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La Supercoppa è bianconera nel segno di Vangsgaard e Girelli

credit photo: Nicolò Ottina - photo agency calcio femminile italiano

La finale di Supercoppa, di stanza allo Stadio Adriatico ‘Giovanni Cornacchia’ di Pescara, si è conclusa con la vittoria della Juve con il risultato di 2-1.

La partita tra le due squadre, anche se non è ufficialmente un derby, è diventata un super-classico per il calcio femminile nella penisola. Entrambe le formazioni, infatti, quando giocano una contro l’altra tendono a mostrare il loro miglior volto (come attestato anche dai precedenti).
Le campionesse d’inverno, prime in classifica in campionato, sono scese sul rettangolo verde fortemente motivate e intenzionate a dimostrare tutto il proprio valore, desiderose anche di riscattarsi dalla sconfitta rimediata in Serie A Women’s Cup (che si era conclusa con la vittoria juventina per 3-2). 

I primi venti minuti di gioco si sono svolti con un buon ritmo di gioco, con le due squadre in fase di studio del campo e delle avversarie. Non sono certo mancati i tentativi di concretizzazione sin dal 3′ di gioco, con l’undici di tutte e due i club che hanno cercato di portarsi in vantaggio.
A sbloccare il tabellino al 24′ la capitana giallorossa Manuela Giugliano in un’azione che spiega tanto dell’abilità e della sintonia delle Capitoline. Giulia Dragoni, palla al piede, ha servito Viens che rasoterra ha imboccato la numero 10 che ha insaccato in rete di piattone portando in vantaggio la sua squadra.
La reazione bianconera non si è fatta attendere, cercando di tornare a quel suo essere cinica che in gare del genere è tanto funzionale e di cui sinora la Juve è stata carente.
Gli svariati tentativi dell’undici di Canzi sono stati premiati al 40′: Chiara Beccari, nuova 9 della Juve dopo la partenza di Sofia Cantore, dopo aver evitato Veje ha crossato; Baldi, tra i pali romanisti, ha cercato di tener palla ma questa è capitolata sui piedi di Vangsgaard. La Danese non ha esitato a segnare l’1-1 riscattandosi, così, dalle sue precedenti defezioni.
Dopo il 45′ è stato concesso un solo minuto di recupero che non è servito per smuovere il risultato dall’1-1.

Nel secondo tempo, la Roma ha prevalso in quanto tenuta di palla ma il ritmo di gioco, che nel primo tempo è stato piuttosto vivace, si è reso compassato e più lento anche se non sono mancate le occasioni da parte di tutte e due le squadre per trovare il vantaggio.
Nello specifico,  Pilgrim, fresca di forze essendo subentrata dalla panchina, si è fatta notare due volte (50′ e 58′) e Evelyne Viens ha avuto per altrettante volte la possibilità di trovare il 2-1 senza però riuscire (54′ e 73′).
Nel frattempo, anche Mister Canzi ha effettuato gli opportuni cambi che sono stati più efficaci rispetto a quelli delle Capitoline di Mister Rossettini. Cristiana Girelli al minuto 85, ha spiegato con i fatti perchè nonostante sia una classe 1990 sia ancora ritenuta fondamentale per la sua squadra. Di tacco in area, servita da Martina Lenzini, ha mandato la palla in rete senza che Baldi riuscisse a far nulla per impedirne l’impatto all’angolino.
I minuti seguenti sono stati un susseguirsi di febbrili tentativi di sovvertire un risultato che pare già scritto. Dopo il 90′ sono stati concessi 4 minuti di recupero al termine dei quali il tabellino ha decretato la vittoria della Juve che così ha conquistato il suo secondo trofeo di stagione

 

 

 

Mauro Ardizzone, Ternana Women: “Ho trovato un ambiente serio, disponibile e con voglia di lavorare”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sta per concludersi la prima settimana di lavoro di Mauro Ardizzone sulla panchina della Ternana Women. Mauro Ardizzone sulla panchina della Ternana Women. Queste le parole del neo allenatore rossoverde.

