Per l’occasione le ragazze di mister Piva hanno svolto la propria preparazione con il chiaro intento di dare il meglio in campo proprio come successo contro le Leonesse bresciane.
Giorgia Tudisco, San Marino: “Ci stiamo preparando ad una gara attenta come abbiamo fatto contro il Brescia”.
Per l’occasione le ragazze di mister Piva hanno svolto la propria preparazione con il chiaro intento di dare il meglio in campo proprio come successo contro le Leonesse bresciane.
Champions Cup femminile FIFA: l’Arsenal travolge l’ASFAR e raggiunge il Corinthians in finale
L’Arsenal parte subito forte e impiega appena otto minuti per sbloccare il match. Su un calcio d’angolo profondo, la capitana Lotte Wubben-Moy svetta sul secondo palo e fa da sponda per Blackstenius, il cui colpo di testa supera la linea di porta. Passano solo quattro minuti e arriva il raddoppio: Maanum si gira in un fazzoletto e scarica in rete da due passi. Poco dopo, Caldentey firma il tris trasformando con freddezza un calcio di rigore concesso per un fallo di mano in area di Zineb Redouani. L’ASFAR prova a scuotersi e spreca una buona occasione con Sanaa Mssoudy, che calcia a lato dal limite dell’area. Un errore che costa caro: poco prima dell’intervallo, Olivia Smith si invola in avanti e trafigge il portiere con una conclusione potente che chiude definitivamente i conti. Nella ripresa, le marocchine riescono inizialmente a reggere l’urto, ma finiscono per capitolare sotto i colpi di Russo, subentrata nel secondo tempo. La stella della nazionale inglese firma la sua prima rete ribadendo in rete da pochi passi dopo una parata su Maanum; poco più tardi, sigla il suo 22° centro stagionale con una splendida progressione sulla sinistra conclusa con un tocco preciso.
Dichiarazioni
“Penso sia stata una prestazione davvero di livello. Siamo scese in campo con grande rispetto per l’ASFAR, che sono le campionesse d’Africa. In alcuni momenti si sono rese pericolose, ma credo che noi siamo state brave a non perdere la bussola e a fare le cose semplici. È stata un’ottima occasione per dare continuità ai risultati in vista di domenica. Quindi sì, sono soddisfatta della vittoria.” Katie McCabe, centrocampista Arsenal
“Certo, siamo felicissime. Volevamo a tutti i costi raggiungere la finale; giocheremo in casa davanti ai nostri tifosi, quindi questa era una partita fondamentale per noi. Siamo partite forte fin dall’inizio e abbiamo ottenuto un bel risultato. Dopo la pausa natalizia avevamo fatto un po’ di fatica a segnare, quindi è stato bello vedere che ci sono riuscite un po’ tutte. Spero che questo ci dia la giusta fiducia.” Mariona Caldentey, centrocampista Arsenal 2
“Complimenti all’Arsenal, sono una grande squadra. C’è un motivo se sono ai vertici in Europa. Domenica punteremo al terzo posto. Analizzeremo questa partita contro l’Arsenal e cercheremo di mettere in pratica meglio i consigli dell’allenatore.” Anissa Lahmari, centrocampista ASFAR
“Avevamo una partita importante da giocare contro l’Arsenal e dobbiamo restare a testa alta; è vero, oggi non abbiamo fatto tutto nel modo giusto. Il Gotham, anche se oggi ha perso, è un’ottima squadra. Cercheremo di non ripetere gli stessi errori. Daremo il massimo per salvare l’onore.” Mohamed Amine Alioua, allenatore ASFAR coach
Statistiche
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La svedese Stina Blackstenius è la prima marcatrice straniera a segnare in queste finali. Entrambe le giocatrici del Wuhan Jiangda WFC, che hanno segnato nel primo e nel secondo turno, provenivano dalla Cina, mentre le due marcatrici dell’ASFAR del turno precedente sono entrambe marocchine. La brasiliana Gabi Zanotti, invece, ha segnato il gol della vittoria dell’SC Corinthians contro il Gotham FC in giornata.
