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Futsal, la classifica marcatrici al termine del 2025: prima Renathina del CMB

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Tesys, interrotta causa Mondiale, ha visto concludere il suo 2025 con 10 gare disputate nella prima parte di campionato, alle quali seguiranno le prossime da giocare nel 2026. Dopo 400′ minuti effettivi giocati da ogni squadra, nella categoria regina del futsal femminile italiano, sono state tante le reti siglate.

In testa alla classifica delle bomber troviamo Renatinha  del CMB con 17 centri seguita da Aline Elpidio dell’Okasa Falconara seconda a quota 13 gol fatti come Debora Vanin del CMB. Appena fuori dal podio, invece, è la laziale Betinha con 12 reti una in più della romanista Tampa, di Lucileia del Bitonto e di Marta del CMB. In doppia cifra, con 10 reti, troviamo poi Carola Colucci dell’Okasa Falconara e Greta Ghilardi del Bitonto.

A 9 siglature ci sono, invece, Sara Boutimah del TikiTaka e Tomislava Matijević  della Soccer Altamura con la compagna di squadra Cintia Pereira Cintia ad 8 al pari di Faustine Pellegry del Cagliari, Gaby Vanelli  della Roma, Isabel Pereira dell’Okasa Falconara, Silvia Praticò della Roma, Ylenia Caballero della Femminile Molfetta e di Federica Belli del CMB. A quota 7 ci sono, invece, Alessia Grieco del Bitonto, Gabri De Souza della Kick Off e Zoee Spadano del Montesilvano Futsal Club mentre Adrieli Bertè della Women Roma è a 6 reti al pari di Kalè del Femminile Molfetta e Nicoletta Mansueto del TikiTaka.

Valentina Giacinti: “2025 non sei stato gentile con me, mi hai costretto a guardare la vita…”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 è stato un anno particolare per Valentina Giacinti che ha lasciato Roma e l’Italia per approdare in Turchia, ad Istanbul, con il Galatasaray. La calciatrice classe ’94, delusa durante l’estate per la mancata convocazione agli Europei, ha salutato con un post social il 2025:

Quest’anno non è stato gentile con me, ma è stato necessario. Mi ha costretto a guardare la mia vita in modo sincero. Nel processo, ho imparato a lasciar andare le cose a cui mi aggrappavo e ho riscoperto l’importanza di allineare la mia vita ai miei valori e alla mia pace. Mi ha sfidato in modi inattesi, mi ha spezzato per permettermi di crescere in direzioni nuove, più vicine alla mia essenza più vera. Mi ha insegnato la resilienza, costringendomi ad affrontare una tempesta dietro l’altra.

Mi ha ricordato di dare priorità a ciò che conta davvero. Non lo definirei il mio anno preferito, ma sono profondamente grato per ciò che mi ha insegnato.
Un grazie anche a tutti i tifosi che ogni giorno mi sostengono, a breve ci sarà un regalo per tutti voi. Buon 2026. Vi voglio bene, con affetto Vale.

Parma calcio femminile, un nuovo anno dove trovare compatezza e vittorie, servono rinforzi in attacco

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La prima parte di Campionato del Parma calcio femminile non si può definire, ne positiva e ne negativa, anche perché da neo promossa in questa categoria a 12 squadre è attualmente in 10° posizione.

Su nove gare effettuate ad oggi le ragazze di Giovanni Valenti hanno però vinto una sola gara, quella in casa contro il Sassuolo alla seconda giornata, per poi pareggiare 4 gare contro Inter, Napoli, Fiorentina e Ternana, ed infine cadere contro la Capolista Roma, il Como, il Genoa e la Lazio. Si sono giocate soltanto 9 gare, su 11 della prima fase di andata, pertanto la classifica potrebbe notevolmente cambiare nel nuovo anno.

Una certezza sembra essere la difesa, solida e compatta contro le grandi: trovando uno 0 a 0 a Milano contro l’Inter (forse non in giornata) contro il Napoli in trasferta, in casa con la Fiorentina ed infine a Terni per uno 0 a 0 che avrebbe dovuto portare più punti in cascina. Le ultime due sconfitte, di fila, di questo dicembre ha evidenziato un calo fisico e mentale che l’intero gruppo dovrà superare se vuole dimostrare quella compattezza di squadra che si è vista contro le big del campionato.

