avvio della stagione sono sotto gli occhi di tutti, perché adesso tutte le giocatrici sanno quanto sia importante, difficile e complesso questo campionato, e lo stanno approcciando nel migliore dei modi: «La squadra ha imparato come si gioca in un campionato quasi professionistico, sono molto felice di questo, anche per le ragazze che vengono dall’Under 17 e che sono certa faranno molta strada, hanno un grande talento, su tutte la centrocampista Anna De Angelis. In conclusione tengo a ringraziare molto le mie compagne per come mi hanno accolta e per come stiamo andando come gruppo.»

Si ringraziano Letizia Millocca, l’addetta stampa Valeria Lolli e l’Ascoli Calcio Femminile per la gentilissima concessione e la fiducia.

Sara D’Orso, Academy Abatese: “Scelto un ambiente nuovo e giovane. A me ed alle mie compagne auguro il meglio”

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La soluzione dell’Academy Abatese? È sempre la coesione. Anche quando c’è una nuova fase da affrontare, quando le carte in tavola possono essere smistate e cambiate.

Nel contesto stagionale, l’attuale terza forza del girone D sa di dover proseguire sulle orme di quella tanta profusa tenacia mostrata fino ad oggi. Ormai il gruppo è inseparabile e, si sa, senza squadra non si vince. Ad analizzare con noi la situazione generale ed individuale Sara D’Orso, legata da inizio stagione alla realtà campana.

Benvenuta Sara! Giovanissima, eppure in questi anni hai già avuto modo di sperimentare in palcoscenici molto importanti: la crescita nel vivaio Salernitana, poi il prosieguo in serie C, categoria che stai portando avanti tuttora in maglia Abatese. Come sta andando il tuo progetto personale e cosa ti ha spinto a legare con l’Academy?

«Sono contenta del mio percorso personale. Quest’anno ho voluto sposare un nuovo progetto, quello di una squadra neopromossa in serie C, credendo che, scegliendo un ambiente nuovo e giovane, mi avrebbe portato nuovi stimoli e nuove possibilità».

Carta alla mano (ma sono anche le prestazioni ed un buon approccio a dirlo) la squadra sta procedendo con entusiasmo verso grandi soddisfazioni. La corsa alla vetta è più aperta che mai: te lo aspettavi? A cosa pensi debba principalmente il collettivo questo risultato?

«Ora che è appena terminato il girone d’andata ci troviamo in alta classifica, insieme alle grandi di questo campionato: questo per me e per tutto il gruppo è motivo d’orgoglio. I risultati ottenuti? Sono merito del quotidiano lavoro da parte di compagne e staff.

Ovviamente il percorso è ancora lungo e bisogna continuare a lavorare sodo, perché possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni».

Netto il finale a favore di questa domenica contro la Virtus: che gara è stata e cosa di positivo e di negativo per migliorare c’è da prendere da questo appuntamento?

«Dall’ultima partita portiamo a casa tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Era una gara da non sottovalutare e siamo state brave a mettere al sicuro il risultato, chiudendo, così, al meglio il girone d’andata».

Il percorso continua di fronte al Lecce: aspettative?

«Sarà sicuramente una gara importante contro un avversario ostico e ben organizzato; ciò, però, non ci spaventa. Sarà necessario affrontarla al meglio, portando in campo le nostre migliori armi».

Hai carta bianca: lancia un messaggio alle tue compagne e, se ti va, anche a te stessa.

«A me e alle mie compagne auguro il meglio, di raggiungere bei traguardi insieme e di continuare a vivere momenti di gioia giocando a calcio!».

Si ringrazia Sara D’Orso e la società tutta per la gentile concessione.

Galeotto fu un penalty – Canzi su Napoli-Juve: “Non una delle nostre migliori partite”

Una meta all’equilibrio (o almeno così sembrava), poi, a 2’ dal 90’, il tabellino ha mostrato 1-2. A favore di chi? Nella giocata d’andata di Coppa Italia tra Napoli e Juventus, a spuntarla è stata l’ospite bianconera, capace di trasformare mediante penalty un quadro in parità.

La disputa tra le due forti antagoniste è stata segnata inizialmente dal primo vantaggio firmato Vangsgaard e dall’1-1 celeste; il cioccolatino finale? Della solita numero 10 juventina Cristiana Girelli che ha consegnato la definitiva vittoria alla propria squadra.

Confermata, quindi, la striscia positiva circa tale competizione, già tracciata precedentemente di fronte al Cesena; una buona prestazione, seppur complicata e ben poco scontata, anche per il tecnico Massimiliano Canzi che, dopo il lavoro compiuto sul verde di Cercola, ai microfoni della sala stampa ha detto: «Oggi dovevamo portare a casa il risultato, non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite contro un Napoli che invece ha giocato un’ottima gara forte delle sue qualità.

Al ritorno? Sappiamo che sarà difficile perché abbiamo un gol di vantaggio da gestire. Abbiamo giocato un tempo di una partita di 180 minuti.

Siamo consapevoli che la qualificazione non è ancora conquistata e per passare il turno dovremo fare meglio di così. Non abbiamo mai pensato che qui sarebbe stata una partita facile, anzi. Il Napoli è una squadra che quest’anno sta dimostrando il suo valore e che è in quella posizione in classifica non per caso».

Si deciderà tutto il 29 gennaio alle 18:30, prima, però, il prosieguo di campionato contro il Parma appena due giorni prima. 

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