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Laura Peruzzo: “Mi aspetto una Ternana Women con una voglia irrefrenabile di fare punti”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina la ripresa del campionato di Serie A con la Ternana Women vogliosa di rilanciarsi e di allontanare l’ultimo posto in campionato. In casa umbra, nel prossimo week-end, ci sarà il debutto in panchina per il nuovo mister Mauro Ardizzone, che ha preso il posto di Antonio Cincotta. In vista della sfida di domenica, al Moreno Gubbiotti di Narni, contro la Lazio a parlare alla testata ‘Tag24 Umbria’ è stata Laura Peruzzo che ha dichiarato a proposito del cambio in panchina: “Il cambio di un allenatore è sempre la conseguenza di risultati negativi da parte di tutta la squadra. Il lavoro fatto in precedenza da mister Cincotta rimane; ora siamo focalizzate sul ripartire con nuovi stimoli e nuove idee”.

Laura Peruzzo, laterale della Ternana Women arrivata in estate dal Parma e alla sua prima stagione in rossoverde, ha poi continuato aggiungendo: “Mister Ardizzone si è presentato alla squadra chiedendo tanta concentrazione, intensità e agonismo, proponendo un calcio semplice e coraggioso. Dopo la sosta natalizia e un cambio allenatore è poco importante chi abbiamo di fronte, ci stiamo concentrando sul nostro lavoro quotidiano”.

In conclusione la classe ’97, ex di Cittadella e Padova tra le altre, sulla sfida con la Lazio ha invece sottolineato: “Mi aspetto una Ternana con una voglia irrefrenabile di fare punti. Per portare a casa un risultato positivo c’è bisogno che tutta la squadra abbia un’intenzione comune, che sia compatta e focalizzata a sbagliare il meno possibile sia in fase difensiva, sia in fase offensiva. Avere il supporto dei tifosi in tribuna ci darà sicuramente una spinta in più a livello emotivo, li aspetto allo stadio numerosi”.

Brescia Femminile a confronto con il Como Women

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il lavoro del Brescia prosegue sul campo con un’amichevole contro il Como Women, chiusa sul 4-1 per la formazione di casa. Un confronto utile per trovare continuità e testare soluzioni dopo la sosta.

Le Leonesse hanno tenuto bene il campo per lunghi tratti, andando più volte alla conclusione, prima che alla distanza emergesse la diversa intensità delle avversarie. Il gol biancazzurro è firmato da Brayda, che sblocca il tabellino con una giocata di qualità. Durante la gara, i due staff tecnici hanno ruotato l’intera rosa, permettendo a tutte le calciatrici a disposizione di scendere in campo.

La squadra proseguirà ora il proprio percorso in vista della ripresa del campionato.

Como Women: Gilardi; Marcussen, Howard, Nischler, Chidiac, Berisha, Szabó, Pavan, Rizzon, Madsen, Kramžar. A disp: Ruma, Bergersen, Kerr, Cecotti, Vaitukaitytė, Picchi, Lehmann. All: Sottili.
Brescia Calcio Femminile: Tasselli; Nicolini, Magri, Cacciamali, Viviani, Poli, Meneghini, Cavicchia, Requirez, Micciarelli, Shikai. A disp: Ciccone, Brayda, Capitanelli, De Biase, Scotti, Donda, Mariani, Zambelli, Galbusera. All: Zenoni.
Arbitro: Kourif Younes.
Marcatrici: 29’ e 72’ Kramžar (CW), 39’ Berisha (CW), 54’ Brayda (BRE), 68’ Kerr (CW).

È fatta. Allison Perry è bianconera. La mancina statunitense: “Non riesco a descrivere l’emozione di indossare questa maglia”

È ufficiale: Allison “Ally Perry” è bianconera. Il nuovo rapporto tra la calciatrice e la Juventus Women trova definizione oggi: è stata proprio la società, poc’anzi, ad annunciarne l’arrivo mediante i propri canali.