Tra le 12 squadre il Parma è quello che ha trovato più pareggi, in quattro occasioni, subendo altrettante sconfitte (ma in compagnia di 6 altre formazioni) quindi ciò che manca di più a livello statistico sono le vittorie. Come detto soltanto una che non solo porta questa enorme staccatura tra le prime nove di classifica ma frena il reparto offensivo nelle conclusioni a rete. Lo score segna solo 4 reti, il peggior attacco, neanche il Genoa e la Ternana (le neo-compagne di avventura nella nuova categoria) hanno segnato così poco: ad oggi 8 reti per entrambe.

Percìò se si vorrà mantenere un ritmo equilibrato, a mio avviso, il Parma dovrà potenziare il reparto d’attacco andando a cercare sul mercato nuove figure che porteranno più score e sopra tutto delle vittorie di spessore (almeno contro le dirette rivali alla retrocessione).

A gennaio le ultime due sfide, del girone di andata, saranno contro il Milan e la Juventus (dove fare punti sarà fondamentale), poi dal 1° febbraio partirà la seconda fase.

l 2025 dei reporter UEFA: finali da urlo, emozioni nel calcio femminile e imprese storiche

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 è stato un altro anno ricco di azione, emozioni e storie da raccontare nelle competizioni UEFA. I nostri reporter di tutta Europa parlano dei loro momenti più memorabili degli ultimi 12 mesi.

Faye Hackwell (reporter Arsenal e Inghilterra femminile)

Tra i momenti più belli per noi reporter ci sono le interviste con le giocatrici o gli allenatori che hanno vinto una finale UEFA. Io ho avuto il privilegio di intervisare Leah Williamson dopo il trionfo con l’Arsenal in Women’s Champions League e con l’Inghilterra a Women’s EURO 2025. Entrando in studio al St. Jakob-Park di Basilea dopo il trionfo con le Lionesses, la capitana della nazionale mi ha ricordato che, appena due mesi prima, ci eravamo viste a Lisbona e ha commentato con un sorriso: “Alla fine va sempre così!”.

Andrea De Ferrater (reporter Spagna femminile)

È difficile scegliere un solo momento dopo aver seguito la Spagna a Women’s EURO, ma la semifinale contro la Germania rappresenta tutto ciò che questo torneo ha significato per me. La Roja non aveva mai battuto la Germania e durante la partita ho sentito tutta la tensione e il peso della storia. Poi è arrivato il 113′, quando Aitana Bonmatí ha segnato sul primo palo e il Letzigrund Stadion di Zurigo è esploso: ho ancora la pelle d’oca. Ho anche avuto il privilegio di intervistare Aitana, Player of the Match e miglior giocatrice del torneo, che è sempre calorosa e gentile. Vivere momenti come questo in prima persona è davvero speciale e so che questa vittoria sarà un altro grande passo in avanti per il calcio femminile.

Sara Nilssen Kilen (reporter Norvegia femminile)

Quest’anno, niente può competere con la partita tra Svizzera e Norvegia a Women’s EURO. Il clima mi ha colpito molto appena sono arrivata a Basilea, con la città, le strade e i tifosi che creavano l’ambiente perfetto per il torneo. La partita ha avuto tutto ciò che si poteva chiedere a una gara di apertura, tenendoti con il fiato sospeso perché non sapevi mai cosa sarebbe successo dopo. Alla fine ha vinto la Norvegia, che ha iniziato al meglio un girone molto combattuto. Tutto quello che ho vissuto in Svizzera non lo dimenticherò mai.

Judith Tuffentsammer (reporter Svizzera femminile)

Uno dei miei momenti preferiti a Women’s EURO è stato visto da solo un paio di persone: nella flash zone dopo la prima gara, mentre eravamo in attesa delle nostre interviste, la svizzera Ana-Maria Crnogorčević e la norvegese Ada Hegerberg si sono incontrate e si sono dette più volte: “Sei una leggenda!” – “No, tu sei una leggenda!”. È stato un momento molto piacevole da vedere tra due icone del calcio e ha dato inizio a un periodo incredibile insieme alla squadra ospitante, condividendo momenti speciali con giocatrici e tifosi.

