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Martina Di Bari; “Mi mancherà l’odore dell’erba, ma tornerò. Campo ci vediamo presto”

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo circa 4 mesi di stop, causa clavicola, Martina Di Bari ha accusato un nuovo infortunio che la terrà ancora lontana dai campi. La calciatrice del Genoa espresso cosi, tramite social, il periodo non felicissimo che sta vivendo con una lesione del crociato e collaterale, nell’amichevole contro l’Arezzo, che non promette niente di buono: “È stato un anno strano. Bello, intenso, pieno di emozioni… ma anche complicato”.

La giocatrice delle rossoblù ha poi aggiunto: “Il calcio sa regalarti momenti incredibili, ma a volte ti chiede di fermarti. Di respirare. Di avere pazienza. Ora mi fermo per un po’. E so già che il campo mi mancherà tantissimo. Mi mancherà l’odore dell’erba, le risate nello spogliatoio, le urla, l’adrenalina, quella tensione bellissima prima del fischio d’inizio.
Guardare tutto da fuori sarà strano, ma anche questo fa parte del percorso”.

Martina Di Bari ha infine concluso il suo post: ” Tornerò. Più motivata, più consapevole, con ancora più voglia di dare tutto. Grazie alle mie compagne, alla società e allo staff per il supporto costante, per non farmi mai sentire sola. È solo uno stop, non una fine. È solo una virgola non un punto. Ci vediamo presto in campo”.

Andrea Soncin: “Torcia olimpica? Orgoglio che va oltre il gesto, soprattutto per i valori che la fiamma rappresenta”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Andrea Soncin, insieme a Cristiana Girelli, il giorno dopo la finale di Supercoppa Women, vinta dalla Juventus sulla Roma a Pescara, ha portato la torcia olimpica. La pagina ufficiale dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 tramite social ha postato: “La Fiamma si immerge nella bellezza senza tempo della Reggia di Venaria Reale, nelle mani del CT e della Capitana delle Azzurre“. A riguardo, invee, il CT della Nazionale, tramite social ha postato: “Ho avuto l’onore di portare la torcia olimpica. Un grande orgoglio che va oltre il gesto, soprattutto per i valori che la fiamma rappresenta”.

Il CT della Nazionale ha poi concluso aggiungendo tramite social: “Valori in cui credo profondamente e che ritengo fondamentali in ogni ambito della vita: IMPEGNO, RISPETTO, SPIRITO di SQUADRA ed INSISTENZA consapevole per raggiungere i propri sogni. Lo sport ci dà anche una grande responsabilità diventando fonte di ispirazione per le nuove generazioni. In bocca al lupo a tutte le atlete e a tutti gli atleti che rappresenteranno l’Italia alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi”.

L’Arezzo fa 0-0 nel friendly test con il Genoa – Intanto partenze, ritorni e…

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Finisce 0-0 il test amichevole tra Arezzo e Genoa. Un ottimo ed inusuale risultato per la realtà amaranto, che ha avuto modo di misurarsi contro una squadra di serie A; indicazioni buone anche per mister Benedetti che potrà ripartire fiducioso insieme alla propria squadra.

A proposito di ripartenza, le aretine dovranno farsi trovare pronte per recuperare punti dopo il 2-2 trovato nel pre pausa di fronte al Trastevere e chiudere con garbo la prima fase stagionale. Mentre manca ancora una settimana alla prossima casalinga contro la Res Donna, il club di serie B ha annunciato i ritorni alle proprie squadre “protagoniste” di Martina Viesti e Sofia di Benedetto: interrotto, quindi, il legame con offerta delle prestazioni sportive delle due figure, rispettivamente ora Como Women e Fiorentina. Riabbraccia la formazione, però, Teresa Fracas, dopo l’esperienza al San Marino; la calciatrice, mediante Amaranto Channel, a proposito del ritorno in patria, ha detto: “sono molto contenta perché questa per me è sempre stata casa e dall’anno scorso mi sono subito trovata bene. 

Spero di dare il massimo per questa società che, a sua volta, ha saputo dare qualcosa a me. Sono sicura che con questo gruppo possiamo far bene; c’è tanto su cui lavorare ma sono propositiva, tendo ad avere buone idee e poi…esulterò sempre con la cornetta!”.

Tra partenze e ritorni, nessuna news intanto su possibili svolte di calciomercato (rimane unica quella sul rinforzo tra i pali già annunciato nelle scorse settimane), attivissimo al momento, vista la finestra invernale. Eventuali aggiornamenti seguiranno dopo ufficialità da parte della società. Ora…ancora via al campionato!