Mister, dopo le esperienze internazionali, il ritorno in Italia per una panchina nella massima serie, quella Ternana Women, prima di parlare di aspetti tecnici, quali sono le tue prime sensazioni?
Le sensazioni sono molto positive. Tornare in Italia e farlo in Serie A femminile è qualcosa che sento in modo particolare. Ho trovato un ambiente molto serio, disponibile e con grande voglia di lavorare. In questi primi giorni ho percepito apertura, collaborazione e condivisione, elementi fondamentali quando si inizia un nuovo percorso insieme.

Da quali principi parte mister Ardizzone? Quali sono gli obiettivi e le idee condivise sino ad ora con la squadra per indirizzarla verso la salvezza?
Si parte da principi semplici ma fondamentali: chiarezza, lavoro quotidiano e responsabilità condivisa. L’obiettivo è costruire una squadra organizzata, compatta e coraggiosa, capace di stare dentro le partite e di crescere settimana dopo settimana. La salvezza passa dal miglioramento continuo, dall’attenzione ai dettagli e dalla capacità di rimanere unite nei momenti decisivi.

Molti ti conoscono per la tua versatilità in contesti diversi: come pensi di trasmettere questa adattabilità alle tue giocatrici?
L’adattabilità nasce dalla consapevolezza. Cerco di trasmettere alle ragazze l’idea che ogni partita e ogni situazione richiedano lettura, intelligenza e capacità di reagire. Allenarsi bene significa anche prepararsi a cambiare, trovare soluzioni diverse senza perdere equilibrio e identità.

Nel calcio femminile hai già guidato squadre come Torres, Lugano e Freedom Cuneo: dalle tue precedenti esperienze, cosa pensi possa servire alla Ternana Women?
Dalle esperienze precedenti porto soprattutto la capacità di adattarmi alle avversità e di trasformare situazioni, qualsiasi esse siano, in situazioni positive. Nel calcio femminile l’aspetto umano è importante quanto quello tecnico. Serve un ambiente dove le giocatrici si sentano protette ma anche responsabilizzate, dove il lavoro quotidiano sia chiaro, condiviso e orientato alla crescita.

Quanto è importante per te creare un’identità di squadra riconoscibile sul campo e nello spogliatoio? A proposito, in una tua precedente intervista hai elogiato la “compattezza della Ternana Women di Fabio Melillo”…
L’identità è fondamentale, perché rappresenta una squadra anche nei momenti più complessi. In una mia precedente intervista avevo elogiato la compattezza delle squadre di Fabio Melillo, e lo confermo pienamente. Fabio è un allenatore molto stimato ovunque, che ha costruito una storia importante nel calcio femminile e ha lasciato un’eredità significativa.
Siamo stati avversari diverse volte e, fin dalla prima partita, si è creato tra noi un rapporto di stima reciproca. Le sue squadre erano un esempio di unione, compattezza e spirito di gruppo, e questo si percepiva chiaramente anche quando le affrontavi da avversario. Le ragazze devono continuare a scrivere la loro storia partendo da ciò che mister Melillo ha trasmesso, difendendo e valorizzando quanto ottenuto nella scorsa stagione con mister Cincotta, e mantenendo quell’identità forte che ha sempre contraddistinto questa squadra.

La Ternana Women è alla sua prima storica stagione in Serie A: che ruolo credi che abbia il club nel panorama del calcio femminile italiano?
La Ternana Women ha già un ruolo importante nel panorama del calcio femminile italiano. Il club dispone di strutture e di persone molto competenti in ogni settore. Essere alla prima stagione in Serie A cambia profondamente gli equilibri, non solo dal punto di vista tecnico ma anche organizzativo e gestionale. Il club sta lavorando molto sul territorio e non solo sulla prima squadra, investendo nella crescita di tante ragazze che si avvicinano al calcio e contribuendo allo sviluppo del movimento.

Nel tuo percorso hai dimostrato grande sensibilità nel lavorare con i giovani. La Ternana Women è oggi la squadra più giovane della Serie A: quanto ti emoziona accompagnare queste ragazze in un percorso di crescita, dentro e fuori dal campo?
Molto. Essendo partito dai settori giovanili, ho sempre avuto un affetto particolare per il lavoro con i giovani. Specialmente nel mondo di oggi, è bello vedere la loro spensieratezza: a volte sono proprio loro a trasmettere qualcosa a te. Vanno accompagnati, aiutati a capire che ogni giorno è un’occasione per migliorarsi, senza ingabbiarli troppo in schemi rigidi. Molti di loro hanno fantasia, e la fantasia va lasciata fluire. Devo dire che questo gruppo è composto da ragazze giovani con tanta qualità, personalità e creatività, ed è un aspetto molto bello su cui lavorare.