La classe 2003, dal college club Mississippi State con furore [NdR], è stata tra le “top scorer” nella stagione 2024/25 nei colori indicati, contando 10 goal individuali e 4 assist in 22 presenze; la stessa, inoltre, è apparsa proprio nel 2025 tra le semifinaliste a concorrere all’Hermann Trophy (prestigioso premio annualmente assegnato alle migliori figure del calcio collegiale USA), trovando nomina di centrocampista dell’anno. Un profilo d’alto livello che (così pare) la società di Braghin avrebbe corteggiato senza mezzi termini in questi mesi.

Una nuova gloriosa veste per la giovane che ha riposto, da contratto, una firma con validità 30 giugno 2028 per la squadra reduce dalla vittoria della Supercoppa Women. Ecco quanto riferito dalla neo numero 2 all’arrivo a Torino: «Non riesco nemmeno a descrivere la sensazione e l’emozione di indossare questa maglia iconica. Sono estremamente onorata anche solo di trovarmi qui.

Il motivo principale per cui ho firmato per la Juventus è stato quello di mettermi alla prova in un ambiente nuovo e stimolante. Vedo in questa squadra una grande occasione di crescita anche personale. Mi sento decisamente fuori dalla mia ‘comfort zone’, ma è proprio così che so che riuscirò a fare dei passi in avanti. Questa è una sfida davvero grande e un passo importante per me, che non vedo l’ora di affrontare.

La velocità di gioco è un aspetto a cui dovrò imparare ad abituarmi, ma ne sono già consapevole. Affronto questo capitolo sapendo che qui è un po’ diverso: lo stile di gioco, sia tatticamente che tecnicamente, è differente ed è un passaggio che non vedo l’ora di compiere, un mondo a cui spero di approcciare al meglio».

In conclusione, spazio alle ambizioni ed abilità tattiche: «Ovviamente il mio obiettivo è vincere, ma come primo passo non vedo l’ora di conoscere tutti i membri della squadra. Penso sia fantastico che ci siano così tante culture diverse nel gruppo, e sono sicura che imparerò molto dalle mie compagne. Devo dire che le strutture qui sono bellissime, e non avrei potuto chiedere un’accoglienza migliore da parte della squadra. È stata una transizione semplicissima: tutti sono stati estremamente gentili e disponibili con me. È stato più semplice del previsto.

La mia posizione preferita è quella di numero 10. Sono una giocatrice tecnica, che sa cosa fare con il pallone tra i piedi e mi è stato detto più volte in carriera che ho uno stile di giocare più ‘europeo’ rispetto a quello che c’è negli Stati Uniti. Mi piace il calcio di qualità in mezzo al campo, costruire il gioco partendo dal centrocampo cercando di essere il più rapida possibile, sia con la palla che senza; sento di poter portare queste qualità alla Juventus.

Non vedo l’ora di giocare la mia prima partita e di vedere tutti i tifosi allo stadio, a presto!».

Carolina Morace: “Trinidad e Tobago? Vissute tante situazioni particolari. Canada? Mi sono tolta molte soddisfazioni”

Nei giorni scorsi Carolina Morace si è concessa ai microfoni del quotidiano ‘Il Manifesto’ nel quale ha parlato di calcio giocato e non solo. L’attuale Deputata al Parlamento Europeo, con il Movimento 5 Stelle, ha ricordato la sua esperienza alla guida del Trinidad e Tobago affermando: “Non facevamo dei raduni della nazionale aspettando mesi tra uno e l’altro, tutte le ragazze abitavano nella capitale e facevamo allenamento lì quasi ogni giorno. Mi sono trovata di fronte a ragazze che spesso non avevano niente da mangiare o che anche prima della partita, visto che c’era solo quello, mangiavano pollo fritto”.

Sulle particolarità di quell’esperienza ha poi aggiunto: “Visto che nella cultura caraibica è essenziale il canto ci avevano chiesto di fare un riscaldamento alla settimana con la musica. Ricordo che all’inizio lo gestiva Jane Williams, che all’epoca era la mia allenatrice in seconda, essendo laureata in scienze motorie. Hanno percepito che noi eravamo affezionate alle calciatrici non solo dal punto di vista sportivo anche perchè eravamo riuscite a far avere loro un riconoscimento economico. Per questo venivamo rispettate, anche se in un paese violento come Trinidad e Tobago le ragazze ci dovevano scortare anche per andare al mercato”.