Serie C Girone A: il Moncalieri continua a vincere, la Pro Sesto perde terreno

La decima giornata del Campionato di serie C girone A, la prima del 2026, ha dato delle conferme, come il grande livello del Moncalieri che ha vinto largamente contro il Lesmo, ma ha anche sorpreso. E’ stata un po’ una sorpresa, nello specifico, la vittoria del Torino in trasferta contro il Sedriano (che ha dimostrato come la squadra granata sia in crescita costante) ma anche la sconfitta della Pro Sesto contro l’Angelo Baiardo (non tanto per il livello delle neroverdi quanto per il terreno perso dalle ragazze di Mister Marco Pierangeli dopo un’ottima partenza di campionato).
E’ tornato a vincere anche l’Atletico Uri e che grazie ai tre punti guadagnati si avvicina alla Torres.

Buona la prima del 2026 per il Real Meda che, in casa, ha giocato contro la Tharros e ha vinto con un convincente 5-0. A sbloccare il tabellino al 13‘ le padrone di casa: Mussano, su assist di Raimondo, ha mandato in rete portando la sua squadra in vantaggio. Pochi minuti dopo (17′) è arrivato anche il raddoppio ad opera di Scaramuzzi, brava ad insaccare in rete di testa.
Nel secondo tempo le Pantere, già in gestione della gara, hanno continuato ad averne pienamente il controllo ed hanno ampliato il proprio punteggio a scapito delle avversarie.
Il 3-0 è arrivato al 59′ ad opera di Ballabio servita magistralmente da Roma. Le padrone di casa non paghe, nonostante quanto già ottenuto, hanno continuato a rendersi pericolose nell’area ospite e hanno messo a segno altre due reti: la prima di queste è stata segnata da Barrile (76′) che sola davanti al portiere avversario ha calciato battendo l’estremo difensore avversario e l’altra, quella del definitivo 5-0, da Molteni (81′) che è stata favorita dall’assist perfetto di Razza. Con questa vittoria il Real Meda resta seconda in classifica a meno cinque punti dal Moncalieri capolista dimostrando, con i fatti, di essere una testa di serie di questo campionato.

La Solbiatese ha giocato in casa contro l’Atletico Uri e ha perso 1-3 contro una squadra, quella ospite, desiderosa di rivincita per un 2025 non idilliaco e che è scesa in campo intenzionata a dare il massimo e a fare la partita. Ad aprire le marcature sono state le padrone di casa nella persona di Sperduto che ha messo a segno il gol dell’1-0.
L’undici di Angel Parejo ha immediatamente reagito in maniera veemente che dice tanto sulla voglia delle ragazze sarde di conquistare i tre punti della vittoria. A pareggiare prima e sovvertire le sorti della gara poi sono state Arca, Padovano e Virdis. 
Con questa prestazione positiva l’Uri ha raggiunto gli 8 punti in classifica e si trova in zona play-out, ad un solo punto dalla Torres che, con 9 punti, è per il momento, salva dal rischio di retrocedere. La Solbiatese resta, invece, l’unica squadra a non aver mai vinto, né pareggiato, una partita di campionato in questa stagione calcistica.

All’Angelo Baiardo è bastato il gol di Zecchino servita da Zella per vincere la partita valida per la decima giornata di campionato di serie C. La gara, che è stata giocata in casa della squadra di mister Andrea Settecerze, ha visto l’undici casalingo scendere in campo consapevole del valore dell’avversaria e di quanto questa sia temibile sul rettangolo verde.
Il match, giocato con l’attenzione che richiede un tale scontro, è stato sbloccato dalle padrone di casa che poi si sono mosse, scientemente e con tutta l’accortezza del caso, in difesa lasciando solo una calciatrice, Lopez, ad attaccare.
La strategia messa in atto dalle padrone di casa ha avuto l’effetto sperato perché al triplice fischio il risultato ha premiato il Baiardo.

