TEC Academy è attiva da oltre 8 anni con sedi in Spagna, Svezia, Norvegia, Marocco, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Stati Uniti, Brasile e Giappone; organizza sessioni di allenamento, tornei internazionali, camp sportivi, selezioni per squadre professionistiche e sviluppa programmi dedicati al calcio femminile. Ignasi Carreras, ex giocatore del RCD Espanyol, ha dichiarato: “Ho giocato in Primera División in Spagna: sono della generazione dell’86 e ho affrontato giocatori come Messi, Piqué e Fàbregas. Oggi, sono entusiasta di collaborare con il Napoli Women per portare giocatrici a conoscere e partecipare ai loro programmi, organizzare tornei internazionali e contribuire ad aumentare la notorietà del club nel mondo.”
Sonia Bermudez, ct della Spagna femminile: “Il gruppo si è rinforzato”
La Spagna ha vinto le prime due partite di qualificazione al Mondiale di calcio femminile che si terrà in Brasile dal 24 giugno al 27 luglio 2027. La squadra campionessa in carica è nel gruppo 3 con Islanda, Ucraina ed Inghilterra. La Spagna appartiene alla Lega A di Nations League perciò la prima classificata del girone accederà direttamente alla fase finale mentre seconda, terza e quarta accederanno agli spareggi contro le altre seconde, terze e quarte dei gironi e le altre squadre qualificate dalla Lega B e dalla Lega C. La quarta classificata retrocederà in Lega B. Ma Spagna e Inghilterra si sono fatte trovare preparate e guidano il girone a punteggio pieno.
Le Furie Rosse battono in casa ‘Islanda 3-0 con a doppietta di Claudia Pina ed il goal di Edna Imade. La calciatrice di 25 anni ora al Bayern Monaco replica contro l’Ucraina aprendo le danze prima del raddoppio di Lucia Corrales e del 3-0 di Vicky Lopez su calcio di rigore ad inizio ripresa. Olga Ovdjicuk accorcia le distanze per le gialloblu. Il match si è tenuto ad Antalya in Turchia e la squadra spagnola è dovuta partire in ritardo nella settimana dell’inizio delle ostilità contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.
Grande gioia per la selezionatrice Sonia Bermudez che ha fatto tornare titolare anche Misa che non giocava da un suo errore ai Giochi Olimpici che purtroppo costò caro alle Furie Rosse. L’allenatrice commenta ai microfoni di As: “Ci portiamo a casa sei punti, con il debutto di due giocatrici, il primo goal di Lucia Corrales…ciò che volevamo era due vittorie e ora pensiamo all’Inghilterra. Veniamo da giorni di intenso lavoro, avere il posto da titolare è difficile da guadagnare in questa squadra. Confidiamo nelle calciatrici che arrivano. Il gruppo si è rinforzato, arrivano giocatrici con tantissima energia. Siamo contente. Ona ha giocato tanti minuti con la sua squadra come Alexia. Sappiamo ciò che ci aspetta, abbiamo preferito che solamente giocasse una parte del match. Ci sono anche altre calciatrici che vorrebbero essere nell’11 titolare. Ciò che vogliamo è che siano al 100% per affrontare l’Inghilterra.
Edna Imade è felicissima per i goal e per avere aiutato la squadra: “Riesco bene a fare goal di testa, è una mia grande abilità. Sappiamo che arriva un rivale molto forte, l’Inghilterra è tra le squadre migliori in Europa e nel mondo. Sappiamo che ci renderanno le cose difficili, ma dobbiamo lottare per i tre punti. Sono sicura che ci riusciremo“.
E quindi ora testa per la Spagna alla sfida del 14 aprile in Inghilterra, poi le Furie Rosse giocheranno contro l’Ucraina per poi affrontare di nuovo la Nazionale dei Tre Leoni in casa e chiudere contro l’Islanda il 9 giugno. Saranno qualificazioni emozionanti che seguiremo per voi su Calcio Femminile Italiano.
Allenatore filma 14 calciatrici negli spogliatoi, la sanzione fa discutere. Le vittime: “Una presa in giro!”
