Home Blog Pagina 17

Dirigente colpisce con schiaffi e pugni una 17enne: follia che tocca ancora una volta la classe arbitrale

Un gravissimo episodio di violenza, di una gravità inaudita, è avvenuto nei giorni scorsi. Ad essere aggredita è stata una ragazza di 17 anni, Valentina, che stava arbitrando una partita di un campionato giovanile Under 17.

Il tutto parte da una rimessa laterale non concessa al 4′ minuto del secondo tempo, poi il parapiglia. Secondo quanto riportato negli atti ufficiali, infatti, la direttrice di gara è stata inizialmente oggetto di proteste e insulti da parte di un dirigente della società ospite, che ha protestato per la mancata rimessa laterale assegnata a proprio vantaggio. Gli animi si scaldano e, dopo essere stato espulso, il dirigente, un uomo di 50 anni circa, è entrato in campo e ha reagito con violenza, colpendo la giovane prima con alcuni schiaffi al volto e poi con un pugno, mentre la ragazza cercava di allontanarsi.

Per la giovane, soccorsa dai dirigenti della squadra locale, il referto medico parla di lesioni personali con una prognosi di 45 giorni. L’accaduto risalente allo scorso 28 febbraio in Sardegna, nella provincia di Cagliari nella gara tra Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, ha già portato la prima sentenza, quella sportiva, che parla di squalifica inflitta dalla Lega Nazionale Dilettanti che ha interdetto il dirigente per cinque anni.

L’AIA, tramite i propri social, ha postato: “Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana. È inaccettabile che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento. Ancora più grave è che un episodio di questo tipo si verifichi su un campo di calcio giovanile, che dovrebbe essere innanzitutto luogo di formazione, rispetto e crescita. Non è più tollerabile assistere a episodi di violenza contro gli ufficiali di gara, soprattutto quando a subirli sono giovani arbitri”. 

Cristiana Girelli: “Resta l’amaro per il pari con la Danimarca. Fino alla fine, ecco cosa dirò della Juve negli USA”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Cristiana Girelli nel post gara di Italia-Danimarca si è concessa ai microfoni di Sky Sport. Al ‘Menti’ di Vicenza l’attaccante della Nazionale Femminile, guidata dal CT Andrea Soncin, ha affermato sulla gara pareggiata per 1-1: “Diciamo che oggi è stata una partita un po’ diversa rispetto a quella della Svezia. Abbiamo avuto un approccio per lo meno diverso, abbiamo nel dominato prima tempo ma nel secondo abbiamo commesso alcuni errori che hanno portato al gol del pareggio”.
La calciatrice ha poi aggiunto sulla partita: “Come spesso accade anche provandoci alla fine non siamo riusciti a portare a casa la vittoria che, sembra quasi di banale dirlo, penso meritassimo”.

Girelli poi ha fatto il punto sul momento della squadra, che ha portato a casa un punto in due gare rimarcando: “Sicuramente l’inizio è stato un po’ più difficile, sembra che non vada bene niente, però alla fine ci portiamo a casa la l’attitudine e l’atteggiamento, oltre alla reazione, che abbiamo avuto questa sera e nel secondo tempo con la Svezia”.
La punta delle Azzurre ha poi continuato sulle prossime sfide con Serbia e Svezia: “Ad aprile ci aspetteranno altre due partite fondamentali, però siamo ancora in corsa. L’obiettivo, quindi, resta vivo e lo sappiamo bene. qual è. Noi ci proveremo fino alla fine”.

Poi sul passaggio negli USA ha ammesso: “Son contenta perché sicuramente sono entusiasta di andare. Ai tifosi della Juve dico che li porto con me perché l’affetto e l’amore che mi hanno dato in questi anni è stato enorme, ed è un bagaglio extra che mi porto sull’aereo. Se è arrivata questa chiamata e anche merito della Juve, di quello che ho fatto con la Juve e di quello che abbiamo fatto insieme ai tifosi. Io non li dimenticherò mai, li porterò nel cuore. Non credo sia un addio questo e lo penso, il mio cuore lo sanno benissimo solo due colori e se in immagine sicuramente un fine carriera lo immagino con questa maglia”.
Sulla nuova avventura Cristiana Girelli ha quindi concluso: “Della Juve dirò che è mentalità, è quello che vorrei anche portare in un calcio nuovo, diverso dal nostro. La Juve mi ha insegnato a essere professionista. Mi ha insegnato ad essere la calciatrice, mi ha insegnato a non mollare mai. La prima cosa che dirò le ragazze negli USA sarà ‘fino alla fine’. Sappiamo benissimo cosa che c’è dietro questa frase e la porterò con me”.

