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Giada Morucci, Casolese: “Confrontarsi con le prime della classe è motivante. Montespaccato? Valorizzeremo i nostri punti di forza”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

L’unica squadra toscana del Girone C di Serie C femminile sta portando avanti un ottimo percorso nel torneo, adesso interrotto da qualche piccola frenata. La squadra biancorossa ha l’obiettivo di evitare la zona playout per tenere vivo il sogno della permanenza in categoria. Le ultime tre partite sono state però una sentenza, in quanto le toscane non hanno raccolto punti. Giada Morucci ha commentato le ultime due partite della propria squadra in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Un periodo di ferro per la Casolese è cominciato sicuramente contro il Chieti alla prima del girone di ritorno, vista la già certificata esperienza delle neroverdi, che sono ora in ascesa. A seguito della sconfitta contro le abruzzesi è arrivata la partita difficoltosa contro l’Original Celtic Bhoys tra le mura di casa, con un 3 a 1 finale che ha proseguito la frenata. Secondo Morucci, però, la sconfitta non è l’unico aspetto da osservare nel match, in quanto il gioco espresso è stato di altissimo livello: «Credo che della gara contro il Celtic Bhoys sia da salvare l’intero arco dei 90 minuti. Fin da subito abbiamo espresso il nostro gioco, costruendo molto e dimostrando grande attenzione nella fase di non possesso, mettendo in pratica esattamente quanto preparato in settimana. Siamo state un gruppo unito, capace di compattarsi nelle difficoltà e di spronarsi a vicenda per tentare la rimonta. Aver messo in seria difficoltà la prima in classifica ci ha lasciato il rammarico di non aver strappato almeno un punto, ma ci ha dato una grande consapevolezza: è proprio da questa certezza nei nostri mezzi che siamo ripartite per preparare la sfida contro la Nuova Alba.»

Affrontare delle squadre più forti è una grande iniezione di energia per qualsiasi gruppo unito e focalizzato come lo è la Casolese, e «Confrontarsi con le prime della classe garantisce sempre una motivazione speciale. Avevamo bisogno di questa energia, non solo per la classifica, ma anche per testare la validità del nuovo percorso che stiamo intraprendendo e capire fin dove può portarci il lavoro quotidiano che stiamo svolgendo sul campo.»

La Casolese ha poi incassato una sconfitta contro la Nuova Alba, che combatte per acciuffare il primo posto. La partita contro le umbre ha lasciato l’amaro in bocca, perché le occasioni per pareggiare ci sono state, secondo Morucci, e, a suo parere, un bottino equamente diviso avrebbe raccontato meglio il match«Al fischio finale contro la Nuova Alba i sentimenti prevalenti erano frustrazione e rabbia. Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, mentre nella ripresa siamo cresciute, migliorando la fase difensiva e iniziando a imporre il nostro ritmo. Penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più veritiero per quanto visto in campo. Dobbiamo migliorare in fase di concretizzazione: in un campionato così difficile, è fondamentale trasformare in gol ciò che si costruisce. È un periodo in cui facciamo fatica a raccogliere i frutti di ciò che seminiamo, ma siamo un gruppo capace di trasformare questa frustrazione in grinta. Sono sicura che il momento in cui gioiremo per i risultati creati arriverà presto.»

Il match valevole per la quindicesima giornata di campionato vedrà in scena la Casolese contro il Montespaccato in una partita per evitare la zona playout, per questo si tratterà di una prova complessa che richiederà tutte la concentrazione, l’energia e la determinazione possibili: «Prepareremo la partita seguendo la linea tracciata nelle ultime due settimane: continueremo a valorizzare i nostri punti di forza lavorando duramente sulle nostre lacune. Domenica scenderemo in campo con un unico obiettivo: iniziare a raccogliere i frutti che meritiamo per scacciare la zona playout e iniziare a toglierci delle soddisfazioni. Ripongo grande fiducia in questo gruppo e ce lo meritiamo»

Si ringraziano Giada Morucci, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo e la grande disponibilità.