Il Torino, in trasferta a Sedriano, ha reso evidente tutta la sua voglia di far sentire la propria voce in Campionato vincendo contro le padrone di casa per 2-4.
Davanti allo sguardo attento del Presidente granata Urbano Cairo, le ragazze del Toro allenate da Fulvio Francini, si sono distinte in campo con una prestazione che ne certifica la costante crescita e con una scelta di organico volta a valorizzare i giovani talenti.
Ad aprire le marcature al 22′ Dolza Cogni, e due minuti dopo, sulla scia dell’entusiasmo, Bazzocchi su assist di Gonnet ha portato il Torino sul 2-0. 
Le padrone di casa, per nulla intenzionate a lasciare che le ospiti conducano il gioco, sul finire della prima frazione (44′) hanno diminuito il divario che le separava dalle avversarie; a mandare la palla in rete per il Sedriano Tugnoli.
Nel secondo tempo il duo, ormai ben collaudato, Gonnet (assist) e Bazzocchi (al gol) si è ripetuto per il 3-1. Ormai padrone della situazione, le Torinesi hanno giocato quello che rimaneva della partita in maniera consapevole e concreta che le ha portate a segnare di nuovo al minuto 88′ (Saito). In pieno recupero (91′), poi, Gramoni servita da Lattanzio, ha portato il risultato finale sul 2-4. 

La Caronnese, in trasferta in Sardegna, ha vinto contro la Women Torres con il risultato di 3-4. Dopo un primo tempo ricco di occasioni per entrambe le squadre ma che si è concluso a reti inviolate, la partita ha vissuto una seconda frazione di gioco che è stata un po’ una gara dentro la gara se si pensa al ritmo serrato di questa.
A sbloccare il tabellino al 53′ le padrone di casa: Sotgiu, servita da Loupattij ha insaccato in rete di testa. La Caronnese ha reagito allo svantaggio aumentando i giri del motore e spingendo per un pareggio che è arrivato al 69′ con Francesca Badiali rapida a mandare palla in rete. Le ragazze di Mister Riu, nuovamente in posizione d’attacco, sono passate ancora in vantaggio con Castronuovo (73′) ma la Caronnese nel giro di pochi minuti (78′) ha di nuovo pareggiato con il gol di Codecà che ha intercettato palla dopo che Diefenthaeler ha calciato sulla traversa.
Ottenuto questo risultato le ospiti si sono mosse per riuscire a conquistare i tre punti riuscendo nell’impresa al 87′ grazie alla solita Codecà che si è resa, ancora una volta, decisiva.

Il Moncalieri ha iniziato il 2026 nello stesso modo in cui ha terminato il 2025, confermandosi prima in classifica del girone A senza aver mai perso una partita dall’inizio del campionato. Nella gara valida per la decima giornata, infatti, le ragazze piemontesi hanno vinto in casa contro il Lesmo per 7-0.
Ad aprire le marcature, dopo solo sei minuti dal fischio d’inizio Correale. Il raddoppio è arrivato al 15′ con il gran tiro di Bourahla dal limite e poco dopo i venti minuti Correale si è ripetuta (23′). Non paghe del risultato sino a quel momento ottenuto, le padrone di casa hanno allungato ulteriormente al 38′ con Gueli. Sul finire del primo tempo (45′) poi il Lesmo, nel tentativo di difendersi dell’ennesima azione mirata del Moncalieri, ha insaccato nella propria porta. 
Tornare in campo nella seconda frazione di gioco con un passivo di 5-0 è emotivamente difficile per chiunque e il Lesmo non ha certo fatto eccezione. Il Moncalieri, al contrario, ha continuato a muoversi in attacco con Colombo e Mellano che hanno ufficialmente fissato il risultato finale sul 7-0. 

Contestualmente a quanto successo in campo nella decima giornata di Campionato di serie C, qui di seguito la classifica aggiornata del girone A.

  1. Moncalieri 30
  2. Real Meda 25
  3. Pro Sesto 21
  4. Caronnese 18
  5. Angelo Baiardo 17
  6. Lesmo 17
  7. Sedriano 13
  8. Torino FC 12
  9. Women Torres Calcio 9
  10. Atletico Uri 8
  11. Tharros 3
  12. Azalee Solbiatese 0

Finlandia: premiate le vincitrici della stagione 2025, ecco le calciatrici in evidenza

Il tradizionale ballo di fine anno si è tenuto in Finlandia. Le vincitrici della stagione 2025 della Briotech National League sono state premiate per un anno eccellente. I premi ricevuti dalle giocatrici venivano decisi tramite il voto della Football Players’ Association. La selezione dell’allenatore dell’anno era effettuata dagli allenatori della lega principale.

La giocatrice Ana Paula Silva Santos, che negli ultimi anni si è divertita a centrocampo del Kuopion Palloseura, è stata scelta giocatrice della stagione nella Briotech National League. Il brasiliano, che ha chiuso la carriera in questa stagione, almeno per il momento, ha ricevuto anche il premio di Centrocampista dell’Anno. Inoltre, Silva Santos è la stella della stagione di Briotech. L’attaccante dell’anno è Tilda Råtts dell’Åland United. Il giocatore di punta, recentemente passato alla massima serie norvegese, ha avuto un ruolo chiave nell’ascesa della squadra di Åland alle medaglie nella serie di campionato.

