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Serie B Femminile 2025/26 | Il 2026 delle gialloblù inizia in trasferta contro il Lumezzane

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Verona – Dopo la pausa natalizia riprende la Serie B Femminile, con le ragazze dell’Hellas Verona Women pronte a scendere in campo per l’ultima partita del girone d’andata.

L’avversario che le ragazze di mister Bragantini affronteranno questa settimana è il Lumezzane del tecnico Nicoletta Mazza. La partita è in programma per domenica 18 gennaio, ore 14.30, allo stadio ‘Tullio Saleri‘ di Lumezzane (BS), e sarà visibile in diretta streaming gratuita su VivoAzzurro TV.

A un mese dall’ultima gara di campionato, disputata all’Olivieri contro il Vicenza e conclusasi a reti inviolate, è tempo di tornare in campo. Proprio nel derby, il Verona ha centrato il quarto clean sheet stagionale, mantenendo in equilibrio il bilancio tra gol segnati e subiti (1818). Sei delle marcature gialloblù portano la firma di Valentina Colombo, che condivide la quinta posizione della classifica cannoniere con altre sei giocatrici. A guidare la graduatoria delle marcatrici è invece Romina Pinna, attaccante del Lumezzane, avversario di giornata dell’Hellas. Il Verona occupa ora il nono posto in classifica, con 15 punti.

Il Lumezzane è una delle squadre più in forma del campionato. Dopo il quinto posto conquistato nella scorsa stagione, alle spalle di corazzate come Ternana, Parma, Genoa e Bologna, le rossoblù stanno disputando un’annata di alto livello. A dimostrarlo sono le 8 vittorie fin qui ottenute e l’attuale seconda posizione in classifica, con 26 punti, a 5 lunghezze dal Como. A trascinare la formazione lombarda, oltre ai gol di Pinna, è anche una solida fase difensiva: con 12 reti incassate, il Lumezzane vanta la seconda miglior difesa del campionato, al pari del Cesena.

Nel confronto più recente tra le due formazioni al ‘Tullio Saleri’, valido per l’ultima giornata del campionato 2024/25, il match terminò 1-1 con i gol di Pinna e Duchnowska.

Queste le dichiarazioni di mister Simone Bragantini alla vigilia della sfida:
“Torniamo da un lungo periodo di stop dal campionato, durante il quale abbiamo lavorato molto. C’è tanta voglia di tornare in campo, visto che l’ultima gara risale a un mese fa. Abbiamo davvero tanta voglia di giocare, perché alla fine il bello del calcio è proprio disputare partite. Ci stiamo preparando per il match di Lumezzane concentrandoci su noi stesse, con rispetto per tutte le avversarie, perché secondo me tutte le squadre sono molto forti. Personalmente non guardo la classifica, ma mi focalizzo sulla squadra che dobbiamo affrontare, analizzandone tutte le caratteristiche per preparare al meglio la partita. Il nostro obiettivo è andare in campo più aggressive, più determinate e più affamate di loro, sfruttando al meglio ogni occasione e rimanendo sempre concentrate nella fase difensiva”.

Arbitro dell’incontro sarà Sabri Ismail (Sez. AIA di Rovereto), mentre gli assistenti saranno Mattia Casoni (Sez. AIA di Reggio Emilia) e Filippo Todaro (Sez. AIA di Finale Emilia).

Reggiana, una neopromossa di valore: il percorso delle Granata

Photo Credit: Reggiana Calcio Femminile

Neopromossa, come tante altre, nel Girone C di Serie C, la Reggiana è ripartita nella sua controparte al femminile e si sta pian piano affacciando nuovamente al calcio che conta facendo leva su tutte le proprie forze e su un gruppo di ragazze giovani che ci crede, ci prova fino alla fine e non è mai disposto a perdere l’entusiasmo.

Osservando, in concreto, la classifica delle granata, i punti collezionati fino a questo momento sono stati 10 (con ancora una partita da disputare per concludere il girone d’andata del torneo): 3 vittorie, 1 pareggio, 6 sconfitte.
L’esordio non è stato dei più facili, e le ragazze di Mister Bazzini sono uscite sconfitte per 1 a 0 contro la ben più navigata Jesina. La vittoria per 6 a 0 contro le neopromosse dell’Ascoli ha però messo in campo tutta la qualità dell’organico, così come le vittorie contro le romane del Montespaccato e della Roma Calcio Femminile, rispettivamente per 2 a 1 e 2 a 0. Tutti questi trionfi sono avvenuti tra le mura di casa e davanti a un pubblico amico, quello che ha potuto nuovamente vedere delle ragazze prendere a calci un pallone difendendo i colori di una Società che nel femminile ha sempre creduto, tanto da rinascere.