Angelica Poli, Brescia Femminile: “Venire qui è stata la scelta giusta. Derby col Lumezzane una vetrina per il calcio femminile bresciano”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Brescia ha centrato la seconda vittoria consecutiva in casa superando l’Hellas Verona per 2-1 nella sedicesima giornata di Serie B e aggancia al quinto posto la Res Donna Roma.
Domani ci sarà il derby col Lumezzane e, nell’attesa di questa partita, abbiamo intervistato Angelica Poli, attaccante classe ’03 che, dopo esperienze al Chievo, Freedom e San Marino Academy, ha deciso ad agosto dello scorso anno di vestire la maglia biancazzurra e in questa stagione ha già messo a referto quattro marcature.

Angelica, cosa significa per te giocare a calcio?
«Per me giocare a calcio è un divertimento, mi rende spensierata e leggera. Cerco sempre di giocare “con il sentimento senza la ragione”. Poter fare della mia passione il mio “lavoro” inoltre è una grande fortuna».

In passato hai militato in squadre come Freedom e San Marino Academy che, guarda caso, si trovano in Serie B. Cosa ti hanno lasciato queste due formazioni?
«Tutte le tappe della mia carriera sono state importanti, intense e formative. L’anno scorso, nei primi sei mesi, ho giocato a Cuneo per poi concludere a San Marino con una salvezza al cardiopalma. Aver militato in diverse squadre del campionato cadetto mi ha lasciato, nonostante la mia giovane età, molta esperienza da utilizzare nei momenti critici di una partita. Mi sento una giocatrice più matura e focalizzata: ho capito l’importanza del “vivere da atleta” a trecentosessanta gradi e sto cercando di costruire la mia routine con queste basi. Un’altra cosa che porto con me sono le persone conosciute in queste avventure, nel quale sono state “compagne”, ed ora ho il piacere di chiamare “amiche”».

Quest’anno sei al Brescia: cosa ti ha portato a prendere questa decisione?
«Ho sempre sentito parlare bene dell’ambiente Brescia: una società storica e pluripremiata per il calcio femminile. Avevo bisogno di un luogo tranquillo, nel quale potermi ritrovare come persona e come atleta e a distanza di mesi posso confermare di aver fatto la scelta giusta. Qui cercano sempre di metterci nelle migliori condizioni possibili: c’è molta cura dell’aspetto mentale e vieni riconosciuta prima come donna e poi come calciatrice».

Il Brescia è quinto con la Res Donna Roma dopo sedici giornate di Serie B: ti aspettavi di vedere la squadra in questa posizione?
«Per i momenti difficili che abbiamo vissuto e il percorso fatto fino ad ora è giusto essere in quella posizione in classifica, anche se per il vero valore dei singoli e della squadra forse avremmo potuto raccogliere più punti che, purtroppo, abbiamo lasciato per strada. Ma grazie a questi momenti di difficoltà però ci siamo ricompattate e stiamo trovando la nostra dimensione per poter dimostrare, a tutti, quanto realmente valiamo».

Anche tu ti stai facendo sentire nel Brescia, visto che hai messo a referto finora quattro gol…
«Si, sono molto felice di riuscire ad aiutare la squadra con qualche gol, ma a prescindere dalle marcature mi sento funzionale al gioco e apprezzata, perciò non vedo l’ora di ripagare ancor di più la fiducia che sento».

Commentiamo il successo ottenuto contro l’Hellas Verona: una partita nel quale le avversarie potevano rimontare al vostro doppio vantaggio, ma alla fine i tre punti sono stati più che meritati…
«Non ho trovato l’Hellas, nell’arco dei novanta minuti, veramente pericoloso: oltre al gol, che nasce da una nostra errata lettura, non credo abbiano tirato mai in porta. Ovvio, dopo aver trovato la rete che ha riaperto la partita, noi ci siamo schiacciate e loro hanno tenuto il possesso della palla, ma in maniera sterile. È stata una vittoria meritata che ci dà molto morale e soprattutto consapevolezza».

Tra pochi giorni ci sarà il derby bresciano contro il Lumezzane: ovviamente, l’obiettivo per te e le tue compagne sarà quello di cercare di fare lo scalpo ad una squadra che occupa il secondo posto del campionato.
«L’obiettivo è sempre quello di vincere, indipendentemente dal posto in classifica che occupa l’avversario. Il derby bresciano è una partita molto sentita, ma allo stesso tempo deve essere affrontata come qualsiasi altra. Il risultato non preclude o determina nulla, darebbe solo una spinta in più per poter guardare in alto».

