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La Germania, a punteggio pieno, prosegue il suo cammino verso le qualifiche ai Mondiali del Brasile 27

La Germania ha ripreso da dove aveva lasciato dopo la vittoria per 5-0 sulla Slovenia nella prima giornata, con un trionfo altrettanto convincente sulla Norvegia. Fin dall’inizio, la squadra dell’allenatore Christian Weck ha preso il controllo e si è portato in vantaggio per 1-0 al 18° minuto con Elisa Senss. Questo sembrava aver dato una scossa alla Norvegia, che ha iniziato a creare occasioni da gol. Al 34° minuto, Ann-Katrin Berger, portiere della Germania, ha dovuto effettuare due parate in rapida successione contro Signe Gaupset e Ada Hegerberg.

Tuttavia, i festeggiamenti nel recupero del primo tempo sono stati ancora una volta dall’altra parte del campo, e questa volta per ben due volte. Prima Carlotta Wamser ha segnato su passaggio di Vivien Endemann, poi la stessa Endemann ha portato il risultato sul 3-0 poco dopo. Caroline Graham Hansen ha avuto la prima grande occasione della ripresa, ma Berger ha nuovamente spento le speranze delle scandinave con una brillante parata. Successivamente, Jule Brand ha segnato il quarto e ultimo gol del match per la Germania.

Carlotta Wamser, difensore della Germania, al termine del match attraverso i canali ufficiali ha dichiarato:Abbiamo dato il massimo fin dall’inizio, anche nei contrasti. Abbiamo segnato i gol nei momenti giusti. Oggi non abbiamo avuto bisogno di molte occasioni e siamo stati molto efficaci”. 

 

Verso dieci anni d’amore, Martina Rosucci rinnova: “Mi sento una persona della Juve, prima che calciatrice”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Che quello tra la Juventus e Martina Rosucci fosse un legame speciale lo si poteva intuire da quell’ormai lontano 2017, quando la stessa firmò per il club. Ora, però, la tesi è ancora più sotto i riflettori: perché? La capitana bianconera ha rinnovato fino al 30 giugno 2027; saranno, quindi, ben 10 le stagioni in tali colori per la nota calciatrice, porto sicuro della squadra di Torino.

Difensore esperto, la classe ‘92 risulta nella lista delle veterane del gruppo delle “grandi”, forte anche di quota presenze (ad oggi ne conta 183 – ad anticiparla profili come Barbara Bonansea e Cristiana Girelli); tantissime anche le emozioni vissute nei frame archiviati, che la collocano tra le direttissime spettatrici della conquista di sei scudetti, cinque Supercoppe Italiane, la non così lontana Serie A Women’s Cup e quattro Coppe Italia.

Con queste premesse la consolidazione di una volontà reciproca di proseguire un percorso di crescita dove il ruolo della figura piemontese risulta fortemente centrale. A questo proposito non sono mancate le dolci parole di Rosucci che, ai microfoni della realtà, ha detto: “dieci anni sono qualcosa di inimmaginabile; come mi sento? Una persona della Juve, e proprio per questo, la prima parola che mi viene in mente è ‘identità’.

Guardando indietro al primo giorno che sono stata qui, posso parlare di evoluzione. Incredibile come siamo arrivate a giocarcela tra le migliori otto d’Europa. Abbiamo dato consapevolezza e storia ad una società che prima non l’aveva, non solo aggiungendo ogni anno un trofeo in bacheca ma anche creando proprio quella identità di cui parlavo, che prima si trovava solo nel maschile.

Sono davvero molto orgogliosa di far parte di questo gruppo. Ho iniziato che ero una bambina ed ora sono una donna; credo di aver forgiato alcuni valori che mi rappresentano dentro e fuori dal campo, quindi questa per me è più una scuola di vita.

