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Coppa Libertadores Femenina: il Corinthians ancora sul tetto del Sud America

Si è calato il sipario sulla 17ª edizione della CONMEBOL Libertadores Femenina 2025, svoltasi in Argentina. Nel maggior torneo per club femminile in Sud America la partecipazione è stata riservata a 16 club divisi in quattro gruppi. 

In quello A le brasiliane del Corinthians e le ecuadoriane dell’ ADV hanno superato il girone iniziale a discapito delle argentine del Santa Fe e delle boliviane dell’Always Ready. Nel gruppo B, invece, avanti le brasiliane del Ferrovaria e le argentine del Boca Juniors, fuori invece le peruviane dell’ Alianza Lima e le venezuelane dell’ Adiffem. Nel raggruppamento C, poi, a passare sono state le cilene del Colo Colo e le brasiliane del Sao Paolo, a lasciare la competizione le argentine del San Lorenzo e le paraguaiane dell’Olimpia. Nel girone D, infine, avanti le colombiane del Deportivo Cali e le paraguaiane del Libertad, out  le uruguaiane del Nacional e le cilene dell’Universidad De Chile. La CONMEBOL Libertadores Femenina 2025 ha visto poi i quarti di finale in gara unica.

 

Il Corinthians ha estromesso il Boca Juniors grazie ad un secco 4-0, il Ferroviaria ha avuto la meglio per 3-0 sull’Independiente del Valle, il Colo Colo per 1-0 sul Libertad Limpeno e il  Deportivo Cali 2-0 sul Sao Paulo. In semifinale, invece, decisivi i rigori con il Deportivo Cali che ha vinto per 4-5 sul Colo Colo ed il Corinthians per 6-5 sul Ferroviaria. Anche in finale l’equilibrio, 0-0, è stato spezzato solo dai tiri dal dischetto con le brasiliane del  Corinthians, allo stadio Florencio Sola di Banfield, vittoriose sul Deportivo Cali per 5-3. Per le brasiliane si tratta della sesta affermazione in Sud America, la terza consecutiva.4

Larga sconfitta per il Venezia: l’incontro col Cesena termina 0-8

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Battuta d’arresto per le ragazze di mister Rizzolo che, nella 6° giornata di Serie B, escono sconfitte contro un Cesena mai domo. Le romagnole fanno bottino pieno grazie a una buona prova corale, sfruttando al massimo ogni opportunità offensiva occorsa.

Alla prima sbavatura le padrone di casa vanno subito sotto: al 3’ De Muri è brava a sfruttare una rimessa laterale mal gestita dalle arancioneroverdi e siglare il gol del vantaggio. Tre minuti dopo ancora una imperfetta gestione del possesso delle Leonesse permette a Di Luzio di raddoppiare. Il Venezia cerca una reazione che però fatica ad arrivare e alla fine della prima frazione il Cesena è avanti di cinque marcature grazie alle reti di Fadda, De Muri e Catena.

Rizzolo dopo l’intervallo cerca di dare nuova linfa alle sue con gli ingressi di Doneda, Novelli e Orlandi, ma il canovaccio del match non cambia. Fadda trova la doppietta personale al 57’, seguita poi da Callegari e Catelli che chiudono definitivamente la contesa. Le arancioneroverdi ora possono contare sulla pausa di campionato per ricaricare le batterie e farsi trovare pronte al prossimo appuntamento in programma: la sfida esterna contro il Como di domenica 2 novembre.

Venezia FC – Cesena FC 0-8
Reti: 3’ De Muri (C), 6’ Di Luzio (C), 27’ Fadda (C), 31’ De Muri (C), 42’ Catena (C), 57’ Fadda (C), 63’ Callegari (C), 67’ Catelli (C).
Ammoniti: 25’ Nurzia (V), 91’ Doneda (V).

Venezia FC: Pucova, Gismann, Duarte (78’ Brigiotti), Airola, Lamti (67’ Mounecif), Nurzia (46’ Doneda), Morin (46’ Novelli), Cortesi, Zuanti, Furlanis, Mazis (46’ Orlandi).
A disposizione: Beka, Liva, Pusiol, Muffato.
Allenatore: Andrea Rizzolo.

