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‘B Stories’ nel cuore di Trastevere: “Quando entri in quello stadio non si sente il rumore della città”

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il traffico del venerdì e del sabato sera, un ristorante ogni 10 metri per mangiare un piatto di cacio e pepe, un punto di ritrovo per i giovani e quei vialetti tanto amati dai turisti o dagli studenti fuori sede. Ma Trastevere, uno dei quartieri storici di Roma, da qualche anno si è fatto conoscere anche per il calcio, e per una favola –  quella della squadra femminile –capace di portare le ragazze allenate da Claudio Ciferri dall’Eccellenza alla Serie B. Il Trastevere, che sulle maglie ha raffigurate le basiliche di Santa Maria e Santa Cecilia, è la protagonista della settima puntata di ‘B Stories’, il format disponibile on demand su Vivo Azzurro TV – la piattaforma OTT della FIGC – e che racconta quante storie e quanta passione ci siano dietro le realtà di un campionato pronto a ripartire domenica 18 gennaio dopo la sosta natalizia.

 

“Senza niente per avere tutto” è uno dei motti della squadra, svelati da Eleonora Serao, che c’è dal primo giorno, e a cui è stato dedicato anche un capitolo del libro che è stato scritto sul Trastevere calcio. “Quella frase è una dedica per la società che non ci fa mancare niente: anche se non abito qui, la sento come una seconda casa – racconta passeggiando per il rione –, che diventa anche il nostro punto di ritrovo dopo le partite o dopo gli allenamenti. I genitori dei bambini con cui giocavo mi cantavano ‘Serao meravigliao’, ora ne è passato di tempo: dopo cinque anni mi ritrovo a essere una delle più grandi e sono il capitano”.

Una storia, quella tra Serao e il Trastevere, iniziata…in una pasticceria. Ciferri, anima del Trastevere, andò personalmente dove Eleonora lavorava per portarla a giocare in un club – già radicato nella storia – dove la sezione femminile è ripartita di slancio grazie a un viaggio in Francia del presidente Pier Luigi Betturri, che andò a vedere il Mondiale del 2019. “Quando entri nello stadio (il Trastevere Stadium, incastonato dentro Villa Pamphili, ndr) non si sente il rumore della città – dice –. Non volevo fare l’allenatore, ma creare la squadra da direttore. Quando entri in questo tipo di calcio, è difficile uscirne. Abbiamo vinto due campionati in cinque anni”. E la salvezza, nel primo campionato di Serie B della storia del Trastevere, sarebbe come vincerne un altro.

 

Nicole Arcangeli: “Grasshopper? Contenta di questa scelta. Ho avuto la possibilità di mettermi in gioco”

“Avevo desiderio di fare un’esperienza fuori dall’Italia, per mettermi in gioco e provare nuove emozioni calcistiche e personali”. A raccontarcelo è stata, in esclusiva, la talentuosa Nicole Arcangeli, che nel 2022 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Best Italian Golden Girl, che sul trasferimento di questa estate al Grasshopper ricorda: “C‘è stata questa forte possibilità di vestire la maglia e sono molto contenta della scelta. Mi sono trovata bene fin da subito, con le compagne e con lo staff, sono stati tutti sempre molto disponibili dentro e fuori dal campo. Mi hanno aiutato molto nelle prime settimane ad ambientarmi, e li ringrazio molto, in un club che mi ha messo nelle migliori condizioni per sentirmi a mi agio”.

Sull’arrivo in Svizzera, poi, l’ex Parma e Como Women continua: “Ho trovato un ambiente sereno e umile. Alcune ragazze parlano italiano, questo mi ha aiutato inizialmente. Non sapevo cosa aspettarmi all’arrivo in Svizzera e ad oggi posso dire di essere in un club bellissimo, con persone stupende ed era ciò che sognavo”.
La classe 2003, poi, sull’impatto con l’AXA Women’s Super League poi ci confessa: “Penso che il campionato svizzero sia molto motivante e di buonissimo livello. Lo consiglio a tante calciatrici giovani che hanno il desiderio di giocare all’estero, iniziare qua è sicuramente un ottima scelta e può essere un ottimo trampolino di lancio per tutte. Penso che qui il movimento stia crescendo molto, sulla scia di un grandissimo Europeo fatto questa estate”.

