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Mister Rossettini alla vigilia della Supercoppa: “Abbiamo una grande occasione per provare a rifarci, ma dobbiamo fare qualcosa di più”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Mister Luca Rossettini, sulla panchina della Roma da qualche mese, ha già sperimentato la Women’s Champions League, la neonata Serie A Women’s Cup e la Coppa Italia da tecnico delle giallorosse e ha, nel frattempo, accarezzato il primo trofeo proprio contro la Juventus, l’avversaria che le Capitoline affronteranno nel corso della finale di Supercoppa a Pescara. Alla vigilia del match, l’allenatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza.

In apertura, Rossettini ha raccontato l’atmosfera che si respira all’interno dello spogliatoio, che ha saputo fare di necessità virtù partendo dalla sconfitta contro le bianconere, all’ultimo secondo e dagli sviluppi di un calcio piazzato. Le giallorosse vogliono provare a riscrivere il risultato e la finale: «Ci dev’essere voglia di rivincita. L’amaro in bocca è rimasto dalla finale di Women’s Cup, perché la squadra ha fatto un’ottima partita, ha avuto tante occasioni e perdere all’ultimo secondo su un piazzato è stato qualcosa di doloroso che la squadra ha saputo trasformare in grande voglia e in un percorso in campionato che ci sta facendo vedere cose importanti. Abbiamo una grande occasione per provare a rifarci, ce la metteremo tutta e cercheremo di cambiare l’esito in un’altra finale», l’amarezza della Serie A Women’s Cup si è tramutata in un inizio di stagione fulminante in campionato, che adesso vede le capitoline prima in solitaria con le altre intente a inseguirle.

Il tecnico ha anche colto l’occasione per fare qualche piccolo cenno al mercato: «Con la Società c’è un confronto continuo su quelle che sono le necessità che ha questa squadra per alzare un po’ il livello. Qualcosa è già arrivato, abbiamo presentato Dorsin da poco, siamo appena all’inizio e spero che ci siano delle occasioni per puntellare ancora di più la rosa.»

«In quella partita c’è mancato un po’ di cinismo nella seconda frazione, quando abbiamo avuto occasioni e qualche contropiede importante, è un qualcosa su cui stiamo lavorando, perché è un problema che ci siamo portate anche in Champions. Questa è una squadra che ha bisogno di lavorare tanto e sotto diversi aspetti: i progressi in alcune giocatrici sono più marcati, in altri sono meno evidenti, ma è un qualcosa che ci aspettavamo, perché la rosa è ringiovanita tanto. Sono ragazze che hanno bisogno di fiducia e di fare esperienza», Rossettini ha in breve analizzato la sua presenza alla guida della Roma e quello che è l’aspetto su cui le ragazze dovrebbero migliorare maggiormente, benché i miglioramenti in alcune di loro siano già lapalissiani e si stiano di riflesso mostrando anche nelle altre compagne; in poche parole, la squadra è in crescita, e ogni calciatrice lo è al suo ritmo.

A differenza dell’ultima partita contro la Juventus, giocatasi in campionato al “Tre Fontane” per la giornata di Serie A, a Pescara si giocherà «una partita secca, ci sono dei progressi, penso che il primo tempo in casa contro la Juventus abbia dimostrato anche a noi stesse che possiamo giocarci le nostre carte, e quindi cercheremo di migliorare ancora di più quel pareggio. Quello che abbiamo fatto non basta, dobbiamo fare qualcosa di più e dobbiamo cercarlo in questi giorni per provare a vincere la partita, è un’occasione che non vogliamo lasciarci sfuggire.»