In conclusione, che tipo di allenatore è Mauro Ardizzone?
Mauro Ardizzone è un allenatore che ha scelto di fare questo mestiere facendo anche tante altre esperienze, comprendendo strada facendo le difficoltà che la vita ci mette davanti, ma anche le cose belle che può offrirci. Ho avuto la fortuna, grazie al calcio, di vivere e allenare in diverse città del mondo, passando dalle accademie alle prime squadre maschili e femminili. Tutto questo ha cambiato profondamente il mio modo di vedere ciò che mi circonda e di relazionarmi con le persone. Oggi mi sento un allenatore che mette al centro il lato umano, la crescita quotidiana e il rispetto, con la convinzione che ci sia sempre qualcosa da imparare, da migliorare e da costruire, giorno dopo giorno. Non è mai finita.

Mister Vania Peverini e la Nuova Alba si separano: ufficiale il divorzio dal Club umbro

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A pochi giorni dalla ripresa ufficiale del campionato di Serie C, dopo la vittoriosa impresa in Coppa Italia contro il Gatteo Mare, la Nuova Alba Calcio Femminile ha comunicato, attraverso i propri canali ufficiali, di aver sollevato Mister Vania Peverini dall’incarico di commissario tecnico della squadra. Anche le storie più belle ed emozionanti hanno una fine, ed è giusto sottolineare, come fatto anche da parte della Società umbra, quelle che sono state le belle emozioni vissute dalla Nuova Alba con l’allenatrice in panchina.

«Sotto la sua guida, la Prima Squadra Femminile ha conseguito risultati storici: la vittoria della Coppa Italia d’Eccellenza, la promozione in Serie C da imbattute e il raggiungimento dei quarti di finale della Coppa Italia Nazionale d’Eccellenza, che si aggiunge al conseguimento di tutti i titoli regionali», le parole di riconoscenza da parte della Società non nascondono i traguardi e trofei tagliati grazie a Peverini, la traghettatrice di questa squadra dall’Eccellenza alla Serie C, che sta andando bene e sta mettendo in luce un grande impegno e la giusta preparazione fisica e mentale da parte di tutto l’organico, benché fatto di giocatrici neopromosse. A fare la differenza sono state sicuramente le qualità delle ragazze e, dall’altra parte, la bravura dell’allenatrice a mescolarle al meglio sul rettangolo verde.

«Grazie alla passione alla dedizione profuse in ogni aspetto del progetto, Vania è stata un esempio per tutto il settore femminile. La Società desidera salutare e ringraziare Mister Vania Peverini, augurandole il miglior proseguimento per il futuro, sia sotto il profilo sportivo che professionale», il percorso di Mister Peverini alla Nuova Alba si conclude con affetto e stima, così come era cominciato ben due anni fa e proseguito fino a questo momento. Non si possono cancellare i bei momenti, e non si possono cancellare le grandi imprese che è riuscita a inanellare la compagine di Peverini, che rimarrà sempre una grande allenatrice e una trascinatrice d’eccezione.

In bocca al lupo a Mister Vania Peverini per il suo futuro!

Il Napoli Women non si ferma più, quarto colpo per le campane: “Attendo con più entusiasmo è indossare la maglia azzurra”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sembra non fermarsi il Napoli Women che si conferma la squadra più viva sul fronte mercato, in questo inizio di 2026. La formazione partenopea è forte di un’ottima classifica, giunta dopo un avvio di stagione più che positivo, che però non ha fermato l’attività da parte della dirigenza campana sul mercato in entrata. Nei giorni scorsi tra le azzurre, guidate da mister Davida Sassarini, erano state annunciate le prime tre operazioni del mercato invernale. Ad unirsi a capitan Tecla Pettenuzzo e compagne era stata, infatti, Elli-Noora Kainulainen, classe 2000 laterale mancina finlandese, Synne Hauge Kjølholdt, esterna classe 2004 norvegese, e Emma Veletanlic centrale difensiva bosniaca.