Il Grasshopper attualmente è al secondo posto in campionato, alle spalle della capolista Servette, anche grazie alle giocate e alle reti di Arcangeli, con tre gol realizzati nelle ultime due presenze in campo. La punta numero 14 del club di Zurigo sul percorso nel torneo svizzero rimarca: “Questo torneo mi ha fatto un’ottima impressione, siamo seconde e siamo contente di questo con la consapevolezza di poter dare ancora di più.  Abbiamo tutto per poter fare un ottimo campionato, siamo molto ottimiste per questa seconda fase. Non vediamo l’ora di scendere in campo”.
La calciatrice nata a Rimini, cresciuta calcisticamente nel Riccione e che ha esordito anche con la Juventus, ha trovato subito la fiducia di tutti nel Grasshopper, con sette presenze da titolare e due dalla panchina nelle dodici partite di campionato. La punta a riguardo, ai nostri microfoni, ha  ammesso: “Sono contenta di come sia andata la prima parte del campionato, dare il mio contributo in campo e aiutare la squadra è la cosa più importante per me. Penso che per un attaccante, poi, il gol sia importante per acquisire fiducia e sono contenta di come è andata sino ad ora”.

Per il Grasshopper anche la partecipazione in Europa Cup, con Arcangeli a segno contro l’Ajax. Sull’esperienza in campo europeo con il club di Zurigo l’ex Pomigliano e Sampdoria, ci dice: “L’Europa Cup è stata una bellissima esperienza personale e per la nostra squadra. Era la prima volta nella storia del club ed è stato tutto molto bello. Ci è dispiaciuto non essere arrivate in fondo alla competizione ma abbiamo dato tutto fino all’ultimo minuto. Segnare contro l’Ajax é stata una bellissima sensazione personale, anche se non è bastato per passare il turno. Sono molto dispiaciuta ma allo stesso tempo orgogliosa della squadra”.
Ora il periodo di sosta prima della ripresa che la calciatrice, che ha vestito la maglia di tutte le giovanili della Nazionale, ci fotografa cosi: “Abbiamo avuto un periodo di pausa lontano dal campo per ricaricare le energie, ora stiamo riprendendo con la preparazione invernale per tornare al massimo. Vogliamo fare molto bene in campionato e ci stiamo preparando al meglio per questo”.

La Res Donna Roma al suo anno zero. Parla Il Presidente Marco Masucci: “L’obiettivo è crescere gradualmente, scalare le categorie e diventare una realtà competitiva già dalla prossima stagione”

credit photo: Alessandra Marrapese - photo agency calcio femminile italiano

La Res Roma, oggi Res Donna Roma, sta affrontando questa stagione di Campionato di serie B come un nuovo inizio, un anno zero, con tutta l’ambizione e la voglia di dimostrare il valore del proprio progetto che mira, nel corso degli anni, a far diventare il club una realtà consolidata per il calcio femminile a Roma, prima e nella Penisola, poi.

Il Presidente della società Marco Masucci, raggiunto dalla redazione di Calcio femminile Italiano per un’intervista che raccontasse la sua Res Donna Roma, ha esplicitato quello che il progetto della società con parole che non lasciano spazio a fraintendimenti sulle alte aspirazioni del club: 

“La nostra visione mira a costruire un progetto sostenibile che non sia focalizzato solo sulla prima squadra, ma che partecipi attivamente alla crescita del calcio femminile a Roma e in tutta Italia. A partire dalla prossima stagione, infatti, daremo vita ad un settore giovanile ad alta performance, insieme a diversi progetti sul territorio, in collaborazione con i municipi di Roma”.

Quanto costruito da Matt Rizzetta e dal suo staff ha avuto un importante banco di prova sin dal maschile, con il buon operato della prima squadra del Campobasso (serie C).
Gli stessi traguardi, ha proseguito Masucci, sono stati posti nel settore femminile: Canada e negli Stati Uniti vedranno la nascita di Accademie mirate a promuovere e a far crescere la società in previsione futura. Coltivare il talento è l’imperativo morale del brand.

“Il nostro gruppo proprietario, guidato da Matt Rizzetta, ha già dimostrato una crescita importante nel maschile (Prima Squadra del Campobasso in Serie C) e l’obiettivo è replicare lo stesso percorso anche nel settore femminile. Insieme a lui, come Presidente del club, sono pienamente coinvolto nello sviluppo di questa visione a lungo termine.
Stiamo, inoltre, creando affiliazioni con Accademie in Canada e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di far crescere il nostro brand e sviluppare giocatrici all’estero per il futuro. Vogliamo offrire alle nostre calciatrici condizioni realmente professionali e farle sentire professioniste in ogni aspetto della vita di club.”