Successivamente, Rossettini ha dichiarato che la partenza di Lucia Di Guglielmo, incerta nelle scorse settimane e poi ufficializzata in conclusione del 2025, è per la squadra «una perdita importante. Lucia era adattata giocando a sinistra, a destra abbiamo due giocatrici solide, dove Thøgersen e Bergamaschi ti danno garanzie. Abbiamo fatto salire una ragazza dalla Primavera, Magda Piekarska, che è un profilo su cui puntiamo molto, l’abbiamo già visto in ritiro e da lei ci aspettiamo tanto. Avere a disposizione giocatrici già pronte e di livello alto è più facile, ti dà garanzie diverse, la Società sa che se troviamo un’occasione da poter portare come terzino sinistro va bene, ma quello che ho chiesto io è di rimanere a questo livello trovando un profilo giusto con queste caratteristiche, altrimenti preferisco lavorare con una ragazza giovane da far crescere e darle minuti ed esperienza. Veje è una giocatrice a sinistra che vuole giocarle tutte, è un profilo di grande personalità, quindi associarla a un profilo giovane dietro che possa imparare e, all’occorrenza, sostituirla, non mi spaventa», la sostituzione della veterana avverrà se e solo se la Società troverà un rinforzo dello stesso livello, diversamente Rossettini preferirebbe dare fiducia a una calciatrice giovane, con margini di crescita e tanta voglia di imparare mettendosi alla prova sul rettangolo verde giorno dopo giorno.

Per la prima volta dall’inizio della pressante stagione, la Roma ha avuto davanti a sé un bel po’ di giorni per preparare nel dettaglio questa finale, e Mister Rossettini era «contentissimo, abbiamo avuto quasi dieci giorni per preparare questa partita ed era un qualcosa che non ci era mai successo dall’inizio della stagione. Abbiamo cercato di mettere delle cose nuove e di conoscenze per arrivare alla finale tranquille e serene. Aver potuto toccare tanti aspetti con tempo e pazienza penso sia stato importante per loro per arrivare alla partita con la tensione giusta e con le conoscenze giuste per poter affrontare al meglio questa partita. Venivamo da un periodo di attività frenetica, e sono sicuro che anche le ragazze avessero bisogno di riposo per ricaricare le batterie, anche mentali, per partire alla grande.»

In conclusione, Rossettini si è focalizzato sulla partita di domani, in cui a fare la differenza sarà l’atteggiamento delle ragazze, che dovranno accogliere il triplice fischio del direttore di gara senza avere rimpianti per quanto fatto, dando dunque quel “qualcosa in più” che ha citato anche in conferenza: «Penso che un po’ di sano timore sia necessario e possa portare quel sale in più per andare a cercare dentro ciascuno di noi delle energie nascoste da tirar fuori perché, se lo storico è questo, è evidente che c’è da fare qualcosa di più. Il nostro percorso quest’anno ci è già successo di trovarci a dire “peccato”, come col Vålerenga, e pensarlo a posteriori dispiace, e questo resta da stimolo e deve caricare le ragazze e far sì che possano trovare qualcosa di nuovo per provare a ribaltare i pronostici, che ci vedono un po’ indietro. Sono abituato a guardare sempre in avanti, a cercare di tirare fuori il meglio che posso dalla squadra, e quindi affrontiamo la partita con la consapevolezza che dobbiamo dare qualcosa di più.»

Lazio, Anna Marika Bergman Lundin si presenta: “Felice di essere in Serie A, qui per giocare e vincere”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse la Lazio ha ufficializzato l’innesto in rosa della centrocampista Anna Marika Bergman Lundin. La nuova calciatrice biancoceleste si è poi presentata tramite i canali ufficiali del club affermando:  “Sono entusiasta di arrivare in Serie A e di continuare la mia carriera nella Lazio. Reputo il calcio italiano molto interessante sono davvero emozionata”.
La centrocampista svedese, classe 1999, ha giocato in patria con le maglie di Jitex  IK, Uppsala Fotboll e BK Häcken, è approdata in Inghilterra al West Ham per passare poi in Norvegia al Vålerenga. A riguardo ha affermato: “Ho giocato in Svezia, Inghilterra e Norvegia, penso che il campionato italiano sia di buon livello con molte giocatrici forti. È questo che mi ha spinto a venire qui”.