Dopo aver tassellato difesa e corsie laterali è arrivata, nelle ore scorse, anche l’ufficialità per una punta. Si tratta di Laura Høgh Faurskov, jolly offensivo mancino, che è arrivata a titolo definitivo dal Brøndby. La stessa calciatrice, che milita nella nazionale danese Under 23, ha poi affermato tramite i canali ufficiali:  “Sono davvero felice e orgogliosa di entrare a far parte del Napoli Women. Sin dalle prime conversazioni ho percepito fiducia e ambizione da parte del club, e questo ha reso la mia decisione molto semplice. Napoli ha un’identità forte e un progetto chiaro, e sono entusiasta di farne parte”.

La classe 2002, che ha scelto la maglia numero e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028, ha quindi concluso: “Per questa stagione mi aspetto tanto lavoro e crescita, sia come squadra che a livello personale. Il mio obiettivo è aiutare e supportare il gruppo il più possibile, dentro e fuori dal campo. Voglio continuare a migliorare, essere costante e spingermi sempre oltre. Quello che attendo con più entusiasmo è indossare la maglia azzurra del Napoli, giocare davanti ai tifosi e vivere la passione che circonda questo club. Non vedo l’ora di iniziare questo percorso e dare il massimo ogni giorno per il Napoli Women.”

Arrivi e partenze alla Freedom: dopo l’ufficialità degli addii, cuneesi vicine a due ingaggi notevoli

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Come già anticipato da Daniela Belmonte nelle scorse settimane, la Freedom ha cominciato a muoversi sul mercato. L’esperta di calciomercato ha, attraverso il suo profilo di X, riportato le volontà della Società cuneese di rinforzare la rosa e aggiungere due giocatrici di esperienza e di spessore che conoscono bene il campionato italiano.

A sorpresa, Debora Novellino potrebbe tornare a giocare a calcio e vorrebbe ricominciare proprio da Cuneo e dalla Serie B. La classe 1997 aveva annunciato il ritiro dal calcio dopo l’avventura con il Napoli Femminile, e invece pare possa tornare sui suoi passi e indossare nuovamente gli scarpini per scrivere un nuovo capitolo di calcio. Stando a quanto affermato da Belmonte, sarebbe volontà del Mister inserire l’ex giocatrice in gruppo, e sono stati avviati i primi contatti. Seguiranno, perciò, aggiornamenti.

Rimanendo sempre in tema di calciatrici a parametro zero o svincolate, Belmonte ha inoltre affermato che la Freedom sembrerebbe vicinissima all’ingaggio di Danila Zazzera dalla RES Donna Roma, svincolata dopo la prima parte di stagione con la squadra capitolina dopo un passato, tra le altre, al Brescia, all’Hellas Verona, alla Fiorentina e all’Inter. L’attaccante classe 1998 andrebbe a portare esperienza in attacco, dove anche Tatiana Bonetti sta diventando un punto di riferimento.

Mancano ancora entrambe le ufficialità e si aspettano gli sviluppi delle due trattative, entrambe in corso, ma i nomi delle giocatrici in uscita sono stati resi noti attraverso i canali social della Società. Saluta Cuneo Mariachiara Bauce, che indosserà la maglia dell’Orobica in Serie C. Anche Fernanda Fernández, arrivata quest’anno per la retroguardia, concluderà la stagione altrove. Chiara Scaramuzzi e Matilda Johansson completano il quadro delle partenze dalla squadra piemontese.

Atletico Uri: dalla vittoria del Campionato di Eccellenza regionale al complicato esordio in serie C

L’Atletico Uri ha raggiunto il Campionato di serie C dopo aver vinto, nella scorsa stagione, il Campionato di Eccellenza Regionale. Quanto successo nel 2024-2025 alla squadra sarda è un merito collettivo che parte dalla visione del club del presidente Gianpiero Pilo, coadiuvato dalla capacità di allenatrice di Angel Parejo.
La spagnola classe 1969 originaria di Terrassa (Catalogna), è per i conoscitori del calcio femminile un volto noto avendo militato per anni nel nostro campionato in squadre blasonate tra cui il Torino, la Torres e la Roma CF oltre che nella Nazionale del suo Paese.