L’ultima partita giocata dalle ragazze di Mister Bazzini ha avuto luogo in casa della Nuova Alba alla prima dell’anno solare, terminata con una sconfitta per 2 a 0. Il tecnico, a fine partita, ha però voluto sottolineare, nelle sue dichiarazioni ai microfoni ufficiali del Club, la buona prestazione delle granata contro una formazione da lui ritenuta molto forte, se non la migliore della competizione: «Partita difficile, oggi. Abbiamo giocato contro la squadra, secondo me, più forte del campionato. Abbiamo perso 2 a 0, ma sono contento, perché comunque le nostre giocatrici hanno lottato dal primo all’ultimo minuto», il tecnico ha dunque affermato che disputare una gara contro la Nuova Alba significa alzare di parecchio l’asticella, per questo la sconfitta è indolore, dopodiché ha proseguito con un’analisi del match: «Abbiamo creato anche qualche occasione, onestamente oggi di più non potevamo fare. Loro sono una squadra veramente forte, esperta, e credo che alla fine sarà una serie pretendente al titolo. Noi continuiamo per la nostra strada e facciamo tesoro di questa sconfitta.»

L’ultima del girone d’andata andrà in scena tra le mura amiche in un derby tutto da vivere contro il Riccione, una delle squadre della parte alta della classifica che farà di tutto per rimanere sulla scia del Gatteo, dell’Original Celtic e della Nuova Alba, nonché della Roma Calcio Femminile, andata a inserirsi nella corsa ai primi posti. Per le granata sarà un altro test importante per capire a che punto sia la preparazione del giovane gruppo e per approcciare, nel match successivo, la seconda parte della stagione con l’umore giusto.

Mauro Ardizzone, Ternana Women: “Abbiamo curato molti aspetti, vedo la squadra concentrata. Siamo positivi e fiduciosi”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna a Narni la Serie A Femminile. Domani con fischio d’inizio alle ore 15,00 la Ternana Women ospiterà al “Moreno Gubbiotti” (ingresso libero) la Lazio Women per la prima partita di campionato del nuovo anno. Alla vigilia del match ha parlato l’allenatore Mauro Ardizzone.

Mister, finalmente si inizia, come arriva la Ternana Women a questa partita? “Abbiamo lavorato tanto dal due gennaio e credo che arriviamo pronti. Abbiamo curato molti aspetti e vedo la squadra concentrata: per questo siamo positivi e fiduciosi. Arriviamo molto bene. Credo che ogni partita sia a sé, lo abbiamo visto negli anni. Il calcio a volte è strano, ma le sensazioni sono molto positive: vedo una squadra unita e compatta”.

L’esordio è contro la Lazio, non una partita come tutte le altre… “La Lazio è una squadra molto forte, con un allenatore molto preparato che lavora con il gruppo da diverse stagioni. È in una posizione di classifica alta. Però ci siamo anche noi: giochiamo nel nostro stadio e dobbiamo far valere il fattore campo, il blasone della squadra e della società”.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla prima Ternana Women di Mauro Ardizzone? “Ho chiesto alla squadra, oltre agli aspetti tecnico-tattici, carattere, cuore, determinazione e intensità. Sono aspetti che non dovranno mai abbandonarci da qui alla fine. Prima di tutto voglio vedere questo in campo”.

CONFERENZA STAMPA IN LINGUA DEI SEGNI
Domani la Ternana Women ospiterà i protagonisti del progetto Umbria4Deaf, iniziativa nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà della comunità delle persone sorde e promuovere una cultura dell’inclusione. In occasione dell’evento sarà inoltre attivo il servizio di traduzione in Lingua dei Segni Italiana (L.I.S.) della conferenza stampa post gara.

Antonio Landolfi, Moncalieri: “Viene insegnato di non sottovalutare nessuna squadra, ma dare sempre il massimo: Questo credo sia il nostro segreto”

credit photo: Lavinia Quagliotti

Prima in classifica nel girone A di serie C il Moncalieri sta dando prova di tutto il suo valore sul rettangolo verde. In dieci giornate giocate, infatti, le ragazze piemontesi, non hanno mai perso una partita, e i tre punti sono arrivati anche con risultati ampi che ne certificano anche la voglia di non accontentarsi della vittoria ma di volerla raggiungere con la miglior prestazione possibile.

