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Claudia Ciccotti, AS Roma: “Sono felicissima di salutare il mio “caro amico” tutore”

Claudia Ciccotti, calciatrice della Roma Femminile, ha pubblicato un post sul suo profilo ufficiale Instagram dove ha annunciato l’abbandono del tutore. A inizio mese la giocatrice aveva rimediato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Questo il post della giallorossa:

“Anche quando il cielo è coperto, il sole non è sparito: è ancora lì, dall’altra parte delle nuvole. Dopo un mese sono felicissima di salutare il mio “caro amico” tutore”

Credit Photo: Instagram Claudia Ciccotti

Jens Scheuer, Bayern Monaco: “Abbiamo giocato meglio, ma il calcio non è sempre giusto…”

Serata amara per le ragazze dell’Bayern Monaco. Nonostante una prestazione mentale impressionante, la squadra di Monaco è riuscita a pareggiare 2-2 (1-1, 2-1) solo dopo i tempi supplementari nel ritorno dei quarti di finale della UEFA Women’s Champions League. Dopo la netta sconfitta per 2-1 all’andata all’Allianz Arena, il pareggio non è bastato per andare avanti. Sandy Baltimora (17° minuto) ha portato la squadra dell’allenatore Jens Scheuer 1-0 davanti a 27.262 spettatori al Parc des Princes, ma Saki Kumagai (19°) ha avuto la risposta perfetta e ha segnato per l’1-1 solo due minuti dopo -Risarcimento . Dopo il cambio di squadra, Lea Schüller (55a) ha pareggiato il risultato dell’andata e portato le donne del Bayern ai tempi supplementari. Ramona Bachmann (112°), che con il suo gol ha suggellato la fine degli ospiti, si è assicurata il punteggio finale.
Jens Scheuer, tecnico della compagine bavarese, ha commentato così il risultato:

“Un grande complimento alle mie giocatrici, per come hanno interpretato il piano gara e come abbiamo giocato a calcio, è stato davvero bello. Tuttavia, la delusione è enorme, perché ovviamente volevamo arrivare alle semifinali. Penso che abbiamo dimostrato in entrambe le partite che siamo la squadra migliore delle due. Abbiamo giocato meglio, ma il calcio non è sempre giusto, o meglio è stata la qualità individuale del PSG a fare la differenza. Ma sono incredibilmente orgoglioso della mia squadra, che, nonostante le condizioni, ha creduto in se stessa fino alla fine. Tuttavia, può esserci un solo vincitore, quindi congratulazioni al PSG.”

Federica Rizza, Sampdoria Women: “Quanto fatto è merito di TUTTI coloro che fanno parte della SAMPDORIA”

La Sampdoria Women batte il Napoli grazie al gol di Spinelli e conquista la salvezza matematica in Serie A Femminile!
Federica Rizza, difensore della Sampdoria in prestito dal Milan, ha espresso la sua gioia con questo post sulla propria pagina Instargram:
“Mi sono presa qualche ora per realizzare quanto successo ieri; ci sono poche parole da dire, se non: OBIETTIVO RAGGIUNTO!!
Quanto fatto è merito di TUTTI coloro che fanno parte della SAMPDORIA, perché ciascuno ha contribuito a suo modo a creare questa famiglia, in cui ho avuto la fortuna di entrare a far parte. D’ora in avanti godiamoci tutto quello che verrà, perché ce lo si🅰️mo merit🅰️tooo!!!”

#sampdoria #borntorun

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

Lione-Juventus 3-1 (tot. 4-3): tris del Lione, Bianconere eliminate

Il Lione non dà scampo alla Juventus e conquista la semifinale di UEFA Women’s Champions League, dove ritroverà il Paris che l’aveva eliminato la scorsa stagione. All’OL Stadium-Décines, nel ritorno dei quarti, le francesi stendono 3-1 le campionesse d’Italia e ribaltano così la sconfitta dell’andata: le reti nel giro di due minuti della rientrante Ada Hegerberg e di Melvine Malard incanalano la partita nel primo tempo, nella ripresa chiude il conto Catarina Macario con un gol-capolavoro; non basta il guizzo della subentrata Andrea Stašková a sei minuti dalla fine.