Il miglior difensore della stagione 2025 è il capitano dell’HJK, vincitore del triplo campionato, Maaria Roth. La giocatrice esperta di alto livello è anche uno dei punti di forza della nazionale femminile finlandese A. Nanna Leivonen di Jyväskylän Pallokerho è stata votata Portiera dell’Anno. La squadra di Jyväskylä fu infine retrocessa in National Ykkönen, ma Leivonen mostrò grandi movimenti durante tutta la stagione con il gol della squadra.

La rookie della stagione 2025 è la giovane attaccante dell’HPS Queenie Xiang e l’allenatore dell’anno è Arttu Heinonen dell’HJK. L’arbitro della stagione al gala è stato assegnato a Ifeoma Kulmala. Tra gli assistenti arbitri, il premio è stato assegnato a Heini Hyvönen. La miglior marcatrice della Briotech National League nella stagione 2025 è Ria Karjalainen. Il miglior marcatore dell’HPS ha chiuso la serie principale con 18 gol. Aino Kröger di KuPS ha effettuato gli assist. Questo ha preparato il terreno per nove gol stagionali per la squadra di Kuopio.

Il premio nazionale Ykkönen Player of the Year è stato assegnato alla centrocampista dell’Ilves Anela Ljesnjanin, che è stata anche scelta come centrocampista della stagione. Grace McClellan del KTP è stata votata come portiera del National Ykkönen e Tea Heininen dell’EBK come difensore. L’attaccante della stagione è Nanna Savolainen del KTP e la regina dei gol è Katherine Byrne della stessa squadra del Kotka. Il premio di Miglior Giocatrice dell’Anno è stato vinto da Isabella Yylalo dell’HJK Academy. Pauliina Miettinen è stata inserita nella Hall of Fame.

Leggenda della National League – Eero Silander

Durante il gala, un nuovo membro è stato anche assegnato alla Hall of Fame della Women’s Main League – la leggenda della National League. Al gala del Captain’s Ball di quest’anno, il premio è stato consegnato a Eero Silander. È stata a lungo tempo una costruttrice della squadra femminile di Malmin Palloseura e una forza chiave sullo sfondo. Silander ha creato una cultura nella squadra in cui l’orientamento verso i gol e il senso di comunità andavano di pari passo in un’epoca in cui il calcio giocato da donne non riceveva ancora l’apprezzamento che riceve oggi.

Forse ancora più importante fu la cultura che creò – ambizione, coraggio e una forte convinzione nel potenziale del calcio femminile in un periodo in cui tutto ciò non era evidente. Sotto la guida di Silander, la MPS raggiunse la vetta del campionato nazionale e vinse i campionati finlandesi nel 1994 e 2003, oltre a diverse altre medaglie del campionato finlandese. Il suo lavoro ha avuto un impatto significativo sia sul successo del club sia sullo sviluppo più ampio del calcio femminile finlandese.

Serie C Girone C: superprova del Montespaccato contro il Celtic, Casolese e Grifone si dividono la posta in palio

Riccione vs Gatteo Mare rimandata al prossimo 15 febbraio, visto il maltempo che ha colpito buona parte dell’Italia del nord, non è stata l’unica sorpresa della decima giornata del Girone C di Serie C, che la prossima settimana concluderà i match d’andata del campionato. Ad appena tre punti accumulabili prima delle prime somme, si vedono già alcuni movimenti in classifica rispetto all’ultima partita.

L’anticipo tra Nuova Alba e Reggiana in terra umbra ha favorito le padrone di casa biancoverdi, fresche anche di cambio in panchina per via dell’arrivo di Fabio Vicardi a sostituire Vania Peverini, l’artefice della Promozione in Serie C e del bel cammino delle umbre fino a questo momento. I gol di Ceccarelli e Pellegrino hanno archiviato la partita nel 2 a 0 finale, ma le occasioni per loro sono state numerosissime. Il tecnico ha parlato ai microfoni ufficiali della Società al termine del match: «Abbiamo fatto una buona partita, nel primo tempo abbiamo sprecato tante occasioni, però espresso un buon gioco. Le ragazze stanno mostrando i frutti del lavoro anche precedente, pian piano ci lavoreremo. La fase difensiva e l’approccio sono un po’ da sistemare, perché a inizio secondo tempo abbiamo sofferto. Ho le mie idee, ma prima cercherò di vedere le caratteristiche delle ragazze, di sfruttarle e di dare loro l’opportunità di esprimersi al meglio e cercare di divertirci», le parole di Vicardi non ne nascondono il DNA vincente e il desiderio di portare le ragazze dove meritano, vale a dire nei primi posti della classifica, mantenendo alto l’umore e il giusto atteggiamento di partita in partita.

