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Da 2 a 0 a 2 a 2: in casa della San Marino Academy il Frosinone spreca tutto nel secondo tempo

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La decima giornata di Serie B femminile vede il Frosinone ospite del San Marino Academy. Dopo i primi dieci minuti in cui le padrone di casa hanno impensierito la retroguardia ciociara, le giallazzurre di mister Foglietta iniziano a macinare gioco e i risultati arrivano al ventottesimo: De Matteis entra in area e, mentre tenta di dribblare un’avversaria, viene atterrata. L’arbitro Manzini non può far altro che assegnare la massima punizione al Frosinone. Sul dischetto si presenta Nocchi, che prova a incrociare, ma Montanari intuisce l’intenzione dell’attaccante giallazzurra e blocca la sfera. Il Frosinone continua a spingere e al quarantaduesimo arriva il gol del vantaggio: Nocchi, dal limite, pennella un cross morbido per la testa di De Matteis, che spizza quel tanto che basta per battere Montanari e portare avanti le ciociare. Due minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Naydenova lancia in profondità Nocchi, che incrocia sul palo lontano e firma lo 0-2.

Nella ripresa il Frosinone mantiene alta la pressione, concedendo poco o nulla alle padrone di casa. La squadra di mister Foglietta resta stabilmente nella metà campo offensiva, alla ricerca del pertugio giusto nella difesa del San Marino per trovare la terza rete. Nel momento migliore delle giallazzurre, però, arriva il gol che riapre la partita: il cross di Casadei trova Cuciniello, che colpisce il palo in prima battuta e poi è la più rapida di tutte a ribadire in rete per l’1-2. Il Frosinone sembra vedere il traguardo della vittoria, ma al novantunesimo arriva la doccia gelata del pareggio: Martina Sechi, in area di rigore, trova il 2-2 con un destro a giro che batte Nardi e fissa il risultato definitivo.

Comunicato Ufficiale del Frosinone Calcio Femminile.

Passo falso del Cesena a Martorano: bianconere sconfitte dal Vicenza in zona Cesarini

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sconfitta di misura casalinga contro le lariane, il Cesena ha incassato la seconda consecutiva contro un’avversaria che, almeno sulla carta, partiva da sfavorita: la neopromossa Vicenza, salita adesso a 12 punti e a una buona distanza di sicurezza da quelle squadre che al momento vedono la retrocessione – purché il campionato sia appena cominciato. Rimane fermo a 21 il Cesena, che paga dazio e vede il Como a quattro lunghezze.

L’avvio di gara non è ricco di particolari emozioni, è più un momento in cui le due squadre cercano di cogliere i punti deboli dell’altra per affondare il colpo. A fare meglio è il Cesena, trascinato dalla conclusione di Zamboni, finita alta sopra la traversa: le bianconere sono, dunque, vive e pronte a dare il massimo.

La seconda frazione è un monologo bianconero, dettato dal gioco e dai ritmi delle padrone di casa che, tuttavia, si fanno beffare dall’unica, vera occasione creata dalle ospiti: il Vicenza passa in vantaggio all’87’ grazie a Parodi dagli sviluppi di un calcio di punizione, una conclusione che sblocca la partita a pochi giri d’orologio dal termine e la indirizza verso un ulteriore assedio del Cesena. La porta delle venete diventa un cerchio rosso per le ragazze di Mister Rossi, che provano a scagliare tutte le proprie freccette verso il centro. L’estremo difensore del Vicenza si supera e mantiene la porta inviolata.

Il Vicenza porta a termine un blitz inatteso, il Cesena esce dal match consapevole di aver giocato un’altra gara di spessore condita da un risultato “bugiardo”, anche alla luce di alcuni episodi arbitrali che hanno – nuovamente – sfavorito le bianconere. In primis, il Cavalluccio lamenta un fallo in attacco al momento dell’azione che ha portato al vantaggio veneto, mentre ancor prima non è stato fischiato un fallo da dietro su Fadda nei pressi dell’area di rigore, un fallo che comporterebbe un calcio di punizione e, quindi, una plausibile occasione da gol, considerata la zona. In entrambi i casi il direttore di gara ha optato per una decisione, a loro modo di vedere, discutibile.