Cesena FC: Serafino, Nano, Fadda (59’ Bison), Groff (65’ Cocino), Di Luzio, Milan (46’ Ciano), De Muri (57’ Callegari), Zanini (46’ Zappettini), Catelli, Testa, Catena.
A disposizione: Bardi, Belloli, Ciabini, Zamboni.
Allenatore: Alberto Rossi.

Arbitro: sig. Simone Gambin.

Italia, che orgoglio: Galli e Schatzer tra le finaliste dell’European Golden Girl 2025

La nuova generazione del calcio femminile europeo parla sempre più italiano. La lista delle venticinque finaliste del Golden Girl 2025 – il riconoscimento dedicato alle migliori calciatrici Under 21 del continente – conferma un trend che non può più essere ignorato: il movimento femminile italiano sta crescendo, e le sue protagoniste non temono più il confronto con le pari età dei top club internazionali.

Tra le giovani in corsa per il titolo figurano anche Giulia Galli e Eva Schatzer, due talenti che rappresentano due facce diverse, ma complementari, del calcio femminile italiano. La prima, centrocampista della Roma, è uno dei prospetti più luminosi emersi nell’ultimo anno: maturità tattica, personalità e capacità di leggere il gioco con la calma di una veterana. La seconda, gioiello della Juventus, incarna la nuova generazione di calciatrici cresciute in ambienti professionali e abituate fin da giovanissime a standard elevati di preparazione e competizione.

La loro presenza tra le finaliste non è solo motivo d’orgoglio personale, ma anche un segnale concreto del progresso tecnico e strutturale del calcio femminile italiano. I club di Serie A stanno investendo sempre di più nei settori giovanili, e i risultati iniziano a vedersi: le calciatrici italiane non vengono più notate soltanto per il talento, ma per la completezza, la visione di gioco e la capacità di reggere il passo dei campionati più intensi e mediaticamente esposti.

Allo stesso tempo, questa vetrina internazionale mette in evidenza una doppia sfida per il movimento: da un lato, formare giocatrici pronte a competere ai massimi livelli europei; dall’altro, evitare che le più promettenti siano costrette a emigrare per trovare strutture, visibilità e condizioni economiche adeguate. Il rischio è quello di un “fuggi-fuggi” che impoverisca il campionato italiano, ancora alla ricerca di un equilibrio tra crescita interna e attrattività esterna.

Essere finaliste del Golden Girl significa essere considerate tra le migliori venticinque Under 21 del continente: un traguardo che testimonia la qualità del vivaio azzurro, ma che chiama anche a un’assunzione di responsabilità da parte del sistema. Perché il talento, da solo, non basta. Servono continuità, sostegno, e un contesto che permetta a queste giovani di trasformarsi da promesse a certezze.

Il Golden Girl 2025 celebra il futuro del calcio femminile. E quel futuro, almeno in parte, porta colori italiani. Ma perché questo orgoglio non resti un episodio isolato, serviranno politiche lungimiranti, visione e soprattutto fiducia nel valore delle nostre giovani.
Solo così, tra qualche anno, non parleremo più di eccezioni italiane, ma di una generazione intera capace di competere e vincere in Europa.

La lista completa delle dieci candidate all’European Golden Girl 

MICHELLE AGYEMANG – Brighton
IMAN BENEY – Manchester City
GIULIA GALLI – Roma
EVA SCHATZER – Juventus
SIGNE GAUPSET – Brann
SMILLA HOLMBERG – Hammarby
FELICIA SCHRÖDER – Hacken
WIEKE KAPTEIN – Chelsea
NINA MATEJIC – Zenit San Pietroburgo
LILY YOHANNES – Lione

Il Frosinone vince di misura col Trastevere, mister Foglietta: “Le ragazze continueranno a lavorare così!”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella sesta giornata del campionato di Serie B femminile, il Frosinone ospita alla Città dello Sport, il Trastevere. Parte forte la squadra di mister Foglietta, che sin dalle prime battute impone il proprio gioco e costringe il Trastevere a difendersi nella propria area. Al 24’ arriva la prima grande occasione: su calcio di punizione dal limite battuto da Dezotti, il pallone colpisce la parte bassa della traversa e resta in gioco. Naydenova è la più rapida ad avventarsi sulla sfera, ma la sua conclusione viene respinta sulla linea di porta. Il Frosinone continua a spingere alla ricerca del vantaggio, mettendo sotto pressione la retroguardia ospite. Alla fine della prima frazione, la pressione giallazzurra viene premiata: cross teso di Battistini che scavalca Nocchi e trova la deviazione sfortunata di Zito, che manda il pallone nella propria porta per l’1-0 Frosinone. La prima frazione si chiude così con le giallazzurre avanti di una rete.