Un caso destinato a lasciare il segno scuote il calcio femminile della Repubblica Ceca. Un allenatore è stato riconosciuto colpevole di aver filmato di nascosto alcune proprie giocatrici all’interno dello spogliatoio, registrando per anni momenti di vita privata delle atlete mentre si cambiavano o facevano la doccia.
Il tecnico della squadra femminile dello Slovacko e in passato anche ct della nazionale Under 19, Petr Vlachovsky, avrebbe utilizzato una mini telecamera nascosta in uno zaino lasciato nello spogliatoio. In questo modo avrebbe registrato immagini delle calciatrici per circa quattro anni, senza che le giocatrici si accorgessero di nulla.
Le vittime accertate sono quattordici. Tra loro anche una ragazza minorenne all’epoca dei fatti. La vicenda è emersa solo dopo l’avvio delle indagini che hanno portato al processo e alla successiva condanna.
Il tribunale ha inflitto a Vlachovsky una pena di un anno di reclusione con sospensione condizionale. Parallelamente è arrivato anche il provvedimento della giustizia sportiva: cinque anni di squalifica dall’attività calcistica sul territorio nazionale. Proprio questo punto ha alimentato la polemica. Il divieto riguarda esclusivamente il calcio ceco e non ha validità internazionale. Ciò significa che l’allenatore non potrà lavorare nel proprio Paese fino al 2030, ma non esiste al momento un impedimento formale a svolgere la stessa professione all’estero.
Una prospettiva che ha provocato indignazione tra le giocatrici coinvolte e tra le organizzazioni che rappresentano i calciatori. Il sindacato mondiale dei giocatori chiede infatti un intervento più severo e una squalifica valida a livello globale, per evitare che casi simili possano ripetersi.
La vicenda ha lasciato segni profondi anche sul piano personale. “Alcune delle mie compagne di squadra avevano difficoltà a dormire, alcune ragazze vomitavano”, ha raccontato la calciatrice Kristyna Janku. “Pensiamo tutte che questa condanna sia una presa in giro”.S
Il caso ha riacceso il dibattito sulla tutela delle atlete negli ambienti sportivi e sulla necessità di sistemi di controllo più rigorosi. Per molte giocatrici, infatti, lo spogliatoio dovrebbe essere uno spazio di sicurezza e fiducia. Proprio per questo quanto accaduto ha generato un’ondata di indignazione che va ben oltre i confini del calcio ceco.
Un’impresa eroica della Serbia costringe la Svezia allo 0-0 – Asllani e Gustavsson rammaricati: “Frustrante. Con l’Italia, invece…”
Sono bastati 4 giorni a ridurre il bottino punti della Svezia. La Nazionale di Tony Gustavsson, per la seconda valida alla qualificazione dei mondiali di Brasile 2027, non è andata oltre lo 0-0 con una Serbia pronta e pressante, nonostante il risultato senza reti.
Le aspettative gialloblù circa l’atteggiamento avversario hanno trovato fondamento già nel primo tempo, quando la squadra di casa ha opposto resistenza fin da subito, facendo leva su difesa forte ed azioni in contropiede; dal canto suo, la formazione ospite ha avuto varie occasioni date anche da un giro palla notevole, non così efficaci, però, da poter mettere in difficoltà in modo concreto.
Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, Gustavsson ha provato ad attingere alla panchina per dare uno “sprint” all’attacco: Rolfö e Blackstenius hanno sostituito Angeldahl e Jusu Bah, trampolino per la modifica della posizione di Asllani, spostatasi a centrocampo; per Schröder, invece, il contributo in attacco. Nonostante tutto, la Svezia non riesce a creare azioni così nitide per poter impensierire.
Non rimane altro che delusione dopo l’ottimo inizio ed i tre punti conquistati martedì in trasferta contro l’Italia: “frustrante non essere riuscite a trovare la via del goal – ha ammesso Kosovare Asllani a SVT dopo la partita -. Abbiamo lottato e cercato davvero la giusta occasione, ma non c’è stato verso di vincerla.