Per le ragazze di Mister Roberto Rossi la sosta per le Nazionali sarà l’occasione per ricaricare le pile e poter ripartire con il giusto entusiasmo. La trasferta che le impegnerà nell’undicesima giornata non sarà delle più semplici, perché il Cavalluccio dovrà fare i conti con il Lumezzane che, malgrado il tonfo tra le mura amiche contro l’Arezzo, rimane comunque sulla scia giusta verso il primato in classifica. Sarà un altro scontro diretto al vertice, e tutte e due le squadre scenderanno in campo per dare spettacolo.

Eleonora Pacioni, Ternana Women: “Stiamo crescendo. Quazzico? Spero non sia nulla di grave”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women ha pareggiato a reti bianche contro il Parma, nella settima giornata di Serie A. Nel post gara ai microfoni ufficiali del club Eleonora Pacioni, capitana delle umbre, ha dichiarato: “Penso che siamo cresciute molto in queste ultime due gare e che abbiamo trovato un equilibrio anche nel nostro gioco. Oggi come la scorsa partita abbiamo giocato per vincere. Ci portiamo a casa a un punto e anche questo è importante per noi”.

La calciatrice, che ha conquistato la promozione con la Ternana Women lo scorso anno, ha poi aggiunto: “Certo, penso che la squadra meritasse di più e che dobbiamo sfruttare meglio le palle-gol che creiamo. Oggi non abbiamo preso gol, questo è molto importante per noi. Sicuramente, comunque, questo non è il risultato che meritavamo in questa partita”.
Un pensiero poi a Francesca Quazzico, infortunata nel match con il Parma: “Ci dispiace, speriamo che non sia nulla di grave, Francesca in questo momento stava trovando spazio e stava facendo anche molto bene, quindi speriamo che insomma non sia nulla di grave”.

Sul momento, invece, Pacione ammette: “Posso dire che è aumentata la comunicazione, ci troviamo molto di più anche tra di noi. Abbiamo trovato un equilibrio, è molto importante in questo campionato perché le squadre hanno un livello tutto molto alto, si muovono tutte
molto e anche livello fisico è sempre molto alto,. Bisogna trovare un equilibrio e per 90′ minuti avere un’attenzione sempre alta”.

Sulle prossime gare poi conclude: “Penso che se continuiamo così, a lavorare così, a giocare così, ci la possiamo giocare con tutte. Noi giochiamo per vincere però ogni punto è importante quindi vedremo. Dobbiamo essere più cattive, penso che all’inizio facevamo un pochino fatica sulle seconde palle e in queste due partite ci abbiamo lavorato e ci abbiamo
fatto molto più caso e penso che si noti la differenza. Forse sempre dei piccoli dettagli che man mano che andiamo avanti aggiungiamo e cerchiamo di curare di più”.

Daniela Sabatino, Sassuolo: “Per me due punti persi, dedico la rete alle mie compagne sempre vicine”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Sassuolo ha agguanto il Milan grazie alla rete dell’eterna Daniela Sabatino, in pieno recupero. La punta, classe ’85, ha commentato il 2-2 ai microfoni del club affermando: “È stata una partita molto sofferta, un po’ combattuta. Il terreno non era dei migliori, però fino alla fine volevamo pareggiarla e credo che si è visto che non abbiamo mai mollato. Non è un periodo facile per me perché gioco poco, chi mi conosce bene sa la fame che ho di poter disputare ogni partita”.