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Dall’inizio del 2025, Blackstenius ha segnato in cinque competizioni con l’Arsenal. La 29enne ha segnato in Coppa di Lega femminile, FA Cup femminile, UEFA Champions League femminile, Super League femminile e Champions Cup femminile FIFA.
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La capitana dell’ASFAR, Aziza Rabbah, 39 anni, è la seconda giocatrice più anziana ad aver preso parte alla Women’s Champions Cup. Gabi Zanotti del Corinthians, 40 anni, è l’unica giocatrice più anziana di lei a queste finali.
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Alessia Russo è la prima giocatrice a segnare una doppietta in queste finali.
Champions Cup femminile FIFA: il gol di Zanotti porta il Corinthians in finale
Il Gotham ha iniziato meglio a Londra, ma è stato il Corinthians a creare la prima occasione degna di nota, con Belen Aquino che ha provato a portare in vantaggio le brasiliane dopo un cross di Jaqueline. Dall’altra parte, una bella azione di Rose Lavelle e della debuttante Savannah McCaskill ha portato la palla a Jaelin Howell al limite dell’area, ma il suo tiro è finito fuori. Il Corinthians è cresciuto nel corso della partita e Andressa ha costretto il portiere del Gotham Ann-Katrin Berger a una parata con un tiro potente dal limite dell’area. La brasiliana sembrava destinata a segnare quando ha ricevuto la palla al centro dell’area a pochi metri dalla porta, ma Jess Carter è intervenuta con un ottimo intervento.
Il Gotham, forse scosso dalla pressione del Corinthians, ha iniziato bene il secondo tempo e ha avuto due occasioni d’oro per passare in vantaggio. Prima Emily Sonnett ha visto un suo colpo di testa da calcio d’angolo respinto sulla linea, poi Midge Purce ha servito Katie Stengel in area di rigore, ma la subentrata ha calciato fuori. Il Timão ha tenuto duro ed è stato ricompensato per la sua tenacia a sette minuti dalla fine. Una splendida azione sulla destra di Ivana Fuso ha portato la palla a Tamires, un cross per il capitano Zanotti, controllo di petto e gol dell’1-0, che ha mandato il Corinthians in finale.
Dichiarazioni
“È una sensazione meravigliosa. È stato un piano di gioco ben eseguito in una partita molto difficile contro una squadra che gioca molto bene. Ma sapevamo che avremmo avuto le nostre occasioni. Come gruppo, abbiamo capito l’importanza della partita. Vogliamo molto di più, lavoreremo molto duramente per ottenerlo. Siamo consapevoli della portata della sfida, indipendentemente da chi sarà l’avversario in finale. Forse non saremo di nuovo le favorite. Ma saremo molto forti in questa finale”. Leonardo Piccinato, allenatore Corinzi
“Sono arrivato al Corinthians nel 2018 e ho aspettato a lungo questo momento. Oggi sono stata fortunata, la palla è arrivata a me. Ma voglio sottolineare il lavoro di squadra, il lavoro collettivo che abbiamo fatto oggi. Tutte hanno dato il massimo, giocando proprio come si aspetta il Corinthians, con il fuoco negli occhi, cercando di chiudere ogni spazio. I nostri obiettivi non si fermano qui. Questo gruppo ha una mentalità molto forte e sta già pensando al futuro, alla finale. Si procede passo dopo passo. Abbiamo ancora una partita da giocare”. Gabi Zanotti, Marcatrice Corinzi
Statistiche
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Rose Lavelle, giocatrice del Gotham, ha partecipato a sei tornei FIFA. Il centrocampista ha esordito nella Coppa del Mondo Femminile Under 20 FIFA Canada 2014. Ha poi giocato un ruolo fondamentale nella vittoria degli Stati Uniti nella Coppa del Mondo Femminile FIFA Francia 2019, prima di partecipare al Mondiale in Australia e Nuova Zelanda del 2023. La stella statunitense ha conquistato il bronzo al Torneo Olimpico di Calcio Femminile di Tokyo 2020 e l’oro a Parigi 2024.
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A 40 anni, Gabi Zanotti è la giocatrice più anziana di queste finali. Ha 25 anni più della subentrata del Gotham Mak Whitham.