Nel secondo tempo le giallazzurre continuano a spingere, ma è il Trastevere a rendersi pericoloso al 14’: su calcio di punizione battuto da Rubano, il cross in area trova la testa di Zito, che indirizza verso la porta. Nardi è straordinaria e con un grande intervento devia in angolo.
Due minuti più tardi, ancora Trastevere vicino al pareggio con Antonelli, che lascia partire un destro potente da circa 25 metri: il pallone si stampa sulla traversa. Il Frosinone regge l’urto e risponde con Karaivanova, che al volo di sinistro sfiora il raddoppio mandando la palla di poco a lato. Nel finale, le padrone di casa si compattano a difesa del risultato e, grazie a un’ottima prestazione corale, riescono a conquistare tre punti fondamentali per la classifica.

Queste le parole di mister Foglietta nel post-gara:

“La fotografia della partita nel primo tempo ha visto un Trastevere che si è messo sotto palla e ci ha dato la possibilità di giocare tanti palloni a livello di possesso. Ho chiesto alle ragazze fiducia in loro stesse, fiducia nelle compagnie, ed hanno risposto presente. Sono contento di questo risultato importantissimo che in chiave salvezza ci dà la forza di continuare su questo lavoro”.

“L’elemento chiaro che ci ha dato la possibilità di vincere è stata la compattezza a livello difensivo ed un possesso palla su cui dobbiamo continuare a lavorare per renderlo più veloce, ma che ci dà la possibilità di proseguire questa strada e consolidare il possesso e andare ad attaccare con i nostri punti forti”.

“Adesso abbiamo una settimana di riposo dove è fondamentale rimettersi in forza. Secondo me è stata una partita fondamentale per il prosieguo e credo che le ragazze abbiano risposto in maniera positiva e continueremo a lavorare su questo piano”.

Comunicato ufficiale del Frosinone Calcio Femminile FC.

La settimana magica del Real Madrid

Real Madrid-Siviglia
Real Madrid-Siviglia

Il Real Madrid chiude una settimana magica che lo ha visto vincere nettamente tutte le partite. Nella scorsa giornata aveva battuto l’Athletic per 4-1, giovedì è volato a Parigi per la Women’s Champions League espugnando il campo del PSG per 2-1 ed ecco anche la vittoria in campionato per 4-0 contro il fanalino di coda Levante. Nel primo tempo apre Comendador, nella ripresa in rete i difensori Holmgard e Rocio oltre alla bomber Alba Redondo tornata al goal. Santiago Trigueiro che era subentrato dal 9 ottobre alla guida delle granotas torna con la testa bassa a Valencia pronto a riprendere il lavoro.
Il Barça batte il Granada dopo la netta vittoria contro la Roma nella Women’s Champions League. Le giallorosse avevano omaggiato Alexia Putellas e Aitana Bonmatì, autrici di una partita sublime nella Capitale. In campionato, a sbloccare il match a inizio ripresa ecco Claudia Pina che segna il suo settimo sigillo. Sul finale Francisca Nazareth raddoppia, catalane ancora a punteggio pieno.
Anche la Real Sociedad centra i tre punti con la goleador Edna Imade che nel secondo tempo segna due reti. Chiude Claire Lavogez al 90° entrata da soli 5 minuti. L’Atlético pareggia contro il Depor. Passa in vantaggio con Gabriela Garcia, poi subisce l’espulsione di Lauren e al 70° le gallegas pareggiano con Millene Cabral. Si avvicina il Madrid CFF che vince a Siviglia. L’islandese Hildur Antonsdottir segna per le ospiti nella prima frazione mentre a inizio ripresa Andrea Alvarez pareggia. Monica Hickmann riporta avanti le blancas e sul finale Barbara Lopez chiude definitivamente la sfida sul 3-1.
Pareggio tra UD Tenerife e Levante Las Planas. Catalane due volte in vantaggio con Lice Chamorro e Maria Llompart. Le canarie pareggiano prima con un rigore di Natalia Ramos, poi con il goal di Paola Hernandez.
Nelle zone basse colpaccio dell’Espanyol a Logrono con un goal per tempo. Anna Torroda segna al 19°, nel secondo tempo Ainoa Campo chiude la sfida al 57°. Pareggio a reti inviolate tra Alhama e Athletic Club che è ancora nelle retrovie.