 

Paul Saffer (reporter generico)

I primi tornei finali UEFA ospitati nelle Isole Faroe (EURO Under 17 femminile), a San Marino (Coppa delle Regioni) e in Moldavia (EURO Under 19 di futsal) hanno offerto scenari all’altezza delle emozioni vissute in campo. In particolare, i paesaggi mozzafiato delle Faroe, insieme al suggestivo tunnel sottomarino che collega Tórshavn e Klaksvík, hanno reso l’esperienza davvero unica. Il primo luglio, anche la città di San Marino si è rivelata una cornice straordinaria e la finale decisa all’ultimo minuto dei tempi supplementari ha dato inizio al mio tour de force di un mese. Il giorno dopo sono andato a Women’s EURO in Svizzera e tutte e cinque le partite a eliminazione diretta che ho seguito, finale compresa, sono andate oltre i 90 minuti. Memorabile anche la finale di Futsale EURO Under 19 a Chișinău, nell’accogliente Moldavia: tanto per cambiare, anche questa partita si è decisa negli ultimissimi secondi dei tempi supplementari.

Dal 1° gennaio nuova modalità di deposito online dei contratti di mandato

Pubblicata la Circolare numero 4 della stagione 2025-26 sulla nuova funzionalità per il deposito dei contratti di mandato. A partire dal 1° gennaio 2026 sarà attiva la nuova funzionalità del Portale Agenti Sportivi per l’invio dei contratti di mandato. I contratti di mandato 2026 Agente-Calciatore/Calciatrice e Agente-Società dovranno essere depositati attraverso la nuova funzionalità “Mandati” presente sul profilo Portale Agenti Sportivi.

Sono, invece, 34 i candidati risultati idonei all’esame per l’abilitazione all’esercizio di Agente sportivo operante in ambito calcistico, che si è tenuto il 15 dicembre. Alla prova, che si è svolta presso il Palazzo H nella Sala d’Onore del CONI, hanno partecipato 93 candidati (99 le domande pervenute) che sono stati sottoposti a un test unico di 30 domande. A partire dal 23 dicembre, previa registrazione su portale FIGC, i candidati possono accedere a un’area riservata dove consultare i risultati personali utilizzando il link “Registrati” in alto a destra. Una volta completata la procedura di registrazione, è disponibile una apposita sezione all’interno dell’area riservata in cui i candidati possono trovare tutte le informazioni necessarie e, utilizzando il proprio codice fiscale e il codice assegnato in sede di esame, accedere ai risultati personali. La scheda contiene il punteggio totale ottenuto, i numeri delle risposte giuste, errate e mancanti.

Le nazioni dell’Asia meridionale battono i record nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA

Il successo delle campagne del Bangladesh e dell’India significa che la SAFF avrà due rappresentanti nella Coppa d’Asia, che funge anche da prima fase delle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA Brasile 2027™, per la prima volta in 27 anni e solo la seconda volta in assoluto. L’ultima edizione con due squadre dell’Asia meridionale è stata nelle Filippine nel 1999, quando l’India e il Nepal rappresentavano la regione. In particolare, quest’anno è stata la prima volta che tutte e sette le federazioni membri della SAFF – Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka – hanno gareggiato nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA, mostrando la crescita e l’aumento dei livelli di partecipazione del calcio femminile nella regione. “Vedere numeri record qualificarsi per la Coppa d’Asia femminile AFC è un risultato fantastico, e per tutte e sette le nazioni SAFF entrare nella qualificazione per la prima volta è un traguardo importante”, ha dichiarato Simon Toselli, esperto tecnico di calcio femminile FIFA.