Il Chieti si è lanciato in avanti nello scontro salvezza contro la Jesina, battuta dalle neroverdi per 2 a 0 tra le mura amiche grazie alle reti di Luisa Esposito e Giulia Di Camillo, non senza qualche difficoltà da parte delle abruzzesi nel contenere le padrone di casa a caccia di punti e gol. Mai doma, la Jesina ha provato fino al triplice fischio a pareggiare, venendo beffata nel finale. Le parole del tecnico abruzzese Lello Di Camillo a IlGiornalediChieti.it non nascondono la sua gioia«Un’ottima prestazione e vittoria meritata. Nella ripresa la Jesina ha guadagnato campo e Lisa Falcocchia con uno splendido intervento ha scongiurato il pari. Poi sul loro sbilanciamento, in contropiede, abbiamo sciupato almeno cinque, sei opportunità per raddoppiare. Per fortuna al novantesimo con Giulia (Di Camillo) è stato blindato il successo.»

1 a 1, invece, tra Casolese e Grifone Gialloverde in casa delle toscane. Le marcatrici sono state Sasha Fanciulli, ancora una volta brava a mettere il suo sigillo, e Greta Felici, anche lei tra le più prolifiche in stagione. Il match è stato deciso da due reti che, stando a quanto affermato dal DS della Casolese Marco Landi ai microfoni della Società, raccontano parzialmente una partita in cui le padrone di casa avrebbero meritato di più: «Sul campo c’era una sola squadra: eravamo noi, in un campo sicuramente non in perfette condizioni, ma la squadra ha sempre cercato di giocare la palla e alle ragazze va fatto un plauso, i tre punti erano meritatissimi. Sono stati gli episodi che non hanno girato a nostro favore. Oggi raccogliamo meno di quanto meritiamo, e la posizione che abbiamo in classifica è bugiarda, perché meriteremmo sicuramente qualcosa di più. Deve ancora finire il girone d’andato, e speriamo di raccogliere di più nel secondo girone.»

3 a 3 pirotecnico tra Montespaccato e Original Celtic Bhoys, che cominciano l’anno solare dividendosi la posta in palio. Le romane hanno trovato la via del gol con Martina Peri e la doppietta di Anna Lucia Ponzio, mentre le biancoverdi hanno scritto sul tabellino il nome di Kiwa Fukunaga, Nataly Massa e Giulia Bursi in un secondo quarto di gara scintillante, soprattutto volgendo alla sua conclusione, con ben tre reti negli ultimi cinque minuti di gioco più recupero.

Anche il match tra Roma Calcio Femminile e Ascoli si è rivelato pirotecnico e deciso dalla squadra, quella delle Capitoline, che ha avuto più cuore e fame di vittoria: le giallorosse si sono imposte per 3 a 2 sul fanalino di coda del girone con le reti di Giulia Grossi, Giulia Dal Lago e Giulia Gallo, mentre per le marchigiane hanno segnato Aurora Baldassarri e Sofia Cerquetti.

La classifica è così disegnata: Original Celtic Bhoys momentaneamente primo in attesa del Derby tra Gatteo Mare e Riccione, rispettivamente a 22 e 16 punti, Nuova Alba ancora in risalita a 20 punti e Roma Calcio Femminile a 18, brava a risalire posizioni, piazzata ora al quarto posto in attesa della partita del Riccione. Seguono il Grifone Gialloverde a 14 e la Casolese a 13. Nella seconda parte, invece, ci sono il Montespaccato a 11, la Reggiana e il Chieti a pari 10, la Jesina a 4 e l’Ascoli bloccato a un solo punto.

L’ultima partita del girone d’andata vedrà il Chieti ospitare la Nuova Alba, il Gatteo affrontare in casa la Roma Calcio Femminile e il derby romano tra Grifone Gialloverde e Montespaccato per contendersi la parte superiore della classifica. La Jesina proverà a fare il colpaccio in casa dell’Original Celtic Bhoys, la Reggiana giocherà invece un derby importante contro il Riccione. A chiudere la giornata il posticipo tra Ascoli e Casolese, con le toscane affamate di vittoria dopo il pareggio e l’Ascoli alla disperata ricerca dell’aggancio alla Jesina e le speranze di permanenza in Serie C.