Lotto ma non solo l’otto marzo, la Caronnese da un calcio agli stereotipi

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Il calcio femminile si prepara a celebrare la Giornata Internazionale della Donna ricordando tutti i traguardi che sono stati raggiunti sinora tramite rivoluzioni silenziose e non, ma anche riflettendo su ciò che c’è ancora da conquistare per giungere, finalmente, a quella parità di diritti per cui generazioni di donne combattono sin da quando hanno voce.

Saranno diverse le iniziative che coinvolgeranno le squadre della disciplina che sta vivendo un momento di crescita favorita da una visibilità maggiore. Aumenta anche il numero di bambine che scelgono di giocare a calcio, piene di entusiasmo e di voglia di dimostrare il proprio valore. Farsi portatrici di valori come inclusione, solidarietà, gioco di squadra e rispetto esula dal semplice praticare uno sport che fino a non molto tempo fa era considerato totalmente d’appannaggio maschile.

Volendo dare un esempio concreto di ciò di cui si parla qui sopra la Caronnese Women, squadra che milita nel girone A della serie C, tramite un comunicato sulle pagine della società e sui suoi canali social, ha reso noto di aver scelto di voler rendere la partita contro il Lesmo un’occasione per promuovere quel linguaggio universale che prende una ferma posizione contro ogni forma di stereotipo e discriminazione.
Lo stadio di Caronno Pertusella, sarà dunque teatro di un “momento di forte valore civile e culturale” con ingresso libero rivolto a chiunque voglia essere presente. Il Comune di Caronno Pertusella si fa patrocinatore di una giornata che è che un semplice evento sportivo ma è piuttosto “un invito a riconoscere il calcio femminile come potente veicolo di messaggi inclusivi, uno strumento concreto per abbattere stereotipi e discriminazioni e per rafforzare il ruolo delle donne nello sport e nella società”. 

L’8 Marzo sarà dunque l’occasione perfetta per volgere lo sguardo al futuro senza però dimenticare quanto siamo nani sulle spalle di giganti e che ciò che è già stato fatto deve essere solo la base per i passi ancora da fare e per i traguardi ancora da tagliare.
Se è vero che anche una palla da calcio sul manto verde può essere un valido strumento per raggiungere la parità, allora ogni voce è importante e ogni calcio risuona come un concerto.

Martina Piemonte: “Felice per il gol, peccato per il risultato. Il pari ci sta stretto. Mondiale? Lavoreremo per esserci”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Termina 1-1 la sfida del ‘Menti’ di Vicenza tra Italia e Danimarca, con Piemonte a portare avanti le Azzurre nella prima frazione e le ospiti a pareggiare nel corso della ripresa. Nel post gara, dell’intreccio valido per la seconda giornata delle qualificazioni ai Mondiali, a parlare tra le Azzurre, ai microfoni della Rai, è stata Martina Piemonte che sulla rete siglata ha ammesso: “Per me è stata un’emozione forte, non segnavo da tanto tempo in Azzurro. Poi è stato bello perchè tutte le compagne dall’inizio mi avevano detto che avrei segnato”.
Martina Piemonte ha poi aggiunto con il sorriso sulle labbra: “In tribuna c’è la mia famiglia che non veniva da tanto. Per me resta un’emozione incredibile. Peccato perchè non ha portato alla vittoria però resta la grande soddisfazione ed il bellissimo momento”.