Risultati ottava giornata:

ALHAMA – ATHLETIC CLUB 0-0
DUX LOGRONO – RCD ESPANYOL 0-2
RC DEPORTIVO LA CORUNA – ATLETICO MADRID 1-1
SD EIBAR – REAL SOCIEDAD 0-3
SIVIGLIA – MADRID CFF 1-3
REAL MADRID CF – LEVANTE UD 4-0
UD TENERIFE – LEVANTE BADALONA 2-2
FC BARCELLONA – GRANADA CF 2-0

Classifica:
Barcellona 24
Real Madrid, Real Sociedad 17
Atlético Madrid 15
Madrid CFF 14
UD Tenerife 13
Levante Badalona, Siviglia 10
Alhama, RCD Espanyol, Granada 9
RC Deportivo La Coruna, Eibar 7
Athletic Club 5
Dux Logrono 4
Levante 1

Prossimo turno:

ATLETICO MADRID – ALHAMA
MADRID CFF – GRANADA
LEVANTE BADALONA – SIVIGLIA FC
LEVANTE UD – UD TENERIFE
SD EIBAR – RC DEPORTIVO LA CORUNA
RCD ESPANYOL – REAL MADRID CF
ATHLETIC CLUB – DUX LOGRONO
REAL SOCIEDAD – FC BARCELLONA

Classifica marcatrici:

Claudia Pina (Barcellona) 7
Ewa Pajor (Barcellona), Edna Imade (Real Sociedad) 6
Aitana Bonmatì, Vicky Lopez (Barcellona), Sonya Keefe (Granada) 5
Fiamma Benitez (Atlético Madrid), Caroline Weir (Real Madrid) 4
Luany (Atlético Madrid), Caroline Graham Hansen, Alexia Putellas (Barcellona), Monica Hickmann (Madrid CFF), Sara Dabritz (Real Madrid), Aiara Agirrezabala Azkue, Nerea Eizagirre (Real Sociedad) 3
Belen Martinez, Yaiza Relea Ramos (Alhama), Jone Amezaga, Nerea Nevado (Athletic), Gabriela Garcia, Synne Jensen, Lauren (Atlético Madrid), Francisca Nazareth, Salma Paralluelo (Barcellona), Millene Cabral, Ainhoa Marin Martin, Paula Monteagudo Ibanez (Deportivo La Coruna), Ona Baradad, Ainoa Campo (Espanyol), Laura Requena (Granada), Lice Chamorro (Levante Badalona), Isabel Cortes Pelaez (Logrono), Allegra Poljak (Madrid CFF), Athenea del Castillo, Alba Redondo (Real Madrid), Lucia Pardo (Real Sociedad), , Andrea Abigail Alvarez (Siviglia) Aitiara Carballo, Carlota Suarez, Sakina Ouzraoui, Natalia Ramos (UD Tenerife) 2
Astrid Alvarez, Mariana Diaz, Marta Gestera Aramburu, Raquel Pinel (Alhama), Julia Bartel, Vilde Boe Risa, Andrea Medina, Macarena Portales, Amaiur Sarriegi (Atlético Madrid), Laia Aleixandri, Ona Battle, Esmee Brugts, Patri Guijarro, Clara Serrajordi (Barcellona), Barbara Latorre (Deportivo La Coruna), Opah Kanteh, Carmen Alvarez Sanchez (Eibar), Paula Arana, Angeles del Alamo Sanchez, Anna Torroda (Espanyol), Maria Barquero, Laura Maria Perez (Granada), Erika Gonzalez, Maria Gabaldon Romero (Levante), Estefania Banini, Elena Julve, Maria Llompart (Levante Badalona), Mia Asenjo, Daiana Falfan, Flavine Mawete, Paula Partido (Logrono), Hildur Antonsdottir, Barbara Lopez, Kamilla Melgard, Nuria Mendoza, Malou Rylov, Angela Sosa (Madrid CFF), Signe Bruun, Linda Caicedo, Comendador, Naomie Feller, Rocio Galvez, Holmgard, Maria Méndez, Irish Ashley Santiago Garrido (Real Madrid), Intza Eguiguren, Claire Lavogez (Real Sociedad) Isabel Alvarez Tenorio, Inma Gabarro, Rosa Marquez Baena (Siviglia), Paulina Gramaglia, Paola Hernandez, Bernadette Kakounan, Aleksandra Zaremba Kuplec (UD Tenerife) 1