Abbiamo parlato della stagione vincente del club, delle sue ambizioni e di un progetto che sorride anche alle nuove generazioni con il Presidente Antonio Landolfi che ha risposto alle nostre domande con una dichiarazione d’intenti che ne sottolinea gli obiettivi e le speranze per il futuro. Il Moncalieri sta mostrando il suo miglior volto non soltanto nella divisione femminile, con la prima squadra seguita ottimamente da Franco Semioli, alla sua prima esperienza con il calcio femminile, ma anche con il corrispettivo maschile.
La forza del gruppo è un ingrediente fondamentale: della squadra fa parte un gruppo storico a cui si uniscono, anno dopo anno, i profili che vengono ritenuti più adatti a quello che è il progetto.

“Oltre a non aver mai perso, siamo l’unica squadra ad aver sempre vinto non solo nella divisione femminile ma in tutti i campionati: dal maschile fino in serie D e nel femminile fino alla serie C. Il segreto è il gruppo che è molto unito e compatto; si tratta di un nucleo storico che da tre anni lavora insieme e che viene integrato ogni anno da nuovi innesti mirati e funzionali al progetto.  Da quest’anno, inoltre, c’è il nostro nuovo Mister, Franco Semioli, che è alla prima esperienza con il calcio femminile e che sta gestendo e valorizzando il gruppo squadra in maniera eccellente”. La squadra reagisce positivamente agli stimoli e ai suggerimenti dati dallo staff durante le sessioni d’allenamento e questo è visibile durante le partite: “Le peculiarità del gruppo sono la determinazione, il lavoro quotidiano e la passione impiegata in tutto ciò che viene proposto dallo staff in ogni allenamento, organizzato perché si possa dare il meglio in campo”. 

Il club ha diversi obiettivi da raggiungere che non riguardano solo la Prima squadra ma anche le giovanili. Per quanto riguarda ‘le grandi’ migliorare il posizionamento ottenuto lo scorso anno e vincere il Campionato, passando di conseguenza in serie B, è lo scopo ultimo di questa stagione calcistica. Per quanto riguarda le giovanili, invece, si intende far crescere alla miglior maniera possibile il vivaio, dando alle ragazze il tempo di crescere nella maniera che è per loro più fisiologica. Questo modo di procedere sta già dando i suoi frutti ed è visibile nei traguardi raggiunti dall’U17.

“Gli obiettivi della società riguardano il miglioramento dei risultati sportivi dello scorso anno (terzo posto in campionato ed ottavi di Coppa Italia). Ad oggi siamo ai quarti di coppa ed in testa al campionato quindi i presupposti per migliorare lo scorso anno ci sono tutti. Intendiamo, altresì, far crescere il settore giovanile, ad oggi composto da Under 19/17/15, e in ultimo, ma non certo per importanza, far maturare calcisticamente le nostre ragazze in un ambiente sereno, dando loro la possibilità di progredire senza pressioni. I risultati di questa politica si stanno già vedendo: la nostra U17, infatti, ha raggiunto la fase interregionale ed manca solo una vittoria per accedere alla fase nazionale, un traguardo davvero importante per la società”.

Il progetto del Moncalieri mira a protrarsi nel tempo con iniziative e risultati riguardanti anche le giovanili, come testimonia la struttura con un campo sintetico che è in costruzione e, si prevede, sarà pronto per la prossima stagione.
L’attenzione per il futuro si rivolge anche alle U10 e U12, non ancora in organico. La serie B è considerata, per adesso, il punto d’arrivo. 

Il nostro è un progetto a lungo termine fatto di risultati sportivi non solo legati alla prima squadra ma anche al settore giovanile. Con questo spirito, infatti, stiamo già lavorando per avere una struttura con un campo sintetico che sarà pronto per la stagione 2026/2027.
Un occhio particolare è rivolto alle scuole per poter attingere nuove ragazze soprattutto per delle categorie come Under 12/10 attualmente ancora non in organico. La nostra ambizione è quella di calcare in pianta stabile il campionato di serie B”.