Questo è evidente anche nella scelta delle strutture che ospitano le ragazze:Il trasferimento al Centro Sportivo Cinecittà Bettini rappresenta un passo fondamentale a livello di infrastrutture: oggi le giocatrici possono contare su una palestra interna, una sala video, spogliatoi personalizzati e un ristorante all’interno della struttura”.

Ogni passo fatto, anche pensando al mercato e alle ragazze su cui si è scelto di puntare, è ben calibrato e graduale. Il grande salto, infatti, sarà previsto non tanto in questa stagione ma nella prossima:

“Sul mercato siamo ambiziosi ma anche attenti e responsabili: l’obiettivo è crescere gradualmente, scalare le categorie e diventare una realtà competitiva già dalla prossima stagione. È un progetto entusiasmante e siamo molto orgogliosi della fiducia ricevuta da club come Juventus, Como e Roma per operazioni in prestito. Lo sviluppo delle giocatrici è un pilastro centrale dell’identità che vogliamo costruire”.

Women’s EURO Under 19: si avvicina il secondo turno

Il secondo turno del Campionato europeo UEFA Under 19 femminile deciderà le sette squadre che raggiungeranno le padrone di casa della Bosnia-Erzegovina alla fase finale, oltre alla promozione e alla retrocessione tra le leghe. Le squadre saranno divise in due leghe, come stabilito dal primo turno. Le sette vincitrici dei gironi dei minitornei in sede unica della Lega A, in programma dal 9 al 18 aprile, raggiungeranno la Bosnia-Erzegovina alla fase finale, in programma dal 27 giugno al 10 luglio. Il sorteggio si terrà il 22 aprile.

Le squadre, inoltre, saranno promosse e retrocesse tra le Leghe A e B prima del primo turno del 2026/27. La Bosnia-Erzegovina sarà in gara pur avendo un posto assicurato alla fase finale in veste di nazione ospitante.

Gironi del secondo turno di Women’s EURO Under 19

Lega A

• Le sette vincitrici dei gironi raggiungeranno le padrone di casa della Bosnia-Erzegovina alla fase finale.
• Le sette quarte classificate retrocederanno in Lega B per il primo turno della stagione 2026/27.

Gruppo A1 (9–15 aprile): Inghilterra, Svizzera (nazione ospitante), Galles, Lettonia

Gruppo A2 (12–18 aprile): Polonia (nazione ospitante), Grecia, Belgio, Romania

Gruppo A3 (12–18 aprile): Danimarca, Finlandia, Islanda, Serbia (nazione ospitante)

Gruppo A4 (10–16 aprile): Norvegia, Scozia (nazione ospitante), Austria, Macedonia del Nord

Gruppo A5 (11–17 aprile): Italia, Svezia (nazione ospitante), Paesi Bassi, Ucraina

Gruppo A6 (10–16 aprile): Francia, Germania (nazione ospitante), Repubblica d’Irlanda, Slovacchia

Gruppo A7 (12–18 aprile): Spagna (campione in carica), Portogallo (nazione ospitante), Irlanda del Nord, Ungheria

• La scorsa stagione, la Spagna ha vinto il suo quarto titolo consecutivo battendo la Francia in finale. Italia e Portogallo sono arrivate in semifinale. Al torneo hanno partecipato anche Inghilterra, Paesi Bassi, Polonia (nazione ospitante) e Svezia.
• Grecia, Lettonia e Ucraina sperano di esordire alla fase finale come le padrone di casa della Bosnia-Erzegovina. Macedonia del Nord, Irlanda del Nord, Slovacchia e Galles hanno disputato la fase finale solo da nazioni ospitanti.
• Lettonia è al debutto in Lega A. Anche Ungheria, Macedonia del Nord, Serbia, Slovacchia, Romania e Ucraina sono state promosse dalla Lega B al primo turno.

Highlights finale Women’s EURO Under 19 2025: Francia – Spagna 0-4

Lega B

• Le sei vincitrici dei gironi e la migliore seconda (senza contare i risultati contro le quarte classificate) vengono promosse in Lega A per il primo turno del 2026/27.