Ana Sestari: “Premio di miglior portiere al mondo inaspettato. Futuro? Mi piacerebbe diventare mamma”

Il portale Futsalplanet nei giorni scorsi ha svelato vincitori e vincitrici dei per i Jako Futsal Awards 2025. Ad imporsi nella 26ª edizione, dell’equivalente del Pallone d’Oro del calcio a 5, come miglior portiere del panorama femminile è stata Ana Carolina Caliari Sestari. La classe ’96 ex Pescara, perno della Nazionale, è stata intervistata successivamente dal quotidiano ‘Repubblica’ al quale ha dichiarato: “Non mi aspettavo in tutta onestà di vincere. Credevo che la nostra uscita ai quarti di finale del Mondiale avesse influito negativamente a riguardo”.

La calcettista classe ’96 è nata in Brasile ma è tornata in Italia, da dove erano partita i nonni alla volta del Sud America, nel 2014. Sui primi calci ad un pallone ricorda: “Scappavo di casa per giocare a calcio e quando segnavo i ragazzi si meravigliavano perchè subivano gol da una donna“.
Poi un momento che poteva allontanarla definitivamente dal pallone: “Inizialmente giocavo in attacco, poi ad 11 anni un incidente mi sono rotta il femore e il medico mi disse di non giocare più. Dopo essermi ripresa, pian piano, ho iniziato a giocare in porta per muovermi meno”.

Sestari, che si è presa la scena come numero uno del 2025 dopo un’annata di assoluto livello, sui giorni nostri, invece, purtroppo sottolinea: “Quando racconto di essere una calciatrice professionista alcuni ridono, ancora non c’è da parte di tutti questa concezione. Fortunatamente la mia famiglia mi ha sempre appoggiato, e a 14 anni mi ha lasciato andare via di casa per inseguire il mio sogno”.
La calcettista che nel 2025 con il Falconara ha alzato lo scudetto, per poi passare in estate alla Women Roma, sulla scelta del futsal invece rimarca: “Per me è stato sempre dinamico e divertente, anche se giochi in una squadra forte sei sempre dentro la partita e non sei soggetta a fare poche parate. Nel calcio a 5, poi, il portiere può togliersi anche la soddisfazione di fare gol e nel 2025 ne ho siglati 9″.

La numero uno della Nazionale, che si è distinta anche ai Mondiali nelle Filippine, in carriera 3 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa della Divisione. Sulla retribuzione salariale, invece sottolinea: “Guadagniamo poco più di un impiegato e dobbiamo lavorare per far si che gli sponsor ci possano notare. Nel frattempo mi sono laureata in scienze motorie ma non so cosa farò”.
In conclusione Sestari non ha nascosto un piccolo sogno: “Mi piacerebbe diventare mamma. Lo sport, però, ti da tanto e toglie tanto in termini di tempo, feste e riposi. Ora è difficile pensarci“.

Alessia Tarquinio: “Calcio femminile? Mi piacerebbe sentir parlare più di campo e meno di altre cose”

Photo Credit: Pagina Fb Alessia Tarquinio

Nei giorni scorsi Alessia Tarquinio è stata ospite del podcast ‘Centrocampo’ nel quale ha parlato anche di calcio femminile sul quale ha affermato: “Non sopporto più l’idea del racconto del calcio femminile come il racconto della piccola fiammiferaia”.
La giornalista di Prime Video, a riguardo, ha poi continuato: “Possiamo parlare di tecnica? Se le calciatrici giocano bene, giocano male, fanno schifo o non fanno schifo in campo? Sono capaci di fare determinate cose o non sono capaci di farle?  Quella è brava come difensore…”

La storyteller della Serie A Women ha quindi aggiunto: “Queste sono le cose che io vorrei sentire, non sempre la solita voce di lotta per i diritti del calcio femminile perché non è il compito loro, magari il compito è mio in quel caso, non delle giocatrici che in campo ci vanno per giocare a pallone”.
Tarquinio, nata a Milano e giornalista professionista dal 2002, ha parlato poi di parità salariale per le calciatrici con i colleghi maschi precisando: “Nessuno la chiede perché avete mai sentito parlare una calciatrice italiana di parità salariale? Nessuna, perché non sono delle sceme. Le battaglie che ancora si stanno facendo qua in Italia sono per una parità di dignità lavorativa”.