Celeste Marchiori (Como Women): “Non avessi giocato a calcio, avrei scelto di studiare all’estero

Credit: Como Women

Con un contratto da professionista già firmato in estate, e con gli allenamenti ormai costanti assieme alla prima squadra, Celeste Marchiori è una delle giocatrici più esperte nell’Under 19 del Como Women. Classe 2006, difensore di ruolo, la giovane ragazza lombarda è praticamente ‘nata’ con il pallone fra i piedi: “La passione per il calcio è nata quando ero piccolina” ammette lei stessa “Come spesso accade alle sorelle minori, seguivo tutto quello che faceva mia sorella più grande (Serena, classe 2002 ed anche lei calciatrice, ndr) e così mi sono avvicinata a questo sport”

“Con il tempo, però, è diventata una vera e propria passione” prosegue ancora “non ho un ricordo dell’infanzia in cui non stessi giocando a calcio: persino all’asilo, avevo sempre il pallone fra i piedi”

Ecco, per una ragazza così appassionata, cosa può voler dire, partecipare a questo campionato Primavera? “Partecipare a questo campionato, per me, rappresenta un grande riscatto, soprattutto dopo essere stata ferma sei mesi per un infortunio. Sono molto grata alla Società, per questa opportunità, che non era affatto scontata e darò il massimo, ovunque e con chiunque, per ripagare questa fiducia”

Esiste, nei tuoi pensieri, qualche obiettivo personale e di squadra che vorresti raggiungere? “Il mio obiettivo personale è, ovviamente, arrivare a giocare in serie A: so che nulla arriva subito, ma con il lavoro e l’impegno tutto è possibile” afferma con sicurezza Celeste, che dimostra di non vivere con la testa fra le nuvole “La Società mi sta dando grande fiducia e spero di ripagarla nel migliore dei modi”

Magari vincendo qualcosa con la squadra? “A livello di squadra non ho nulla da dire, quest’anno siamo ancora più forti dell’anno scorso. Mi trovo davvero bene con il gruppo: anche se ormai è un anno che sono entrata nel ‘mondo delle grandi’, ho trovato persone disponibili, pronte ad aiutarti e farti crescere, sia tra le giocatrici che nello staff”

Nel corso del recente derby comasco di categoria, contro il Como 1907, Celeste Marchiori, da difensore, ha segnato l’unica rete della sua squadra: un gran gol, anche se non è servito per vincere. Cos’hai provato, in quel momento?

“A dire il vero, inizialmente non avevo neanche realizzato quello che era successo in partita… Per me, certe cose vengono naturali. Solo dopo ho iniziato a pensarci meglio ed ho ripercorso mentalmente tutto il cammino fatto negli ultimi sei mesi: ero rientrata in gruppo da appena una settimana e nonostante questo sono riuscita a disputare una buona gara”

Celeste, probabilmente sempre molto severa con sé stessa, ci tiene anche a spiegare perché, definisca quella prestazione solamente come ‘buona’: “La definisco buona perché, secondo i miei standard, posso fare molto meglio. Ma è solo l’inizio: devo riprendere confidenza, però sono davvero felicissima di essere tornata in campo e… con il botto!”