Gruppo B1 (27 febbraio–5 marzo): Estonia, Slovenia, Cipro, San Marino (nazione ospitante)

Gruppo B2 (12–18 aprile): Kosovo, Isole Faroe, Lituania (nazione ospitante), Moldavia

Gruppo B3 (9–15 aprile): Bulgaria, Israele, Malta (nazione ospitante), Kazakistan

Gruppo B4 (27 febbraio–5 marzo): Bielorussia, Lussemburgo (nazione ospitante), Bosnia ed Erzegovina (nazione ospitante fase finale), Armenia

Gruppo B5 (9–15 aprile): Turchia, Montenegro, Albania (nazione ospitante), Liechtenstein

Gruppo B6 (11–17 aprile): Croazia (nazione ospitante), Cechia, Georgia, Azerbaigian

• Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Estonia, Isole Faroe, Kosovo e Turchia sono retrocesse dalla Lega A al primo turno.

FIFA: il report sulla crescita del calcio femminile di dicembre

La FIFA sta lavorando duramente in tutto il mondo per raggiungere l’obiettivo di 60 milioni di giocatrici entro il 2027. L’ambizioso obiettivo è sostenuto da 13 programmi di sviluppo con tutte le 211 Associazioni Membro (AM) FIFA idonee a richiedere il sostegno dell’organismo di governo mondiale del calcio. All’inizio di quest’anno, la FIFA ha rinnovato ed ampliato i suoi Programmi di Sviluppo Femminile, dando un ulteriore impulso al calcio femminile. Ulteriori informazioni sono disponibili qui. Inside FIFA esamina solo alcune delle attività recenti significative che continuano a costruire la presenza del calcio femminile a livello globale.

Filippine
Dicembre ha segnato una tappa significativa per il calcio femminile con la prima edizione della Coppa™ del Mondo FIFA Futsal Femminile nelle Filippine, completata con successo. Il Brasile ha chiuso campione con un record perfetto di sei vittorie consecutive che si è concluso con un impressionante 3-0 contro il Portogallo in finale. È stato anche un traguardo storico per le Filippine, che hanno ospitato con gioia il loro primo torneo FIFA – solo il secondo evento femminile FIFA nella regione del Sud-est asiatico, e il primo in 21 anni. Ci sono stati anche traguardi per la Tanzania, che si è qualificata per il suo primo torneo FIFA senior, mentre questa è stata anche la prima competizione femminile FIFA IR Iran. Al di fuori del campo, numerosi progetti storici hanno portato benefici tangibili alla comunità calcistica locale, in particolare un’ampia attività di sviluppo della lega focalizzata sul futsal femminile.

Filippine
L’eredità delle Filippine nella Coppa del Mondo FIFA Futsal Femminile 2025 si estende ‘Oltre il campo’
La Federazione Calcistica Filippina (PFF) è anche ora più vicina ad annunciare la sua prima Strategia sul Calcio Femminile, dopo sessioni online e un workshop in presenza con rappresentanti FIFA tenutosi a Manila durante il torneo.

Camille Rodriguez, responsabile dello sviluppo del calcio femminile PFF, ha dichiarato: “Per noi di PFF, la collaborazione e lo scambio di conoscenze sono stati i principi guida dietro questa serie di workshop. Volevamo co-creare una strategia che riflettesse le sfide, le opportunità e le esperienze vissute degli individui che lavorano sul campo. Mi ha ispirata e ancora più impegnata a lavorare insieme come una comunità per far crescere ed elevare il calcio femminile nelle Filippine.”

Liberia
È stato un anno intenso e produttivo per il calcio, e in particolare per quello femminile, in Liberia. La Liberia Football Association (LFA) ha ospitato una serie di campagne di calcio femminile, in particolare il programma di sviluppo nella città di Gbarnga, nella contea di Bong, dopo il lancio ufficiale nel 2025 nella contea di Montserrado. La contea di Bong rimane priva di una lega di football femminile, rendendo questo sforzo dal basso particolarmente significativo. La campagna sarà inoltre estesa nelle contee di Margibi, Rivercess e Sinoe.

L’evento è stato completato da un workshop per la Borsa di Studio per l’Educazione degli Allenatori e segue i loro workshop Capacity Building for Administrators recentemente tenuti nella capitale, Monrovia, che hanno visto la partecipazione di 60 partecipanti in sei giorni. All’inizio di quest’anno, la Liberia ha inaugurato due mini campi come parte dell’iniziativa FIFA Arena e ha inaugurato lo stadio Gompa, ristrutturato dal FIFA Forward.