Sulle differenze con il Canada ha invece ricordato: “In Canada era quasi tutto differente, ma la diversità si traduceva soprattutto a livello tecnico, perché erano più pronte, preparate da quel punto di vista. Lì ho dovuto lavorare più sul piano della tattica perché su quello, invece, non sono dei fulmini di guerra. Erano abituate a giocare ‘palla lunga e pedalare’. Ho insegnato loro che c’era anche un altro modo di giocare e si sono divertite molto. Dal 13° posto nel ranking siamo arrivate al 6° e nel 2010 abbiamo vinto la Concacaf Women’s Championship, l’equivalente del nostro Europeo”.

In conclusione Carolina Morace ha affermato: “Anche in Canada mi sono tolta molte soddisfazioni, ma onestamente mi sono sentita più vicina alle donne iraniane rispetto a quelle canadesi quando sono stata in Iran a istruire le preparatrici atletiche per la Fifa. Il motivo è molto semplice: l’Iran, come noi, ha tremila anni di storia, il Canada no. Al di là che ci si metta il burqa o meno, rimane la cultura di fondo. E quella è la cosa più importante. Dobbiamo, soprattutto noi italiani, superare l’idea per cui il mondo è rimasto al Sacro Romano Impero ed esistiamo solo noi. Ho capito che è l’allenatore o l’allenatrice che si deve adattare alla cultura diversa dalla sua, non provare a forzare il contrario”.

San Marino Academy Femminile, ecco Serena Boaglio: “Subito accolta benissimo dal gruppo. Ho grandi motivazioni”

credit photo: Sarah Cainelli - photo agency calcio femminile italiano

Anno nuovo, nuove giocatrici a rinforzo della rosa biancoazzurra. Nuove ma in realtà già coinvolte nel caso di Serena Boaglio, approdata alla corte di mister Piva nei giorni precedenti la sosta natalizia e convocata per l’ultima partita del 2025, quella in casa del Como.
“Appena arrivata ho avuto subito ottime impressioni e anche notevoli emozioni, dato che la mia prima convocazione l’ho spesa tra le mura dello stadio Sinigaglia di Como, bello a dir poco. – afferma la nuova TitanaLe ragazze mi hanno subito accolto benissimo, favorendo il mio inserimento nel gruppo. Mi trovo molto bene sia con loro che con lo staff,  e in generale con tutto l’ambiente della San Marino Academy. Si vede subito che il livello è molto alto.”

Portiere classe 2002, originaria di Pinerolo, Serena arriva dal Riccione, squadra in cui ha trascorso gli ultimi tre anni. Prima aveva vestito le maglie di Empoli, Napoli e Chievo. In queste settimane si è calata perfettamente nella mentalità di una squadra che vuole impiegare tutte le proprie risorse per scalare la classifica, ad iniziare dall’importantissimo scontro diretto di domenica con il Venezia.
“La voglia di migliorarmi costantemente è ciò che mi ha motivato in ogni avventura che ho affrontato. – prosegue Boaglio – La stessa cosa vale qui, a San Marino. Voglio crescere e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. All’orizzonte abbiamo una partita importantissima e questa consapevolezza è ben presente in noi. C’è un’atmosfera di grande carica in allenamento. Stiamo lavorando molto bene per arrivare preparate ad un appuntamento che per noi conta tantissimo, sia per la classifica che per la ferma volontà di inaugurare questo 2026 nella maniera migliore possibile.”

Benvenuta, Serena!

