Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È un’Italia che incappa nell’insidioso pressing danese quella del primo half del match odierno.

Tanta Danimarca nei primi frangenti con le azzurre estremamente impegnate in copertura. Ostacola solo in difesa l’11 di Soncin, con Soffia che blocca una grande ripartenza “rossa” al 22’; pare difficile da arginare la evidente verve di Harder e compagne nella mezz’ora della gara in corso, ma che palla offerta da Giugliano a Cantore! Perfette le tempistiche d’avanzata dell’attaccante dello Spirit che, tutta sola di fronte a Thisgaard, calcia troppo debolmente per impensierire.

Brivido, poi, quello dato da una Soffia raggiante che propone di prima intenzione con uno spunto che finisce solamente a “baciare” la traversa.

Nonostante tutto, la squadra dello stivale non perde iniziativa ed ottiene due corner consecutivi impacchettati Cantore che non impattano sul tabellino ma sanno di presenza e speranza. Si prosegue con l’ormai evidente difficoltà azzurra nel trovare un varco utile a dare un leggero sprint alla partita, prolungata mediante 2 di recupero; l’ultima azione a chiudere i primi 45+2 è tutta delle locali che confermano lo 0-0.

L’obiettivo all’intervallo è ormai certo: risolvere la martellante forza casalinga per poter scacciare gli spettri di una possibile avanzata (in termini di punteggio), ricordando che solamente la formazione in vetta accederà direttamente al mondiale. All’orizzonte un cambio d’assetto del CT della Nazionale ospite per un 100% d’incisività: chi proporrà quest’ultimo per la seconda parte mancante? C’è, intanto, un equilibrio fragile, costruito su intensità e attenzione, che lascia presagire una ripresa aperta a ogni scenario, dove saranno i dettagli (e probabilmente la lucidità nei momenti chiave) a fare la differenza.

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