Certamente abbiamo fatto il possibile, ma avremmo dovuto fare meglio nelle situazioni di gioco fisse. Creiamo molto, ma – come spesso accade – non riusciamo a concretizzare. Una gara che avremmo dovuto vincere”.
Stesso stato d’animo quello evidenziato dal CT Gustavsson che – durante l’intervista post gara al canale citato – ha riferito: “penso che la Serbia abbia giocato una grande partita, questo bisogna riconoscerlo. Sapevamo che sarebbe stata dura contro una squadra ben organizzata, fisicamente forte, che non siamo riusciti a fermare; tra le altre cose, non abbiamo replicato l’intensità ed il livello di prestazione sfoggiati contro l’Italia.
C’è rammarico, è ovvio, ma tanto di cappello per l’impresa eroica compiuta dalle padrone di casa”.
Collocata in seconda posizione a quota 4 nel gruppo A, il team disputerà prossimamente il match contro la Danimarca (Gamla Ullevi – 14 aprile) e contro la Serbia (Strawberry Arena – 18 aprile).
La Francia ci crede: il ritorno di Peyraud-Magnin segna l’ennesima giornata da +3 – Bonadei e Karchaoui: “Obiettivo raggiunto!”
Il pieno di punti che la conferma in testa alla classifica? Merito della Nazionale francese, autrice della seconda vittoria consecutiva nel viaggio di qualificazione ai mondiali 2027.
Stavolta a farne le spese è stata la Polonia: letale il 4-1 Bleues firmato Marie-Antoinette Katoto (20’), Kadidiatou Diani (71’) e Sakina Karchaoui in doppietta (40’, 59’). Grazie a tale esito, la Francia guida il gruppo A2 con due punti di vantaggio sui Paesi Bassi e cinque proprio sulla biancorossa, recente diretta avversaria; ma cosa ha davvero fatto la differenza sul campo?
Cinque le modifiche apportate dal CT Laurent Bonadei l’occasione, rispetto all’undici schierato contro l’Irlanda; a spiccare, inoltre, il ritorno tra i pali di Pauline Peyraud-Magnin, ormai ufficialmente Denver Summit dopo il saluto alla Juventus.
Poco più di un mese (martedì 14 aprile) e sarà la volta del terzo incontro per la competizione: le transalpine avranno modo di continuare sulla scia della positività contro l’Olanda, reduce da un importante esito a favore trovato nel faccia a faccia con l’Irlanda. Ecco, intanto, quanto detto dalla guida della squadra Laurent Bonadei: “sono ancora una volta orgoglioso delle ragazze che hanno rispettato per filo e per segno il piano di gioco preparato.
Abbiamo dominato il secondo tempo, essere undici contro dieci ha agevolato. Non è comunque mai facile mantenere questo ritmo, bisogna mantenere la disciplina, il rigore e continuare a pressare, senza se e senza ma. Mi premeva davvero che segnassimo un terzo e poi un quarto gol, ed è quello che abbiamo fatto con le occasioni a disposizione.
Sono sei punti totali importanti; ora il doppio confronto con i Paesi Bassi dovrà essere perfetto!”.
Appoggia il pensiero Sakina Karchaoui (capitana, tra le marcatrici dell’appuntamento) che, ai microfoni del canale W9, ha raccontato: “l’obiettivo di vincere e consolidare il primo posto è stato raggiunto. Abbiamo lavorato molto durante la settimana e questo ha sicuramente dato i suoi frutti.
Bisogna mantenere questa umiltà, anche perché non siamo arrivati alla fine, ci sono ancora delle partite da giocare. Sono orgogliosa della squadra, dei progressi fatti; la speranza è quella di continuare per il meglio in vista del mondiale“.
Sara Gama nominata Cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. “Sono onorata e commossa”
“È passato qualche giorno da questo incontro straordinario – ha scritto Gama sul suo profilo Instagram – Giorni per me di riflessione sul grande dono ricevuto, ma anche su quanto sta accadendo nel mondo, per cui celebrare le cose belle che ci toccano passa purtroppo in secondo piano di fronte alla portata di certi avvenimenti. Mi permetto dunque oggi di prendere un momento per ringraziare: sono felice, onorata e commossa per aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica dal Capo dello Stato. Il dono più grande resta per me aver potuto scambiare delle parole con la straordinaria persona, nostra guida e faro oggi più che mai, che sa accompagnarci e sospingerci con una sensibilità e attenzione difficilmente descrivibili. Grazie Presidente”.