La sfida tra Lumezzane e Brescia si giocherà nella giornata di sabato: secondo te, può essere favorevole per avere più spettatori al «Saleri»?
«Sicuramente giocare di sabato aumenterà l’afflusso di spettatori allo stadio. forse da raggiungere la posizione del Saleri è un po’ scomoda, perciò, essendo l’unica partita del sabato, la vedranno in molti anche da casa. Sarà una bellissima vetrina per il calcio femminile bresciano, speriamo di regalare spettacolo».

Secondo te, qual è la squadra di Serie B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Dopo aver affrontato tutte le squadre nel girone di andata, posso affermare che la squadra più forte è il Como: ha una rosa molto profonda e giocatrici di una categoria superiore. Guardando le società che hanno meno disponibilità economiche della capolista, la squadra che mi ha più colpita è il Cesena: è una piazza che non ha paura di lanciare giovani di talento e da diversi anni gioca un ruolo da protagonista del campionato».

Credi che il calcio femminile italiano stia prendendo la direzione giusta oppure no?
«Credo che siamo all’interno di un momento di cambiamento: la “rivoluzione”, portata avanti dai pilastri del calcio femminile italiano, è stata fatta, adesso bisogna costruirci sopra e creare stabilità in tutto l’ambiente. La visibilità è cresciuta e può ancora farlo se la disparità, tra anche squadre della stessa categoria, verrà azzerata. Per quanto riguarda il campionato di Serie B penso sia troppo corto e pieno di pause: io preferivo a sedici squadre e con lo spareggio per la seconda in classifica, perché questo creava più agonismo e non sanciva la fine dei giochi a marzo».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono iscritta all’università telematica di Scienze Motorie, quindi passo molto del mio tempo a studiare: ho capito che, anche dopo aver smesso di giocare, vorrei rimanere nell’ambiente sportivo. Mi piace dedicarmi alla mia famiglia e alle amicizie. Amo il cibo, mangiare in ristoranti rinomati e, appena ho un po’ di tempo libero, mi concedo dei viaggi alla scoperta di nuovi posti».

Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Il mio obiettivo è sempre quello di aiutare la squadra e spero di essere sempre più nel vivo del gioco e determinante. Vorrei segnare ancora qualche gol e creare occasioni pericolose che permettano alle mie compagne di fare lo stesso».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista del derby contro il Lumezzane?
«Non vorrei dire nulla, mi piacerebbe guardarle in silenzio una ad una e, con gli occhi pieni di orgoglio e fiducia, trasmettere tutta la voglia e determinazione che ho per affrontare al meglio questa partita e le seguenti che saranno tutte come delle finali».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Angelica Poli per la disponibilità.

Chiara Farnesi, Roma CF: “Prova di carattere contro il Chieti, ma vogliamo alzare l’asticella!”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

Chiara Farnesi della Roma CF è stata tra le protagoniste giallorosse ad aver messo il proprio nome sul tabellino delle marcatrici della trasferta contro il Chieti, vinta dalle capitoline per 2 a 1 con uno slancio verso il podio del Girone C. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Scendere in campo contro un’avversaria che lotta per uscire dalla zona playout è un ulteriore ostacolo nella preparazione di un match, in quanto entra in gioco anche un grande desiderio di riscatto per staccarsi dalle inseguitrici. Le neroverdi arrivavano inoltre da una striscia positiva, ma le ragazze di Mister Lascaro hanno saputo approcciare la gara nel modo giusto, senza sottovalutare il peso dell’avversaria: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile sotto tanti punti di vista, per questo ci siamo concentrate soprattutto su noi stesse. Abbiamo lavorato per consolidare i nostri principi di gioco, consapevoli che in sfide come questa la differenza la fa scendere in campo con i sentimenti e la mentalità giusta.»

A mente fredda, la partita giocata contro il Chieti assume un sapore ancora più dolce, se si osservano la classifica e la centralità di questo match per non perdere il treno verso i primi tre posti. La giocatrice ha affermato che l’intero gruppo «Dopo una prova di carattere come quella di domenica non possiamo che ritenerci soddisfatte. C’è però la consapevolezza che possiamo ancora migliorare nella gestione di alcuni momenti della gara; per questo ogni settimana lavoriamo per alzare ancora di più l’asticella», dunque il bilancio è positivo sia nel risultato, sia nella consapevolezza di poter puntare ancora più in alto sul piano del gioco per impensierire tutte le corazzate che al momento sono al di sopra.