“I risultati storici delle nazioni SAFF sono un perfetto esempio di ciò che si può ottenere quando un’associazione membro si impegna nei programmi FIFA. Il fatto che così tante nazioni di una regione battano i record è la testimonianza di quanto la regione sia appassionata di calcio e di quanto siano determinate le federazioni affiliate a far crescere il calcio femminile. “Guardando al futuro, abbiamo identificato programmi di sviluppo che si collegano agli obiettivi strategici di molte federazioni affiliate alla SAFF e lavoreremo a stretto contatto con loro per continuare la crescita del calcio femminile nella regione”. Per il Bangladesh è la prima qualificazione in assoluto per la Coppa d’Asia femminile AFC, che si svolgerà in Australia il prossimo anno. L’ascesa della loro squadra femminile è stata rapida: dall’non aver mai vinto una partita nelle qualificazioni alla Coppa d’Asia a una campagna 2025 imbattuta per assicurarsi il posto.

Questi progressi testimoniano il recente lavoro della Federcalcio del Bangladesh (BFF) e il loro impegno nei programmi FIFA. La BFF ha recentemente lanciato la sua prima strategia dedicata al calcio femminile intitolata “Empower her: 2024-2027”, con una direzione chiara, obiettivi specifici e azioni mirate per raggiungere i propri obiettivi. “La FIFA ha svolto un ruolo fondamentale nel consentire alla nazionale di calcio femminile del Bangladesh (BengalTigresses) di raggiungere la prima qualificazione in assoluto per la Coppa d’Asia femminile AFC nel 2026 attraverso un sostegno finanziario sostenuto e uno sviluppo strutturale”, ha spiegato il presidente della BFF Tabith Awal, il cui paese ha vinto gli ultimi due campionati femminili SAFF, un torneo che ha beneficiato dei finanziamenti del FIFA Forward Development Programme.

Mondiale femminile 2027: tutto quello che devi sapere sulle qualificazioni dell’Oceania

Photo Credit: New Zealand Football

Una nazionale dell’Oceania si qualificherà direttamente per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027, mentre un’altra parteciperà al torneo Play-Off FIFA.

Date

Le qualificazioni OFC per la Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027 inizieranno il 28 novembre 2025 e si concluderanno il 14 aprile 2026.

Nazionali partecipanti

Samoa americane, Isole Cook, Figi, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Samoa, Isole Salomone, Tahiti, Tonga, Vanuatu.


Come funzionano le qualificazioni

Un turno preliminare si giocherà nel novembre 2025 tra le quattro squadre con il ranking più basso nel Ranking Mondiale Femminile FIFA/Coca-Cola, in un mini-torneo centralizzato con semifinali e finale. La vincitrice prenderà parte al turno di qualificazione, che prevede due gironi da quattro squadre tra febbraio e marzo 2026. Ogni girone si disputerà in una sede centralizzata e le prime due nazionali di ciascun gruppo si qualificheranno per la fase a eliminazione diretta. La fase a eliminazione diretta si giocherà nell’aprile 2026, con due semifinali e una finale. La vincitrice si qualificherà per Brasile 2027, mentre la seconda classificata accederà al Torneo Play-Off FIFA.

Torneo FIFA Play-Off

Dieci nazionali si qualificheranno per il Torneo Play-Off FIFA: due ciascuna da AFC, CAF, Concacaf e CONMEBOL, e una rispettivamente da OFC e UEFA. La prima fase del torneo play-off si svolgerà tra novembre e dicembre 2026 in una sede centralizzata e includerà sei squadre, classificate in base all’ultimo Ranking Mondiale Femminile FIFA/Coca-Cola precedente al sorteggio. Le prime due squadre si qualificheranno per la fase finale dei play-off, che si giocherà in una sede centralizzata nel febbraio 2027. In questa fase si uniranno a loro due squadre della Concacaf, una della CONMEBOL e una della UEFA. Le sei squadre saranno sorteggiate in tre percorsi, ognuno dei quali prevede una sfida a eliminazione diretta per determinare le ultime tre qualificate alla Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027. Le squadre della stessa confederazione non potranno essere sorteggiate nello stesso percorso.


Squadre qualificate per la Coppa del Mondo femminile 2027

Brasile (come paese ospitante).