Allenare l’Uri è stato, per lei, come tornare alle origini con quei colori giallorossi che sono tipici della Catalogna e che ha ritrovato nella squadra originaria della provincia di Sassari. La Rosa delle sue ragazze è giovane e propositiva, con un’età media di 20.8 anni, ma non per questo senza esperienza.
Si possono citare come esempi Francesca Pitittu, attaccante classe 2004, dotata di grande corsa, visione di gioco e della capacità di essere utile in campo sia come assist-woman che nel concretizzare in rete in prima persona, ma anche Sofia Chiesa e Vera Cherubini.

La squadra è partita, in questa annata calcistica, con la forte voglia di dimostrare il proprio valore a esordiente in serie C. Quello che però è successo ha disatteso quelle che erano (e sono ancora) le aspettative generali. Dopo aver ottenuto una vittoria per 3-1 contro la Tharros un pareggio a reti inviolate in Coppa Italia contro la Torres, la squadra giallorossa ha iniziato il proprio cammino in campionato in salita, in cui il primo risultato utile, il pareggio contro la Torres, è arrivato a novembre.
L’unica vittoria sinora ottenuta è stata nel derby contro la Tharros contro cui l’Uri ha vinto per 1-4.

Decima in classifica con 5 punti (1 vittoria, 2 pareggi e 6 sconfitte) in 9 partite giocate la squadra di Angel Parejo ha messo a segno 11 reti (mostrandosi più prolifica in trasferta che in casa, 7 a 4 gol) e ne ha subite 30 (20 gol presi fuori casa e 10 tra le mura casalinghe).
Migliore marcatrice della squadra è Maria Grazia Ladu con 4 reti segnate seguita da Francesca Pitittu con tre reti.

L’Uri ha chiuso il 2025 con la sconfitta in casa per 0-3 contro le Pantere del Real Meda, in attesa della ripresa della stagione l’11 gennaio in cui la squadra sarda giocherà in trasferta contro la Solbiatese, attualmente ultima in classifica.

Beatriz Alvarez, Presidentessa Liga F: “La critica ci rende più forti, dobbiamo ancora percorrere una lunga strada”

Credit Photo: Liga F
Credit Photo: Liga F

Beatriz Álvarez, Presidentessa della LPFF, inaugura in quarto anno della Liga F con questa frase: “La critica ci rende più forti, dobbiamo ancora percorrere una lunga strada“. Il massimo campionato spagnolo è diventato professionistico e si è firmato un contratto collettivo che ha migliorato le condizioni delle protagoniste, le calciatrici. Inoltre c’è l’obbligo dell’erba naturale per garantire più qualità ad un campionato che vuole crescere ancora. Ma ancora mancano investimenti nelle infrastrutture, aumento del pubblico e della presenza online. Infatti i critici puntano il dito contro la competitività e la visibilità del torneo mentre campionati come la Women’s Super League attraggono più investimenti e diritti televisivi.
Il Barcellona sta dominando il torneo dal 2020 con il solo Real Madrid che prova a mettere i bastoni di traverso alle blaugrana. Anche in Inghilterra il Chelsea sta vincendo dal 2020 ma il campionato è più combattuto con più squadre di livello a partire dall’Arsenal, vincitrice dell’ultima Women’s Champions League proprio contro le catalane.
C’è più visibilità sui social: ad esempio As afferma che la Women’s super League ha 528.000 followers su Instagram mentre la Liga F ne ha 152.000.
All’ultimo Europeo la WSL ha mandato en 78 calciatrici contro le 39 della Liga F. Certo la Spagna è l’attuale campionessa del mondo ma la Nazionale è stata battuta proprio dalle inglesi all’ultimo europeo. Per quanto riguarda le presenze allo stadio la Liga F registra 1700 persone in media nell’ultimo campionato, la WSL 6.279. Anche il campionato tedesco è molto competitivo con la grande rivalità tra Bayern Monaco, Wolfsburg e la presenza di altre squadre di livello.
Per l’ex calciatrice Beatriz Alvarez ecco quindi un incarico di grande responsabilità: far crescere la Liga F all’altezza delle sue grandi calciatrici Alexia Putellas e Aitana Bonmatì, vincitrici degli ultimi Palloni d’Oro.