La calciatrice ha poi continuato: “Questo gol lo dedico alle mie compagne perché comunque mi sono sempre vicino, mi fanno sentire il loro supporto, mi fanno sentire importante. Clelland? Ormai ci conosciamo da tanti anni, sapevo che lei me la metteva sul primo palo, lei sapeva che io andavo sul primo palo. Tra noi è bastato uno sguardo per capire. Sono contenta perché per un attaccante è importante il gol, e per me che non sto giocando tanto”.

L’attaccante neroverde ha aggiunto: “L’importante è che comunque riuscire a far bene. Abbiamo cambiato tanto, quindi è difficile. Cerchiamo di fare sempre del nostro meglio e di puntare sicuramente a un posto in classifica più in alto. Guardando il secondo tempo posso dire che sono stati due punti persi, vedendo anche il primo tempo ho un punto guadagnato”.

Sabatino ha quindi concluso evidenziando: “Va bene così, il campionato è ancora lungo. Dobbiamo sicuramente cambiare un po’ di cose, dobbiamo capire quello che lo staff ci sta richiedendo e dobbiamo mettere sul campo più cattiveria, più voglia di poter ottenere risultati positivi”.

Liucija Vaitukaityte, dopo la sconfitta del Como Women contro la Roma: “Abbiamo avuto alcune buone opportunità”

Liucija Vaitukaityte, centrocampista lituana del Como Women, dopo la sconfitta di misura contro la capolista Roma a seregno, attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato: “Abbiamo avuto alcune buone opportunità per segnare, ma non sempre si riesce a sfruttarle. A volte basta una sola occasione per cambiare la partita, altre volte invece non si riesce a concretizzare nemmeno le più nitide”.

Il Como Women, che ha anche avuto la possibilità di riequilibrare il match, con il rigore calciato tra le braccia del portiere da Nadine Nischler, non ha avuto fortuna ed il risultato è rimasto chiuso per 0 ad 1 per le giallorosse: “Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di lucidità e questo ha pesato sul risultato. Dobbiamo però continuare a giocare il nostro calcio: se manteniamo il nostro stile e la nostra identità, le occasioni arriveranno ancora”.

Un Como in ogni caso molto dinamico, con molte individualità di livello, come la centrocampista Liucija Vaitukaityte, che lotta per il campionato e che tiene testa ad una Roma sempre più proiettata all’unico vero obbiettivo di stagione. Adesso per le ragazze di Stefano Sottili vi è la pausa delle nazionali, poi trasferta a Parma proprio contro le ex. Liucija, per cercare di portare in cascina punti e posizione.

Norma Cinotti, Genoa: “Inizio secondo tempo? Non deve capitare questo calo di attenzione”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa ha ceduto per 1-3, in uno dei due anticipi del sabato della settima giornata di Serie A, in casa contro il Napoli Women, nonostante il vantaggio arrivato nel primo tempo a firma di Norma Cinotti. Al termine del match la stessa calciatrice ha lasciato qualche battuta al portale Buon Calcio a Tutti, al quale ha dichiarato: “Commentare a caldo è un po’ difficile. Avevamo preparato bene la gara, però loro sono state molte aggressive”.

L’ex tra le altre di Empoli, Roma, Fiorentina e Sampdoria, in rete al quarto d’ora su calcio di rigore, ha proseguito il suo commento post gara aggiungendo: “Abbiamo preso questi due gol all’inizio del secondo tempo ed è una cosa che non deve succedere. Non deve capitare questo calo di attenzione, questa mancanza di aggressività e quindi lavoreremo per questo. “Quest’anno comunque le partite sono sempre aperte fino all’ultimo”.

La centrocampista toscana classe ’96, numero 10 delle liguri guidate da Sebastian De La Fuente, ha quindi concluso dichiarando sul match interno perso: “C’è un bel sali e scendi di emozioni e momenti che vanno vissuti. Sicuramente subire gol non fa piacere, però da lì a come è andata la gara penso sia doveroso riflettere e lavorare perché non succedano più momenti del genere”.