Mali
Il Mali è una delle numerose nazioni africane ad aver beneficiato delle varie campagne calcistiche femminili della FIFA nelle ultime settimane. Bamako, la capitale, è stata la location in cui oltre 300 giovani giocatrici di età compresa tra 6 e 12 anni hanno partecipato a un festival nell’ambito della Women’s Football Campaign. È stata la seconda fase della campagna ‘Educate and Empower’ condotta dalla Federazione Calcistica Maliana (FEMAFOOT).

Zimbabwe
La Zimbabwe Football Association (ZIFA) ha svelato quello che il presidente della ZIFA, Nqobile Magwizi, ha definito “l’inizio di una nuova era per il calcio femminile.” La strategia di calcio femminile ZIFA si basa su cinque pilastri: percorso delle giocatrici; Talento e Performance; Immagine, Identità e Commercializzazione; Professionalizzazione e Governance; e Empowerment Femminile. L’esperta tecnica del calcio femminile FIFA Thubelihle Sibanda, che ha svolto un ruolo chiave di consulenza durante la formulazione della strategia, ha dichiarato: “Lo Zimbabwe ha dimostrato grande intenzione e disciplina nel costruire un futuro strutturato per il calcio femminile. Questa strategia rappresenta un passo avanti significativo.”

Guinea
La Federazione Calcistica Guineana (FGF) ha lanciato la sua Strategia per il Calcio Femminile 2026-2028 davanti a un grande raduno di stakeholder nella capitale Conakry. La strategia si concentra sulla struttura del calcio femminile in Guinea, con l’obiettivo di modernizzarne l’organizzazione, rafforzarne le capacità e aprire nuove opportunità per i giovani giocatrici.

Ruanda
La Federazione Calcistica Ruandese (FERWAFA) ha continuato il suo focus concertato sulla costruzione del calcio femminile con una campagna di calcio femminile, basandosi su altre attività di sviluppo nell’ultimo anno. Nyagatare, nel Nord-Est del Ruanda, è stata la sede del secondo festival della campagna calcistica femminile dell’anno, con circa 100 ragazze delle categorie U-13 e U-15 partecipanti.

Comore
La Federazione calcistica comorana (FFC) ha organizzato una campagna di calcio femminile per ragazze tra i 6 e i 12 anni. Circa 200 ragazze hanno partecipato nelle tre principali isole della nazione dell’Oceano Indiano – Anjouan, Moeli e Ngazidja – con la comunità locale pienamente coinvolta in tutte e tre le località.

Ghana
L’iniziativa di arbitraggio ‘Catch Them Young’ della Ghana Football Association (GFA) fa parte di un corso di sviluppo delle capacità in corso organizzato congiuntamente dalla FIFA e dalla GFA attraverso il programma di sviluppo della FIFA League. L’obiettivo è dotare le giovani arbitre di competenze sia teoriche che pratiche essenziali per rafforzare le loro conoscenze e costruire fiducia, con l’obiettivo di creare arbitri competenti che possano potenzialmente elevare la presenza del Ghana sulla scena globale. Il programma ha visto questi gruppi di ufficiali di gara partecipare ai Campionati Elite Femminili Under 15 e U-17.

Bangladesh
La Federazione Calcistica del Bangladesh (BFF) cerca di costruire slancio grazie alla recente qualificazione per la prima qualificazione della sua squadra nazionale alla Coppa d’Asia AFC femminile con il lancio della loro Strategia per il Calcio Femminile 2025–2028. Circa 100 stakeholder erano presenti al lancio nella capitale, Dhaka, rafforzando l’impegno della BFF per l’empowerment, l’inclusività e il rafforzamento della presenza internazionale del Bangladesh. Simon Toselli, responsabile regionale del calcio femminile FIFA (Asia), ha dichiarato: “Abbiamo assistito a una crescita straordinaria e a un potenziale per sviluppare il calcio femminile in Bangladesh. (Il) BFF ha una vera motivazione e un interesse a far crescere il calcio femminile.”

Tagikistan
La Federazione Calcistica del Tagikistan (FFT) ha seguito la recente ampia campagna calcistica femminile con un seminario sul rafforzamento delle capacità per gli amministratori a Dushanbe – un’iniziativa considerata fondamentale per lo sviluppo sostenibile del calcio femminile nella nazione dell’Asia centrale. Il programma di tre giorni ha riunito amministratrice, manager, giocatrici e coordinatrici calcistiche da tutto il paese per migliorare le loro competenze in aree chiave dell’amministrazione calcistica, tra cui pianificazione strategica, gestione, marketing, comunicazione, tutela e leadership.