Tornando al futuro più prossimo, nell’undicesima giornata di campionato di serie C il Moncalieri affronterà l’Atletico Uri in trasferta. La partita verrà affrontata con quella mentalità vincente che il mister Semioli e lo staff hanno instillato nelle ragazze: non prendere sotto gamba l’avversario e giocare sempre con la voglia di uscire dal campo al 90′ con il miglior risultato possibile.

“Affrontare le squadre sarde è sempre problematico visto che c’è sempre da tenere in considerazione un viaggio non sempre agevole per raggiungere l’isola Il nostro punto di forza si trova nel modo in cui affrontiamo ogni partita, la mentalità che il Mister insieme allo staff trasmettono alle nostre atlete. Ciò che viene insegnato è di non sottovalutare nessuna squadra, ma dare sempre il massimo: Questo credo sia il segreto del nostro record di 10 vittorie consecutive. Anche questo fine settimana scenderemo in campo per continuare a mantenere invariata la nostra striscia di vittorie”.

Parlando di sfide da affrontare, c’è anche quella in Coppa Italia contro la Pro Sesto di mister Marco Pierangeli. La squadra lombarda è partita molto bene in campionato, tanto che per diverse giornate ha condiviso con il Moncalieri la prima posizione in classifica, poi ha perso un po’ di terreno e adesso si trova in terza posizione alle spalle del Real Meda.
Ad ogni modo, data la qualità dei due club, quello che ci si aspetta dalla partita di Coppa sarà una sfida divertente ed emozionate dal punto di vista agonistico. 

In Coppa Italia ci sarà un nuovo appuntamento contro la Pro Sesto in casa loro, sarà una partita molto interessante e divertente. Noi, ovviamente, scenderemo in campo per poter dimostrare che la vittoria di dicembre, molto sofferta, perché siamo rimaste in dieci per quasi un tempo, è stata una vittoria di carattere e di organizzazione che vogliamo assolutamente replicare.

Il Frosinone prova a impensierire il Cesena: Ferentino cornice dell’ultima del girone d’andata

Photo Credit: sito ufficiale del Frosinone Calcio Femminile

Il Frosinone di Mister Francesco Foglietta è di sicuro la neopromossa che meglio si sta difendendo nella giungla complessa e intricata della Serie B. Le ciociare, arrivate dalla Serie C proprio all’ultimo minuto, hanno assorbito il gioco, la mentalità e l’approccio che hanno forgiato la loro camminata in serie cadetta, che sta diventando una corsa verso la permanenza certa anche per il prossimo anno.

Nei giorni scorsi il tecnico ha raccontato, in un’intervista di Stefano Pantano, che l’obiettivo è proprio la già nominata salvezza, che garantirebbe alla squadra di giocarsi la Serie B in maniera ancora più competitiva il prossimo anno, ma il campionato è ancora lunghissimo, e deve ancora finire il girone d’andata. Il cammino si prospetta meno difficoltoso dal punto di vista dell’approccio, poiché il ghiaccio è stato ormai rotto e le ragazze sanno che ogni punto, ogni giocata sbagliata e ogni gol in più possono essere decisivi quando i giochi sono quasi fatti.

Le giallazzurre termineranno la prima parte del torneo tra le mura amiche di Ferentino contro il Cesena fresco di vittoria ai danni del Bologna e con un ottimo terzo posto in cassaforte. Si tratta di un’avversaria davvero molto forte che, ai punti, è tra le migliori del campionato per la qualità espressa sul rettangolo verde. Affrontare le bianconere alla prima partita dell’anno solare non è affatto semplice, è piuttosto un’impresa insidiosa; le ragazze di Mister Foglietta hanno ormai imparato che la cornice di Ferentino, che sa di “casa” e di “sicurezza”, può essere d’aiuto nei momenti di difficoltà.

La sfida è proibitiva sulla carta, visti anche i sette punti di vantaggio delle bianconere nei confronti delle laziali, però sarà il campo, come sempre, a emanare il verdetto finale. Nel primo match in assoluto tra queste due squadre si vedrà da una parte l’esperienza, dall’altra la spensieratezza: solo il Frosinone è quella tra le due che al momento non ha niente da perdere, vista la posizione in classifica, mentre il Cesena con una battuta d’arresto rischierebbe di compromettere la salita verso il secondo posto e il fantomatico primato in classifica già accarezzato una volta.

Juventus Women “pesca” la Supercoppa…ma il cammino è ancora lungo!