Sul momento delle Azzurre guidate dal CT Andrea Soncin, invece, la punta della Lazio ha evidenziato: “In questi giorni abbiamo lavorato tanto e un punto ci sta stretto, in campo abbiamo dimostrato quello che valiamo e dobbiamo fare e volere sempre di più. Il percorso è ancora lungo, ancora è tutto aperto quindi l’importante è tornare pronte e cariche per portare a casa altri punti”.
In chiusura Martina Piemonte ha affermato guardando al futuro e agli obiettivi dell’Italia: “Andare al Mondiale per noi è fondamentale, ognuna di noi lo vuole da dentro, dalla prima all’ultima. Sono sicura che faremo di tutto pur di conquistarci quello per cui lavoriamo ogni volta che veniamo in Nazionale”.

La Festa delle Donne in Serie C: momenti speciali per Caronnese-Lesmo e Reggiana-Original Celtic Bhoys

Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Particolarmente suggestivo sarà l’ingresso in campo delle squadre: le giocatrici porteranno con sé un fiore giallo, simbolo della ricorrenza. Dalla tribuna sarà esposto lo striscione con la scritta “RISPETTO. SEMPRE.”, accompagnato dal richiamo dello speaker al valore del rispetto dentro e fuori dal campo. Momento toccante la lettura ufficiale del messaggio dedicato a tutte le donne: “Oggi vogliamo dedicare un pensiero speciale a tutte le donne che fanno parte della nostra storia: in campo, sugli spalti, nelle famiglie che ci accompagnano ogni giorno. La nostra forza nasce dal rispetto e dai legami che ci uniscono come comunità. A tutte voi, il nostro grazie. Buona Festa della Donna e buona partita.” Parallelamente, l’AC Reggiana ha scelto di celebrare il ruolo fondamentale delle madri nella crescita delle proprie atlete.

In occasione della gara di campionato Reggiana–Original Celtic Bhoys (Girone C), la squadra granata scenderà in campo con una maglia personalizzata: le giocatrici non indosseranno il proprio cognome, ma quello della propria madre, trasformando la divisa in un simbolo di riconoscenza e gratitudine. Dietro ogni atleta c’è una famiglia, un sostegno quotidiano fatto di sacrifici, incoraggiamenti e presenza costante. Con questa iniziativa, la società accende i riflettori su quel legame profondo che spesso rimane dietro le quinte, ma che rappresenta una parte essenziale del percorso sportivo e umano di ogni calciatrice.

Due iniziative, due club, un messaggio condiviso: la Festa della Donna diventa l’occasione per celebrare non solo le protagoniste in campo, ma tutte le donne che, con amore, sostegno e dedizione, contribuiscono alla crescita dello sport femminile, dimostrando come valori come rispetto, gratitudine e legami familiari possano essere il fondamento di successi sportivi e personali.

Serie C: il programma della diciassettesima giornata. Apre il turno Pro Sesto-Tharros

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Domenica 8 marzo il campionato di Serie C riprende con la diciassettesima giornata. Apre il turno Pro Sesto-Tharros (A, ore 11.30), a seguire Torino FC-Uri (A, ore 13), Torres-Real Meda (A, ore 15), Roma CF-Casolese (C, ore 15) e Ascoli-Nuova Alba (C, ore 17.30). tutte le altre formazioni scenderanno in campo alle ore 14.30. Il match Catania FC-Salernitana (D) si giocherà il prossimo 18 marzo.

Le designazioni arbitrali

Girone A: Angelo Baiardo-Azalee Solbiatese (Conti di Genova), Sedriano-Moncalieri (Mapelli di Monza), Women Torres-Real Meda (Mulas di Oristano), Caronnese-Lesmo (Nigro di Saronno), Torino FC-Uri (Di Matteo di Collegno), Pro Sesto-Tharros (Belbruti di Bergamo)

Girone B: Academy Calcio Pavia-Pro Palazzolo (Thiam di Voghera), Venezia 1985-ChievoVerona (Cano di Padova), Sudtirol-Trento Academy (Sberna di Bolzano), Azzurra S.Bartolomeo-Real Vicenza (Girardi di Trento), Villorba Treviso-Comunale Tavagnacco (Borsoi di Treviso), Dolomiti Bellunesi-Orobica Calcio Bergamo (Francescato di Treviso),