Dev’essere quasi stato come sognare immaginiamo. E sognare, alla sua età è praticamente obbligatorio: quali traguardi, la nostra giovanissima protagonista, vorrebbe aver raggiunto nei prossimi dieci anni? “Sicuramente giocare a calcio ad alti livelli” premette subito “Un altro obiettivo importante, per me, è quello di laurearmi. E poi mi piacerebbe molto viaggiare e, un giorno, andare a vivere fuori dall’Italia”

Tornando al rettangolo da gioco, esite un calciatore od una calciatrice a cui la Marchiori vorrebbe assomigliare e perché? “Un giocatore a cui mi ispiro molto è Fabio Cannavaro: in campo non era solo fortissimo tecnicamente, ma trasmetteva una fame ed una grinta indescrivibili…” E a livello femminile? “Non ho mai avuto una figura femminile come punto di riferimento, ma posso dire che tutte le mie compagne più grandi sono per me una grande fonte d’ispirazione, sia per la loro esperienza che per la loro disponibilità ad aiutare e sostenere le più giovani”

Per concludere questa ‘panoramica’, sulla nostra interlocutrice, cerchiamo di toglierci una curiosità: se non ci fosse il calcio, cosa le sarebbe piaciuto fare, ‘da grande’?

“Sono una persona molto ambiziosa. Penso che, in un’altra vita, se non avessi giocato a calcio avrei scelto di studiare all’estero. Una disciplina che mi affascina tantissimo è la medicina, oppure mi piacerebbe lavorare nell’ambito dei diritti umani, magari in un’organizzazione come l’O.N.U.”

Obiettivi nobili che il calcio, pur rendendoli difficoltosi, non impedisce certo di raggiungere: quindi, non possiamo che augurare il meglio a Celeste Marchiori, sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. E chissà che, un giorno, dopo tanti successi da giocatrice, non la si possa ammirare anche nelle vesti di medico: magari quello ‘sociale’ del Como Women!

Lumezzane: Pinna versione Squalo tigre, Freedom battuta 5-3

Photo Credit: FC Lumezzane

Dare seguito al successo di Bologna con un solo risultato in testa: vittoria. Per accorciare la classifica visti gli scontri diretti in programma, dare un segnale prima di tutto al gruppo squadra e superare un esame di maturità contro una squadra temibile come la Freedom. Il Lumezzane schierato da Mazza è aggressivo nell’atteggiamento, nessuna interditrice, ma solo calciatrici di palleggio a metà campo ed offensivi con uno schieramento che si discosta leggermente dal 4-3-3 diventando un 4-2-1-3 con Merli a svariare sul fronte offensivo dietro le punte con il rientro di Landa davanti e il due di metà campo formato da Morreale e Ketis.

PRIMO TEMPO – L’inizio è da incubo con la Freedom che nei primi quindici minuti di gioco si porta subito sul 2-0 sfruttando qualche errore in fase di ripartenza del Lumezzane che si complica così da solo la vita. 5’ e Bonetti da fuori si inventa un sinistro imprendibile sul palo lontano della porta difesa da Lonni sbloccando la gara. Neanche il tempo di metabolizzare il tutto che le rossoblù cadono ancora: palla persa in fase di ripartenza al 14’ e la Freedom non perdona con Pasquali. Il Lumezzane inizia a crescere e Burbassi al 16’ impegna per la prima volta l’estrema ospite, ancora Burbassi due minuti dopo ci prova da fuori trovando ancora pronta la numero uno della Freedom. Al 26’ Morreale si eleva in tutta la sua classe con un lancio millimetrico a trovare Pinna in area, la numero sette non è da meno con un controllo sontuoso stretta tra difensore e portiere, per poi insaccare il pallone che riapre la gara. Viscardi salva al 42’, ma Lonni ancora una volta si conferma in condizione strepitosa e nega la rete del 3-1 alla Freedom prima dell’intervallo.