Su questo tema la giornalista, con un trascorso a Sky, ha sottolineato: “Ricordo che fino a qualche anno fa le giocatrici non avevano la maternità, non avevano la possibilità di farsi curare. Questa era la battaglia che interessava fare e l’abbiamo fatte bene”.
Alessia Tarquinio ha quindi concluso dicendo: “Ora dobbiamo andare avanti, certo, ma dobbiamo concentrarci principalmente su quello che succede in campo”.

Scontro diretto alla Juve, il Milan festeggia il derby: Roma e Parma restano in scia

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Torna al successo anche la Roma, che supera 2-0 l’Hellas Verona grazie a una doppietta di Ventriglia nel primo tempo. Le giallorosse ritrovano brillantezza dopo il ko di Parma e rilanciano le proprie ambizioni in alta classifica, mentre il Verona interrompe una serie positiva. Continua invece senza rallentamenti la corsa del Parma, protagonista di un’altra prova di forza: 7-0 a Cesena con doppiette di Sicuri e Milani e le reti di Ciccarelli, Ianelli e Skrzypczak. Le ducali si confermano tra le squadre più in forma del campionato, mentre il Cesena resta in difficoltà in fondo alla graduatoria.

Nelle altre gare, successo importante dell’Arezzo, che batte 3-2 il Genoa grazie ai gol di Balducci e Tulimieri e a un’autorete, resistendo ai tentativi di rimonta liguri firmati Matzedda e Stoico. Vittoria netta anche per la Fiorentina, che ribalta lo svantaggio iniziale e supera 4-1 il Brescia con la doppietta di Fontana e le reti di Baccaro e Andreoni, restando in scia delle prime. Nel prossimo weekend (17 e 18 gennaio) tornerà in campo anche la Primavera 2 per la decima giornata.

Arianna Pomposelli: “Infinity? Scelta di cuore che sta premiando. Mondiale? Il premio per tutte le giocatrici di futsal”

“Tempo fa ho ritrovato un video di quando avevo vent’anni, in un periodo in cui una Nazionale femminile di futsal nemmeno esisteva. In quel video dicevo: ‘Anch’io sono una giocatrice di futsal e merito un Mondiale ufficiale’. Era una campagna nata per sensibilizzare su un tema che, allora, sembrava lontanissimo”.
È un fiume in piena Arianana Pomposelli al suono della parola futsal. La calcettista, infatti, in una piacevolissima intervista parla del passato e del presente, partendo da oltre 10 anni fa e su un sogno dipinto d’azzurro: “Nel 2015 è nata la Nazionale e ho avuto l’onore di farne parte. Per otto anni abbiamo scritto insieme pagine di storia che porterò per sempre nel mio cuore”.


Sulla manifestazione disputata nelle Filippine, poi, Arianna ammette: “Non aver partecipato personalmente al Mondiale ufficiale non è stato semplice. Ogni giocatrice sogna la Nazionale e chi ha avuto la fortuna di indossarne la maglia avrebbe voluto mettere piede nel primo Mondiale della storia. Perché ci si sente parte di quella storia, di una Nazionale alla quale si è dato tutto negli anni”.
La classe ’91 sul Mondiale poi con tono sicuro ci dice: “Anche se l’ho vissuto da casa, tifando la mia Nazionale, credo che sia stato un traguardo che ci ha unite tutte, al di là della maglia indossata in quel momento: da chi gioca a livello amatoriale a chi è nella massima categoria, fino a chi oggi allena perché, quando giocava, una Nazionale nemmeno esisteva. Era il nostro Mondiale ufficiale”.
Sulla rassegna andata in scena Manila, poi, aggiunge: “Se da un lato resta il dispiacere di non esserci stata fisicamente, dall’altro prevale la felicità per un traguardo enorme, che va molto oltre l’aspetto personale. È stato un bellissimo Mondiale. Vedere le atlete di ogni Paese emozionarsi durante il proprio inno è stato un momento forte e credo abbia ricordato a tutti che lo sport, nei suoi momenti migliori, sa andare oltre la competizione e oltre le differenze”.