Nel primo anello del settore Est dell’Allianz Stadium la capienza supera abbondantemente i 5000 posti per cui ad occhio siamo capaci di valutare un settore pieno da uno semivuoto dalle persone presenti, ma udite udite, per la finale di Supercoppa tra Juventus e Roma la FIGC si è vantata che fossero stati venduti per l’evento ben seimila biglietti…non che ci fossero seimila persone allo stadio. Si può dire quello che si vuole pur di tirare l’acqua al proprio mulino, ma sugli spalti domenica scorsa a Pescara saremo stati si è no duemila. Vogliamo essere di manica larga, vogliamo essere buoni? Ok allora diciamo tremila.
Le tecniche di comunicazione forgiano realtà che non esistono un po’ quando si misura la
temperatura dell’asfalto in estate invece che dell’aria pur di poter dire che fa troppo caldo e che siamo tutti in pericolo. Basta abboccare all’amo e non farsi domande.
All’Adriatico di Pescara invece, si è cercato di far percepire l’opposto, con sorrisi e soddisfazione da parte dei vertici del calcio quando di positivo pur sforzandomi non riuscivo a trovare nulla se non l’opportunità di veder giocare le mie beniamine contro le valide, temute ed agguerrite avversarie della Roma.
Solo la loro passione mi ha permesso di rischiare la polmonite pur di vederle giocare.
Eh si perché lo stadio che ha ospitato la finale di Supercoppa in partita secca tra Juventus e Roma non aveva nulla che si avvicinasse minimamente ai criteri di ospitalità e fruibilità.
Si vogliono avvicinare le nuove generazioni al calcio femminile, ma le si deve anche accogliere in un certo modo per far si che decidano di rimanere. I nuovi idoli delle ragazzine, Da Girelli a Giugliano, vanno fatti gustare da vicino non con vetrate sporche che separano gli spalti né tantomeno da una pista di atletica che allontana i tifosi dal campo.
Lo posso dire, ne ho il diritto anche perché ero presente e l’ho vissuto in prima persona e come tifoso ed appassionato ho il dovere di raccontarlo.
Lasciare a Gennaio donne e bambini alle intemperie in una struttura che non prevede neanche una tribuna coperta se non per i Vip, dà l’idea di quanto superficiale e approssimativa per non dire disinteressata sia stata la scelta dell’impianto.
Pronto ? ciao cara senti…dobbiamo trovare una struttura che ci chieda poco per l’affitto,
sai…mancano due mesi alla partita di…che partita è già? Coppa Italia? non mi ricordo..
Adesso non c’ho tempo che ho l’estetista fra due ore e mi devo preparare..fai te…chiama coso che c’ha un sacco di contatti, uno stadio a poco vedrai che lo trova, non abbiamo mica soldi da buttare.
Nel femminile poi…
E così dopo un volo diretto da Malpensa dove ho avuto l’occasione di incontrare sull’aereo Barbara Bonansea imbarcatasi all’ultimo purtroppo a causa di un lutto familiare e il DS della Juventus Comolli che ha deciso di stare vicino alla squadra e far sentire alle ragazze la presenza concreta della società, mi sono ritrovato in quel di Pescara. Dimentico per scelta il tragitto in taxi e comincio a gustarmi lo spazio antistante lo stadio. Sono stato a Ferrara, le ho seguite anche a Cremona e Como per altrettante finali (tutte vinte ndr.) ma l’atmosfera che ho respirato altrove qui non si sente proprio.
Non ci sono indicazioni, non ci sono colori se non quelli delle sciarpe dei tifosi che cominciano ad arrivare. Un supporter sente pronunciare la frase “Oggi giocano in mutandine e reggiseno?” Con tanto di risata.