Al Vålerenga l’esperienza nella Women’s Champions League commentata cosi dalla nuova biancoceleste: “Il ritmo è molto alto ed è interessante affrontare squadre di altre nazioni. Ho potuto vedere tanti modi differenti di giocare a calcio e questo mi ha fatto fare molta esperienza. Penso che sia sempre positivo conoscere diversi tipi di calcio e credo di poter mettere a disposizione la mia esperienza qui”.
La nuova giocatrice di mister Gianluca Grassadonia ha parlato infine delle sue qualità in mezzo al campo affermando: “Sono una che vuole molto il pallone tra i piedi e che cerca spesso i passaggi filtranti. Sono aggressiva e mi piacciono i contrasti decisi, ora desidero giocare e vincere le partite”.

Manuela Giugliano carica per la Supercoppa: “Il confronto con la Juve sarà una partita intensa. Partiremo subito forte!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia della Supercoppa contro la Juventus, il primo trofeo in palio per l’anno solare, per la controparte giallorossa ha parlato la Capitana, Manuela Giugliano. La numero 10 capitolina ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza di vigilia, analizzando la propria idea di “Roma” e cosa porteranno in campo le ragazze di Mister Rossettini per potersela giocare contro le campionesse d’Italia in carica in quella che sarà la settima finale contro di loro.

In primis, Giugliano ha commentato l’addio di Lucia Di Guglielmo, partita alla volta di Washington e della NWSL, lasciando un buco nella retroguardia e, soprattutto, negli animi dei tifosi e della squadra, che vedeva in lei una delle veterane che incarnano al meglio l’essere della Roma. Da parte sua, in particolare, c’è grande stima, rispetto e affetto: «Sappiamo benissimo l’importanza di Lucia in questa squadra e quello che ha portato alla Roma in generale e a me: siamo cresciute insieme, e perdere una giocatrice così importante non è stato semplice. La ringrazio tutt’oggi per quello che ha dato a tutte noi. Sicuramente questa cosa mi dà una mano, perché mi ha dato tanto e me lo porto dietro.»

Quello contro la Juventus sarà, statistiche alla mano, l’ennesimo confronto ma, secondo la Capitana giallorossa, «è un confronto che viene cercato e che ricerco, le squadre forti si sfidano sempre e sono felice di poterle incontrare. C’è anche un po’ di rammarico per la finale scorsa, quindi non vedo l’ora di entrare in campo e confrontarmi con loro. Il campionato è in continuo miglioramento, quindi non saremo testa a testa solo con loro, ma anche con altre squadre, e noi pensiamo a quello che cerchiamo di portare tutti i giorni nel quotidiano, e i punti verranno. Vedremo cosa riusciremo a portare a Roma, ma ci tengo a dire che Roma merita di portare a casa dei trofei, perché quando s’indossa questa maglia si cerca di dare il tremila percento. Il confronto con la Juve sarà una partita intensa», la finale di Serie A Women’s Cup non ha dunque lasciato soltanto strascichi, bensì margini di miglioramento su cui lavorare per crescere a livello qualitativo nel gioco e quantitativo nelle occasioni e nei risultati, possibile solo attraverso sacrifici e lavoro quotidiano. A suo parere, poi, la stagione in corso potrebbe riservare delle sorprese a livello di classifica e di squadre in lotta per il primato, visto un netto miglioramento nel livello generale delle formazioni di Serie A.

Giugliano ha poi definitivamente messo a tacere tutte quelle indiscrezioni che la vedevano lontana da Roma, perché è nella Capitale che ha trovato la propria serenità e, soprattutto, l’ambiente giusto per dare il massimo e difenderne i colori a spada tratta: «Il mio futuro ad oggi è a Roma, mi sento una parte importante in questa Società, in questa famiglia. Sono una ragazza che pretende e chiede di avere molta serenità, perché nel momento in cui la mia mentalità rimane serena riesco anche a dare tutto quello che ho dentro in maniera molto più semplice.»

«I due scontri con la Juve mi hanno insegnato che l’atteggiamento fa la partita, e quando entri in campo con un atteggiamento di paura e di attesa dell’avversaria un po’ ti dà fastidio, quindi dobbiamo partire forte e con la consapevolezza di quello che siamo. All’interno di questa squadra abbiamo tante personalità, e credo che ognuna riesca a tirare fuori il meglio sempre, quindi sono sicura che, se entreremo con l’atteggiamento giusto, non ce ne sarà per nessuna», la mentalità e l’approccio giocheranno un ruolo fondamentale quando le ragazze scenderanno in campo, e le giallorosse calcheranno il palcoscenico importante dello stadio di Pescara con consapevolezza e con il desiderio di dimostrare quello che la squadra è in grado di fare, visto e considerato che le personalità vengono fuori e riescono a creare il giusto mix per intimorire le avversarie, indipendentemente dal loro presunto valore sulla carta.