In questi 9 anni sono passate da qui tante giocatrici e sono rimaste poche quelle che ci sono state dal primo giorno; con la mia presenza voglio trasmettere quel senso di appartenenza di cui questa squadra ha bisogno. Ho imparato tanto sulla mentalità e sulla disciplina, e per essere una giocatrice della Juventus devi essere anche una persona della Juventus. Qui ci si sente a casa”.

Andrea Consales: “Felice di raccontare ogni settimana una nuova storia e dare luce al calcio femminile”

“A Radio TV Serie A abbiamo fin da subito voluto creare uno spazio dedicato al calcio femminile. Siamo contenti di raccontare ogni settimana nuove storie e contribuire nel nostro piccolo alla crescita del sistema”. A raccontarcelo è stato Andrea Consales, giornalista, che da ormai due anni conduce una striscia tutta dedicata al calcio femminile e alle giocatrici sulla quale sottolinea. “Da questa stagione è nato un appuntamento fisso, per il quale ringrazio il team di Assist Women e in particolare Alessandro Orlandi e Olga Avitabile oltre a Michele Pedrotti che lavora con me alla rubrica.  Da quando ci siamo conosciuti, anche grazie ad un collega e amico in comune, Nicolò Ramella, abbiamo sempre pensato che fosse giusto raccontare il calcio femminile non soltanto con risultati e tabellini, ma anche facendo scoprire le storie dietro alle calciatrici. Appassionare e avvicinare pubblico parte anche da qui”.


Sull’appuntamento del giovedì con ‘Social Corner’ poi ci confida: “Mi ha attirato da subito l’enorme potenziale inesplorato che ho percepito e spero che con la nostra rubrica saremo in grado di arrivare non solo a chi il calcio femminile già lo segue, ma anche a persone che ancora non lo conoscono. Raccontare le storie e scoprire cose nuove, avvicinandosi ancora di più ad un mondo come quello del calcio femminile, non può che essere una cosa positiva”.
Sull’importanza della visibilità e di raccontare la storia e i percorsi delle calciatrici su Radio TV Serie A, Radio TV ufficiale della Lega Serie A di Calcio, Andrea ha quindi evidenziato: “Credo sia utilissimo, ed è questa una delle urgenze che ha fatto nascere questa rubrica. Per appassionarsi a qualsiasi cosa secondo me bisogna innanzitutto conoscere e far conoscere, raccontare è un modo per avvicinare nuovo pubblico. Il mondo dello sport è ricco di esempi di comunicazione ben riuscita in grado di ridare visibilità ad un settore, penso alla Formula 1. Ovviamente non può bastare solo questo, il quadro è più ampio, cerchiamo di fare la nostra parte. Parlando più un generale dell’aspetto comunicativo si può sempre fare meglio, certo, però credo che anno dopo anno le cose stiano cambiando, c’è più attenzione, spero ce ne possa essere sempre di più”.


Tante le interviste che hanno lasciato spunti interessanti. Storie, persone, partite, esperienze  sfide e sogni che Consales, Laureato in Giurisprudenza alla Bocconi, fotografa cosi: “Ogni settimana, e mi capita di ripeterlo al termine delle singole interviste, scopro storie e persone che mi arricchiscono, è una grande fortuna e la conferma dell’enorme capitale umano all’interno del calcio femminile. Ricordo con particolare trasporto la chiacchierata con Elisa Bartoli: spesso uno dei temi che trattiamo è l’emozione che regala il calcio e lei fu sincera, trasparente. Ci raccontò di quanto il calcio la facesse sentire libera, di come dentro al campo, fin da bambina, si sentisse sé stessa. Ecco, il calcio non è solo un gioco e vedere quanto possa essere importante per una persona, per la sua crescita sotto tutti gli aspetti, è qualcosa che merita di essere ascoltato e raccontato”.
Sull’ appuntamento che ogni settimana apre il microfono per dare voce al calcio femminile Andrea poi cita un’altra intervista recente: “Potrei anche citarti una delle ultime interviste in ordine cronologico, Eleonora Goldoni ci ha raccontato cosa fa con la sua Academy, anche qui dimostrando che il calcio può essere molto di più di una polemica o di un risultato”.