Stage congiunto a Coverciano per Under 17 e Under 16: le convocate di Leandri e Del Prete

Si aprirà con uno stage congiunto il 2026 delle Nazionali Under 17 e Under 16 Femminili, che si raduneranno da lunedì 19 a giovedì 22 gennaio al Centro Tecnico Federale di Coverciano per iniziare a preparare i prossimi impegni internazionali. Sono 23 le calciatrici classe 2009 convocate da Jacopo Leandri, mentre il tecnico della Nazionale Under 16 Priscilla Del Prete ha convocato 23 calciatrici classe 2010. Reduce dalla semifinale raggiunta nella passata edizione, l’Under 17 sarà di scena dal 13 al 19 marzo in Croazia per il Round 2 di qualificazione al Campionato Europeo in un girone che la vedrà opposta alle padrone di casa croate e alle pari età di Inghilterra e Turchia. L’Under 16 volerà invece il mese prossimo in Francia, dove il 18 e il 20 febbraio affronterà in amichevole le Bleues presso il centro tecnico federale di Clairefontaine.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE DELLA NAZIONALE U17 FEMMINILE

Portieri: Alice Agostini (Fiorentina), Anna Mallardi (Juventus), Matilde Morando (Juventus);

Difensori: Rachele Andreangeli (Juventus), Viola Cacace (Roma), Mya Ciccarelli (Parma), Chiara Grassi (Roma), Anna Messa (Juventus), Daria Rosso (Juventus);

Centrocampiste: Giorgia Galluzzi (Milan), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Gaia Laudiero (Lazio), Beatrice Martone (Anderlecht), Sophia Miraldi (Fiorentina), Matilde Oddina (Juventus), Matilde Ripellino (Parma), Miranda Sterner (Real Madrid);

Attaccanti: Elisa Ciurleo (Inter), Abla Beatrice Djesse (Hellas Verona), Marta Grigolo (Juventus), Gioia Livignani (Lazio), Agata Pinchi (Roma), Viola Saccomandi (Atalanta).

Staff – Allenatore: Jacopo Leandri; coordinatore delle Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Maria Sbardella; metodologo: Fabio Andolfo; assistente allenatore: Silvia Piccini; preparatore atletico: Francesco Chiatto; preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; match analyst: Federico Santi; Medici: Gloria Modica e Federica Romiti; fisioterapista: Simone Belcastro; nutrizionista: Priscilla Castellani Carabini; segretario: Annamaria Giuliani.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE DELLA NAZIONALE U16 FEMMINILE

Portieri: Noemi Ceccolini (Arzilla), Annalisa Ruotolo (Genoa), Emilia Wenin (Fiorentina);

Difensori: Anna Dall’Ava (Inter), Emma Fiorani (Sassuolo), Ginevra Mandolini (Arzilla), Gaia Mariani (Inter), Arianna Mazzoni (Basilea), Ilaria Occhipinti (Inter), Lasa Serra (Milan);

Centrocampiste: Martina Battocchio (Juventus), Siria Crotti (Roma), Sara Ferraro (Sampdoria), Denise Gavazza (Sassuolo), Beatrice Iriti (Fiorentina), Emma Tallevi (Bologna), Elisa Vianello (Sassuolo);

Attaccanti: Sofia Chiessi (Sassuolo), Fabiana De Clemente (Roma), Sara Elshamy (Milan), Federica Faggioli (Fiorentina), Angelica Ferranti (Milan), Alessia Saragoni (Inter).

Staff – Allenatore: Priscilla Del Pret; coordinatore delle Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Maria Sbardella; metodologo: Fabio Andolfo; assistente allenatore: Mauro Girini; preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; preparatore dei portieri: Mattia Volpi; match analyst: Gianluca Turi; Medici: Alessandra Colella e Carola Morini; Fisioterapista: Mattia Mollo; Nutrizionista: Barbara Filosini; Psicologo: Gabriele Costanzo; segretario: Elena Moretti.

Alessandro Spugna non è più il tecnico del Sassuolo: “Grazie di cuore alle ragazze”-

credit photo - Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Fulmine a ciel sereno in casa Sassuolo, società che ha annunciato nelle ore scorse di aver risolto consensualmente il suo rapporto con il tecnico Alessandro Spugna. Il tecnico lascia cosi dopo sei mesi nei quali in Serie A Women ha raccolto 2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte nelle 9 gare ufficiali, con 8 reti realizzate a fronte delle 10 incassate. L’allenatore classe ’73 dopo le parentesi con l’Empoli e la Roma conclude, cosi, la sua terza esperienza in massima serie. Questo il comunicato con il quale il club ha reso noto il termine del rapporto con l’allenatore.