Serie B Femminile – Il week-end si apre con il super anticipo Lumezzane-Como 1907: al ‘Saleri’ 90 minuti fondamentali per la volata promozione
I riflettori saranno ovviamente puntati sul big match di Lumezzane. Dopo l’1-1 di Frosinone, la formazione di casa guidata dalla top scorer Romina Pinna (in testa alla classifica marcatrici con 12 reti) andrà a caccia del decimo successo stagionale per bloccare la fuga della squadra di Selena Mazzantini. L’ex tecnico delle selezioni giovanili azzurre potrà contare sulla neoarrivata Valentina Giacinti, in gol domenica scorsa nella gara d’esordio e pronta a ricreare insieme a Vero Boquete il tandem che a suon di gol e colpi di classe ha fatto sognare i tifosi del Milan prima e della Fiorentina poi.
Domenica si ripartirà alle 14.30 con l’altra sfida ad alta quota tra il Cesena e la rivelazione Res Donna Roma. Alla stessa l’Arezzo farà visita al Bologna, mentre il Vicenza e il fanalino di coda Venezia se la vedranno con Frosinone e Freedom. Sarà una giornata importante anche per il Trastevere, che per continuare a sognare la salvezza e avvicinarsi al terzultimo posto occupato dalla San Marino Academy – che al momento ha un vantaggio di sei punti sulle capitoline – dovrà cercare di fare punti in casa delle Leonesse.
Claudia Saggion è arancioneroverde: “Spero di poter trasmettere entusiasmo allo spogliatoio”
Il Venezia FC Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo per il trasferimento e l’acquisizione a titolo gratuito di Claudia Saggion.
La centrocampista veneta classe ‘97, originaria di Camposampiero, in questa stagione ha vestito la maglia del Como 1907 e precedentemente quelle di Padova, Cittadella, Brescia e Chievo Verona. Nel corso della sua carriera Claudia ha vestito anche la maglia della Nazionale Italiana di Beach Soccer giocando 26 partite e segnando 7 gol. Si unisce ora alle Leonesse fino al 30 giugno 2026.
Le prime parole della new entry: “Se ho scelto di venire qua a Venezia è perché credo che questa squadra abbia tutte le potenzialità per potersi salvare. Sono felice di essere tornata a giocare nella mia regione, è per me motivo di grande orgoglio e appartenenza. Grazie alla mia esperienza spero di poter trasmettere entusiasmo allo spogliatoio, cercherò di dare tutto dentro e fuori dal campo”.
Si intensifica, quindi, il mercato del club veneto che aveva già visto subentrare Fernanda Fernandez, Leane Commaret e Kailey Willis. Si pensa, intanto, ad invertire il trend attuale: la compagine continuare a cercare risposte, sopratutto con una fase di ritorno appena iniziata. Al momento – statisticamente parlando – vi è un quattordicesimo posto a quota 5 punti, poco per una realtà consapevole di poter fare e meritare di più.
La volontà di ben figurare è sempre nel mirino, ma per ora la vittoria non arriva da ormai 11 giornate. L’ultimo risultato? La sconfitta di 2-0 tra le mura della Res Donna Roma. Si attende la giocata interna contro la Freedom con la speranza di riuscire a recuperare quel che serve per poter pensare alla salvezza sicura.
Qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile: il punto sul Sud America
Il Venezuela ha chiuso il 2025 al primo posto nella CONMEBOL Women’s Nations League, che funge da competizione di qualificazione per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Brasile 2027. Ha battuto il Perù per 6-0 nella sua ultima partita di qualificazione dell’anno. L’Argentina è alle sue spalle, dopo aver segnato otto gol alla Bolivia. La Albiceleste è solo un punto dietro al Venezuela e ha giocato una partita in meno. Il Cile ha battuto il Paraguay, mentre Uruguay ed Ecuador hanno pareggiato senza reti.
Come funzionano le qualificazioni
Le nove squadre si affronteranno una volta ciascuna in una fase a girone unico, con quattro partite in casa e quattro in trasferta per ogni nazione. Le prime due classificate si qualificheranno direttamente per la Coppa del Mondo femminile e si uniranno al Brasile, paese ospitante qualificato automaticamente. La terza e la quarta classificata accederanno al torneo Playoff FIFA.