Lo spogliatoio, in vista di un momento così tanto delicato come lo è una finale, si è unito ancora di più, e il gruppo delle veterane ha cominciato a far capire alle nuove arrivate quanto è essenziale avere rispetto nei confronti della maglia e fare di tutto per onorarla, benché il processo per arrivare all’attaccamento alla maglia non possa avvenire da un giorno all’altro: «Le ragazze che sono qui da tanto tempo e indossano questa maglia con grande rispetto si sono confrontate con quelle che sono arrivate da poco, e credo sia stato importante trasmettere l’attaccamento alla maglia: se una giocatrice arriva a Roma e riesce a capire questo, è molto più semplice che riesca a dare il tutto e per tutto per questa squadra. Questo non si prende da un giorno all’altro, e i tifosi lo sanno benissimo, però questa cosa viene fatta.»

Il bilancio del 2025 della Roma non è stato, secondo Giugliano, «molto positivo, però a me interessa quello che stiamo riuscendo a fare a livello di squadra: se la squadra va bene, vado bene anch’io, e stiamo bene noi singole. Siamo cinque punti sopra, è un percorso nuovo che non mi aspettavo, con un Mister nuovo e idee nuove e non è semplice assimilare subito cosa ci chiede il Mister, ma noi ci stiamo mettendo a disposizione, e mi fa piacere. Sono molto felice e sono convinta che, se la squadra va bene, vado bene anch’io.»

La giocatrice ha dunque affermato che il suo ruolo è importante e che, di conseguenza, proprio in virtù dell’importanza della Capitana all’interno di una squadra, «cerco di responsabilizzare un po’ tutte: penso che in una squadra ci siano tante leader, ed è la cosa più importante nel gruppo squadra. Questa cosa cercherò di portarla all’interno della partita, perché so bene quello che posso dare a questa squadra e cosa lei può dare in questa partita, e sono sicura che tutte insieme cercheremo di tirare fuori il meglio di noi stesse per portarla a Roma.»

Supercoppa? La Juve vuole rubar la scena – Rosucci: “Più di una partita vera!”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Più di una partita vera. Sarà una bella giornata per il calcio femminile”: queste le parole di Martina Rosucci ad anticipare la finalissima di Supercoppa Women in programma domani. Poche le ore a separare la squadra di Torino dalle giallorosse di Rossettini, forti di un percorso lucido e dinamico in campionato.

Un’apertura straordinaria del nuovo anno, quindi, per entrambe le squadre che – al di là del risultato – avranno modo di scrivere una bella pagina sportiva. Non sarà facile, però, per la “Vecchia Signora”, proprio perché di fronte ad una avversaria pronta a dare del filo da torcere; aspetto rimarcato anche dalla stessa bianconera durante la conferenza stampa di presentazione:È bello cominciare l’anno con una finale – ha detto -. Cosa servirà? Voglia di vincere, visto che ci si giocherà un trofeo.

Sono contenta per la cornice di pubblico che ci sarà, sono occasioni che vanno sfruttate al meglio per tutto il movimento. La Roma, lo sappiamo, è una squadra forte, testimoniato dal fatto che è davanti a noi in campionato; noi, però, lo siamo altrettanto, quindi credo che sarà una partita aperta. Partire forte fa sempre la differenza, indirizzarla sui binari più congeniali è qualcosa di importante perché si da subito l’idea di volerla vincere e dell’impronta che si vuole dare. Se ho detto qualcosa alle mie compagne? Ognuna vive giustamente a modo suo l’avvicinamento a un incontro come quello di domani. Bisogna dare la giusta importanza alla possibilità di aggiungere un altro trofeo nella bacheca di questa squadra e io sento sempre di più l’emozione e il valore di giornate come queste”.