Il Sassuolo Calcio comunica di aver risolto consensualmente il rapporto contrattuale con l’allenatore della Prima Squadra Femminile Alessandro Spugna. La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto in questi mesi sulla panchina neroverde e gli augura le migliori fortune umane e professionali. Il Club comunicherà nei prossimi giorni le scelte relative alla guida tecnica della Prima Squadra Femminile.

L’allenatore, invece, tramite social ha salutato cosi il club neroverde: “Non sempre ambizioni, idee e obiettivi trovano la stessa direzione. Grazie di cuore alle ragazze e allo staff per questi sei mesi di lavoro insieme”.
Tra le cause del divorzio potrebbe esserci una diversa visione sul mercato con il club, tema sul quale il tecnico del Sassuolo aveva manifestato disappunto, ai nostri microfoni, con la speranza di alcuni innesti in particolare nel reparto offensivo. Nelle prossime ore è atteso il nome su chi prenderà il posto sulla panchina delle emiliane di Alessandro Spugna.

Valeria Gardel: “Vivere di calcio la cosa più bella, l’esperienza alla Samp resta indimenticabile. Mi tatuai…”

“Penso che vivere di calcio sia la cosa più bella che una persona possa fare ma in questa stagione non mi vedete in campo perché ho deciso di appendere le scarpine al chiodo”. A dircelo con molta serenità è stata Valeria Gardel che sulla sua scelta ha poi precisato: “è una decisione che è maturata con molta serenità e tranquillità. Nell’ultima mia stagione avevo dichiarato, alla prima intervista, che sarebbe stato il mio ultimo anno per decisioni prettamente personali”.
La calciatrice ex San Marino a riguardo poi aggiunge: “All’inizio quando tra luglio e agosto vedevo che tutti ripartivano ho avuto un po’ di malinconica. Poi ho iniziato a lavorare  all’interno dell’ambito calcistico come allenatrice del Porto 2005 di Mantua, dove guido i 2013 e 2017”.

La classe ’98 poi sulla nuova esperienza poi sottolinea: “Avevo fatto un percorso da allenatrice tre anni fa, però questa veramente mi coinvolge più di tutte. Sono impegnata tutti i pomeriggi, è un’esperienza che sicuramente mi piace un sacco perché mi piace stare a contatto con i ragazzi giovani. Mi piace vedere la loro evoluzione dall’inizio fino”.
Valeria reduce da due stagioni in Serie B con il San Marino sull’ultimo campionato poi ricorda: “L’ultima stagione è stata forse quella che mi ha dato la consapevolezza maggiore, negli ultimi mesi ho giocato poco ed ero un po’ un capitano silenzioso. Mi allenavo sempre al massimo e cercavo di donare quel qualcosa in più magari alle ragazze che giocavano, ma soprattutto alle ragazze più giovani”.

Sulla salvezza raggiunta con le titane, invece, ha ammesso: “Festeggiare all’ultima giornata, negli ultimi secondi della partita, è stata un’emozione che mi porterò per sempre dietro ed ho raccontato ai miei ragazzi che alleno perchè mi auguro che loro possano provare emozioni forte che il calcio ti regala”.
Parlando della sua carriera, nella quale ha vestito anche le maglie di Sassari e Tavagnacco, Valeria ricorda i tre anni passati alla Samp definiti con tutta sicurezza: “L’esperienza che mi ha cambiato la vita è stata alla Sampdoria, dal punto di vista personale e dal punto di vista calcistico. Sono nata con i colori blucerchiati e, grazie al direttore Palmieri, ho avuto la possibilità di giocare nella Sampdoria in Serie A. Ci siamo salvate ed ho tatuato tutti i numeri delle mie compagne, con una frase che è un ritaglio di una canzone Lettera da Amsterdam”.