Venezuela – Perù 6-0
Gol Venezuela: Castellanos (13′), Garcia (36′), Martinez (42′), Higuera (48′, 52′), Florez (85′)
Deyna Castellanos ha ispirato il Venezuela alla schiacciante vittoria sul Perù. Ha aperto le marcature dopo una bella azione di squadra e La Vinotinto ha continuato a dominare. Gabriela Garcia e Barbara Martinez hanno portato il risultato sul 3-0 alla fine del primo tempo, prima che Enyer Higuera segnasse una doppietta nel secondo tempo e Genesis Florez realizzasse il sesto gol del Venezuela.
Argentina – Bolivia 8-0
Gol Argentina: Gramaglia (7′, 51′), Cometti (31′), Bonsegundo (43′, 90’+4), Nunez (60′, 89′), Altgelt (73′)
L’Argentina rimane in una posizione di vantaggio per la qualificazione dopo aver spazzato via senza pietà la Bolivia a Banfield. Il colpo di testa di Paulina Gramaglia ha aperto le danze, prima che Aldana Cometti e Florencia Bonsegundo segnassero per dare alla loro squadra il pieno controllo della partita. Kishi Nunez ha realizzato una doppietta nel secondo tempo, mentre Gramaglia ha completato la sua doppietta e Francisca Atlgelt ha coronato una prestazione individuale favolosa con un gol. Bonsegundo ha segnato il suo secondo gol della partita nei minuti di recupero, chiudendo il punteggio.
Cile – Paraguay 1-0
Gol Cile: Aedo (33′)
Il Cile ha conquistato tre punti fondamentali che gli hanno permesso di salire al quarto posto in classifica. Yanara Aedo è stata la protagonista della partita contro il Paraguay a Rancagua, con il suo gol nel primo tempo che ha regalato la vittoria alla Roja. Nonostante il Paraguay abbia lottato duramente alla ricerca del pareggio, l’espulsione di Danna Garcete al 69° minuto ha reso il compito ancora più difficile. Il Cile avrebbe potuto aumentare il vantaggio nel secondo tempo, ma alla fine si è accontentato di una vittoria di misura.
Uruguay – Ecuador 0-0
L’Uruguay non è riuscito a risalire dalla parte bassa della classifica, pareggiando per 0-0 contro l’Ecuador, quinto in classifica, a Montevideo. L’Ecuador ha mantenuto la porta inviolata in tre delle quattro partite disputate finora e la squadra di casa non è riuscita a superare la ben organizzata difesa della Tri.
Prossime partite
10 aprile 2026
Perù – Uruguay Paraguay – Ecuador Colombia – Venezuela Cile – Argentina
AIAC Nazionale “7+”, ecco la prima guida pratica per allenatori paralimpici
Allenare secondo i bisogni e le abilità di ciascuno, ancora meglio, secondo le disabilità. È questo il senso tecnico-sportivo e sociale, prezioso, del progetto federale “7+”, che non ha precedenti, realizzato in collaborazione dalla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc, con l’Associazione Italiana Allenatori Calcio. È nata così la prima Guida Pratica per Allenatori di calciatori e calciatrici con disabilità intellettiva e relazionale, che sarà presentata sabato prossimo, 22 novembre (alle 12) nell’Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano, alla presenza di Giovanni Sacripante, responsabile nazionale della Dcps e di Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac.
La collaborazione tra DCPS e AIAC è stata sempre intensa e proficua, e ha portato all’organizzazione, affidata al Settore Tecnico della FIGC, di due corsi specifici per allenatori paralimpici, che hanno fatto registrare un grandissimo successo e che hanno portato all’abilitazione di tanti tecnici con nozioni tecnico-scientifiche e metodologiche fondamentali per lavorare insieme a calciatori e calciatrici con disabilità. Adesso, arriva questa Guida. In concreto, si tratta di uno strumento multimediale, che ha la forma di manuale cartaceo affiancato da una web app specifica, pensato per supportare i tecnici che operano nell’ambito delle disabilità a pianificare allenamenti inclusivi. Un lavoro di grande impegno e rilevanza che porta le firme di Armando Caligaris (preparatore atletico, specializzato in psicomotricità), Daniela Sepio (psicologa e psicoterapeuta), Maria Iole Volpi (sociologa e allenatrice) e Mario Petrosino (allenatore).