Emozioni papabili. Appuntamento alle ore 15! Ci sarà da divertirsi.

Supercoppa, l’attesa è finita – Canzi: “Noi e Roma? Livello molto simile. Peyraud-Magnin? Convocata, ma…”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È tempo di Supercoppa: Juventus e Roma sono in procinto di disputare una sfida all’ultimo respiro che domani, 11 gennaio, presso lo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” di Pescara, decreterà la squadra che solleverà al cielo il prestigioso trofeo.

Due compagini vicine anche statisticamente per quel che riguarda il campionato (giallorosse in vetta a quota 22, seguite proprio dalla diretta avversaria bianconera): per questo motivo si prospetta già un incontro mozzafiato. Chi la spunterà? Difficile fare pronostici. Ora, però, spazio al commento del tecnico juventino Massimiliano Canzi che, su quanto sta per andare in scena, ha riferito: “Sono abituato a pesare le squadre a seconda dei punti fatti, e questi, al momento, dicono sicuramente che siamo un’ottima squadra. Probabilmente abbiamo sotto performato rispetto a quello che avremmo potuto fare e mi sembra buffo dire che siamo il gruppo migliore.

Si affronteranno due ottime compagini che, a mio avviso, sono ad un livello molto simile. Questa finale non è comunque piovuta dal cielo ed è stata guadagnata con il campionato 2024/25. Chiaramente ragazze e staff sono contenti del lavoro, ma conosciamo le insidie di questo appuntamento e bisogna fare una buona prestazione”.

La figura in panchina si è, poi, espressa sull’incognita legata alla presenza in tale occasione del portiere Peyraud-Magnin (quest’ultima, secondo i rumors di mercato, lascerà a breve Torino per legarsi ad un club NWSL): “stiamo valutando. È tra le convocate e sarà con noi domani, ma vedremo se giocherà o lo spazio sarà tutto per Danielle (De Jong)”.

Poche le ore mancanti, il countdown è già iniziato: come si dice in questi casi…che vinca la migliore!

Solarity, le giovani classe 2008 Silvia Marelli e Ilaria Codazzi: “Serie A? Sarebbe un sogno”

Dopo la sosta natalizia torna sul parquet il torneo nazionale di Serie B di futsal che vede nel girone A la Solarity affrontare il Pero capolista, quattro punti avanti in classifica.   “Inizieremo il girone di ritorno con la prima in classifica. Sappiamo che non sarà facile, ma arriveremo cariche, per dimostrare il nostro valore e il lavoro fatto fino ad oggi”  ci ha detto Silvia Marelli, calcettista delle valtellinesi, che poi ha aggiunto: “Sarà un match molto combattuto, con delle avversarie veramente toste. Ovviamente il nostro obiettivo, come sempre, è quello di vincere, come abbiamo fatto fino ad ora. Mi auguro che questo 2026 porti molte soddisfazioni a livello personale, ma soprattutto a livello di squadra”.
La giovane classe 2008 poi sottolinea sulla crescita della squadra: “Rispetto allo scorso anno la squadra è cambiata con nuovi innesti, che hanno portato un maggior aiuto e una maggior qualità. Per me, essendo giovane, sono figure importanti da cui imparare che mi permettono di crescere. In generale penso di aver trovato una squadra molto più sicura e consapevole delle proprie capacità e dei propri mezzi per fare un buon campionato”.