SECONDO TEMPO – L’inerzia della gara è ancor più a tinte rossoblù e dopo soli due minuti Burbassi ci prova dalla distanza con il pallone che sibila di poco sopra la traversa. E’ la prova generale del gol che arriva al 7’ con protagonista ancora Burbassi che va al tiro cross dopo una discesa solitaria, trovando la deviazione di Perin per il 2-2. Il Lumezzane preme ancora di più, ma la Freedom trova fortuitamente l’opportunità di allungare ancora grazie ad un tocco di braccio in area di Viscardi su cui l’arbitro decreta il calcio di rigore. Kaabaci trasforma. Potrebbe essere la mazzata definitiva alle velleità del Lumezzane, ma la squadra riparte a testa bassa ed al 23’ ancora Pinna si erge protagonista: dai trentacinque metri controllo e girata a mirare il sette con il pallone che si insacca precisamente lì dove lo Squalo voleva per il nuovo pareggio. E’ adrenalina pura per il Lumezzane che al 29’ passa ancora: sempre Pinna si avventa su un traversone dalla destra e di spalla anticipa il portiere per il soprasso rossoblù. Tripletta per la punta sarda e Lumezzane avanti e in controllo della gara che si chiude definitivamente al novantesimo quando Licari non sbaglia nell’uno contro uno con il portiere della Freedom e sigilla il 5-3.

LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Barcella (27’ st Stankova), Galbiati, Pizzolato, Morreale (23’ st Ghisi), Ketis, Merli (23’ st Zappa), Landa (36’ st Licari), Pinna, Burbassi (23’ st Sule). A disp: Capecchi, Mutti, Crotti, Galdini. All: Mazza.
FREEDOM: Vinoly; Bianchi, Marenco, Kaabachi, Bonetti (43’ pt Berveglieri), Zanni (38’ st Dicataldo), Errico, Scherlizin (28’ st Spinelli), Giuliano (38’ st Ravnachka), Pasquali, Perin. A disp: Bauce, Johansson, Casella, Mele, Imperiale. All: De Martino.
ARBITRO: Giannì di Reggio Emilia.
MARCATRICI: 5’ pt Bonetti, 14’ pt Pasquali, 26’ pt, 23’ st e 29’ st Pinna, Pinna; 7’ st Burbassi, 12’ st Kaabachi (rigore), 45’ st Licari.
AMMONITE: Perin, Barcella.

Serie A Women: Il Football Video Support cambia davvero le regole del gioco?

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Football Video Support (FVS) rappresenta una cucitura tra due epoche. Da una parte, quella in cui il calcio femminile ha dovuto convivere con pochi mezzi, scarsa visibilità e decisioni arbitrali spesso contestabili. Dall’altra, un presente che inizia a prendere forma, con più strumenti, più ascolto e più rispetto.

Per anni si è detto che il calcio femminile dovesse “raggiungere” quello maschile. Oggi, invece, è il femminile a sperimentare un modo diverso di usare la tecnologia: più umano, più partecipativo, più vero. Nel VAR tradizionale, la tecnologia decide in modo autoritario; nel FVS, è la tecnologia che ascolta e si mette al servizio delle squadre e delle calciatrici.

Il FVS non è una copia semplificata del VAR, ma una soluzione pensata per contesti in cui il VAR tradizionale non è sostenibile. Ogni squadra ha a disposizione due “card” per richiedere la revisione di un episodio. Se la decisione dell’arbitro viene modificata, la card viene restituita e può essere riutilizzata; se invece la decisione resta invariata, la card viene ritirata. Il protocollo è chiaro, il FVS può essere attivato solo in quattro circostanze: gol segnato o annullato, calcio di rigore concesso o negato, espulsione diretta e scambio di identità. Ogni rete viene comunque revisionata d’ufficio prima della ripresa del gioco, a conferma della volontà di garantire maggiore equità.

È la prima volta che allenatrici e giocatrici possono chiedere una revisione ufficiale di un episodio controverso. Non subiscono più passivamente le decisioni arbitrali, ma partecipano, propongono e dialogano. Questo rovescia il paradigma classico del calcio, storicamente verticale e gerarchico, e lo rende più democratico.

Il calcio femminile italiano è un movimento in continua evoluzione. Dopo il riconoscimento del professionismo nel 2022, l’introduzione del Football Video Support nella stagione 2025/26 rappresenta un ulteriore passo verso una struttura più moderna e credibile. Ci sono cambiamenti che non fanno rumore, ma lasciano il segno, e uno di questi è proprio l’introduzione del FVS.

Questo cambiamento, più che una novità tecnologica, è un gesto di rispetto. Per anni il calcio femminile ha giocato in una bolla: niente VAR, poche telecamere, poca attenzione. L’introduzione del FVS è una conquista culturale prima che sportiva, un segnale che il movimento merita fiducia, investimenti e strumenti adeguati.