Serie A Women: le calciatrici ‘più cattive’ del campionato sino ad ora
In quindici giornate ufficiali di Serie A Women, con quattro già giocate nel girone di ritorno, tanti sono stati gli scontri di gioco che hanno portato i direttori di gara ad estrarre cartellini alle varie calciatrici del massimo torneo femminile italiano.
La panoramica sulle ‘più cattive’, ad aver collezionato più cartellini gialli sino ad ora, vede prima Manon Uffren del Parma con 6 ammonizioni, ricevute in 14 gare giocate, mentre Antonietta Castiello della Lazio si ‘ferma’ a 5, in 10 match disputati, come Tecla Pettenuzzo del Napoli Women, in 14 partite. Seguono a 4 gialli Flaminia Simonetti della Lazio, con 9 gettoni di presenza, Abi Brighton della Juventus, con 10 gare giocate, Ivana Andrés dell’Inter e Marta Mascarello, entrambe presenti in ogni gara giocate. Tra le calciatrici con 3 ammonizioni, infine, in ‘evidenza’ Davina Philtjens del Sassuolo, ricevute in 8 partite, e Chiara Cecotti del Como Women, in 10.
Per quanto riguarda i cartellini rossi, poi, diverse atlete hanno collezionato un’espulsione con Hawa Cissoko del Parma a riceve la massima sanzioni in sole 5 gare giocate mentre Francesca Quazzico della Ternana Women in 7. Ad essere sanzionate con un rosso con 9 presenze in campionato, poi, tre calciatrici: Chante Dompig del Milan, Flaminia Simonetti della Lazio e Winonah Heatley della Roma. A ricevere un rosso in 10 gare di Serie A Women, poi, Agnese Bonfantini della Fiorentina e Milicia Keijzer del Milan mentre con 12 Nikola Karczewska della Lazio.
‘B Stories’ a Brescia: “Tra calcio e casoncelli, qui accolta come a casa”
Lo è diventato, invece, per Kuratomi: “Mi piace il cibo, ho apprezzato i casoncelli, ma mi piace anche il panorama che c’è qui. Per me Brescia è speciale, mi sento accolta”, racconta in italiano la giocatrice giapponese. Ed è proprio per vedere il panorama che Veronique e Yuka salgono al castello, uno dei luoghi simbolo della città: “Per noi è il simbolo della Leonessa, lo stemma che portiamo. Qui c’è appartenenza, qui c’è un calore straordinario”. Brayda lo ha potuto verificare sulla sua pelle negli ultimi mesi: dopo essere stata a lungo fuori per un infortunio al crociato, al suo rientro in campo i tifosi le hanno fatto trovare una torta con le sue foto. “I bresciani sono persone belle, ti danno il cuore”.
Brayda e Kuratomi, nella puntata di’B Stories’, a spasso per le vie della città sono anche protagoniste di una gag, con Veronique che racconta a Yuka della canzone che per i bresciani significa tantissimo, “Madonnina dai riccioli d’oro”. “Siamo bresciani e siam figli tuoi” è la frase (riadattata, rispetto al testo originale de ‘I Girasoli’) con cui si conclude il brano, che Yuka traduce nella sua lingua. Risata generale. Una felicità, quelle due calciatrici, che si riflette anche in campo, dove la squadra – guidata da Damiano Zenoni, uno dei due gemelli che hanno avuto una lunga carriera in Serie A – viaggia nella zona alta della classifica.