Sull’importanza al passaggio al professionismo il conduttore, invece, non ha dubbi: “È stato un passo importante e atteso da tempo, raccontare e comunicare è solo una parte di un disegno di crescita e di investimento che deve essere sempre più ampio. Amo il lato umano di questo sport, ma il calcio femminile è bello da seguire anche da un punto di vista più strettamente tecnico. Sicuramente l’ingresso dei club aiuta, da appassionato questo è il mio punto di vista, ben venga tutto ciò che va nella direzione dello sviluppo, della crescita e degli investimenti. Belle storie, certo, ma anche un pizzico di sano pragmatismo”.
Un altro traguardo raggiunto, e bissato da qualche settimana, è la collezione di figurine interamente dedicata al calcio femminile sulla quale Andrea Consales, che ha collaborato anche con DAZN e Cronache di Spogliatoio, ci racconta: “Anche passi come questi sono a loro modo rivoluzionari e decisivi. Torniamo al punto di partenza: comunicare, trasmettere, conta tanto. Conservo ancora il mio primo album, andavo alle elementari e me lo studiavo in ogni singolo dettaglio. Oggi i tempi sono cambiati, certo, la tecnologia ha fatto passi da gigante e il mondo è a portata di smartphone, ma certi simboli restano, e hanno anche un valore più concreto di quanto si immagini. Intendiamoci, servono tanti passi e ben più sostanziali, ma Panini ha dimostrato grande attenzione e penso che fare la collezione, trovare le proprie giocatrici del cuore, farà appassionare tanto quanto le singole partite o gli highlights”.

Sulla Nazionale, impegnata in questi giorni nelle qualificazioni al prossimo Mondiale, invece il telecronista che collabora anche con Sky ricorda: “La Nazionale è sempre la Nazionale, quanto fatto l’estate scorsa è stato pazzesco, ricordo di averne parlato con Martina Piemonte in una delle prime puntate della rubrica. È stato un risultato incredibile e paradossalmente ci va anche stretto, per usare un termine tecnico è stata una gran rosicata. Ma finiti i 90 minuti, o 120 in questo caso, ciò che resta sono le emozioni trasmesse e quelle che ci ha regalato la squadra di Soncin sono state memorabili. Il segnale è chiaro: il movimento del calcio femminile in Italia cresce, le giocatrici sono sempre più competitive e il livello aumenta sempre di più”.
In chiusura una battuta sulle calciatrici che stanno andando all’estero sulle quale Andrea conclude la chiacchierata ammettendo: “Esportare l’Italia all’estero è sempre un bene, l’aumento di giocatrici impegnate in campionati esteri e di livello ad oggi maggiore rispetto al nostro oltre ad essere un segnale di qualità è anche un’enorme opportunità di crescita per il sistema nella sua interezza. Bisogna guardare a dove le cose funzionano meglio se si vuole alzare il livello”.

Inghilterra a punteggio pieno. Sarina Wiegman: “Avremmo potuto segnare di più, ma la cosa più importante era vincere”.

Lucy Bronze ha segnato e fornito un assist aiutando l’Inghilterra a battere una tenace Islanda per 2-0 in quel di Nottingham e a continuare il suo cammino perfetto per le qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile 2027.