Indonesia
La Football Association of Indonesia (PSSI) ha condotto una campagna calcistica femminile molto frequentata ad Ambon, Maluku – una provincia da tempo celebrata come la culla di numerose giocatrici della nazionale indonesiana. L’evento ha riunito 100 ragazze che hanno imparato le basi del calcio attraverso sessioni divertenti e coinvolgenti che hanno visto la leggenda locale del calcio Simon Tahamata. Il programma è stato supportato da 12 allenatrici –premiate dal Programma di Formazione Allenatori FIFA – insieme a due giocatrici della nazionale e da un’ufficiale certificata per la tutela che ha garantito che il programma fosse svolto in modo sicuro e professionale.

Final Four Under 19 Femminile: Lazio terza qualificata, 8-5 al Cagliari

TRE SU QUATTRO – Ancora un solo posto disponibile: se lo contenderanno Aosta e Audace Verona, capolista e vice nel girone A, il prossimo 19 gennaio.

COPPA ITALIA UNDER 19 FEMMINILE – PRIMA FASE
SABATO 20 DICEMBRE – GARA UNICA

1) AOSTA-AUDACE VERONA 19/01 ore 18
2) CF SCANDICCI-OKASA FALCONARA 1-3
3) CAGLIARI-LAZIO 5-8
4) BITONTO-SOCCER ALTAMURA 9-5

Repubblica Ceca, i talenti femminili dell’anno: Šafářová segna per Liberec, Kroupová punta sulla psiche e Rancová vive il sogno a Sparta

Nella categoria Talento dell’Anno, tre giocatrici che già hanno un ruolo significativo nelle competizioni più importanti si contendono la prestigiosa statuetta: Diana Šafářová, Lucie Kroupová e Denisa Rancová. Come percepiscono la loro candidatura e con quali obiettivi stanno entrando nel 2026?

Diana Šafářová: Voglio essere una leader e sostenere Liberec e la nazionale

La prima candidata è Diana Šafářová. Sebbene rientri ancora nella categoria WU17 per età, gioca regolarmente anche per la nazionale ed è diventata una figura chiave a Liberec.

Diana, come hai reagito alla notizia della nomination?

“Sono rimasto molto sorpreso e soddisfatto. Significa molto per me, sono grata. È una motivazione in più per continuare a lavorare su me stesso, perché vedo che la diligenza dà i suoi frutti.”

Come valuteresti l’ultimo anno?

“Lo valuto molto positivamente nel club, siamo in cima alla classifica e sto andando bene anche nel tiro – sono tra i migliori marcatori della competizione. Nella nazionale, eravamo vicini a qualificarci agli Europei, cosa che purtroppo non è andata bene, ma apprezzo il fatto di aver giocato la maggior parte delle partite titolare e di aver potuto aiutare la squadra con i gol. Probabilmente sono state le prestazioni stabili a decidere.”

Su cosa hai lavorato di più durante l’anno?

“Mi sono concentrato principalmente sulla componente di forza. Ho regolarmente incluso la palestra nel processo di allenamento e questo mi fa sentire più forte nelle battaglie e nella forma fisica in campo.”

Qual è il tuo obiettivo per il prossimo anno?

“Voglio essere una leader ancora più grande nel club e affermarmi gradualmente nella squadra femminile A di Liberec. Con la nazionale, l’obiettivo è chiaro: avanzare alla EURO con la diciassettesima e aiutare i diciannove a tornare in League A.”


Lucie Kroupová: Sono rimasta scioccata dalla candidatura. Ho lavorato sulla mia testa e mi sento più sicuro

Un’altra candidata è la talentuosa Lucie Kroupová della Slavia Praga. Nell’ultimo anno hanno fatto grandi progressi non solo in termini di gioco, ma anche mentalmente.

Lucie, come ti sei sentita a sapere della nomination?

“All’inizio non riuscivo a crederci affatto, ci ho messo un po’ ad assorbirlo. La sensazione è difficile da descrivere – provo un’enorme gratitudine. È una grande motivazione per me e il desiderio di continuare a lavorare esattamente come ho fatto finora.”