Cesena fucina di talenti, il DS Elvio Sanna: “L’emozione va oltre il risultato sportivo”
La sosta Nazionali che ha visto scendere in campo le Azzurre di Mister Soncin ha anche dato modo alle più piccole di sperare nella convocazione da parte della propria categoria. Per quel che riguarda l’ U20 e l’U23, c’è un ampio ventaglio di calciatrici del Cesena, in ogni ruolo, che ha ricevuto la convocazione rispettivamente da parte del CT Alessandro Fabbro e della CT Tatiana Zorri. L’allenatrice delle Azzurrine ha voluto inserire all’interno del proprio progetto difensore, centrocampiste e attaccanti del Cavalluccio, famoso per avere una squadra molto giovane, ma grintosa e vogliosa di vincere e ricca di calciatrici in prestito da grandi Società. Il Direttore Sportivo del Cesena Elvio Sanna ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del Club bianconero in concomitanza di questo momento di pausa dal campionato commentando con orgoglio la convocazione di molte delle ragazze della Prima Squadra.
«Vedere tante ragazze del Cesena chiamate a rappresentare la propria Nazionale è un’emozione che va oltre il semplice risultato sportivo. È il frutto di un percorso fatto di sacrificio, tanto lavoro e discrezione, un traguardo che nasce lontano dai riflettori», il progetto e la filosofia del Cesena di dare spazio a calciatrici giovani e italiane sta dando i suoi frutti e ha plasmato lo zoccolo duro di quella che è la Nazionale U20 e U23, essendo ben dieci le calciatrici a far parte dell’organico azzurro. Zannini e Zappettini fanno parte dell’elenco di giocatrici alla corte di Mister Zorri, le altre sono a disposizione di Mister Fabbro.
«Oggi accogliamo con onore e orgoglio le convocazioni di Calegari, De Muri, Fadda, Catena, Ciabini, Zamboni, Cocino, Zannini, Zappettini e Dumitru. Un pensiero di cuore a Ciano: senza l’infortunio Jessica avrebbe fatto sicuramente parte di questa spedizione», il numero di giocatrici sarebbe potuto essere addirittura più alto ma, per colpa di un infortunio, l’ex Primavera dell’Inter Jessica Ciano ha dovuto accantonare la possibilità di ricevere la convocazione per gli impegni della Nazionale in questa finestra.
Sanna ha rimarcato che il fulcro centrale di questa squadra è il gruppo: «La forza di questa squadra risiede nel gruppo, un nucleo di atlete in totale sintonia, dove nessuna individualità potrebbe brillare senza il sostegno costante di tutte le compagne. Un grande ‘in bocca al lupo’ a tutte.»
La Germania, a punteggio pieno, prosegue il suo cammino verso le qualifiche ai Mondiali del Brasile 27
La Germania ha ripreso da dove aveva lasciato dopo la vittoria per 5-0 sulla Slovenia nella prima giornata, con un trionfo altrettanto convincente sulla Norvegia. Fin dall’inizio, la squadra dell’allenatore Christian Weck ha preso il controllo e si è portato in vantaggio per 1-0 al 18° minuto con Elisa Senss. Questo sembrava aver dato una scossa alla Norvegia, che ha iniziato a creare occasioni da gol. Al 34° minuto, Ann-Katrin Berger, portiere della Germania, ha dovuto effettuare due parate in rapida successione contro Signe Gaupset e Ada Hegerberg.
Tuttavia, i festeggiamenti nel recupero del primo tempo sono stati ancora una volta dall’altra parte del campo, e questa volta per ben due volte. Prima Carlotta Wamser ha segnato su passaggio di Vivien Endemann, poi la stessa Endemann ha portato il risultato sul 3-0 poco dopo. Caroline Graham Hansen ha avuto la prima grande occasione della ripresa, ma Berger ha nuovamente spento le speranze delle scandinave con una brillante parata. Successivamente, Jule Brand ha segnato il quarto e ultimo gol del match per la Germania.
Carlotta Wamser, difensore della Germania, al termine del match attraverso i canali ufficiali ha dichiarato:“Abbiamo dato il massimo fin dall’inizio, anche nei contrasti. Abbiamo segnato i gol nei momenti giusti. Oggi non abbiamo avuto bisogno di molte occasioni e siamo stati molto efficaci”.