Girone C: Riccione-Montespaccato (Topo di Cesena), Gatteo Mare-Jesina Aurora (Venturi di Ravenna), Ascoli-Nuova Alba (Pelliccetti di Fermo), Grifone Gialloverde-Chieti (Ramazzotti di Rieti), Reggiana-Original Celtic Bhoys (Borelli di Parma), Roma CF-Casolese (Incoronato di Aprilia)

Girone D: Villaricca-Pink Sport Time (Genovese di Salerno), Colleferro-Virtus Marsala (D’Alessandrio di Roma 1), Palermo FC-Academy Abatese (Rotulo di Agrigento), Cus Unical-Matera Città dei Sassi (Fazio di Cosenza)

Nazionale, Andrea Soncin: “Continueremo a lavorare con fiducia per centrale il nostro sogno”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una serata nata con il gran gol di Piemonte, proseguita con l’errore dal dischetto di Harder e conclusa con la doccia amara che complica la corsa al primo posto del girone di qualificazione al Mondiale del 2027. A Vicenza, davanti agli oltre 5200 spettatori presenti al ‘Menti’, l’Italia pareggia 1-1 con la Danimarca non riuscendo a riscattare il ko all’esordio. Un ottimo primo tempo suggellato dall’incornata al 19’ della punta della Lazio, poi il calo nella ripresa e la rete di Holdt che permette alle scandinave di agganciare a quota 4 punti la Svezia, fermata sullo 0-0 dalla Serbia.

Il percorso verso il Mondiale è però ancora molto lungo: a metà aprile le Azzurre voleranno prima in Serbia e poi in Danimarca per cercare la svolta. Nulla è ancora perduto. “L’approccio di oggi è stato perfetto – ha dichiarato a caldo Soncin – eravamo in controllo della gara e siamo riuscite a mettere in campo le idee su cui abbiamo lavorato durante il raduno. Loro sono uscite fuori nella parte centrale del secondo tempo e nel finale non siamo riuscite a trovare il guizzo per vincerla. Dopo il fischio finale ho visto le ragazze rammaricate, ma sono contento perché questo significa che hanno la convinzione di poter fare qualcosa in più. Siamo ancora in corsa per qualificarci, vogliamo andare in Brasile e continueremo a lavorare con fiducia per centrare il nostro sogno”.

Italia-Danimarca 1-1, le pagelle: Piemonte e Giugliano fanno sognare le Azzurre, Holdt spegne le loro speranze

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Nella seconda partita di qualificazione per i Mondiali di Brasile 2027 l’Italia ha giocato contro la Danimarca e ha guadagnato solo un pareggio. Il gol della Nazionale Azzurra è stato segnato da Martina Piemonte al 19′; nel secondo tempo le avversarie hanno rimontato con la rete di Holdt (63′).

Qui, di seguito, le pagelle dell’Italia secondo la redazione di Calcio Femminile Italiano.

GIULIANI: Attenta nelle uscite, ha tenuto la porta della Nazionale italiana inviolata nel primo tempo. Nel secondo, incolpevole, ha preso gol da Holdt. VOTO: 6

LENZINI: Prestazione positiva e solida del difensore che contro la Danimarca festeggia le 50 presenze con la maglia Azzurra e che ha dato il suo contributo anche nella fase di finalizzazione. VOTO: 6+

LINARI (C): La capitana dell’Italia con esperienza ed attenzione ha salvato la situazione al 2′ di gioco, quando un errore di Giugliano ha creato l’unico potenziale pericolo nel primo tempo dell’Italia e, sempre nella prima frazione di gioco, ha anche tentato il tiro. Nel secondo tempo, però, il suo fallo in area su Harder ha regalato un calcio di rigore alla Danimarca (per fortuna sbagliato dalla stella danese). La sua poca lucidità le ha causato anche il cartellino giallo (78′). VOTO: 6

SALVAI: Da quando Cecilia Salvai è tornata a giocare la difesa dell’Italia ha una marcia in più. Non è nuova a delle belle prestazioni e in questo caso, in particolare, si è occupata di gestire due tra le avversarie più ostiche, Vangsgaard (che il difensore conosce piuttosto bene nel club) e Harder. VOTO: 7