Come valuti la tua stagione nel club e nella nazionale?

“Siamo cinque punti dietro il primo posto del club, il che non è esattamente l’ideale. In nazionale, ci dispiace per la partita non gestita contro l’Ungheria, che ci è costata la promozione. D’altra parte, penso sia importante affrontare anche questi sentimenti. È l’esperienza che ci fa andare avanti.”

Qual è stato il cambiamento più grande quest’anno?

“Ora mi sento molto più calmo e sicuro di me in campo. Anche il mio stile di gioco è cambiato. Ogni sessione di allenamento con i miei compagni in Slavia mi dà tantissima esperienza. Ho lavorato molto sul lato mentale, sul sentirmi a mio agio e me stesso.”

Con quali obiettivi inizi il nuovo anno?

“Voglio sicuramente lottare per il mio posto saldo nella formazione Slavia. Vorrei vincere la coppa e il campionato nazionale con la squadra e costruire sui successi degli ultimi anni.”


Rancová: Trasferimento allo Sparta e passaggio alla squadra A

Il trio è completato da Denisa Rancová. Una giocatrice che ha vissuto un anno di grandi cambiamenti – ha scambiato la maglia della Viktoria del Plzeň con la Sparta di Praga e ha dato un’occhiata al calcio adulto.

Denisa, qual è stata la tua reazione alla nomination?

“Il sentimento non può essere espresso a parole. Dico sinceramente che non me lo aspettavo e sono rimasto davvero piacevolmente sorpreso. Ne sono molto felice. Per me, da giovane calciatore, significa molto, è una grande opportunità e una forte motivazione per il futuro.”

Avete avuto un anno colorato. Com’è stato dal tuo punto di vista?

“Lascerei la valutazione delle prestazioni a allenatori ed esperti. Ma posso dire per me stesso che ho apprezzato moltissimo questa parte della stagione. Ho vissuto molti momenti che non dimenticherò e che ricorderò a lungo.”

Qual è stata la svolta più grande?

“Sicuramente il trasferimento da Viktoria Plzeň a Sparta Praga. Un altro cambiamento importante è stato il passaggio dalla squadra junior femminile a quella femminile A. Recentemente mi hanno contattato, mi hanno invitato alla preparazione e ora gioco per la squadra A, il che è fantastico.”

Su cosa hai lavorato di più durante l’anno?

“Questa domanda dovrebbe essere rivolta più al mio allenatore, che ci osserva di più in campo. Non posso giudicarlo in modo completamente oggettivo. Ci sono sicuramente situazioni di gioco in cui sono migliorato, ma so anche che ci sono ancora molte cose su cui devo lavorare.”

Cosa vorresti raggiungere nel prossimo anno?

“Il mio principale desiderio è di lottare gradualmente per entrare nella formazione titolare della squadra femminile A dello Sparta. E dal punto di vista della nazionale U19, vorrei davvero che tornassimo nel Gruppo A d’élite.”

AIA, Chiara Perona alla direzione di UEFA Futsal EURO 2026

Credit: AIA

Gli arbitri italiani Nicola Maria Manzione e Chiara Perona prenderanno parte al Campionato Europeo di futsal, in programma dal 21 gennaio al 7 febbraio. UEFA Futsal EURO 2026 si disputerà tra la Lettonia, la Lituania e la Slovenia. I due italiani, rispettivamente delle Sezioni di Salerno e Biella, sono stati convocati tra i 32 arbitri che dirigeranno le partite della competizione internazionale.

Chiara e Nicola sono da tempo certezze del panorama nazionale ed internazionale di questa disciplina e rappresenteranno anche in questa prestigiosa manifestazione europea con la consueta grande qualità il movimento arbitrale italiano – ha dichiarato il Presidente dell’AIA Antonio Zappi – A loro vanno i complimenti e il più grande in bocca al lupo non solo da parte mia e del Vicepresidente vicario Francesco Massini, che segue ogni giorno la crescita arbitrale del Futsal, ma di tutto il Comitato Nazionale e dei dirigenti tecnici arbitrali del Calcio a 5 a nome di tutti gli  arbitri italiani“.