Farnesi ha messo la sua firma sulla partita andando a segnare la prima delle due reti giallorosse. La calciatrice ha raccontato che, alla fine della partita, ha provato una grande soddisfazione personale, tenendo però soprattutto a mente che quel gol era, prima di tutto, un passo ulteriore verso i tre punti: «Trovare la rete è sempre una grande soddisfazione personale, ma in quel momento ero felice soprattutto perché quel gol ci portava un gradino più vicine alla vittoria.»

La prossima tappa passa tra le mura amiche contro la Jesina. Fanalino di coda, la formazione marchigiana sta attraversando un momento complesso, ma contro le giallorosse ha già centrato una vittoria importante in Coppa Italia. Si tratta di un’avversaria da prendere con le pinze«Ci aspettiamo una squadra molto combattiva e una partita intensa sul piano fisico. Non bisogna mai sottovalutare le avversarie, ma piuttosto avere consapevolezza dei propri mezzi. Lavoreremo per affermare sempre di più i nostri principi di gioco e per mantenere alta la concentrazione per l’intera durata della gara.»

Si ringraziano Chiara Farnesi, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per la gentile concessione.

Federica Rizza, Como 1907: “Sono contenta che il mio gol abbia dato il via alla rimonta, ma il merito è di tutta la squadra”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Il Como ha giocato il sedicesimo turno di Campionato di serie B in trasferta contro la Res Donna Roma e ha vinto per 1-4 una partita non semplice contro delle avversarie ostiche come le Capitoline. Entrambe le squadre hanno in comune la voglia di essere una realtà consolidata nel calcio femminile della penisola, e nel campo lo hanno dimostrato.
Ad andare in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo la Res con il gol di Eleonora Ferraresi ma nel secondo tempo la squadra di Selena Mazzantini ha rimontato andando in rete per ben quattro volte. Rizza ha trovato il pareggio al 51′, Moraca sei minuti dopo ha trovato il vantaggio. La mattatrice Giacinti e Nichele hanno chiuso la pratica portando i 3 punti a Como.

Intervistata nel post gara Federica Rizza, difensore lariano che ha segnato il primo gol della sedicesima giornata per le comasche, ha raccontato come ha vissuto un match che è stato in salita per un’intera frazione di gioco. Il piglio combattivo con cui la squadra ospite è tornata in campo ha fatto vedere la sua mentalità vincente, necessaria per raggiungere gli obiettivi a cui il club ambisce.

“Sono davvero felice, perché non ero soddisfatta della mia prestazione nel primo tempo. Quando sono rientrata in campo mi sono detta che dovevo alzare il livello e dare qualcosa in più. Sono contenta che il mio gol abbia dato il via alla rimonta, ma il merito è di tutta la squadra: siamo tornate in campo con una mentalità completamente diversa ed è stata quella a fare la differenza. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, su un campo difficile. Loro sono partite forte e nel primo tempo siamo state un po’ troppo frenetiche, e questo ci ha portato a subire gol. Dopo l’intervallo però siamo rientrate con un’altra mentalità e siamo state brave a prendere subito in mano la partita.”

Mister Claudio Ciferri, Trastevere: “Abbiamo fatto una cavalcata importante in pochissimi anni. Per noi le giovani sono essenziali”

Photo Credit: Ilaria Cocino - Calcio Femminile Italiano

«Partenza male: la Freedom ha fatto molto meglio di noi e meritava il gol, poi abbiamo cambiato modulo, abbiamo trovato altre letture e siamo cresciute. Venire qua a fare la partita non era semplice, però abbiamo provato a giochicchiare. Siamo andate in vantaggio, la Freedom è però forte e ci ha fatto male. Il gol è un po’ una beffa per com’è arrivato. 1 pari, e dall’uno pari non abbiamo mollato un centimetro, siamo state squadra, e speriamo che in futuro la fortuna giri anche a nostro favore. Noi ci siamo, siamo vive e non molliamo un centimetro. Il calcio può essere crudele. Può darsi che retrocederemo, però noi siamo vive», Mister Claudio Ciferri ha aperto così la sua intervista in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, raccontando quella che è stata la partita in casa della Freedom al “Paschiero” di Cuneo. Il “suo” Trastevere, ormai si può dire per il peso specifico che ricopre l’allenatore nel percorso portato avanti dal gruppo amaranto, sta lottando centimetro dopo centimetro per provare a conquistarsi la permanenza in Serie B, benché sulla strada siano disseminati innumerevoli ostacoli.