Ma perché “7+”? Perché sette sono i “fondamentali” del calcio proposti (Guida della palla, Ricezione e Trasmissione, Tiro, Colpo di testa, Rimessa laterale, Tecnica del portiere e Contrasto) in altrettanti capitoli della Guida, mentre il + rappresenta la partita. Gli esercizi delle schede per allenare sono proposti secondo quattro livelli di difficoltà, abbinati ad altrettanti colori. Una parte introduttiva chiarisce il concetto di disabilità intellettiva legata al calcio e quello di allenatore-facilitatore mentre la parte finale è dedicata ad approfondire il tema della comunicazione e della relazione oltre allo spazio riservato a schede di autovalutazione, più pagine di note da riempire da parte di ogni singolo allenatore.
Germana Gippetto, Riccione: “Avevamo bisogno di una risposta forte. Primi posti? Stimolo per fare risultato”
Ritrovare la vittoria e chiudere con il sorriso sembrava essere una prerogativa sparita dai radar del Riccione, formazione che nelle ultime partite ha faticato a strappare il massimo bottino all’avversaria. A Roma, sponda Grifone Gialloverde, le romagnole sono state brave a conquistarsi i tre punti e, soprattutto, a ritrovare la fiducia necessaria a proseguire il proprio cammino in una crescita costante. A raccontare la partita in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano è stata Germana Gippetto.
La striscia di match consecutivi senza vittorie era arrivata a tre, e alla squadra serviva una scossa, soprattutto nell’approccio e nella mentalità, per scacciare le insicurezze e rivedere la fiducia che a inizio stagione corredava tutte le partite del Club romagnolo. Vista anche la difficile avversaria, reduce da una vittoria importante, il match era da preparare con attenzione, e il lavoro ha premiato il Riccione: «Non vincevamo da tre partite e avevamo bisogno di una risposta forte, soprattutto a livello mentale. Vincere contro il Grifone non è stato scontato quindi sì, questa vittoria ci ha dato la scossa giusta. questi tre punti ci hanno riportato fiducia e consapevolezza, sono stati la conferma che quando siamo unite e concentrate, possiamo giocarcela con tutti.»
Tornando sul digiuno di vittorie, al triplice fischio del direttore di gara «c’é stata una grande liberazione. Abbiamo provato tanta soddisfazione perché abbiamo lottato fino alla fine: è stato un mix di emozioni tra gioia per il risultato e orgoglio per come abbiamo sofferto tutte insieme per portare i tre punti a casa», l’orgoglio e la felicità dominavano su tutto il resto, segno che le ragazze di Mister Tentoni avevano inquadrato un motivo per cui sorridere: la consapevolezza di essersi ritrovate.
Archiviata la prima parte di stagione, il Riccione ha approcciato la seconda metà di questo torneo che si sta dimostrato complicato e lastricato di squadre di altissimo livello. Vista la competitività che si erge di giorno in giorno nel girone, il girone di ritorno «è quello decisivo. Avere i primi posti ancora alla nostra portata deve essere per noi uno stimolo per fare sempre meglio e portare più risultati possibili a casa. Dobbiamo mantenere continuità e rimanere concentrate, c’è ancora tanta strada e con il duro lavoro sono sicura che potremmo toglierci qualche soddisfazione», dunque l’obiettivo principale sarà focalizzarsi sulla vittoria e sulla scia delle avversarie nelle prime posizioni in classifica.
Dopo una vittoria importante è il momento di un match tra le mura amiche contro l’Ascoli. Come si è spesso visto nel corso della stagione, i punti accumulati in classifica non sono un rispecchiamento veritiero del valore della squadra, che ha bisogno di accumulare punti per puntare alla permanenza. Secondo la giocatrice, «Affrontare una squadra che ha bisogno di punti per salvarsi è sempre complicato, perché c’è il rischio di sottovalutare la gara, bisogna prepararsi bene fisicamente e mentalmente per evitare ciò. Servirà la stessa intensità e la stessa fame che abbiamo avuto nell’ultima partita.»