L’Inghilterra ha messo sotto pressione l’Islanda fin dall’inizio della partita e ha raccolto i frutti al 22′ quando la 34enne terzino destro ha portato in vantaggio le padrone di casa con un colpo di testa. Bronze, alla sua 145° presenza con la maglia della nazionale al City Ground, è arrivata al momento giusto per insaccare di testa un cross di Taylor Hinds.
A 12 minuti dalla fine, poi, ha fornito l’assist per il gol di Georgia Stanway con un cross millimetrico. L’Inghilterra si è assicurata la vittoria di cui aveva bisogno ed ora si può concentrare sulla preparazione del big match contro la Spagna il mese prossimo.
L’Inghilterra ha dominato completamente il primo tempo a dispetto del tabellino che ha certificato il solo gol della classe 1990. Dopo l’intervallo l’Inghilterra è andata vicina al raddoppio due volte, con Bronze e Hemp che hanno entrambe tirato alto da buone posizioni mentre le avversarie nella seconda frazione sono cresciute e si sono rese pericolose con il colpo di testa di Sandra Jessen all’ora di gioco, parato da una Hannah Hampton sempre più fondamentale nell’undici delle Lionesses.

Solo i primi in classifica di ogni girone si qualificano automaticamente per i Mondiali in Brasile. Questo significa che una squadra tra la Spagna campionessa del mondo e l’Inghilterra campionessa d’Europa dovrà passare attraverso gli spareggi.
Per le ragazze di mister Sarina Wiegman, dunque, l’obiettivo in queste due partite di qualificazione contro Ucraina e Islanda è stato quello di ottenere due vittorie, aumentare la differenza reti e mantenere alta la fiducia in vista del 14 aprile.

Quella di Lucy Bronze contro l’Islanda è stata la 145° partita con la maglia dell’Inghilterra e il terzino l’ha festeggiata segnando il gol dell’1-0 di testa e, a 12 minuti dalla fine, servendo un cross perfetto per Georgia Stanway e assicurando alla sua squadra i tre punti che permettono alle Lionesses di chiudere a punteggio pieno questo appuntamento con le qualificazioni.
Su Bronze si è espressa la CT Sarina Wiegman che, nella conferenza stampa post partita alla domanda posta dalla BBC sulla prestazione in campo del difensore, la ha dipinta come “una persona incredibile” che “Dà il massimo e ha una grande intelligenza calcistica, aiutando la squadra sia in campo che fuori”.
Nonostante non sia più giovanissima, Bronze rimane fondamentale per l’Inghilterra di Wiegman che sulla sua presenza nel gruppo squadra detto che: “Ha un ruolo importante nella squadra: vuole partecipare ai Mondiali. Sta ancora accumulando minuti di gioco, ma se in campo dai il meglio di te sei comunque fondamentale”.

Quella contro la formazione islandese è stata una vittoria di routine per l’Inghilterra contro una squadra classificata al 16° posto nel mondo con un risultato che per quanto creato sul rettangolo verde sarebbe potuto anche essere più ampio. La CT delle Lionesses, nel corso della conferenza stampa post-partita, quando le è stato chiesto di fare un bilancio delle due gare giocate con particolare attenzione a quella più recente ha espresso la sua soddisfazione.
“Al momento sono contenta della prestazione e del ritiro. L’Islanda è una squadra molto disciplinata, penso che soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene; abbiamo creato grandi occasioni ed è stato positivo aver segnato il primo gol. Avremmo potuto segnare di più, ma la cosa più importante era vincere. L’Islanda è un avversario pericoloso, ma siamo riuscite a neutralizzare bene questo pericolo. Ovviamente vorremmo segnare di più, ma la vittoria e la porta inviolata sono fondamentali”.

Ternana Women successo in amichevole sul Frosinone, Ardizzone: “Test utile per dare minutaggio alle ragazze”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è chiusa con un buon test la seconda settimana di lavoro senza impegni di campionato per la Ternana Women. A Ferentino, contro il Frosinone (Serie B), le rossoverdi si impongono per 2-0 grazie alle reti nella ripresa di Regazzoli e Pellegrino Cimò.  A sbloccare il match è Regazzoli con un tiro a giro sul secondo palo, imparabile per Nardi. Il raddoppio porta la firma di Pellegrino Cimò, precisa nel finalizzare in area di rigore dopo il bell’assist di tacco di Petrara. Assenti Eržen e Martins, ancora impegnate con le rispettive nazionali.