OLIVIERO: La giovane è parecchio apprezzata, a ragione, da mister Andrea Soncin. Tra le più giovani in campo offre freschezza e buone idee: se il futuro passerà dai suoi piedi, allora la Nazionale Italiana potrà contare su un’ottima risorsa. VOTO: 6+

CARUSO: Non la sua miglior prestazione. Poco incisiva rispetto ad altre partite in cui la centrocampista ha dimostrato tanto di più delle sue capacità, ingenuamente si è fatta ammonire nel primo tempo, e ha rischiato il doppio cartellino nel secondo. VOTO: 5.5

GREGGI: La sua velocità è sempre preziosa in campo, ma ha mostrato di soffrire un po’ le avversarie che comunque hanno fatto la loro partita. VOTO: 6

DRAGONI: Si è mossa nel centrocampo, ma anche in fase offensiva, tentando anche la conclusione in porta che però non è riuscita a dovere. Ha perso un po’ di smalto nel secondo tempo rispetto al primo. VOTO: 6.
Dal 71′ GIRELLI: La sua esperienza in campo è sempre preziosa ma nonostante la sua presenza il risultato non si è spostato dall’1-1. VOTO: 6-

GIUGLIANO: Si è fatta perdonare un errore non da lei ad inizio gara con l’assist per il gol dell’Italia segnato da Martina Piemonte. E’ sicuramente tra le calciatrici più pericolose nella Nazionale Italiana, instancabile anche nei momenti che paiono più difficoltosi. Ha tentato la conclusione in rete, troppo alta perchè la palla si insaccasse (87′). VOTO: 6.5

BONANSEA: Prestazione migliore rispetto a quella opaca contro la Svezia di martedì scorso, ma ben al di sotto di quelle che sono le sue effettive capacità sul rettangolo verde. VOTO: 5.5 Dal 59‘ BERGAMASCHI: entrata in campo per sostituire Bonansea, ha guadagnato un giallo dopo appena un minuto. Dopodiché ha fatto il suo per aiutare la squadra senza però riuscire a brillare. VOTO: 5

PIEMONTE: Suo è il gol di testa sugli sviluppi dell’angolo battuto da Giugliano che al 19′ ha portato l’Italia al vantaggio. L’attacco azzurro si è mostrato, grazie a lei, solido e pericoloso per le avversarie. VOTO: 7.5
Dal 70′ CAMBIAGHI: Entrata in campo per sostituire Piemonte ha tentato di segnare appena subentrata sul rettangolo verde ma nei minuti rimanenti non ha mostrato particolarmente sul terreno di gioco. VOTO: 5

Italia insipida, Danimarca al giusto pepe: il regalo della Svezia non viene scartato dalle Azzurre

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il muro serbo ha fermato la Svezia su un pareggio che all’Italia concedeva l’opportunità di provare a salire a tre punti, ma le Azzurre non sono riuscite a sfruttarla. Anche con alcune modifiche alla formazione vista contro le scandinave, però, la prestazione dell’Italia al “Menti” di Vicenza non è stata brillante, il pareggio finale per 1 a 1 è nato da una gara difficile che avrebbe potuto, facendo un gioco di parole, avere in serbo un risultato decisamente meno favorevole. La classifica non cambia molto, ma c’è ancora tanto da lavorare per tenere viva la speranza della qualificazione.

Brivido per l’Italia in avvio sul retropassaggio di Giugliano, si riprende nell’immediato e Dragoni è la prima giocatrice a trovare lo specchio avversario. Le ragazze di Soncin sono schiacciate nella loro metacampo e non trovano varchi per costruire senza subire la pressione danese. Caruso rimedia il primo giallo della gara attorno al quarto d’ora e regala alla Danimarca una punizione da posizione invitante. Le Azzurre passano in vantaggio con la rete di Piemonte al 19′, un’imbucata di testa che finalmente suggella un suo centro dall’arrivo in panchina di Mister Soncin.
Il prosieguo non è in discesa: la vera sfida è riuscire a trovare spiragli nelle maglie danesi, e per ovviare le difficoltà Linari prova la conclusione dalla distanza, calciando però troppo centrale. Così si conclude un primo tempo insipido.