La squadra di Sonia Bompastor parte forte e Pauline Peyraud-Magnin, ex della partita, è subito costretta a un super intervento in tuffo sul tentativo di Macario. Le Bianconere di Joe Montemurro hanno una gigantesca occasione con Lina Hurtig, ma l’attaccante svedese trova l’opposizione di Selma Bacha, davvero provvidenziale per le francesi. Che cambiano volto alla partita con due accelerazioni alla mezzora. Prima Hegerberg, sul cross di Bacha, svetta bene di testa e supera Peyraud-Magnin: per l’attaccante norvegese, assente all’andata, è il gol numero 57 in 57 partite di UEFA Women’s Champions League. La Juventus è scossa e dopo nemmeno due giri di lancette incassa il raddoppio, sempre di testa. Sul cross della statunitense Lindsey Horan, Malard sovrasta un’incerta Martina Lenzini e mette il pallone all’angolino, dove il portiere francese delle Bianconere non riesce ad arrivare.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione delle Bianconere, che però faticano a costruire chance malgrado l’ingresso di Agnese Bonfantini, match-winner dell’andata. Così, dopo una super parata di Peyraud-Magnin su Macario, è proprio la centrocampista americana a firmare il tris con un bellissimo controllo che elude la marcatura di Sara Gama e successiva conclusione imparabile. Le ragazze di Montemurro non demordono, all’84’ Stašková – in campo da cinque minuti – trova il tempo giusto e di testa mette nel sacco sugli sviluppi di un corner. E’ però troppo tardi, il Lione – sette volte vincitore di questo trofeo – si qualifica e sfiderà in semifinale il Paris. Per la Juventus campione d’Italia, comunque, è stato un cammino davvero ragguardevole.

Visa Player of the Match: Ada Hegerberg (Lione)
“Primo gol importante e prestazione complessiva di alta qualità. È stata una minaccia costante per tutta la partita e ha lavorato duramente per aiutare a difendere sui calci piazziati. È bello rivederla ad altissimi livelli”. Panel Osservatori Tecnici UEFA Technical

Reazioni
Ada Hegerberg, attaccante Lione e Player of the Match: “Siamo molto contente della qualificazione. Siamo tornate in corsa e abbiamo vinto questa partita. Ho cercato di fare le cose semplici questa sera. Continuerò a lavorare sodo in allenamento per le prossime partite”.

Cristiana Girelli, attaccante Juventus: “Mi sta passando per la testa tutto il percorso fatto, credo che ognuna di noi deve essere orgogliosa. Ma c’è tanto rammarico, con un pizzico di attenzione in più potevamo gestire meglio il vantaggio conquistato a Torino. Ma il Lione è una grande squadra e questa sera l’ha dimostrato. Ma sono contenta di ogni compagna di squadra, abbiamo dato tutto. Resta l’amarezza della sconfitta, ora ci concentriamo sulla fine del campionato, per poter rivivere serate come questa anche l’anno prossimo”.

Statistiche chiave

  • Il Lione è per la 12esima volta in semifinale, un record, in 15 partecipazioni.
  • Ada Hegerberg si è portata a 57 gol nella competizione.
  • Wendie Renard ha giocato la sua 99esima partita in competizioni UEFA per club femminili; nessuna giocatrice è arrivata a 100 finora.
  • Il Lione ha giocato la sua 120esima partita in questa competizione, 25 in più rispetto alla più vicina inseguitrice in questa classifica (95, Arsenal).