Lunedì è prevista la ripresa degli allenamenti. Domenica 15 infatti torna la Serie A: la Ternana Women, reduce dalla vittoria contro il Genoa e il pareggio casalingo contro la Juventus, sarà impegnata a Seregno contro il Como Women. Fischio d’inizio alle 12:30. Queste le parole di mister Mauro Ardizzone:

“L’amichevole serviva per dare minutaggio alle ragazze e continuità alla settimana di lavoro, che è stata molto positiva. Venivamo da due risultati utili consecutivi ed era importante mantenere alta la qualità anche durante la sosta. Il bilancio di questi 15 giorni è sicuramente positivo, ma ora la testa torna al campionato”.

Elena Linari: “Abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Danimarca, sono sicura di non esserlo nemmeno a Serbia e Svezia”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo il pari per 1-1 tra Italia e Danimarca, nella gara valida per la seconda giornata delle qualificazioni ai Mondiali, in casa Italia a parlare, ai microfoni della Rai, è stata Elena Linari. La centrale difensiva dell’undici del CT Andrea Soncin sulla gara del ‘Menti’ di Vicenza ha affermato: “Resta parecchio rammarico perchè avremmo potuto, e dovuto, prenderci i tre punti. Dispiace perchè dietro abbiamo sbagliato poco”.


La calciatrice toscana poi analizza cosi la rete subita nel corso del secondo tempo: “Si tratta di un disimpegno nell’uscita e loro sono ripartite con un po’ di fortuna e di rimpalli e hanno fatto gol. Brave loro, abbiamo fatto una gara accorta, è mancato solo il secondo gol e dispiace”.
La capitana delle Azzurre ha quindi continuato dichiarando sulla gara: “L’atteggiamento è stato giusto. Venivamo dal passo falso contro la Svezia, e una prestazione non totalmente da Italia. Oggi ci siamo riprese abbiamo fatto una bella gara, sono molto contenta della squadra ma siamo rammaricate per il risultato però l’atteggiamento è quello giusto”.

Linari sui prossimi match, in trasferta con Serbia e Danimarca, ha infine concluso: “Probabilmente nelle prossime gare dovremmo fare qualcosa in più fuori casa. Il girone resta molto aperto e il pari tra Serbia e Svezia lo dimostra, siamo ancora tutte li e ci giocheremo le nostre possibilità fino alla fine Sappiamo che ne passa solo una e le altre andranno ai play-off, vogliamo rimanere agganciate alla possibilità di poter vincere il girone. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Danimarca e sono sicura di non esserlo nemmeno di Serbia e Svezia”.

 

Serie A Tesys: il CMB non sbaglia, al Bitonto lo Sky match

Matura con pazienza, contro un Molfetta in gara fino a metà della ripresa, il diciannovesimo successo della capolista CMB. Al bis di Boutimah rispondono Errico e Caballero, la stessa che replica anche a Renatinha. Ma negli ultimi minuti del match è Belli a prendere per mano le sue con una doppietta ravvicinata, seguita poi dal sigillo di Taty e la rete conclusiva di Boutimah per il tris personale.

Al PalaRoma vince la Women Roma, ma il Montesilvano le rende difficile la vita per buona parte del match: è super Praticò a scavare il divario con un poker, sul tabellino anche il bis di Vanelli, mentre alle biancazzurre non bastano doppio Spadano (per il provvisorio 2-2) e Masaro. Nell’altro anticipo del 19° turno, successo in rimonta per la Lazio:Moreira (bis) e Barca rispondono al vantaggio iniziale di Aresu per il Cagliari, 3-1 il finale.