L’Italia, insieme alla Spagna con la Liga F, è tra i primi Paesi europei ad adottare questa tecnologia. Il fatto che venga implementata nel campionato italiano dimostra che il movimento italiano non è più solo un settore che rincorre, ma un laboratorio di innovazione.

Nel calcio femminile, la tecnologia non risolve tutto. Ma aiuta a costruire un gioco più intelligente, più partecipativo e più sostenibile. E lo fa senza spegnere ciò che rende questo sport autentico, emozionante e profondamente umano.

La stagione è già iniziata, ma sarà il tempo a dire se il Football Video Support saprà davvero migliorare la qualità e la trasparenza del calcio femminile, o se resterà soltanto un passo simbolico in attesa del prossimo cambiamento.

 

 

Luca Rossettini, Roma: “Dobbiamo creare fin dai primi minuti. Sosta? Ci aiuterà a recuperare”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Luca Rossettini ha parlato ai media del Club al termine di Napoli-Roma, terza giornata di Serie A Femminile.

Ecco le parole del tecnico giallorosso.

Una vittoria importante, tre vittorie consecutive in campionato, una Roma che chiude questo mini ciclo nel migliore dei modi.

“Un ciclo sicuramente impegnativo, che ci ha visto giocare partite importanti in Italia e in Europa, penso che ci sia stata una bella crescita. Oggi non è stata una partita facile, contro una squadra come noi prima in classifica, che ha dei valori, però le ragazze quando hanno giocato come sanno hanno creato occasioni, gol, opportunità importanti. Noi dobbiamo creare con più continuità durante tutta la partita, dai primi minuti, e su questo dobbiamo lavorare ancora tanto”.

Il cambio di passo nella ripresa ha fatto la differenza.

“Sì, ho detto alle ragazze che se non ci credevano loro non ci poteva credere nessun altro al loro posto, quindi ci sono anche i momenti in cui fare autocritica, capire cosa non è andato, dopo di che hanno dimostrato il loro valore con qualità, determinazione, giocando di squadra, trovandosi negli spazi, però ripeto questa è una cosa su cui dobbiamo migliorare assolutamente perché nel percorso europeo, un percorso più difficile, non ci possiamo permettere di aspettare un tempo o anche solo pochi minuti, come è successo con il Barcellona”.

Arriva al momento giusto la sosta?

“Sicuramente, ci aiuterà a recuperare qualche calciatrice e far rifiatare qualcuna che ha speso tanto. Diverse ragazze andranno in nazionale, affrontando un altro percorso formativo bello e speriamo di riprenderle con grande entusiasmo al nostro rientro”.

Pinones Arce, la Fiorentina Women vince al 97′:”Bisogna sempre credici fino alla fine!”

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Gara pazzesca per la Fiorentina women, contro il Milan, alla terza giornata di Campionato della Serie A: le viola sul 2 a 3 al 90 riescono a vincere 4 a 3 nei sette minuti di recupero, il tecnico Pinones Arce attraverso i canali ufficiali del Club ha dichiarato:Bisogna sempre credici fino alla fine, la settimana scorsa abbiamo preso noi un gol nei minuti di recupero (che ci ha negato la vittoria) quest’ oggi siamo state noi a segnare due gol molto importanti e sono molto soddisfatto di questo!”.

Una Fiorentina che conquista i suoi tre primi punti difronte al suo pubblico in una giornata che certamente rimarrà nella storia per le ragazze: “A fare la differenza, contro il Milan, prosegue Arcè, è stato appunto crederci e spingere fino alla fine, è mancato di più quest’oggi di livello tecnico (rispetto la scorsa settimana) ed abbiamo concesso troppo durante il match. Dobbiamo migliorare, rivedere la gara, e capire come fare meglio”.

Adesso un po’ di pausa, per le doppie amichevoli della Nazionale, per spezzare il ritmo e rifiatare un po’: “Con questo ritmo che si era creato in squadra si poteva giocare anche la prossima settimana, ammette in chiusura il mister, ma un po’ di fiato ci aiuta a recuperare anche alcune giocatrici ancora in fase di rientro”.

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