Silvia sull’ottimo avvio di stagione, invece, ha ammesso: “Mantenere questo ritmo costante è stato molto difficile, conoscevamo le nostre qualità ed era uno dei nostri obiettivi. Ce lo meritavamo per l’impegno che mettiamo in campo e negli allenamenti. Arrivare in A è un sogno nel cassetto di tutte noi, fa molto gola giocare a questi livelli con la possibilità di giocare una promozione. Sappiamo che il difficile arriverà adesso, poiché sarà molto più dura rimanere in alto”.
Marelli a poi concluso: “Il mio obiettivo è quello di continuare a migliorare e di alzare sempre di più l’asticella. L’obiettivo di squadra è ovviamente quello di arrivare sempre più lontano, ma anche di crescere a livello di gioco ed intesa con il gruppo. Fino ad ora ho vissuto una stagione intensa e ricca di emozioni, mi auguro che continui così”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la compagna Ilaria Codazzi che ci ha confidato: “Sono molto orgogliosa di far parte di questa squadra, è un bellissimo ambiente e rispetto all’anno scorso siamo più unite, giochiamo meglio e ci supportiamo a vicenda”.
Codazzi, classe 2008 come Marelli, sul suo impatto nel gruppo ha invece sottolineato: “Inizialmente i miei obbiettivi erano giocare nell’Under 19, divertirmi e farmi notare dalla prima squadra. Quello della squadra era quello di salvarsi, dimostrando di essere all’altezza di far parte di questo campionato. Fino ad ora ho vissuto una stagione bellissima, impegnativa, con un po’ di difficoltà ma anche con molte soddisfazioni che mi porterò per sempre”.

Ora il girone di ritorno che dirà tanto sul futuro del club lombardo come ci dice Ilaria: “Sicuramente proveremo a mantenere questo ritmo perché abbiamo la possibilità di fare un ottimo girone di ritorno, sarebbe un peccato mollare adesso. Fa tanta gola, soprattutto per noi giovani, ma in generale per tutte perché sarebbe molto bello poter dire che una squadra valtellinese è riuscita ad arrivare in Serie A”.
Ora testa al big match contro il Pero che Codazzi ci presenta cosi: “Ci stiamo preparando al meglio in questi giorni e siamo concentrate, sarà sicuramente un match difficile perché loro faranno di tutto per metterci in difficoltà ma sarà una bella partita. Spero che questo 2026 ci porti tante soddisfazioni e sarebbe bello se ci facesse vincere anche con il Pero”.

Federica Cappelletti: “Vogliamo che il calcio femminile diventi, a tutti gli effetti, la dimostrazione che il calcio è uno sport per tutti e per tutte”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina la Supercoppa Women in programma a Pescara tra Roma e Juventus. L’evento aprirà ufficialmente il 2026 del calcio femminile in Italia con l’intreccio con le due squadre più vincenti negli ultimi anni. A presentare l’evento è stata anche Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women, che sulla Supercoppa Women ha affermato: “Questa gara ha un valore che va ben oltre il singolo appuntamento sportivo, perché rappresenta in modo completo ciò che il calcio, e in particolare il calcio femminile, può essere oggi. Il calcio significa valori, significa spettacolo, ma soprattutto uno spettacolo pulito, capace di trasmettere messaggi positivi. È questo il percorso che, come istituzioni e come mondo sportivo, dobbiamo continuare a sostenere”.

La massima dirigente della FIGC Femminile ha poi aggiunto: “Il calcio femminile parla di uguaglianza e inclusione. Supera le barriere di genere e dimostra come talento, impegno e qualità non abbiano etichette. Juventus e Roma sono due grandi società che oggi guidano la classifica della Serie A Women e si sono affermate anche a livello europeo, dimostrando che investire nel calcio femminile significa investire nel futuro dello sport italiano. Non si tratta solo di promuovere il calcio femminile, ma di rafforzare lo sport nel suo insieme, nel suo ruolo educativo, sociale e culturale”.

Sull’importanza dell’evento ha poi proseguito: “Oggi siamo di fronte a un cambiamento profondo. I riconoscimenti internazionali delle nostre atlete, i risultati sportivi e la crescente attenzione mediatica dimostrano che il calcio femminile è una realtà ormai consolidata. Un percorso che deve essere accompagnato a tutti i livelli: territoriale, scolastico e istituzionale. Abbiamo scelto questo territorio perché rappresenta un esempio virtuoso, capace di esprimere un lavoro costante e di qualità”.

Cappelletti ha quindi concluso: “Vogliamo creare momenti di confronto e occasioni di sviluppo che possano dare un contributo concreto a tutto il movimento. Il nostro obiettivo è collaborare, regione dopo regione, per sostenere una crescita diffusa e strutturata. Vogliamo che il calcio femminile diventi, a tutti gli effetti, la dimostrazione che il calcio è uno sport per tutti e per tutte, un patrimonio comune da far crescere insieme”.