Tutto facile per la Soccer Altamura che ottiene la sua vittoria più ampia fino a questo momento: 10-2 all’Audace Verona grazie ai tris di Cintia Pereira e Vanessa, e alle doppiette di Matijevic e Pezzolla. Per le rossonere, in gol Melissa Barban e Püttow.
Soffre, rimonta e vince, invece, una Kick Off che torna a fare punti in casa e può ancora sperare nei playoff: dallo 0-2 ospite con De Siena e Bettioli al 6-2 delle All Balcks. Decisiva Coppari con un poker, a segno anche Baldassarri e De Souza.

Nel posticipo serale, lo Sky Match che ha ospitato anche tutti i sorteggi delle Coppe Italia femminili 2026 e che ha portato altri tre punti nelle casse del Bitonto: sul tabellino neroverde, il gol di Cenedese e la sfortunata autorete di Loth. 2-0 all’Okasa Falconara.

SERIE A TESYS – 19ª GIORNATA
MOLFETTA-CMB 3-7

LAZIO-CAGLIARI 3-1

MONTESILVANO FUTSAL CLUB-WOMEN ROMA 3-6

KICK OFF-TIKITAKA FRANCAVILLA 6-2

SOCCER ALTAMURA-AUDACE VERONA10-2

BITONTO-OKASA FALCONARA 2-0

‘B Stories’, il viaggio si chiude a Lumezzane. “Non solo un club, ma un simbolo identitario per la comunità”

Un lungo viaggio, emozionante, lungo oltre tre mesi e tutta l’Italia della Serie B Femminile. Ogni squadra con la sua ‘B Story’, per un totale di 14 puntate che rimarranno on demand su Vivo Azzurro TV, la piattaforma OTT della FIGC. Lumezzane è la quattordicesima tappa del viaggio, a casa di una società – presieduta da Andrea Caracciolo, ex attaccante con all’attivo anche presenze in Nazionale e il titolo europeo Under 21 – che del suo rapporto con il territorio ne ha fatta una filosofia, tanto da ricevere il premio nel corso di ‘B to Be’, evento celebrativo di fine stagione che si è svolto nel giugno scorso a Coverciano.

 

In campo, poi, il Lumezzane sta disputando una stagione straordinaria: la squadra di Nicoletta Mazza, proprio nell’ultimo weekend, ha recuperato due punti alla capolista Como 1907, ora a +4 a otto giornate dalla fine. Tutto aperto, risultati non casuali: frutto di un lavoro di progettualità che ha coinvolto l’intero territorio. “Noi ci teniamo” è il nome dell’iniziativa lanciata nel 2024 e che mette la società e i suoi tesserati – sia quelle della squadra femminile che quelli della squadra maschile, che milita in Serie C – a supporto di famiglie, scuole e istituzioni. E sono proprio alcune delle realtà vicine al Lumezzane a raccontare il rapporto tra loro e il club.

La voce della squadra, orgogliosa, è quella di Chiara Viscardi. “Con questo progetto la società ha dimostrato che qui si vogliono fare le cose fatte bene, non solo a livello calcistico ma generando un impatto positivo anche per la comunità che ci circonda – racconta –. Parliamo di iniziative di ogni tipo, coinvolgendo i giovani ma anche categorie più fragili, come le persone con disabilità o gli anziani”. Poi viene il campo: “Tutte le iniziative assumono ancora maggiore importanza se fanno parte di un processo sociale. Nel femminile, nel 2024 siamo arrivate in Serie B, ora stiamo disputando un ottimo campionato. Il mio sogno? Andare in Serie A con il Lumezzane”.

Qui il Lumezzane, spiega Paolo Vermi, professore dell’Istituto Comprensivo ‘Dante Alighieri’ (uno di quelli coinvolti nel progetto), “rappresenta molto più di una società sportiva, ma un simbolo identitario per la comunità”. A Barcellona direbbero “Més que un club”.