La storia del Trastevere scrive le sue prime parole appena sei anni fa nel mondo del calcio a 11 femminile, dopo aver ricevuto il “la” da parte di quello a 5. Mister Claudio Ciferri è stato tra i fautori della crescita del progetto amaranto nel calcio femminile insieme al Presidente della squadra, Pierluigi Betturri, e a Mister Fabrizio Marchetti. Da lì la strada si è spianata da sola, e l’Eccellenza ha fatto da spartiacque«Il Presidente Pierluigi Betturri e io abbiamo costruito questa squadra dal nulla. Abbiamo creato il movimento femminile prima con il calcio a 5 portandolo dalla Serie D alla Serie C1 e grazie anche al Mister Fabrizio Marchetti. Siamo partiti poi con il calcio a 11 in epoca Covid e siamo riusciti in pochissimi anni a fare una cavalcata importante. Dopo la vittoria del Campionato di Eccellenza siamo stati protagonisti della Serie C, con delle ragazze che oggi sono ancora con noi.»

Il capitolo più bello che parla delle amaranto si rivede nella loro storia in Serie C, dapprima un susseguirsi di campionati persi per un soffio, poi una suggestione verso la Serie B, ritenuta quasi irraggiungibile, e infine un momento di apertura verso qualcosa di più grande, come la serie cadetta ha dimostrato di essere, senza però fare a meno del proprio motto “Senza niente per avere tutto”, perché a Trastevere si prova a centrare la Promozione, la salvezza, le vittorie affidandosi soprattutto alla passione, all’amore per la maglia e la squadra e al lavoro delle ragazze: «In Serie C eravamo “gli eterni secondi”, perché eravamo sempre a un passo dal vincere il campionato e poi c’era sempre qualcosa che non andava. L’anno scorso, da quarti in classifica a gennaio, ci siamo guardati in faccia e non avevamo nulla da perdere e abbiamo fatto una cavalcata di dieci vittorie consecutive con zero gol subiti vincendo gli scontri diretti con Frosinone, Roma CF e Gerbison, che erano forse anche più quotate di noi per la struttura societaria che hanno alle spalle, specialmente economica, e invece noi, come il nostro motto, “senza niente per avere tutto”, abbiamo fatto un piccolo miracolo sportivo.»

Il miracolo sportivo messo a segno in Serie C non si è purtroppo ripetuto in Serie B, un torneo in cui contano l’esperienza, le giocatrici che fanno la differenza e un insieme di altri fattori che il Trastevere sta comprendendo adesso, alla sua prima e storica annata in questo campionato. Malgrado le difficoltà riscontrate sul campo e contro le corazzate ormai assodate del campionato, il Trastevere ha avuto e ha il pregio di dare spazio alle giovani, come sottolinea Ciferri, che si concentra in particolare sulla finestra di mercato di gennaio. I nuovi innesti in casa amaranto, all’esordio fin dal loro arrivo contro la Freedom, sono lo specchio della filosofia capitolina, ovvero concedere spazio alle giovani per aiutarle a crescere e a diventare determinanti: «Sicuramente in Serie B è cambiato tutto: hai bisogno di giocatrici importanti, che facciano la differenza. Noi ne abbiamo, ma abbiamo anche tante giovani, e se guardiamo i risultati perdiamo sempre per piccoli episodi, lavoriamo con le giovani. Riusciamo a dare spazio a tutte queste ragazze che sono sulla rampa di lancio; adesso abbiamo preso tre prestiti dal Napoli, Gianfico, Penzo e Vischi, che ci daranno una grossa mano. Ringrazio il Direttore, Stefano, che ha spinto per il progetto Trastevere, perché sa quanto spazio diamo alle giovani.»