 

Monica Bertini e Ilaria Limelli: “Calcio femminile? Movimento dal grosso potenziale”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi è andata in scena la Social Football Summit, un evento internazionale dedicato all’industria del calcio, popolato da manager, dirigenti e professionisti. L’agenzia di marketing sportivo Assist Women ha strappato qualche parola a Monica Bertini chiedendo un investimento prioritario da fare per far crescere il movimento femminile. La giornalista di Mediaset a riguardo a risposto:

“Credo che quando si parla di investimento si pensa sempre a una questione economica, invece vorrei più portarlo sull’emotività del movimento. A volte, quando si parla, si considerano dei grandi campioni nel campo maschile e si pensano essere entità inarrivabili, irraggiungibili. Penso che magari tante ragazze, tante donne, tante calciatrici potrebbero farsi conoscere maggiormente anche dal punto di vista umano. Credo che si possa riuscire a creare una sorta di empatia con il pubblico che possa portare a far sì che il movimento possa crescere sempre di più perché si apprezza non solo la professionista ma anche la donna, la ragazza, fondamentalmente la persona che pratica lo sport più bello del mondo”.

L’influencer Ilaria Limelli, invece, sul potenziale da esprimere delle calciatrici italiane ha dichiarato: “È come chiedere quanto potenziale ha un calciatore italiano. Bisogna farle giocare, bisogna metterle nelle condizioni e nelle strutture per poterle farle esprimere al meglio e poi solo lì possiamo capire quanto in alto può arrivare una calciatrice italiana, il calcio italiano, ma soprattutto parlando più in generale appunto lo sport al femminile. Il calcio femminile nelle altre nazioni è molto spinto e  i risultati si vedono anche a livello tecnico, insomma le differenze col calcio maschile si stanno assottigliando sempre di più ed è una cosa che chiaramente lato mio mi fa super piacere. Però ecco serve una collaborazione dal basso soprattutto e dall’alto da parte di tutti. Le forze si devono unire”.

Como Women: doppio successo in amichevole

Credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Prosegue la preparazione del Como Women in vista della ripresa del campionato di Serie A Women. Nel pomeriggio, allo stadio comunale di Caronno Pertusella, la squadra di Stefano Sottili ha disputato un allenamento congiunto contro la Caronnese Women, imponendosi con il punteggio di 8-2. Dopo il vantaggio iniziale delle padrone di casa, il Como Women ha reagito con decisione, chiudendo la prima frazione avanti 2-1 grazie alle reti di Berisha (doppietta). Nella ripresa le lariane hanno aumentato il ritmo, trovando con continuità la via del gol con Kerr (doppietta), Nischler (doppietta), Pavan e Bernardi.

Il Como Women supera il Brescia per 4-1 nel secondo e ultimo test amichevole prima della ripresa del campionato. Allo Stadio Comunale di Caronno Pertusella (VA), le ragazze allenate da Stefano Sottili si sono imposte sulle bresciane grazie alla doppietta di Kramzar e alle reti di Berisha e Kerr. Per il Brescia, il gol della bandiera porta la firma di Brayda. Nel corso dell’incontro, entrambi gli allenatori hanno dato spazio a tutte le calciatrici a disposizione. Ora il prossimo impegno del Como Women sarà sabato 17 gennaio alle ore 18 contro il Napoli allo stadio Piccolo di Cercola (NA), nel match valido per la decima giornata di Serie A Women.

 

Tabellino

Como Women: 22 Gilardi; 2 Marcussen, 5 Howard, 7 Nischler, 10 Chidiac, 11 Berisha, 18 Szabo’, 19 Pavan, 24 Rizzon, 28 Madsen, 33 Kramzar. Allenatore: Stefano Sottili

A disposizione: 30 Ruma, 6 Bergersen, 9 Kerr, 14 Cecotti, 20 Vaitukaityte, 21 Picchi, 77 Lehmann.

Brescia: 13 Tasselli; 5 Nicolini, 8 Magri, 9 Cacciamali, 11 Viviani, 18 Poli, 20 Meneghini, 23 Cavicchia, 24 Requirez, 25 Micciarelli, 33 Shikai. Allenatore: Damiano Zenoni

A disposizione: 2 Ciccone, 7 Brayda, 14 Capitanelli, 16 De Biase, 19 Scotti, 21 Donda, 26 Mariani, 28 Zambelli, 29 Galbusera.

Marcatrici: 29′ e 72′ Kramzar (Como Women), 39′ Berisha (Como Women), 54′ Brayda (Brescia), 68′ Kerr (Como Women).

Arbitri e assistenti: Kourif Younes, Guida Cristian e Costa Andrea.

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