Mi cadono le braccia dallo schifo, ma per fortuna non mi si chiude lo stomaco per cui cerco una pizzeria nei dintorni trovando l’unica nota lieta di questa trasferta (magia di Girelli e Supercoppa vinta a parte) una pizza da leccarsi i baffi in un locale ordinato ed accogliente (voto 9).
Raggiungo nuovamente lo stadio e mi accorgo che l’ingresso per i tifosi è uno solo per cui juventini e romanisti entreranno insieme.
Prima contraddizione: il regolamento in Serie A prevede ingressi separati delle tifoserie, ma in una finale di Supercoppa si può fare quello che si vuole. Quindi o il regolamento è stupido o manca serietà e prevenzione nella gestione di un evento singolo. Nel femminile non ci sono tifoserie esagitate tanto che in nessuna finale è mai successo qualcosa, per cui…
Raggiungo le scalinate per accedere al mio settore non prima di aver passato un controllo in stile “vai vai, entra” Né giubbotto né borsello controllato.
Trovo però casualmente al tornello uno scatolone su una sedia con dentro gli impermeabilini usa e getta in plastica. Chi non li ha notati se li è persi.
Salgo i gradini, sporchi e con ancora qua e là bottiglie vuote lasciate li chissà da quanto..
La sensazione di abbandono e tristezza che si percepisce osservando la tribuna opposta (quella coperta) non sarebbe cambiata neanche se ci fosse stato un sole splendente e quattro arcobaleni a far da cornice. Lo stadio sembra stato riaperto il giorno stesso dopo anni. I cartelloni pubblicitari a bordo campo ci sono sempre, ma manca tutto il resto. Il tabellone in stile novantesimo minuto in cima ad una delle curve è spento e rimarrà così. I seggiolini delle curve un po’ ci sono un po’ no e tutto intorno agli spalti, la vetrata anti-umani che più sporca e imbrattata non si può, crea una cornice dal gusto neogotico. Si, perché siamo rimasti al medioevo. Nel 2026 mentre in Inghilterra le barriere tra giocatori e spettatori sono ‘estinte’ da anni, qui in Italia invece sono ancora ben presenti, La Marmora Pozzo di Biella compreso.
Spero che queste sensazioni le abbia percepite anche Comolli tanto da spingerlo ad accelerare almeno all’interno del proprio orticello bianconero per la realizzazione di una casa per le Juventus Women degna di questo nome.
A distogliermi da questo avanspettacolo grottesco ci pensano le giocatrici facendo il loro ingresso in campo per il riscaldamento.
Fisso le mie in tutti i loro movimenti sia le titolari che le riserve. Per pochi istanti e solo tre volte, guardo le avversarie perché sono nonostante tutto in clima partita e osservarle troppo porta male.
Ce’ chi si chiede chi giocherà dal primo minuto, ma una persona brava brava, mi ha girato le formazioni ufficiali già diversi minuti prima via telefono.
Sgomento tra i tifosi, la Girelli è in panchina. Io sorrido nel notare quanta gente sia li per lei e pensando a posteriori che boato creerà quando al sessantottesimo la numero dieci entrerà in campo al posto di Cambiaghi.
Juventus-Roma mi ricorda i derby col Toro di quand’ero piccolo, quando soffrivo dal primo
all’ultimo minuto. Che bei tempi.
Ma non manca solo Cristiana dal primo minuto, seduta in panchina assieme a lei c’era per l’ultima volta in bianconero anche la mitica PPM.
Peyraud Magnin avrebbe tranquillamente potuto volare negli USA già a inizio anno come ha fatto Di Guglielmo, ma ha preferito rimanere vicino alle sue compagne, pronta comunque a subentrare nel caso fosse successo qualcosa al nuovo primo portiere della Juve, Danielle De Jong.
Pauline saluta la Juventus dopo 134 partite giocate, tutte da titolare di cui 86 partite vinte, 12135 minuti giocati, 50 clean sheet giusti giusti,138 goal subiti e 9 trofei vinti. Non male.

Quello che ha alzato al cielo la Juventus per gentile concessione dell’organizzazione che ha
impiegato mezz’ora nell’allestire il palco e tutto il resto lasciando al freddo le giocatrici di entrambe le squadre, è stato invece il sedicesimo della sua storia, ma ormai lo sapete tutti.
Non ci resta che attendere, per capire se questa squadra riuscirà quest’anno ad alzare ancora dei trofei dei tre a disposizione. Di lavoro da fare come pretende la società stessa, ne resta ancora molto perché ci sono diverse lacune da colmare e Mister Canzi dovrà darci dentro parecchio.
Buon lavoro Juventus Women

Vittoria Carloni, Jesina: “Dobbiamo tenere alta la concentrazione. Original Celtic? Una delle squadre meglio posizionate”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

La Jesina, che la prossima settimana sfiderà la Nuova Alba in occasione del match valevole per i quarti di finale di Coppa Italia Serie C, in campionato sta ancora faticando a ingranare. Ciononostante, le ragazze di Mister Giugliano hanno nei piani provare a sfuggire alla zona retrocessione e, soprattutto, risalire al meglio in classifica sfruttando il girone di ritorno. Vittoria Carloni, calciatrice delle marchigiane, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«Credo che la squadra abbia espresso un buon gioco, probabilmente è mancata attenzione nella precisione dei passaggi e nella finalizzazione», la sconfitta per 2 a 0 in casa della Nuova Alba non ha sicuramente caratterizzato un buon inizio d’anno solare, ma manca ancora una partita (benché molto difficile sulla carta) prima di dare inizio alla seconda parte della stagione. Il tempo per dare una svolta, quindi, c’è.