Le tre giocatrici in arrivo in prestito dal Napoli non hanno sfigurato alla prima con la maglia amaranto: «Penzo veniva da un piccolo acciacco, è entrata in campo e ha fatto gol; Vischi ha fatto un partitone di sacrificio, è una giocatrice molto tecnica e con molta qualità e ha portato tanta personalità per lavorare con la squadra. Gianfico è una 2008 che ha tanta prospettiva, deve lavorare tantissimo e deve giocare il più possibile per poter arrivare a grandi palcoscenici, e le auguriamo il meglio possibile.»

Per la Società conta molto il territorio e il coinvolgimento di ragazze, come si è visto in particolare al momento di costruire la squadra, nate e cresciute nel quartiere o in quelli limitrofi. Eleonora Serao, ex Capitana della squadra amaranto, è tra le giocatrici più rappresentative di quest’idea secondo cui, se vuoi giocare al Trastevere e difenderne i colori sul rettangolo verde, devi dare l’anima e non farti intimorire dall’avversaria, indipendentemente dal suo valore presunto sulla carta; con lo spettro della retrocessione che incombe come una presenza sgradita, le ragazze di Mister Ciferri riescono comunque a trarre il bicchiere mezzo pieno e a considerare le sconfitte come una somma di momenti che in futuro regaleranno esperienza e consapevolezza nei propri mezzi: «Siamo cresciuti con quasi tutte ragazze del quartiere o quartieri limitrofi, come l’ex Capitana Eleonora Serao, che adesso non è più in squadra, o Chiara Lorè, ragazze che hanno fatto di tutto per la maglia e fatto sì che il Trastevere stia dov’è adesso. Noi facciamo il massimo per le ragazze, sicuramente non abbiamo alle spalle una Società professionistica con tanti introiti e strutture, però proviamo a fare il meglio con quello che abbiamo. Magari retrocederemo, ma siamo una Società che dopo sei anni nel femminile si trova in Serie B a lottare con squadre importanti: abbiamo perso 1 a 0 contro il Como, 1 a 0 col Cesena, abbiamo vinto col Bologna, con la Freedom abbiamo fatto risultato. Non è da tutti andare con tante giovani in campo e lottare per ogni centimetro e per la squadra e il gruppo.»

Parlando a cuore aperto, il tecnico amaranto ha dichiarato che non si sarebbe mai immaginato di vestire i panni dell’allenatore di una Prima Squadra femminile, in quanto il suo obiettivo era di lavorare come Direttore Sportivo, ma questo percorso con il Trastevere non sta dando bei momenti, belle soddisfazioni, bei ricordi e bellissime esperienze di vita soltanto alle sue ragazze. Se c’è un aspetto su cui non transige è la possibilità di vedere un errore come motivo di crescita personale, perché quello dell’allenatore non è un mestiere semplice«Il mio sogno era fare il Direttore Sportivo fin da bambino, poi mi sono ritrovato quasi per gioco in questo “doppio ruolo”, perché anch’io vado a fare scouting per le giocatrici che vogliamo prendere. Non pensavo; è logico che noi scendiamo in campo per portare a casa la vittoria, e questa è sempre stata la mentalità del Trastevere, non abbiamo paura di sporcarci, di andare in campo con squadre più forti e ce la mettiamo tutta. Faccio questo da sei anni, per ora ho fatto bene, poi parlerà sempre il campo. Come tanti, sbaglio: abbiamo vinto due campionati, ma ne abbiamo persi tre, e siamo “dei vincenti”, ma sono più le volte che abbiamo perso che quelle che abbiamo vinto, e non è semplice fare l’allenatore.»

Si ringraziano Mister Claudio Ciferri, la Responsabile del Settore Femminile Flaminia Lombardozzi, l’addetto stampa Valerio d’Epifanio e il Trastevere Calcio Women per la gentile concessione, il tempo e la grande disponibilità.