Formazioni:
Lione: Endler; Mbock Bathy (Cayman 76′), Buchanan, Renard, Bacha; Horan, Egurrola (Henry 46′), Macario (Gunnarsdóttir 87′); Cascarino, Hegerberg, Malard All. Bompastor
Juventus: Peyraud-Magnin; Lenzini (Lundorf 70′), Gama, Sembrant, Boattin (Nilden 79′); Rosucci, Pedersen, Cernoia; Bonansea (Caruso 70′), Girelli (Stašková 79′), Hurtig (Bonfantini 61′) All. Montemurro

Prossima tappa
Il Lione affronterà il Paris Saint-Germain il 23/24 aprile e 30 aprile/1 maggio in semifinale.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Elio Aielli, ASD Independent: “Abbiamo avuto un crollo psicologico, ci vuole un’altra mentalità per questi campionati”

Terza sconfitta consecutiva per ASD Independent in questa ventunesima giornata di campionato di Serie C Girone C, che perde in casa per 2-4 contro il Crotone, la squadra di casa passa in vantaggio con il gol di Volpe ma alla fine del primo tempo si trova sotto di due gol, nel secondo tempo il crotone segna altri due gol, a nulla serve il gol di Gallucio per l’Independent a fine partita che porta il risultato a 2-4. ecco le parole di mister Aielli a fine gara:
“Le ragazze sono state brave a passare in vantaggio, poi abbiamo avuto un crollo psicologico, abbiamo avuto paura di prendere gol. Ci vuole un’altra mentalità per questi campionati, stiamo peccando di presunzione, dobbiamo cercare di non smarrire la strada intrapresa un mese fà. Abbiamo sbagliato le preventive sui gol, dobbiamo lavorare su questi aspetti”.

A Firenze il secondo stage di Calcio+15 Under 15 Femminile

Inizia oggi il secondo stage del Programma “Calcio+15” che coinvolge le giovani calciatrici della categoria U15 Femminile – in questa fase dedicato alla ragazze nate nel 2007 -, con un nuovo ricco programma di formazione tecnica ed educativa.

Dopo il primo appuntamento di Roma, saranno complessivamente 36 le ragazze coinvolte in questo Stage “Calcio+15” Under 15 Femminile organizzato a Firenze, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano dal 30 Marzo al 2 Aprile, in continuità con il torneo conclusosi a novembre ed a seguito del monitoraggio tenuto a livello territoriale durante i raduni delle rispettive Selezioni e nei Centri Federali Territoriali, oltre che per le capacità espresse durante le gare del Campionato U15 Femminile a cui tutte prendono parte.

Come di consueto lo stage, “Calcio+15” U15 Femminile, darà la possibilità alle ragazze di partecipare ad attività educative, oltre che di approfondimento tecnico e non mancheranno opportunità di incontro con calciatrici, ex calciatrici e con un Arbitro indicato dall’AIA.

Si affronteranno temi legati alla tutela della salute, all’uso e abuso dei farmaci, alle opportunità di impiego delle donne nel mondo del calcio nel post-carriera coinvolgendo le donne presenti all’interno dello staff nelle diverse aree (organizzativa, tecnica, medica, psicologica) o provenienti dal mondo del calcio con diversi ruoli (calciatrice, dirigente, tecnico, manager). Le ragazze saranno inoltre coinvolte in attività socio-relazionali e sulla motivazione allo sport grazie all’attività sviluppata nell’ambito dell’area psicologica.

Nel corso dello stage, condotto nella direzione tecnica da Jacopo Leandri, Tecnico della Nazionale U16 Femminile oltre che Coordinatore Tecnico del Programma “Calcio+” U15 Femminile, le giovani calciatrici seguiranno 2 sedute di allenamento al giorno, alternate all’attività educativa.

Un percorso che ovviamente non termina con lo Stage, ma continua nei prossimi mesi attraverso l’attività nei Centri Federali Territoriali e quella delle Selezioni Territoriali U15 Femminile, che continueranno a dar vita ai Raduni di Selezione, con il Torneo “Calcio+15” con la Fase Finale prevista nei mesi di Giugno e Luglio e con i successivi Stage previsti a Settembre, fino alla formazione della Nazionale U16 Femminile.