Squadre qualificate per il torneo FIFA Play-Off

Nessuna.


Qualificazioni OFC

Turno preliminare

28 novembre 2025

Match 1: Tonga – Samoa Americane 0-3 Match 2: Tahiti – Isole Cook 0-1

1 dicembre 2025

Samoa Americane – Isole Cook 4-0

Turno di qualificazione – Fase a gironi

27 febbraio 2026

Nuova Zelanda – Samoa (Gruppo A) Isole Salomone – Samoa Americane (Gruppo A) Papua Nuova Guinea – Vanuatu (Gruppo B) Figi – Nuova Caledonia (Gruppo B)

2 marzo 2026

Samoa Americane – Samoa (Gruppo A) Nuova Zelanda – Isole Salomone (Gruppo A) Papua Nuova Guinea – Figi (Gruppo B) Nuova Caledonia – Vanuatu (Gruppo B)

5 marzo 2026

Samoa Americane – Nuova Zelanda (Gruppo A) Samoa – Isole Salomone (Gruppo A) Vanuatu – Figi (Gruppo B) Nuova Caledonia – Papua Nuova Guinea (Gruppo B)

Turno di qualificazione – Fase a eliminazione diretta

Semifinali – 11 aprile 2026

Vincitore Gruppo A – Secondo Gruppo B Vincitore Gruppo B – Secondo Gruppo A

Finale – 14 aprile 2026

Vincitore Semifinale 1 – Vincitore Semifinale 2


Presenze alla Coppa del Mondo Femminile FIFA

6 – Nuova Zelanda (1991, 2007, 2011, 2015, 2019, 2023*) 3 – Australia** (1995, 1999, 2003)

*Qualificata come paese ospitante **L’Australia si è qualificata anche nel 2007, 2011, 2015, 2019 e 2023 (come nazione ospitante), come parte dell’AFC

FIFA: il calcio femminile che cresce

La FIFA sta lavorando duramente in tutto il mondo per raggiungere l’obiettivo di 60 milioni di giocatrici entro il 2027. L’ambizioso obiettivo è sostenuto da 13 programmi di sviluppo con tutte le 211 federazioni affiliate alla FIFA (MA) che possono richiedere il sostegno dell’organo di governo del calcio mondiale. All’inizio di quest’anno la FIFA ha rinnovato e ampliato il suo programma di sviluppo femminile per dare un ulteriore impulso al calcio femminile. Ulteriori informazioni sui programmi di sviluppo del calcio femminile della FIFA sono disponibili qui. Inside FIFA esamina solo alcune delle significative attività recenti che continuano ad espandere l’impronta del calcio femminile a livello globale.

Lettonia
L’impegno della Federcalcio lettone (LFF) per rendere il calcio lo sport femminile più popolare della nazione ha fatto un altro passo avanti con una colorata campagna di calcio femminile FIFA tenutasi a Ventspils, in Lettonia. In linea con la visione strategica della LFF “Football for All”, il festival ha attirato più di 100 partecipanti e ha offerto l’opportunità a ogni ragazza, indipendentemente dall’esperienza precedente, di provare il bellissimo gioco. L’obiettivo generale è quello di aumentare il numero di ragazze attivamente coinvolte nel calcio locale attraverso un approccio strutturato e sostenibile. “La FIFA Women’s Football Campaign è uno strumento potente per far crescere il gioco, sia a livello globale che locale in Lettonia, e siamo orgogliosi di far parte di questa iniziativa che sostiene lo sviluppo del calcio femminile in tutto il paese”, ha dichiarato la LFF.