Le granata volano a Marsala: sarà Virtus-Salernitana – Vanoli: “Sono fiducioso”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Archiviata la gioia per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia (lo scenario positivo è stato possibile grazie al non largo 1-0 inflitto alla Pink Sport Time), vi è un nuovo appuntamento di campionato ad attendere la Salernitana: oggi, alle 14:30, andrà in scena la decima giornata che avrà luogo a Marsala, città della padrona di casa Virtus.

In attesa del fischio d’inizio, il tecnico granata Rodolfo Vanoli, orgoglioso delle prestazioni effettuate fino ad oggi dalla propria formazione, ha anticipato così la sfida del “Nino Lombardo Angotta”: “Le ragazze stanno facendo qualcosa di importante e meraviglioso e ne sono soddisfatto – ha ammesso -. Abbiamo conquistato il pass per i quarti di Coppa, non era mai successo nel femminile ed è tutto merito del loro grande impegno, dedizione e serietà.

Ora mancano due partite, non solo a chiudere il girone, ma anche per capire fin dove possiamo arrivare; sicuramente vogliamo raggiungere risultati importanti visto che siamo in lotta su tutti i fronti. Sono molto fiducioso”.

Completamente differente la situazione delle due: l’ospite scenderà in campo con la sicurezza data da un secondo posto (a soli -4 dal Catania capolista), seppur con voglia di riscatto dopo la parità (3-3) trovata nel precedente appuntamento in trasferta, mentre l’opposta avrà l’obiettivo di conquistare qualche punto in più vista la copertura dell’ultimo gradino statistico a quota 1. La bersagliera, quindi, va avanti con determinazione: si attende di sapere qualcosa in più sull’imminente finale contro l’avversaria dell’occasione!

Una ennesima chance per la realtà campana che potrà confermarsi tra le più prolifiche della stagione e del girone.

Pro Palazzolo, due arrivi e una partenza in casa biancazzurra

Photo Credit: Pagina Instagram FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo sta per terminare le vacanze natalizie, ma allo stesso tempo sta continuando ad attuare modifiche all’interno della rosa in questa sessione invernale di mercato.

Infatti, in entrata, arriva dal Venezia 1985 il portiere di nazionalità maltese ’05 Raisa Costantino, che in passato che ha giocato nella Tharros in Sardegan e nel Gelbison in Campania, mentre dal Brescia giunge la centrocampista classe ’05 Aurora Celestini. Saluta invece il club franciacortino l’estremo difensore ’04 Aurora Gilardi.

Intanto, la squadra, che si trova in ottava posizione del girone B di Serie C, affronterà domani in casa alle 17 il fanalino di coda Tavagnacco: obiettivo per la squadra di Giovanni Brusa il ritorno al successo che manca dal 23 novembre, quando le franciacortine sconfissero 1-0 sul Garlasco.

Chiara Scaramuzzi, Real Meda: “Nonostante gli obbiettivi di quest’anno siano importanti sono alla nostra portata ed è mio scopo dare il massimo”.

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano
In attesa della ripresa del Campionato di serie C il Real Meda ha reso noto, con una breve nota, l’arrivo tra le Pantere di Chiara Scaramuzzi.
L’attaccante classe 2007, in prestito dalla  Lazio, dopo aver trascorso la prima parte della stagione con la maglia della Freedom, ha firmato un contratto che la lega al Meda sino al 30 giugno 2026.
Cresciuta indossando i colori nerazzurri, del Sedriano e del Como (U17), nella scorsa stagione ha militato nella primavera della Lazio, vivendo però anche diverse esperienze calcistiche con le ragazze della prima squadra.
Adesso, al Real Meda, scelta motivata dalla solidità del progetto e dagli ambiziosi obiettivi, uno degli obiettivi principali della giovane attaccante sta nel dare il proprio contributo per raggiungere quello che è il traguardo che il club si è prefissato prima dell’inizio della stagione:
“Mi ha convinta a scegliere Meda il progetto che c’è dietro: è una realtà con cui mi son già confrontata nelle giovanili ed è una società che è sempre stata sul pezzo. Per quest’anno ci siamo fissati traguardi importanti, verso cui ragazze e staff hanno già messo, prima del mio arrivo, importanti fondamenta poiché fino ad ora hanno fatto un percorso sicuramente molto positivo dato che son riuscite ad arrivare in seconda posizione a 5 punti dalla prima. Nonostante gli obbiettivi di quest’anno siano importanti sono sicuramente alla nostra portata ed è mio scopo dare il massimo per raggiungerli”.
Essendo una punta, Chiara ha l’istinto del gol, e l’area è il proprio ambiente più congeniale, aiutata anche dalle caratteristiche fisiche che le favoriscono il compito. Questo è anche il suo punti di forza come calciatrice.
“Sono una punta: come ogni attaccante mi piace segnare, stare in area e paraggi. Mi piace anche partecipare alla costruzione della squadra e sicuramente il mio fisico mi da vantaggio per farlo. E’, però, importante saper alternare ed essere imprevedibile infatti mi piace ricevere anche la palla in profondità. Questo, in effetti, credo che sia anche il mio punto di forza in campo: la capacità di concludere da cross e il lavoro spalle alla porta”. 
Gli scopi personali e quelli di squadra coincidono, perché segnare aiuta anche la squadra a conquistare i tre punti della vittoria. Calciatrice che fa dell’altruismo un’altra delle sue principali caratteristiche, l’attenzione della giovane è rivolta sopratutto alle sue azioni in campo che sono state funzionali alla causa comune.