Per scaricare il comunicato con la convocazione clicca qui

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuco Calcio

Martina Rosucci tra rabbia e lacrime dichiara: “Abbiamo onorato il calcio italiano e tutto il nostro movimento”

Martina Rosucci al termine della gara che l’ha vista sconfitta ad un passo dalla storia bianconera, in un epilogo che non sperava la Juventus allo Stadio OL di Lione, e che la stessa dichiara: “Il Lione è una squadra nata per vincere, lo sapevamo, e noi abbiamo fatto di tutto per contrastarle. Secondo me ci è mancato un pochino di cinismo, purtroppo in Champions League, le poche occasioni che ti crei devi fare gol ed oggi al primo tempo: uno potevamo farlo. Mentalmente cambia poi tutto ma non ho nulla da recriminare ne a me e ne alle mie compagne. Noi ce l’ abbiamo messa tutta contro una squadra completa e fortissima, non ce lo dimentichiamo, loro hanno vinto 6 Champions e certamente mi dispiace perché dopo la gara dell’andata un pò ci avevamo creduto. Anche lo scorso anno siamo uscite contro la stessa società e pertanto era la nostra rivincita, non è un nostro demerito, anche in qualche decisione arbitrale in questo match non per fare polemiche ma siamo state condannate amaramente”.

La prestazione delle ragazze di Joe Montemurro è stata esemplare, e la rabbia che Martina mostra durante la conferenza stampa ne è l’espressione di come non abbia accettato la sconfitta, l’essere diventate grandi e potersela giocare alla pari con queste squadre di esperienza e la dimostrazione che il nostro calcio italiano stà andando nella giusta direzione. “ Lo scorso anno, ammette Rosucci, non avrei avuto questa reazione di stizzo, ma oggi dopo aver dimostrato di poter battere le più gara dopo gara ma senza togliere nulla alle Francesi sono molto arrabbiata poiché io e le mie compagne ci credevamo tanto e quindi non è più sufficiente giocare le partite per essere in questa competizione solo per avere la gloria, siamo state costruite in un certo modo, e stiamo lavorando per fare sempre meglio e volevamo arrivare in semifinale”.

La rabbia la grinta che ha sempre contraddistinto la numero otto bianconera si è vista in campo, e prosegue: “Sono nata con questa maglia addosso, sono dal primo giorno con i colori di questa società che mi ha dato tanto, e per me fare certe gare è un orgoglio grandissimo ed ho giocato quest’anno tutte le partite della Champions con onore e non posso che ringraziare per questa opportunità. Alla fine ho cercato di dare sempre il meglio, anche questa sera, come faccio in campo da anni sul campo e resterò sempre fiera di questo”.

La consapevolezza che dopo questo percorso in Europa il movimento è notevolmente cresciuto, ad un passo dal professionismo, è Martina ribadisce questo concetto: “L’Italia ha visto che siamo state in grado di fare paura alle grandi, perché siamo state capaci di buttare fuori squadre come il Chelsea, in un girone di qualificazione di ferro, di tener testa al Wolfburg battendolo in casa loro e anche con il Lione siamo state in grado di batterle all’ Allianz. Penso che la Juve quest’anno abbia fatto un percorso d’avvero eccezionale grazie al nostro mister Montemurro che ci ha dato una consapevolezza incredibile e ci ha dato la forza di credere in che cosa possiamo fare e che siamo. Fino allo scorso non potevamo nemmeno pensare di arrivare a questi livelli, oggi abbiamo gareggiato nei quarti di finale quindi vuol dire che è stato fatto un grande lavoro. Adesso occorre continuare per non essere solo tra le migliori otto d’ Europa ma vogliamo arrivare più in alto”.

Le lacrime e la rabbia fanno onore a questo gruppo poiché tutto ciò ha significato quanto ci tenevano le ragazze a portare al termine questo progetto, e l’essere posizionate a questi livelli può essere una lezione di crescita poiché anche le grandi possono perdere ma la Juventus di oggi, pur non ancora grande, ha giocato tra le grandi dimostrando carattere e molta consapevolezza che un giorno sarà incoronata tale.