La consapevolezza di poter riuscire a migliorare la propria situazione in classifica e dare un’iniezione di fiducia importante al gruppo è ben radicata in tutta la squadra, che sa bene di dover tenere alta la concentrazione per tutta la gara: «Siamo consapevoli di poter far bene, come abbiamo già fatto altre volte, ma il livello di concentrazione deve essere alto e costante dall’inizio alla fine perché bastano pochi secondi per ritrovarsi in una situazione di difficoltà che può svoltare una partita.»

Alla prima del 2026, le marchigiane hanno giocato in casa, davanti al proprio pubblico, che ha saputo essere «un grande sostegno, alla squadra serve qualcuno che inciti e che sproni sia nei momenti belli che in quelli complicati.»

Per porre fine ai “momenti complicati” di cui parla Carloni, le ragazze sono disposte ad approfondire quegli aspetti che hanno bisogno di essere migliorati e a provare, attraverso il lavoro quotidiano, a mettere qualcosa in più nel gioco, nella fiducia e nel gruppo: «Sicuramente analizzeremo le cose da migliorare, ogni partita è importante ma sappiamo che nella prossima affronteremo una delle squadre meglio posizionate in classifica, dopo una lunga serie di risultati negativi si pensa a conquistare punti.»

Si ringraziano Vittoria Carloni, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per il tempo e la grandissima disponibilità.

Sofia Pellegrino, Nuova Alba: “Il passaggio del turno di Coppa ci ha dato entusiasmo e fiducia. Con il Chieti partita complicata”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Il cambio allenatore, a cui si augura un grandissimo in bocca al lupo, ha visto i frutti del lavoro precedente nel match di inizio 2026 della Nuova Alba contro la Reggiana, vinto dalle padrone di casa con un importante 2 a 0 che le ha nuovamente proiettate nelle posizioni più alte della classifica, in attesa del match tra Gatteo Mare e Riccione. La giocatrice Sofia Pellegrino ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«Sapevamo che ricominciare contro una squadra come la Reggiana non sarebbe stato semplice, soprattutto dopo la sosta natalizia. È un avversario organizzato, che sa farsi valere. A caldo c’è soddisfazione per come abbiamo interpretato la partita, soprattutto per l’atteggiamento e la compattezza del gruppo, anche se sappiamo che c’è ancora molto margine di miglioramento», la Reggiana, neopromossa proprio come le umbre, ha avuto dei guizzi interessanti contro delle squadre ben organizzate e da tempo in Serie C, per questo la partita si prospettava complicata. L’aspetto di cui la giocatrice si ritiene maggiormente soddisfatta è l’approccio della squadra alla partita, che alla fine ha aggiunto tre punti al bottino biancoverde.

La partita di Coppa Italia contro il Gatteo ha completamente ribaltato quella disputata in Romagna nel corso del campionato, siglando un importante 4 a 2. Malgrado il precedente in negativo, le ragazze erano certe di potersi giocare il passaggio del turno, e così è stato: «Ci credevamo, sì. Abbiamo preparato la partita con attenzione durante la settimana, seppur con un cambio di panchina in corsa. Curando soprattutto l’aspetto mentale oltre a quello tattico. Sappiamo che su questo tipo di campionato niente va dato per scontato e soprattutto che va giocata con la massima concentrazione ogni partita.»

A cascata, sono arrivati gli effetti positivi di quel passaggio sul gruppo squadra, tenuta anche in considerazione il valore dell’avversaria: «Il passaggio del turno in Coppa Italia ci ha sicuramente dato entusiasmo e fiducia. Mi è piaciuta molto la reazione di squadra che abbiamo avuto, seppur siamo andate sotto a inizio partita ci siamo subito ricompattate e l’abbiamo ribaltata. Con una squadra forte e organizzata come il Gatteo poi fa ancora più piacere.»