Serie B Femminile: doppio derby al sabato, la capolista Como in campo alla domenica

Photo Credit: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua diciassettesima giornata, la quarta del girone di ritorno. Le sette gare della cadetteria prevedono un doppio anticipo al sabato con altri cinque match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Derby a tinte lombarde nell’anticipo del sabato quando alle 14:30 il Lumezzane, secondo della classe, riceverà il Brescia, quinto. Altro derby, stavolta veneto, in contemporanea con il Venezia, penultimo, opposto all’Hellas Verona, quartultimo.
Alla domenica la capolista Como ospita il Frosinone mentre Cesena e Bologna, terze e quarte, ricevono in casa, Trastevere e San Marino, ultima e terzultima. Chiudono i match di metà classifica tra Arezzo e Freedom e Vicenza e Res Donna Roma.

In classifica, alla terza del girone di ritorno, comanda con 41 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 34 con il Cesena a 31 ed il Bologna a 30. Quinta è la Res Donna Roma con 26 punti agganciata dal Brescia con la Freedom a 23 con il Frosinone a 30. L’Arezzo insegue a 18 agguantata dal Vicenza con l’Hellas Verona a 16 ed il San Marino a 15. Chiudono il Venezia ad 8 ed il Trastevere a 6.

“Amaro in bocca, ma questo è il calcio”: Canzi commenta Wolfsburg-Juve

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non sono bastate le perle di Capeta e Vangsgaard a spuntarla nella prima tra Wolfsburg e Juventus: le due compagini, incontratesi nelle scorse ore per la prima fase degli ottavi di Champions League, hanno mandato avanti una gara dalla difficile valutazione per la grande prestazione compiuta.

La coppia bianconera citata (autrice della doppietta iniziale a murare la locale) è stata raggiunta dalla tedesca, forte di una “beffa finale” per il definitivo pari, anticipato dall’1-2 raggiunto per mezzo di un penalty concesso. Un tasso tecnico pre annunciato già alto, confermato proprio sul campo, solito dire la realtà.

Per la Juventus la pressione di un risultato da difendere, sfociata nell’esito non desiderato; cosa resta di questo match? A dirlo con sincerità il tecnico della Vecchia Signora Massimiliano Canzi, disponibile in sala stampa poco dopo il lavoro d’insieme: «c’è l’amaro in bocca, certo; siamo arrivati a un passo dalla vittoria, potevamo fare sicuramente meglio sull’ultima azione della gara, ma se si analizza la partita probabilmente il pareggio è il risultato più giusto.

Questo è il calcio, può succedere e io sono felice della prestazione delle mie giocatrici contro una squadra così forte. Poi certo, essendo arrivati a un passo dalla vittoria pensavamo di tornare a casa con quel risultato, ma dovremo essere brave ad analizzare nel modo giusto questo pareggio».

Ora l’ultima parola la dirà il ritorno, atteso giovedì prossimo all’Allianz: «sicuramente voglio vedere lo stesso approccio di oggi, la stessa personalità e cercare di sfruttare il fatto che si giocherà nel nostro stadio, davanti alla nostra gente – ha concluso la stessa guida -. Sono sicuro che con quell’atmosfera sarà una partita diversa».

Serie A Women: sfida salvezza al sabato, doppio big match alla domenica

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo, nel week-end, per il suo quattordicesimo turno, il terzo del girone di ritorno, la Serie A Women con tre gare in programma al sabato e altrettante alla domenica. Le sei partite saranno trasmesse tutte in diretta su DAZN con una gara proposta in chiaro anche sulle reti RAI.

Apre il sipario sulla giornata un doppio anticipo fissato alle ore 12:30. Il Como Women, reduce dal cambio in panchina con l’arrivo di mister Tramezzani, riceve al Ferruccio il Sassuolo, fresco di successo nel derby. In contemporanea al Moreno Gubbiotti di Narni in scena il match salvezza tra Ternana Women e Genoa, formazioni che chiudono la classifica. A chiudere il sabato, alle 14:45, a Fiorenzuola d’Arda il remake dei quarti di Coppa Italia con il Milan che ospita la Fiorentina, in diretta su RaiSport.

Domenica alle 12:30 l’Inter, seconda della classe, fa visita al Parma al ‘Noce’ mentre alle 15:00 la Juventus, dopo la sfida infrasettimanale di Champions, attende alle 15:00 al ‘Vittorio Pozzo Lamarmora’ la Lazio, nell’intreccio valido per la zona europea. A chiudere il turno, infine, match d’alta classifica con la Roma capolista che alle 18:00, al ‘Tre Fontane’, se la vedrà con il Napoli Women.