Credit Photo: Alessia Taglianetti

Manuela Tesse, Pomigliano: “Panchina d’argento? Le ragazze sono state le vere protagoniste della promozione”

Premio importante rilasciato nelle scorse ore a Manuela Tesse, tecnico del Pomigliano che ha conquistato la 30a edizione della Panchina d’argento per la Serie B femminile 2020-21. L’affermazione è giunta visto il salto di categoria  raggiunto dal Pomigliano Femminile che ha centrato infatti la promozione in Serie A. Queste le parole rilasciate a riguardo dallo stesso tecnico delle campane:

Sono molto felice ed onorata e ringrazio tutti i miei colleghi allenatori per l’attestato di stima. Il mio ringraziamento va a tutte le ragazze, che sono state le vere protagoniste che hanno contribuito all’impresa della scorsa stagione con la promozione in Serie A, ed infine alla società, nella persona del presidente Pipola e del direttore Biagio Seno, per avermi dato quest’incarico. Per ultimo vorrei dividere questo premio con chi mi ha preceduto, perché una promozione non si raggiunge con la vittoria di qualche partita, ma con tutto un percorso”.

La panchina d’oro femminile, trofeo riservato agli allenatori di Serie A, è andato a
Rita Guarino, allora alla Juventus, davanti a Gianpiero Piovani del Sassuolo e Elisabetta Bavagnoli della Roma. In B, invece, la Tesse ha preceduto Michele Ardito del Chievo Verona e Renzo Ulivieri del Pontedera e nel calcio a 5 femminile la palma di miglior coach è andata a Massimiliano Neri del Città di Falconara.

Joe Montemurro, dopo la sconfitta a Lione, prova amarezza ma allo stesso tempo evidenzia la forte crescita di tutto il suo gruppo

Mister Montemurro, dopo la eliminazione dalla Champions League esprime tutto il suo rammarico per questo obbiettivo mancato, ma obbiettivamente a mente fredda ci confida che il livello delle avversarie è stato altamente superiore ed alla Juventus manca ancora per arrivare alla pari del Lione: “ manca, credo, l’esperienza in Champions ed alzare il livello tecnico della nostra rosa. Loro hanno due squadre di livello internazionale e sono preparate per tutte queste situazioni, noi dobbiamo capire come gestire queste possibilità, dopo venti minuti di equilibrio di gioco perdi la concentrazione, e questo non deve capitare se vuoi crescere di livello”.

A fine gara il tecnico ha chiesto al direttore di gioco alcune spiegazioni per alcune sue perplessità per certe interpretazioni e scelte arbitrali non chiare, ma senza cattiveria e con modi garbati, la partita era già stata decisa in campo e a poco sarebbero servite contestazioni.

Durante la conferenza stampa si è fatto notare al mister l’errore a Torino di Hurtig, in apertura di match, e anche questa sera ha clamorosamente avuto la palla che avrebbe trasformato, forse, il risultato finale (sullo zero a zero); la possibilità di cambio modulo avrebbe cambiato qualcosa? “Il mio lavoro è appunto quello di fare scelte tecniche, dichiara Joe, sono certamente difficili ma le faccio per il benessere della squadra e non voglio dare mai la colpa alle mie giocatrici, poiché si vedono episodi in campo, ma il lavoro che fanno in squadra è notevole e tutte questa sera hanno fatto il massimo per superarsi. Occorre andare avanti e le scelte tecniche sono legate al gioco e nulla di più”.