Portorico
È stato un periodo impegnativo e produttivo negli ultimi tempi per il calcio femminile a Porto Rico. Una serie di festival nell’ambito della Campagna FIFA per il Calcio Femminile è stata seguita dal lancio della Strategia FIFA per il Calcio Femminile nella capitale, San Juan. L’anno ha visto anche la nazionale raggiungere un nuovo picco (77) nell’ultimo ranking mondiale femminile FIFA/Coca-Cola, mentre le giovanili della nazione hanno anche goduto del successo con la vittoria nel recente torneo Under 14 della Caribbean Football Union. Mentre proprio questo mese la Federcalcio portoricana (FPF) ha aperto i suoi nuovi uffici amministrativi, finanziati dal programma FIFA Forward.
Costruire la prossima generazione di amministratori donne è stato al centro della certificazione professionale FPF in amministrazione e gestione dello sport applicata al calcio femminile, un corso in corso attualmente in corso nella città di Caguas. Sviluppato nell’ambito del programma di sviluppo delle capacità per gli amministratori della FIFA, 25 partecipanti sono attualmente impegnati nello studio di varie competenze chiave per gli amministratori sportivi.

Nicaragua
Il Nicaragua è un’altra nazione Concacaf che mostra chiari progressi grazie a un’attenzione concertata da parte dell’organo di governo della nazione. La Federcalcio nicaraguense (FENIFUT) ha implementato diversi programmi di calcio femminile della FIFA nel corso del 2024, mentre all’altra estremità della piramide la nazionale è stata la squadra nazionale a capo della terza edizione della classifica™ mondiale femminile FIFA/Coca-Cola dell’anno. Il mese scorso FENIFUT ha ospitato una serie di festival nell’ambito del programma FIFA Women’s Football Campaign. È il terzo anno consecutivo che FENIFUT ospita il programma, anche se questa volta c’è stato un focus lontano dalla capitale, Managua. Un impressionante numero di 650 partecipanti ha preso parte a Chinandega, Chontales, Siuna e Somoto, con Chontales caratterizzata da un’alta comunità indigena. Tutti i festival sono stati accompagnati da sessioni di capacity building con coach locali. Anche se il divertimento è al centro dei festival, viene organizzata una competizione locale, supportata dal programma di sviluppo della lega FIFA, con le prime due squadre di ogni regione che giocano in una fase nazionale a dicembre.

India
La prima qualificazione dell’India per la Coppa d’Asia femminile AFC in 23 anni ha già assicurato che il 2025 sarà un anno fondamentale. La All India Football Federation (AIFF) non riposa sugli allori, tuttavia, e ha dato seguito a un seminario sullo sviluppo delle capacità per gli amministratori con una massiccia campagna di calcio femminile FIFA distribuita in cinque diverse regioni della tentacolare nazione dell’Asia meridionale.
Più di 200 ragazze hanno partecipato ai festival di un giorno che si sono tenuti in Chhattisgarh, Gujarat, Kerala, Mizoram e Punjab, lasciando oltre 1.000 giovani ispirati dal bellissimo gioco della Giornata nazionale dello sport dell’India.
Il presidente dell’AIFF Kalyan Chaubey ha dichiarato: “Questa iniziativa riflette il nostro impegno condiviso per l’emancipazione delle giovani ragazze attraverso il calcio e la costruzione di una base più solida per il gioco femminile nel paese. Siamo profondamente grati per il sostegno della FIFA, che ci ha permesso di ottenere un aumento del 222% delle iscrizioni al calcio femminile negli ultimi due anni”. Il vice segretario generale dell’AIFF, Mahadev Satyanarayan, ha aggiunto: “Con il crescente riconoscimento del calcio femminile a livello internazionale, è stato stimolante assistere alla partecipazione di centinaia di giovani ragazze, molte delle quali hanno sperimentato la gioia di giocare a calcio per la prima volta”.

Thailandia
Anche una campagna di calcio femminile FIFA è stata al centro dell’attenzione in Thailandia, con più di 200 giocatrici che si sono divertite a conoscere il bellissimo gioco a Hat Yai, nella provincia di Songkhla. Questa edizione del programma, tenutasi nel sud della Thailandia, è stata la quinta ospitata dalla Football Association of Thailand (FAT). L’attività è in linea con il pilastro della partecipazione della strategia per il calcio femminile 2025-2029 della FAT. “Per noi, la campagna di calcio femminile FIFA in Thailandia è molto più che il calcio”, ha dichiarato Waraporn Szanyi-Nagy, responsabile dello sviluppo del calcio femminile FAT. “È un viaggio gioioso che dà a ogni ragazza la possibilità di scoprire il suo amore per il gioco. In uno spazio sicuro e premuroso, imparano, giocano e crescono con fiducia”.