Si ringraziano Germana Gippetto, la Team Manager Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per il tempo e la grande disponibilità.
Suzanne Bakker, Milan: “Meritavamo la Semifinale! Ma dobbiamo fare gol.”
Ancora una volta, l’ennesima stagionale, il Milan cade nel recupero. È Sofie Bredgaard a gelare il mondo rossonero e a trascinare la Fiorentina in semifinale, dopo una partita in cui, per la verità, il Diavolo ha sfornato una buona prestazione, soprattutto nel primo tempo. Questo non è bastato però per sbloccare il punteggio e strappare il pass per il turno successivo. Un’altra delusione dunque per le rossonere che devono dunque abbandonare il sogno di alzare la Coppa Italia.
Suzanne Bakker, allenatrice milanista, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine dei 90 minuti: “Ovviamente c’è molta frustrazione, perché abbiamo creato tante opportunità e sicuramente avremmo dovuto segnare nel primo tempo. Se ci fossimo portate in vantaggio sarebbe stata una partita diversa. Quanto successo nel recupero fa tanto male.
A volte ci sono partite in cui una squadra crea molte opportunità e non riesce a segnare. Mentre dall’altra parte basta un’occasione per fare gol. Secondo me abbiamo giocato davvero bene, sia in possesso che difensivamente, davvero, molto bene, ma non sempre ottieni quanto meriti e per me meritavamo di raggiungere la semifinale.
Adesso c’è chiaramente molta emotività e ti chiedi cosa avresti potuto fare di più, domani ci ritroveremo, capiremo come ci sentiremo perché si avvicina un’altra partita. Dobbiamo fare uno switch di mentalità per prepararci alla prossima partita dimostrando lo stesso modo di giocare cercando però di fare dei gol.”
Ora il Milan dovrà concentrarsi totalmente sulla rincorsa Champions League in Serie, una corsa non semplice che vede moltissime squadre protagoniste. La prima tappa sarà domenica contro il Genoa, importante per ripartire immediatamente e tentare di allontanare immediatamente l’eliminazione in Coppa.
Juve scarta-semifinale, il cioccolatino è di marca Girelli-Thomas – Canzi: “Imprecise, poi abbiamo riacquistato fiducia”
In tasca una vittoria non scontata ed un pass per la semifinale di Coppa Italia che la porterà di fronte alla Viola per provare a proiettare verso l’ultimo step della competizione: è quanto ottenuto dalla Juventus poche ore fa dopo la disputa di ritorno di fronte al Napoli.
Un inizio all’equilibrio bianco, modificato solo nel frame finale grazie alla coppia Girelli-Thomas (loro l’autografo del doppio vantaggio), raggiunta, poi, dall’unica risposta accorcia distanze partenopea. Un risvolto che vale oro, seppur non sia stato semplice portarlo a casa; tanto da dire sulla prestazione bianconera – secondo il tecnico Massimiliano Canzi – che, nel post gara, attraverso i microfoni del club, ha spiegato: «Nel primo tempo siamo state imprecise, tanti errori nell’ultimo passaggio; quando le cose non riescono, bisogna cercare la giocata semplice e con quelle abbiamo riacquistato fiducia nella ripresa.
Dobbiamo essere brave a trovare con più continuità il gol, sviluppiamo sempre grandi volumi di gioco e stiamo migliorando sotto questo aspetto. Ripeto sempre alle ragazze che la maglia da titolare se la mettono e se la tolgono da sole, io non faccio altro che valutare le loro prestazioni; nel momento in cui non si è all’altezza, hai meno possibilità di giocare. E pesano anche i risultati: se le cose vanno bene e vinci sempre, aumentano le rotazioni, in alternativa tocca affidarsi a un gruppo più ristretto.
Detto ciò, sono contento di tutte e, come dimostrato, non ci sono giocatrici messe da parte: io più calciatrici ho a disposizione, più sono contento di avere un mazzo di carte ampio da cui pescare».
Resta, intanto, l’incognita Rosucci (probabili problematiche legate al polpaccio) che verrà “sciolta” nei prossimi giorni.