In classifica guida la Roma con 32 punti con al secondo posto l’ Inter a 27 e la Juve a 26, a completare i posti validi per l’Europa. In scia restano il Napoli Women quarta a 23 punti con la Lazio a 22 mentre il Milan resta ‘ferma’ a 20 come la Fiorentina a 18 ed il Como Women a 17. La classifica poi si spacca con a 12 il Sassuolo ed il Parma a 9 mentre a 7 chiudono il Genoa e la Ternana Women.

Isotta Nocchi, Frosinone: “Col Bologna pareggio che sa di vittoria, ci dà motivo di continuare a dimostrare tanto!”

Photo Credit: sito ufficiale del Frosinone Calcio Femminile

Una delle firme delle giallazzurre allenate da Mister Foglietta nel 3 a 3 in quel di Ferentino contro la corazzata del Bologna porta il nome di Isotta Nocchi, la giocatrice della squadra di casa che ne ha aperto le marcature e ha dato modo al gruppo di poterci credere fino al triplice fischio del direttore di gara. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del Club al termine della partita.

In classifica si è aggiunto un punto importante non soltanto ai fini della tranquillità per quel che concerne la salvezza, in quanto un punto ottenuto in casa affrontando una squadra navigata e forte come il Bologna, e la prima marcatrice del Frosinone ha dichiarato che, pur essendo un punto solo, ha il sapore di tre, di una vittoria: «Un pareggio che sa di vittoria per l’umore, perché riuscire a fare una prestazione del genere contro una squadra che ha un organico così importante è una grande soddisfazione. Ci dà motivo di continuare a lavorare e di credere che anche noi possiamo dimostrare tanto», anche se le ragazze di Foglietta hanno già dimostrato tanto e cambiato faccia dall’inizio della stagione fino a questo momento c’è ancora tempo per poter scoprire ulteriori carte.

La giocatrice ha in seguito dichiarato che a sommarsi alle difficoltà derivanti dal valore dell’avversaria c’era anche un terreno di gioco piuttosto complesso: le piogge prolungate della settimana hanno avuto anche delle ricadute sul rettangolo verde, diventato un ulteriore ostacolo verso la vittoria. Ciononostante, le giallazzurre sono comunque riuscite a difendere al momento giusto e ad attaccare sfruttando gli spazi concessi dalle avversarie, a riprova che a fare la differenza è sempre l’atteggiamento: «Oggi era un campo difficile, perché ha piovuto tutta la settimana e la palla scorreva un po’ lenta, però abbiamo difeso bene il campo, siamo sempre state presenti nei contrasti e sulle seconde palle.»

Camelia Ceasar, Parma: “Sono orgogliosa che si sta dando voce a questo tipo di calcio”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Parma Calcio ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Mercoledì 11 febbraio il Club gialloblu ha accolto la terza tappa della “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso lo stadio Ennio Tardini, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.

Ospiti del Club sono stati gli atleti della Parrocchia Santa Maria del Rosario, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi e alle ragazze del Settore Giovanile gialloblu, hanno incontrato Camelia Ceasar e Filippo Rinaldi, portieri rispettivamente della Prima Squadra Femminile e Maschile del Parma Calcio, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Camelia Ceasar e Filippo Rinaldi hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani della Parrocchia Santa Maria del Rosario hanno donato ai calciatori la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. I portieri hanno poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani della parrocchia, testimonianza della volontà educativa del progetto.

Sono orgogliosa che si sta dando voce a questo tipo di calcio, non è meno importante ed è bello sapere che a questa realtà si stanno destinando degli investimenti per promuoverlo. La mia storia è iniziata proprio in un oratorio, il Rebaudengo di Torino, avevo otto anni e ci ho giocato per tre anni consecutivi. Era l’oratorio che c’era vicino a casa mia, per me è stato un ambiente molto inclusivo, essendo l’unica ragazzina, mi hanno “viziata” e protetta molto i miei compagni. Sentivo tanto aiuto da parte di tutti. Un’esperienza davvero molto positiva, che consiglio a chiunque. E che rifarei sicuramente. Il mio allenatore poi fu chiamato dal Torino Femminile e, poco dopo, mi chiamò” ha dichiarato il portiere della Prima Squadra Femminile, Camelia Ceasar.

 

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