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“Ogni sogno nasce da un desiderio”. Buone Feste dalla famiglia della Serie B Femminile

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio femminile Italiano

Care calciatrici della Serie B Femminile,
vi scrivo da un luogo dove i sogni trovano sempre spazio. Ho seguito con attenzione il vostro impegno, la forza e la determinazione con cui ogni giorno portate avanti la vostra passione. Sappiate che il vostro percorso è lo stesso che tante bambine guardano con occhi pieni di speranza, rincorrendo un pallone più grande di loro e immaginando di diventare come voi. Per questo vi chiedo un piccolo gesto speciale. Se vorrete inviarmi una vostra maglia potrò farne dono alle bambine che condividono il vostro sogno: per loro non sarà un semplice regalo ma la prova che l’impegno vale e che il futuro può diventare una splendida realtà. Il vostro cammino illumina quello di tante piccole sognatrici…. molto più di quanto possiate immaginare.
Con affetto,
Babbo Natale

“Leone, sulla maglia e nel DNA”: il Frosinone si presenta attraverso le parole di Elisa Leone e la Team Manager Silvia Antonucci

Photo Credit: Frosinone Calcio Femminile

Il Frosinone di Mister Francesco Foglietta si sta certamente imponendo nella serie cadetta come una delle rivelazioni più inattese alla vigilia della stagione. Le giallazzurre sono arrivate al giro di boa con un buon bottino e possono sperare di giocarsi le loro carte per terminarlo nel migliore dei modi. Come il Verona, le laziali sono state protagoniste di un breve documentario su VivoAzzurroTV che racconta la loro storia e tutto l’impegno che la Società ha portato avanti nel tempo per favorire la crescita di questo gruppo, partito dall’Eccellenza e arrivato nel giro di pochi anni a competere nella serie cadetta.

«La Ciociaria è il paese delle “cioce”, ovvero delle vecchie calzature, però io ho preferito gli scarpini», Elisa Leone è chiara e concisa quando afferma che per lei il Frosinone e il territorio circostante sono più di una tradizione legata alle scarpe, perché è, in qualche modo, una sua evoluzione: dalle vecchie calzature passa infatti agli scarpini da calcio.

Leone sente un grande attaccamento alla maglia, essendo nata e cresciuta a Frosinone, e per lei «Vestire la maglia del Frosinone è motivo di orgoglio: qui non rappresentiamo solo la città, ma anche tutta la provincia e la Ciociaria. Per me, sentire questi colori, è naturale, ma posso dire che anche per molte altre della squadra», questo senso di appartenenza sta cominciando a diventare un tratto distintivo di tutto il gruppo, anche di quelle ragazze che la Ciociaria e Frosinone li conoscono solo per via del calcio.

«Il “Matusa” è stato il primo stadio del Frosinone, e là sono arrivate anche le grandi squadre di Serie A e resterà per sempre nel cuore dei tifosi del Frosinone, anche se oggi abbiamo lo “Stirpe”; anche se è un parco, rimarrà sempre il vecchio stadio», così ha commentato il papà di Elisa Leone, che si è poi concentrato sulla figlia: «Elisa è nata con il pallone in mano. Da piccola cercava sempre le palline, ed essendo sorella di altre due gemelle notavo che le altre due giocavano con le bambole e lei sempre con il pallone», la passione per il calcio era quasi innata nella numero 14 giallazzurra, che preferiva giocare a calcio che non con le sorelle.