 

Sconfitta a testa alta per il Trastevere: arrembaggio lariano, Picchi firma la sentenza nel finale

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Altro esame importante per le ragazze di Mister Claudio Ciferri, anche questo in trasferta come quello di Bologna. L’avversaria, stavolta, era il Como capolista alla ricerca della continuità in vetta alla classifica, più che mai motivato a portare a casa il bottino pieno. Il Trastevere, per rimanere ancorato al Venezia e alla San Marino Academy, ha giocato un match di cuore, sacrificio e grande compattezza difensiva che è però valso zero punti: le lariane, infatti, hanno segnato a pochi giri d’orologio dal termine grazie a Picchi.

Amaranto protagoniste di una prima frazione da incorniciare, perfette dal punto di vista difensivo e con l’unica virgola storta trovabile nella mancata marcatura su Conc, che arriva al tiro e impegna Zaghini in una parata clamorosa. La difesa romana chiude bene Del Estal, che fatica a trovare la posizione e gli spazi tra le linee per inserirsi, e le centrocampiste sono rapide nel recupero palla e nello smistamento delle conclusioni in avanti.

A riposo a reti bianche, le due squadre approcciano la seconda frazione provando a sbloccare il match. Il Como preme, Zaghini è molto attenta in uscita ed è la protagonista delle sue. Le lariane si trovano spesso triplicate palla al piede, le amaranto si mostrano aggressive in ripartenza, però sono le padrone di casa a fare la partita quando recuperano la sfera. Del Estal si rende pericolosissima attorno al quarto d’ora con un colpo di testa che esce di poco a lato.
Il Trastevere fa capolino nella metacampo avversaria, andando però a scoprirsi un po’ nella retroguardia e il Como arriva vicinissimo al vantaggio in più di un’occasione. Zaghini è provvidenziale in chiusura di match nel corso dell’arrembaggio comasco, che però riesce a bucare la rete con la rete di Picchi all’87’, che gela le amaranto – e non solo per le temperature fredde del pomeriggio lombardo.

Prova quasi ineccepibile delle ragazze di Mister Ciferri, che fanno anche più di quanto ipotizzabile alla vigilia. La difesa amaranto ha retto fino all’ultimo, quando l’episodio ha fatto la differenza, e ciò che rimane del match è la certezza che dopo la sosta le romane scenderanno in campo per alzare la voce contro le avversarie.
L’undicesima giornata di Serie B ha in serbo il derby fra Trastevere e RES Donna Roma, rientrata nella Capitale con una vittoria ai danni dell’Hellas Verona al “Bentegodi” e tre punti importantissimi. Sarà, dunque, un match tutto da vivere e con un sapore speciale.

L’ex Francesca Durante, dopo Lazio-Inter: “Non siamo contente, dobbiamo fare di più”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha ceduto per 0-2, al Fersini, all’Inter, restando cosi a quota 9 in classifica. Biancocelesti condannate dalla doppietta nella ripresa di Tessa Wullaert, punta belga dell’Inter in rete nel giro di pochi minuti a cavallo del quarto d’ora. Nel post gara in casa biancoceleste a parlare è stata Francesca Durante, ex della gara, che ha cosi commentato il match in zona mista: “Non siamo state fortunate e non possiamo essere contente di questa sconfitta. Non so cosa ci manca, l’unica cosa che posso dire ora è che tutte quante ci dobbiamo unire e dobbiamo dare tutto per la nostra squadra”.

L’estremo difensore della Lazio, convocata per le amichevoli della Nazionale in Brasile, ha poi continuato: “Per noi è fondamentale fare e non subire gol e sappiamo di dover migliorare entrambe le fasi. Sappiamo che ci sono giocatrici importanti fuori e che chi ha giocato ha dato il massimo per questa maglia”.
Durante ha quindi concluso analizzando cosi il momento: “I risultati parlano chiaro, dobbiamo fare di più. Cerchiamo di analizzare in maniera intelligente gli errori fatti per non ripeterli più. Ora dobbiamo guardare ai prossimi obiettivi per ottenere più punti nelle prossime uscite”.