Pomposelli dalla scorsa estate ha salutato la Serie A per sposare il progetto dell’Infinity. Sulla sua scelta ricorda. “È stata una scelta di cuore, che ho fatto molta fatica a prendere.
Si erano interrotti i miei rapporti da giocatrice con l’Audace Verona, ma avevo ancora l’Under 19 che mi era stato proposto di continuare ad allenare. Sono sempre stata, e lo sono tuttora, molto legata alle ragazze e al loro percorso di crescita, e sentivo nel profondo di non poterle lasciare così. Per continuare ad allenarle e rimanere in Veneto avrei dovuto scegliere una squadra di Serie B, nonostante avessi anche opportunità in Serie A. Ho quindi messo tutto sul piatto e ho deciso di proseguire il mio percorso da allenatrice, accettando di scendere di categoria come giocatrice”.

Scelta di cuore, trafitto da anni dal futsal, per Arianna che sul corteggiamento dell’Infinity poi ci confida: “Si è dimostrata convinta fin da subito, anche su alcuni club di Serie A che mi avevano contattata. Dalla prima telefonata mi hanno trasmesso solidità e ambizione, due valori per me fondamentali in una squadra. Il progetto era chiaro, serio e ben ponderato. Ho quindi sposato questa causa e ho trovato esattamente l’ambiente che mi aspettavo dopo quella prima chiamata con Marta Carluccio, che mi aveva fatto un’impressione estremamente positiva. Un ambiente sano, fatto di persone professionali e di ragazze che hanno voglia di mettersi in gioco lavorare e migliorarsi”.
Sulla scelta, poi, continua: “In realtà, dopo quel primo confronto, nel mio cuore avevo già preso la decisione: quella nuova strada volevo percorrerla con loro. Gli obiettivi erano legati alla crescita della squadra e della società, senza presunzioni, ma con umiltà e tanta voglia di lavorare. C’erano tutti i presupposti per provare a costruire qualcosa di importante e sono davvero felice di essere entrata a far parte di questa famiglia, una squadra in cui mi sento bene e nel quale cresciamo allenamento dopo allenamento”.

Per l’ex Audace e Kick Off subito la possibilità di tornare in A, visto il primo posto nel girone A di Serie B dell’Infinity: “Ovviamente l’idea di poterci giocare la possibilità di promozione in Serie A è molto allettante e affrontiamo ogni partita con fame e con una grande voglia di fare bene. In realtà, però, la sensazione principale è quella di voler crescere gara dopo gara, un passo alla volta. Non ci poniamo limiti e lo facciamo con la serenità di chi ha un obiettivo ben chiaro in testa, ma senza la pressione di doverlo raggiungere a tutti i costi. Non è un’ossessione, bensì uno scopo. Quando vivi questo in campo, vuoi solo fare del tuo meglio per arrivare insieme dove ci si è prefissati di arrivare: essere una versione di noi migliore di quella del giorno precedente”.
Il 2026 dell’Infinity è iniziato con un’altra vittoria che Arianna analizza cosi: “Quella di domenica è stata una gara tosta, una partita giocata ad alti ritmi contro la seconda in classifica, subito alle nostre spalle. Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, ma siamo riuscite a tenere il controllo del gioco e a portarla a casa con caparbietà e intelligenza”.

 

Da leader, poi, punta il focus sulle sue compagne di squadre sulle quali ci racconta: “Sono un gruppo saldo e unito, che ha una grande voglia di crescere e migliorarsi. Non c’è una di noi che non si sia messa in gioco per fare un passo avanti. Ho molta fiducia nelle mie compagne e sono felice di condividere con loro questo percorso: da chi ha meno spazio a chi gioca tutta la partita, da chi lavora ogni giorno per essere all’altezza a chi arriva da un altro Paese e, pur essendo lontana da casa e parlando un’altra lingua, in campo sembra parlare la nostra stessa lingua. Nessuna si tira indietro e nessuna viene lasciata indietro: ci si aiuta a vicenda ed è bello”.
In chiusura l’ex Lazio e Olimpus Roma fa un bilancio sullo scorso anno: “Mi lascio alle spalle le delusioni, calcistiche e non, perché spesso più che lo sport sono le persone a deluderci. Nel 2026, invece, mi porto dietro la bellezza di questo sport. La doppia cifra della fine della stagione 2024/25 e quella dell’inizio della 2025/26 fa sicuramente piacere, ma non sono ciò che conta di più per me. Ci sono momenti e ricordi che valgono molto di più di un goal. Mi porto soprattutto le cose preziose che questo 2025 mi ha regalato: le persone che sono sempre state al mio fianco e continuano a esserlo, compagne di squadra con cui ho condiviso il campo per anni che ho dovuto salutare, e quelle conosciute da poco, con cui ho ancora voglia di conoscermi più a fondo e di proseguire il cammino insieme”

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