La seconda frazione parte con un piglio aggressivo da parte dell’Italia, che si perde in un bicchier d’acqua e concede il calcio di rigore per un fallo commesso da Linari in scivolata su Harder. La capitana della Danimarca calcia a botta sicura e spiazza Giuliani, centrando il palo interno: fortunata l’Italia in questa occasione. Le Azzurre si avvicinano nuovamente al gol al termine di un’azione concitata, la protagonista è sempre Piemonte, ma l’aggancio manca.
La Danimarca gela lo stadio e agguanta il pareggio al 63′ con la rete della subentrata Holdt, lasciata libera di calciare indisturbata, ed è tutto da rifare per non lasciar scappare la Svezia capolista. Giuliani è provvidenziale su una conclusione da pochi passi delle ospiti, l’Italia rovescia l’azione e sfiora il gol con Cambiaghi. Punizione dal limite per l’Italia calciata da Giugliano, alta di poco, in pieno recupero, ma il risultato s’inchioda sull’1 a 1.

Italia vs Danimarca non è un match che rievoca l’entusiasmo cavalcato durante l’Europeo dalle Azzurre: sembra essersi perso un po’ quello smalto di grinta e cinismo che si era invece visto nel torneo in Svizzera. Azzurre poco ciniche, molto imprecise, molto sprecone e, in una parola, “insipide”: la rete incassata non ha portato il giusto pepe, e sembra che manchi qualche ingrediente perché la ricetta sia ben bilanciata. Si dovrà aspettare aprile per vedere se Mister Soncin riuscirà nell’intento. Per ora, l’Italia rimane con un grande amaro in bocca e molti aspetti da rivedere.

Nazionale: Piemonte porta avanti le Azzurre all’intervallo contro la Danimarca

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il colpo di testa di Martina Piemonte porta avanti l’Italia di misura, per 1-0,  all’intervallo: 45′ non spettacolari ma con una Nazionale ordinata in campo che ha concesso ben poco alle ospiti sfruttando al meglio una palla da fermo. Duplice fischi, infatti, al ‘Menti’ di Vicenza dove sono opposte le Azzurre e la Danimarca, a sfidarsi nel gruppo 1 della Lega A per la seconda giornata delle qualificazioni europee al Mondiale della prossima estate.

Per il delicato match contro le danesi, diretto dalla svizzera Désirée Blanco, il CT Andrea Soncin ha scelto un 4-3-2-1 di partenza. Spazio a Giuliani tra i pali con una linea difensiva a 4 che vede la coppia formata da Salvai e capitan Linari nel cuore della difesa con Lenzini a destra e Oliviero a sinistra sui binari esterni. In mediana troviamo, invece, Giugliano in cabina di regia con Caruso e Greggi ai lati mentre davanti Dragoni e Bonansea daranno supporto a Piemonte, unica vera punta.

La gara, giocata davanti ad una buona cornice di pubblico, parte con buoni ritmi con un’occasione per parte: al 2′ la conclusione di Bredgaard per le danesi viene bloccata come capita a Dragoni, sul fronte opposto, un minuto dopo. In entrambe le circostanze non hanno corso particolari pericoli Giuliani e Thisgaard che al 9′ non è costretta all’intervento sulla conclusione di Bonansea. Al 16′ la Danimarca ci prova da corner ma Ballisager non trova la porta che gonfia, dagli sviluppi di un angolo battuto da Giugliano, invece Martina Piemonte che al 19′ porta avanti l’Italia.

Le Azzurre dopo la rete cercano di tenere alto il proprio baricentro senza concedere troppo campo alle avversarie. L’Italia si rivede alla mezzora quando un giro palla porta Linari alla battuta, potente ma centrale, verso la porta di Thisgaard che blocca il destro della centrale ex Roma. La Danimarca risponde, poco dopo, con un calcio di punizione messo nel mezzo con Giuliani sicura nell’uscita alta. Al 36′ ci prova per le ospiti, senza grossa fortuna,  Bredgaard mentre Piemonte, al 40′, calcia verso la porta danese ma viene pescata in fuorigioco. Dopo 1′ di recupero, cosi, Italia e Danimarca tornano negli spogliatoi sul parziale di 1-0.

DA NON PERDERE...