I derby della musica: i cantanti e le loro squadre del cuore

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Calcio e musica sono passioni che da sempre si intrecciano. Entrambi parlano alla gente, nascono dalla strada e raccontano emozioni collettive. Le curve e i palchi, in fondo, si somigliano, luoghi dove si canta insieme e si condividono sogni e vittorie. Accanto ai derby giocati in campo, esistono quelli vissuti tra i cantanti. Sfide tra città e colori che uniscono due mondi solo in apparenza lontani, da Genova a Roma, da Milano a Napoli.

Le note di Genova
Il derby della Lanterna, quello tra Genoa e Sampdoria, è uno dei più sentiti d’Italia. Non è soltanto una partita, ma un rito cittadino, un appuntamento che divide famiglie, colleghi e amici.

Il Genoa, fondato nel 1893, è il club più antico d’Italia e uno dei più legati alla propria identità territoriale. Il Grifone rappresenta l’anima popolare e autentica di Genova, quella che vive tra i vicoli, il porto e la passione per il mare. Per i suoi tifosi, il calcio è una questione di cuore, un sentimento che si tramanda di generazione in generazione e che riempie il Ferraris di cori e bandiere. Restare aggiornati sulle vicende della squadra è quasi un rito quotidiano. Molti scelgono di sfogliare tutte le news sul Genoa sul sito genoaoggi.it, dove la squadra e i suoi protagonisti vengono raccontati con la stessa passione che anima la curva rossoblù.

Un legame così profondo non poteva che riflettersi anche nella musica. Tra i grandi nomi che hanno dato voce al tifo genoano c’è Fabrizio De André, genovese doc, capace di raccontare nei suoi versi la malinconia e l’orgoglio della città. A raccoglierne l’eredità ideale è oggi Bresh, autore di “Guasto d’amore”, un brano diventato l’inno contemporaneo di una fede che unisce melodia, appartenenza e cuore.

Sull’altra sponda cittadina c’è la Sampdoria, nata nel 1946 e simbolo dell’altra metà di Genova. I blucerchiati incarnano eleganza e tradizione marinaresca, rappresentati da due volti musicali molto amati. Olly, giovane artista genovese e vincitore del Festival di Sanremo 2025, e Vittorio De Scalzi, storico fondatore dei New Trolls, scomparso nel 2022, autore di “Lettera da Amsterdam”. Due generazioni diverse ma unite dallo stesso amore per la Samp, la squadra del marinaio e dei colori più originali del calcio italiano.

Roma canta
Nella Capitale il calcio è identità collettiva che attraversa quartieri e famiglie. Il derby tra Roma e Lazio è tra i più accesi d’Europa, e anche la musica rispecchia questa rivalità eterna.
Sponda giallorossa, il nome più leggendario è quello di Antonello Venditti, autore di capolavori come “Roma Roma” e “Grazie Roma”. Con lui, la nuova generazione di cantautori romanisti è rappresentata da Ultimo, da sempre vicino al club e spesso presente all’Olimpico, e da Damiano David, ex frontman dei Maneskin, che ha più volte espresso la sua fede giallorossa.

Dall’altra parte del Tevere, i colori biancocelesti sono portati avanti da artisti come Giorgia, Achille Lauro e Briga, tutti tifosi dichiarati della Lazio. Tre voci diverse che rappresentano un tifo altrettanto variegato, romantico, ribelle e viscerale. A Roma il derby non si gioca soltanto in campo, ma anche nei concerti, nelle radio e nei testi delle canzoni.