“I miei obbiettivi di questa stagione sono sicuramente aiutare la squadra a prendere la promozione e, ovviamente, anche segnare. Ad ogni attaccante, d’altronde, fa piacere fare gol. In realtà, però, ciò che poi vado a vedere a fine partita è quanto son stata d’aiuto alla squadra a prescindere dalle statistiche personali. Gol e assist sono importantissimi perché son quelli che ti fanno vincere ma la cosa più importante è la vittoria.
La squadra e lo staff hanno immediatamente messo Chiara a suo agio e lei ha avuto immediatamente la sensazione di aver trovato un gruppo con cui condividere intenti ed obiettivi ambiziosi e volti verso il miglioramento continuo. “Le mie prime impressioni sono state positive. Sia le ragazze che lo staff son stati molto accoglienti e mi sembra che si sia sulla stessa lunghezza d’onda a livello di obbiettivi, si ricerca il miglioramento e si punta a vincere e a crescere”. 
Cresciuta con il mito di Cristiano Ronaldo, la sua ispirazione calcistica però si rivolge verso i due Nerazzurri Pio Esposito e Thuram, dotati (proprio come lei) di un gran fisico che sanno usare nella migliore maniera. Nel femminile un punto di riferimento è Martina Piemonte, con cui ha giocato nella scorsa stagione alla Lazio e da cui ha cercato di carpire un po’ dei segreti del mestiere.
“Il mio giocatore preferito è Cristiano Ronaldo ma come modello di giocatore mi ispiro molto a Thuram e Pio Esposito che sono fisicamente importanti ma con caratteristiche differenti e son due grandi attaccanti che sfruttano il proprio fisico in modo eccezionale. Nel femminile prendo spunto da Martina Piemonte con cui ho giocato un anno e ho avuto modo di vedere da vicino: mi ha sicuramente insegnato molto”. 
Domenica il Real Meda scenderà in campo contro la Tharros, squadra ostica e che a dispetto della posizione in classifica fa sempre il possibile per imporre sul rettangolo verde il proprio gioco. La squadra sarda, inoltre, dopo un 2025 che non è stato tanto buono dal punto di vista realizzato sarà ulteriormente motivato, per questo sarà necessario impiegare ogni attenzione per conquistare i tre punti della vittoria.
“Durante la pausa natalizia s’è lavorato bene e con intensità, la squadra è messa bene quindi ci son tutte le premesse per fare la partita che ci si aspetta. Non conosco personalmente la squadra avversaria non avendo esperienza in categoria ma non mi affido alla classifica per valutarla, è sicuramente una partita dove c’è da portare a casa i 3 punti ma appunto è una finalità di tutte le partite, quindi è una partita che ne io ne la squadra sottovalutiamo, personalmente non vedo l’ora di giocare e far parlare il campo che è il miglior giudice.
Sono molto felice di conoscere  tifosi/e. Alla fine le parole più importanti son quelle che si traggono dal campo quindi son molto esaltata per la sfida di domenica”.

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