Valeria, che in Serie B  ha maturato anche l’esperienza con il Ravenna, sull’Europeo in estate invece ci ha raccontato: “Abbiamo fatto un Europeo alla grande, secondo me siamo in crescita sia come Nazionale ma con tutto il movimento. Dobbiamo continuare su questa strada e secondo me ci possiamo togliere delle soddisfazioni”.
Valeria conclude l’intervista parlando di futuro: “Per il 2026 mi auguro di essere un punto di riferimento per i bambini che alleno e, magari, essere un po’ di esempio con la mia esperienza che ho avuto in tutte le squadre che ho avuto tutti i giorni sul campo”.

Roberta Giuliano, Pero: “Lavoriamo per vincere e, perché no, raggiungere qualche traguardo importante”

“È stato un piacere ricominciare un altro anno con questa squadra e con gli stessi colori”. A raccontarcelo è stata Roberta Giuliano, al terzo anno nelle file del Pero. La calcettista, poi, a riguardo ha continuato: “Rispetto all’anno precedente abbiamo cambiato mister e aggiunto ragazze nuove per formare la rosa ma gli obiettivi sono sempre gli stessi”.
Pero capolista del girone A di Serie B e sull’ottima stagione delle lombarde la classe ’89 ci confessa: “Si lavora per cercare di vincere partita dopo partita e perché no, raggiungere qualche traguardo importante. Credo che il nostro sia un bel gruppo e una squadra ben formata, con caratteristiche e qualità individuali importanti”. 

Primato con 25 punti sui 27 a disposizione, 43 gol fatti e 15 subiti, numeri che parlano chiari sull’ambizione del Però. Continuando sull’ottima stagione l’ex Molfetta e Bisceglie sottolinea: “Ad oggi il nostro bottino dice tutte vinte e una pareggiata, quindi valuto il percorso abbastanza positivo, anche se ci alleniamo sempre per cercare di migliorare gli errori commessi”.
Il quintetto lombardo è ripartito con la prima gara dell’anno. Il 2026 è iniziato con il successo nel big match del girone e sulla sfida vinta di domenica scora ci dice: “La partita contro il Solarity è sempre una bella sfida, l’ultima volta ci hanno messo in difficoltà con il portiere di movimento. Abbiamo studiato le loro mosse, ci siamo preparate per affrontarle al meglio e domenica scorsa siamo riuscite a portare a casa altri 3 punti”.

La calcettista siciliana, ex anche di Real Statte e dell’Olimpus Roma e con un trascorso anche sui manti erbosi di Serie A calcio ad undici con il Napoli Femminile, in conclusione ci lascia con una battuta sul primo Mondiale disputato nelle Filippine. Roberta, che ha vestito anche la maglia della Nazionale di futsal, sullo storico evento di Manila dicendoci: “Il Mondiale è stata una bella manifestazione di prestigio. Lo reputo un altro passo importante al livello di visibilità. Questa è la strada giusta per far crescere questa disciplina ancora da molti sconosciuta”.

Martina Di Bari; “Mi mancherà l’odore dell’erba, ma tornerò. Campo ci vediamo presto”

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo circa 4 mesi di stop, causa clavicola, Martina Di Bari ha accusato un nuovo infortunio che la terrà ancora lontana dai campi. La calciatrice del Genoa espresso cosi, tramite social, il periodo non felicissimo che sta vivendo con una lesione del crociato e collaterale, nell’amichevole contro l’Arezzo, che non promette niente di buono: “È stato un anno strano. Bello, intenso, pieno di emozioni… ma anche complicato”.

La giocatrice delle rossoblù ha poi aggiunto: “Il calcio sa regalarti momenti incredibili, ma a volte ti chiede di fermarti. Di respirare. Di avere pazienza. Ora mi fermo per un po’. E so già che il campo mi mancherà tantissimo. Mi mancherà l’odore dell’erba, le risate nello spogliatoio, le urla, l’adrenalina, quella tensione bellissima prima del fischio d’inizio.
Guardare tutto da fuori sarà strano, ma anche questo fa parte del percorso”.

Martina Di Bari ha infine concluso il suo post: ” Tornerò. Più motivata, più consapevole, con ancora più voglia di dare tutto. Grazie alle mie compagne, alla società e allo staff per il supporto costante, per non farmi mai sentire sola. È solo uno stop, non una fine. È solo una virgola non un punto. Ci vediamo presto in campo”.

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