Tra rock e rap di Milano
Anche a Milano la rivalità calcistica si riflette nel panorama musicale. Il derby tra Inter e Milan, conosciuto come “della Madonnina”, è una delle sfide più affascinanti del calcio mondiale, e nel mondo della musica trova interpreti d’eccezione.

Il fronte rossonero è ricco di esponenti della scena rap contemporanea. Lazza, Ernia e Jake La Furia sono tutti tifosi del Milan e spesso inseriscono riferimenti alla squadra nelle loro canzoni o nei social. Un tifo giovane e urbano, che rispecchia la modernità della città.

Dall’altra parte, a sostenere l’Inter, troviamo due vere icone della musica italiana. Luciano Ligabue, da sempre legato ai colori nerazzurri, e Max Pezzali, che non ha mai nascosto la sua fede interista. Due artisti che hanno cantato la vita quotidiana, la nostalgia e la passione, sentimenti che accomunano il loro pubblico a quello che riempie il Meazza la domenica.

Napoli-Juve, rivalità tra palco e campo
Non è un derby geografico, ma la rivalità tra Napoli e Juventus è diventata negli anni una delle più forti del calcio italiano. E anche qui, le voci della musica riflettono due mondi molto diversi tra loro.

Il tifo partenopeo è rappresentato da una tradizione musicale molto importante. Il più grande di tutti resta Pino Daniele, che con il suo blues mediterraneo ha raccontato l’anima di una città intera. Con lui, artisti come Gigi D’Alessio, Nino D’Angelo, autore dell’inno ufficiale, e Clementino hanno portato avanti un legame profondo tra Napoli e la sua squadra, trasformando ogni vittoria in musica.

Sul versante bianconero, invece, il tifo vanta nomi altrettanto celebri. Eros Ramazzotti, simbolo del pop italiano nel mondo, Sfera Ebbasta, volto della nuova scena trap, e Francesca Michielin, cantante e musicista di grande talento. Tutti accomunati da una fede calcistica costante e discreta, ma profondamente radicata.

Giada Greggi si emoziona dopo la vittoria a Como: “200 con la Roma? Non me l’aspettavo. Sono orgogliosa!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La trasferta contro il Como Women, difficile e insidiosa fino al triplice fischio, si è però conclusa con una vittoria per le giallorosse di Mister Luca Rossettini, che hanno ritrovato il sorriso con il gol di Viens nella prima frazione. A commentare il match e a rilasciare alcune dichiarazioni al termine della gara è stata Giada Greggi. La centrocampista ha disputato un’altra gara da vera campionessa e ha in aggiunta tagliato il traguardo importantissimo delle 100 presenze con la maglia giallorossa, quella del suo cuore.

«Abbiamo approcciato bene, sofferto in alcuni momenti, ma poi ci siamo riprese. Abbiamo affrontato una squadra tosta, seconda in classifica, tre punti fondamentali prima della sosta», l’analisi del match della calciatrice ai microfoni ufficiali della Società si è focalizzata sulla maniera in cui le Lupe sono scese in campo, vale a dire per cercare i tre punti, e hanno però dovuto faticare prima di riuscire a trovare il gol, la prima rete di Evelyne Viens in questo campionato. Il Como Women, prima di affrontare la Roma, era infatti secondo in classifica, e ha frenato la propria corsa contro una squadra motivata a cercare i tre punti prima della sosta Nazionali.

La giocatrice giallorossa è poi venuta a sapere delle 200 presenze con la maglia della Roma, una notizia che l’ha spiazzata e che l’ha emozionata e che, per di più, le ha dato un’ulteriore motivazione per continuare a dare tutta se stessa con questi colori sulla pelle, perché quel numero è solo l’inizio: «L’ho scoperto ora, sono molto emozionata, non me l’aspettavo. Sono contenta, orgogliosa, è un traguardo che ho raggiunto con la mia squadra del cuore, la Roma. C’è ancora tanto da fare, però questo obiettivo è stato raggiunto.»

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