Pellegrino ha infine introdotto la partita contro il Chieti, che si sta pian piano risollevando in classifica ed è riuscito a ridare energia e respiro alla classifica. Per questo motivo, «Contro il Chieti ci aspetta una partita complicata, soprattutto in trasferta. Sarà una gara dura, come tutte in questo campionato, e servirà lo stesso atteggiamento di sabato scorso. Vogliamo chiudere il girone d’andata nel migliore dei modi, dando continuità a quanto fatto finora.»

Si ringraziano Sofia Pellegrino, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Brescia Femminile, ultima tappa dell’andata a Bologna

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

La prima gara dopo la sosta natalizia coincide con l’ultimo impegno della prima metà di campionato, contro il Bologna Women. Le rossoblù sono oggi quarte in classifica con 23 punti, mentre le Leonesse seguono a quota 20.

La squadra arriva alla ripresa dopo settimane di lavoro utili a ritrovare energie e concentrazione. Si torna ora al campionato con una partita dal peso importante.

A parlare è la capitana Veronique Brayda: “Abbiamo lavorato con dedizione e attenzione per preparare al meglio questa seconda parte di campionato. La sosta ci ha permesso di ricaricare le pile e l’amichevole ci ha dato segnali positivi. Andiamo a Bologna con le nostre consapevolezze. Sarà una partita importante: stare compatte e ben organizzate sarà essenziale. L’atteggiamento e il lottare su ogni pallone faranno la differenza“.

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Ripartiamo con entusiasmo, la pressione va gestita”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nicoletta Mazza si riparte dopo la pausa del campionato, una pausa lunga che porta sempre tante insidie, da qui interno sono state salutate anche tre ragazze, le due gemelle Cappa e Zanisi, con la rosa che si è ridotto numericamente.
Ragazze che ringraziamo per il loro aiuto e per essere state con noi fino ad ora, sicuramente anche solo dal punto di vista numerico oltre che della qualità, diventa complicato allenarsi con così poche giocatrici, avendo poi anche qualche infortunio ancora da sistemare, quindi da questo punto di vista speriamo che la società ci riesca a dare una mano a breve. È stata una pausa lunga che ha portato anche entusiasmo e abbiamo tanta voglia di ricominciare“.

Come si è gestito il riavvicinarsi agli impegni ufficiali, è stata anche disputata una amichevole contro l’Inter sabato scorso.
Abbiamo chiuso lo scorso anno con la Coppa Italia contro la Roma che ci ha dato tanto dal punto di vista dell’energia, dell’unione e anche della consapevolezza, questo ci ha poi reso facili le vacanze con molta serenità e ho trovato poi un gruppo che aveva davvero voglia di far bene e di crescere. L’amichevole con l’Inter è stata molto utile e ha dato ancora delle risposte positive. Stiamo crescendo tanto, spero che si riesca a vedere questa crescita all’interno delle partite la domenica perché in settimana è davvero una crescita clamorosa quasi“.

Si riparte con negli occhi, lo diceva già anche lei, le emozioni vissute contro la Roma, quella qualificazione sfiorata a lungo nel corso della partita, si affronta un Verona ostico con cui si chiuderà il girone d’andata. Verona che è anche l’unica squadra ad aver fermato il Como capolista.
Questo ci dà un po’ un’idea di quello che è questo campionato che è davvero competitivo, è un campionato matto, puoi vincere e perdere con chiunque, questo vale per il Como, vale per noi, vale per l’ultima in classifica, quindi domenica affronteremo una squadra che è organizzata, che ha degli elementi forti, abbiamo un’idea secondo me molto valida sul canovaccio della partita e speriamo di riuscire a metterla in atto“.

Come si vive tra virgolette un po’ questa pressione che c’è del non poter sbagliare? Lia Lonni in settimana ha detto che chi non può sbagliare è il Como che è davanti, però ad ogni modo si è a meno cinque e non ci si può permettere che si ampli questo distacco.
Sì, è una pressione che va gestita con il massimo dell’equilibrio, sappiamo che ogni partita può succedere qualsiasi cosa, ma abbiamo anche la consapevolezza del fatto che faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per rimanere agganciati e sperare che anche loro perdano qualche punto prima o poi, perché fino ad ora sono state quasi perfette, quindi se saranno brave a ripetersi avranno meritato di vincere, altrimenti chi avrà saputo resistergli di più sicuramente le darà del filo da torcere fino alla fine“.

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