Primavera 1: apre il derby di Milano, big match tra Juventus e Sassuolo

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end, dopo la sosta natalizia, torna in campo il campionato Primavera 1 con le sei  gare complessive del torneo in programma tutte di domenica. Decima giornata in alle porte, quindi, che parte alle 11:30 con il derby tra Milan ed Inter, che si giocherà al Vismara con le rossonere seconde cinque punti avanti alle nerazzurre seste. Alle 14:30, invece, si giocano tre gare in contemporanea.

Derby emiliano-romagnolo in Cesena-Parma, che si svolgerà a Gatteo Mare, con le ospiti quinte e le padrone di casa ultime alla pari del Brescia che farà visita, al Viola Park, alla Fiorentina, terzultima della classe. La Roma, quarta, attende al ‘Guilio Onesti’ l’Hellas Verona, quart’ultima. Alle 16:30, invece, big match di giornata a Vinovo con la capolista Juventus opposta al Sassuolo, terzo a -2 dalla vetta, mentre a chiudere la sfida di metà classifica tra Arezzo e Genoa, a Castiglion Fiorentino.

Fermo, invece, il torneo Primavera 2 che tornerà in campo la prossima settimana per la sua decima giornata con i gironi A e B protagonisti.

Kick Off-Bitonto, remake della finale di Coppa Italia. Il TikiTaka attende la Roma, CMB e Falconara in trasferta

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

ANTICIPO – Ma prima delle gare di domenica 11 gennaio, sarà l’anticipo del sabato tra Lazio e Montesilvano a dare il restart, dopo il giro di boa: le padrone di casa devono smaltire la delusione della mancata qualificazione in Coppa, le ospiti – rimaste ormai sole in fondo alla classifica – cercano al PalaTorrino la scintilla che possa riaprire la stagione. L’intero turno sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

SERIE A TESYS – 12ª GIORNATA
10-11 GENNAIO 2026

LAZIO-MONTESILVANO FUTSAL CLUB 10/01 ore 15
KICK OFF-BITONTO ore 15
AUDACE VERONA-OKASA FALCONARA
CAGLIARI-CMB ore 18 
TIKITAKA FRANCAVILLA-WOMEN ROMA ore 18
SOCCER ALTAMURA-FEMMINILE MOLFETTA ore 18.30

La Fiorentina Women esce sconfitta nella prima amichevole dell’anno al “Viola Park”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina Women contro il Parma Calcio Women, nella prima amichevole dell’anno, cede di misura per 3-2 nella sgambata del Viola Park, con la doppietta di Janogy ad aprire e le ducali che vanno a segno nella ripresa.

Inizia meglio la Fiorentina che va subito in gol con Catena, rete che però viene annullata per fuorigioco. Il gioco delle gigliate è più incisivo e infatti dopo una ventina di minuti Janogy segna una doppietta, prima con un tapin e dopo con un diagonale dalla sinistra che non lascia chance a Copetti.
La chiusura del primo tempo è a tinte gialloblu, con il Parma in crescendo. Qualità delle ospiti che esce meglio nella ripresa, quando entrambe le formazioni attingono ampiamente alle panchine per dare spazio a forze fresche.

Al 56’ quando Cox di testa accorcia le distanze, poi un’ispiratissima Rabot prima impegna Bettineschi poi riesce a batterla per il 2-2 con una respinta vincente dopo un gran intervento del portiere viola.
La bilancia del match resta in equilibrio fino all’85’ quando Lonati incorna in rete il gol del 3-2. L’ultimissima chance capita sui piedi di Catena che in velocità a tu per tu con Copetti trova l’opposizione del portiere viola.

Si chiude un primo test annuale, con buone indicazioni per Mister Pinones Arce e minuti per le tante giocatrici sia della Prima Squadra che della Primavera.
Le gigliate proseguiranno il lavoro al Viola Park in vista del ritorno in campo previsto il 17 Gennaio, sempre sul terreno amico, contro il Genoa.

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