«Quando ho iniziato a seguire il calcio, il Frosinone era già “fra le grandi”, faceva già categorie come la Serie B e la Serie A qui, al “Matusa”. Ho iniziato a giocare a calcio con mio cugino, verso l’età di sei anni sono andata alla squadra del mio paese, sempre con i maschi. A otto anni sono arrivata al Frosinone, e da lì è iniziato tutto. Ho visto la crescita di questo Club: all’inizio non c’erano tante ragazze, c’era una sola squadra, venti persone, soltanto ragazze della provincia. Poi pian piano il Club è cresciuto e sono arrivate anche ragazze da fuori regione», anche Leone ha cominciato la propria carriera e si è appassionata al calcio grazie alla famiglia, che è una parola ricorrente anche nel DNA del Frosinone, che ha sempre accolto le ragazze cercando di farle sentire a casa, in primis attraverso il lavoro sapiente del tecnico: «Mister Foglietta è sempre stato un punto di riferimento, mi ha preso per mano da quando ero piccolina fino ad arrivare a oggi. Anche lui è del luogo, e quello che ci ripete spesso è di portare con orgoglio questo stemma.»

Il rispetto nei confronti della maglia giallazzurra viene ricordato prima che ogni partita arrivi al fischio d’inizio: «Prima della partita ci riuniamo in cerchio dentro lo spogliatoio e ci carichiamo con il nostro rito: “Onora questa maglia, e non tradirla mai”; il simbolo del Frosinone è il Leone, ma oltre ad avercelo sul petto ce l’ho anche dietro le spalle»

Anche Silvia Antonucci, Team Manager delle Leonesse di Frosinone, ha raccontato quale significato ha per lei questa maglia e quanto sente la responsabilità, in altre vesti, di continuare a far provare questo senso di appartenenza e di attaccamento al territorio anche alle calciatrici arrivate da poco: «Sono arrivata al Frosinone quando era al secondo anno di Eccellenza e ho giocato fino all’anno scorso, poi ho smesso. Abbiamo fatto due bellissime stagioni in C e adesso affrontiamo la B, dove ci sono comunque, anche se in veste diversa. Quest’anno faccio la Team Manager, e la decisione di smettere l’ho presa l’anno scorso. Il fatto di aver giocato fino all’anno scorso e di aver vissuto per tanto tempo lo spogliatoio del Frosinone in realtà mi dà una marcia in più per aiutarle e capirle meglio. Due anni fa eravamo poche ragazze di Frosinone, e durante la cena di fine anno cantavano solo cori del Frosinone, che non partivano da me, e spingo tanto per farle partecipare a tutte le feste per farle entrare nelle tradizioni, perché la Ciociaria è tradizione», Antonucci è una ‘ragazza del territorio’ che l’ha vissuto fin da subito e ha anche partecipato in prima persona all’evoluzione del gruppo, della Società e della squadra, che adesso è ricca di ragazze che vengono da altre regioni e che stanno pian piano allargando il bacino d’interesse.

«L’obiettivo principale di questa stagione è la salvezza, e dall’inizio dell’anno ci siamo già tolte qualche soddisfazione. Quello che è cambiato sono gli allenamenti, il ritmo, l’intensità, il modo di allenarsi, perché l’obiettivo che abbiamo è importante e lo vogliamo raggiungere il più presto possibile», la salvezza è l’obiettivo primario della squadra, come veniva perpetuato fin dal primo pallone calciato in Serie B, ed è fondamentale tagliare questo traguardo il prima possibile.

Leone ha assaggiato la Serie B in una partita difficile, vale a dire quella contro il Como 1907, l’attuale capolista, e la calciatrice ha raccontato le emozioni provate da lei al momento di scendere in campo: «Non mi aspettavo di esordire contro il Como; quando ho capito che era arrivato il mio momento, ero molto felice. Tra i consigli che il Mister mi ha dato c’è quello di prendere spunto dalle ragazze più esperte e di rubare qualcosa della loro esperienza per crescere un po’ di più.»

Per concludere, la Team Manager ha affermato che adesso sono i genitori a voler spingere le bambine a giocare nel Frosinone, una realtà che si sta confermando tra le migliori del territorio e tra quelle che, passando in pochi anni dall’Eccellenza alla Serie B, hanno gli strumenti giusti per puntare in alto: «Abbiamo già fatto tanti passi dall’Eccellenza alla C alla Serie B, e spero che tra qualche anno il Frosinone arrivi dove penso che debba stare. Adesso sono i genitori a chiedere alle bambine di andare a giocare nel Frosinone!»

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