 

Svizzera: dopo quello sull’Irlanda successo su Malta, segna anche Alisha Lehmann

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo l’esordio casalingo vincente, sull’Irlanda del Nord per 2-0 a Losanna, la Svizzera femminile ha conquistato un’importante vittoria anche nella seconda partita delle qualificazioni ai Mondiali di Brasile. A Malta, infatti, Lia Wälti e compagne vincono per 4-1. Nei primi minuti le svizzere, guidate da Rafel Navarro, hanno portato diversi grattacapi alla difesa maltese e al 9′ è arrivato il vantaggio grazie al gol di Iman Beney. Passano due giri di lancette che la Svizzera raddoppia con Alisha Lehmann ad indirizzare subito la gara in favore delle ospiti.

Con il passare dei minuti Malta prende le misure e le svizzere non creano più particolari minacce alle locali, della CT Manuela Tesse. Le padrone di casa prendono fiducia e al 20′ accorcia le distanze con Farrugia, che riapre in pratica il match. La rete subita ha frenato lo slancio delle svizzere dando ulteriore fiducia alle locali che però prima dell’intervallo, al 39′, incassano il 3-1 con il sigillo di Svenja Fölmli che ha portato la squadra negli spogliatoi.

Nella ripresa i ritmi si abbassano e la subentrata Aurélie Csillag, al 27′, ha fissato il risultato sul definitivo 1-4, con il suo secondo gol in 14 presenze con la maglia della Svizzera. Le qualificazioni ai Mondiali proseguiranno ad aprile con due incontri. La Svizzera affronterà a metà aprile la Turchia, l’avversario ritenuto più forte del girone, mentre dall’altra parte del raggruppamento di Lega B Malta incrocerà l’Irlanda del Nord. Per qualificarsi al Mondiale dopo le partite del girone saranno necessari almeno due turni di spareggio.

Coppa Italia: sorteggiati gli intrecci per le fasi finali di aprile di Serie A, B, C e Under 19

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel futsal sono stati svelati i sorteggi relativi alla Coppa Italia che ad aprile, tra il 9 ed il 12, metterà luce sui campionati di Serie A, B, C e Under 19 tutte al femminile. La Coppa Italia femminile 2026, infatti, ha visto annunciate le proprie fasi finali per ogni competizione nella Giornata internazionale della donna. Quattro i palazzetti che saranno protagonisti, con tutte le gare in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5. Genzano ospiterà i quarti di finale di Serie A giovedì 9 aprile, in quattro orari diversi.

Si parte alle ore 11 con CMB-Kick Off mentre alle ore 16 segue Bitonto-Tikitaka, alle 18.30 Falconara-Altamura mentre alle 21 chiude Women Roma-Cagliari. Il giorno dopo a Guidonia spazio alla Serie B con le sfide dei quarti. Alle 11 intreccio tra Infinity e Lady Mondragone, alle 14 Atletico Foligno-Team Scaletta, alle 17 Levante Caprarica-Cus Cagliari e alle 20 Scandicci-Pero. Venerdì sul parquet, ad Anzio, anche l’Under 19 con le sfide delle semifinali che saranno quelle tra Audace Verona e Bitonto  alle 17 e tra Okasa Falconara e Lazio alle 20.

Sabato l’attenzione torna a Genzano con le semifinali di Serie B in programma alle 11 e alle 15 mentre quelle di Serie A alle 18 e alle 21. Ad Anzio, invece, in campo la Serie C con alle 15 la semifinale tra Quartu e Bologna alle 18 quella tra Città di Taranto e FB5 Team Rome. Si chiude domenica 12 aprile con le finali. Ad Ariccia intreccio per il terzo e quarto posto tra le due perdenti di Serie C alle 10 mentre l’attenzione poi si sposterà a Genzano. Alle 11 parte la finale di Serie C, alle 14 quella Under 19 e alle 17 quella di Serie B. Alle 20:45, infine, sarà assegnato il trofeo di Serie A in dirette su Sky Sport.

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