La Juventus esce da questa competizione a testa alta, ad un passo dalle semifinali, nelle migliori otto d’Europa e la crescita del gruppo e di questa squadra è notevolmente salito, ci confessa, “il campo dice la verità, e su di esso si decide il gioco, ci sono stati dei momenti in cui abbiamo trovato difficoltà: lo dico sempre alle ragazze di avere la continuità poiché quando abbiamo il possesso di palla la dobbiamo tenere e fare gioco, lo stiamo facendo in serie A a momenti, però è una cosa che chiedo sempre e quando avremmo più coraggio con questa mentalità avremmo una crescita anche superiore a tutto ciò che già esprimiamo sul campo”.

La delusione si legge sul volte del tecnico, poiché aveva promesso di vincere in casa del Lione, ma in ogni caso è stata una gara giocata da alti livelli e contro una formazione che in tre tocchi era fronte porta. La Juve si è difesa, ha dimostrato coraggio, e pertanto onori a questo gruppo che rappresenta tutta l’espressione in Europa del Calcio Femminile Italiano. Grazie Ragazze!

Credit Photo: Alessia Taglianetti

Wolfsburg – Arsenal 2-0 (tot.3-1): Roord condanna la sua ex squadra

Il Wolfsburg sfiderà in semifinale di UEFA Women’s Champions League il Barcellona campione in carica dopo aver messo fine alla corsa dell’Arsenal.

I Gunners, alla 14esima apparizione nei quarti, un record, puntavano a centrare la loro settima semifinale dopo un’assenza di nove anni, ma il gol dell’ex di Jill Roord e un’autorete hanno posto fine alle speranze inglesi dopo il pareggio acciuffato all’ultimo respiro nella sfida di andata in casa.

La partita in breve: Wolfsburg sempre in controllo
Roord apre le marcature già all’8′, sugli sviluppi di un mancato disimpegno dell’Arsenal su azione da corner. Tabea Wassmuth, a segno all’andata, si vede annullare un gol per fuorigioco, ma la pressione della squadra tedesca è asfissiante per tutto il primo tempo a dispetto dell’unica rete segnata.

I Gunners crescono nella ripresa, ma il momento decisivo arriva quando Leah Williamson devia un cross di Sveindís Jónsdóttir nella propria porta. Vivianne Miedema e Williamson centrano un legno a testa sugli sviluppi dello stesso corner, ma l’Arsenal non riesce più a tornare in partita.

Visa Player of the Match: Kathrin-Julia Hendrich (Wolfsburg)
“Ha guidato la squadra dalle retrovie. Ottima lettura della sfida, ha neutralizzato l’attacco dell’Arsenal e supportato il pressing alto a centrocampo nel primo tempo. Preziosa anche in fase di costruzione”. Osservatori Tecnici UEFA

Statistiche

  • Il Wolfsburg disputerà la sua settima semifinale. Solo Lione e Frankfurt ne hanno giocate di più.
  • Il Wolfsburg ha eliminato due squadre inglesi in questa stagione con altrettanti successi casalinghi, avendo già battuto 4-0 ed estromesso dal torneo il Chelsea alla Giornata 6 nel Gruppo A.
  • Il Wolfsburg ha agganciato l’Arsenal a quota 56 successi europei, solo il Lione ha fatto meglio.
  • Il Wolfsburg ha disputato la sua 79esima partita europea, record per una squadra tedesca. Il precedente primato apparteneva al Frankfurt.
  • Ewa Pajor è subentrata a gara in corso giocando la sua prima partita dal 12 settembre dopo un infortunio al ginocchio.

Formazioni
Wolfsburg: Schult; Wilms, Hendrich, Janssen, Rauch; Roord, Lattwein (Popp 45’+3), Obderdorf (Blomqvist 86′), Huth; Jónsdóttir (Pajor 79′), Wassmuth
Arsenal: Zinsberger; Wubben-Moy, Williamson, Catley; Maritz (Weinroither 79′), Little, Miedema, Maanum (Nobbs 71′), McCabe (Parris 71′); Blackstenius, Heath (Foord 46′)

Che cosa succede ora?
Il Wolfsburg sfiderà il Barcellona in semifinale il 23/24 aprile e il 30 aprile/1 maggio.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

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