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Martina Lenzini tra Serbia e Danimarca: “Felicissima per il primo gol con questa maglia, pensiamo già alla prossima gara”

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A parlare in casa Azzurra è stata Martina Lenzini, che ha siglato la sua prima rete in azzurro, che non ha nascosto tutta la sua gioia tramite i canali ufficiali: “Quando la palla è entrata sono stata felicissima, mi è proprio scoppiato un sorriso di soddisfazione. Ho provato anche un senso di liberazione, perché è vero che il gol non è una cosa che cerco, ma farlo con questa maglia è sempre speciale”.
La centrale difensiva Azzurra ha poi aggiunto sul gol: “Lo dedico alla mia famiglia: dopo la partita ho trovato tantissimi messaggi nella nostra chat WhatsApp, erano tutti molto felici e partecipi. Li ringrazio perché senza di loro non sarei qui”.

La calciatrice della Juventus sulla gara vinta contro la Serbia poi ammette: “È dal cerchio finale di ieri che il mister ci ha indirizzate verso l’appuntamento di sabato il 99% fatto in Serbia deve diventare 100%, per arrivare poi al 101% perché sarà fondamentale continuare così anche nel doppio impegno di giugno”.
Sul match di questo sabato la stessa calciatrice ha infine concluso: “Le danesi le abbiamo affrontate il mese scorso e conosciamo bene le loro qualità. Da domani inizieremo a lavorare su tutti i dettagli per cercare di portare a casa la vittoria”.

 

PalaCesaroni sold out, a Genzano un’altra festa di futsal. Castiglia: “Visione e dialogo, avanti così per crescere ancora di più”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 

IL BILANCIO – La Lazio ha servito il bis in Under 19, l’FB5 Team Rome trionfato nella Coppa Italia Regionale, lo Scandicci tra le cadette, fino ad arrivare alla prima volta del CMB Futsal. “Una Coppa Italia femminile carica di adrenalina pura e di emozioni difficili da dimenticare”, ha dichiarato il Presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia: “Complimenti al CMB – dice, un’intervista rilasciata a Corsport e Tuttosport – protagonista di una pagina indimenticabile con il primo titolo in Serie A femminile. Applausi anche all’Osaka Falconara, esempio di identità e resilienza: arrivare fino in fondo non è solo un risultato, è un modo di essere. Un pensiero a tutte le vincitrici e alle società partecipanti, protagoniste di una manifestazione straordinaria – continua il Presidente della Divisione Calcio a 5 – un cuore unico, pulsante, che ha riempito il PalaCesaroni di passione. E quella voce è arrivata ovunque, entrando nelle case di tutta Italia grazie alle telecamere di Sky Sport e del canale YouTube della Divisione Calcio a 5. Ancora una volta la Coppa Italia si conferma pura magia. Da Presidente, non posso che ringraziare tutte le protagoniste, gli addetti ai lavori e i Comuni che ci hanno ospitato. Grazie futsal femminile, grazie Lazio 2026”. Un futsal giocato in tutta Italia, dunque, e sempre più visto nel Belpaese. “Con Genzano abbiamo chiuso la kermesse delle Coppe Italia maschili e femminili, il bilancio è assolutamente positivo – continua Castiglia – siamo estremamente soddisfatti, soprattutto per gli attestati di stima che abbiamo ricevuto dalle società, che dicono a gran voce che il percorso intrapreso è quello giusto e corretto”. Il maxi evento femminile, infatti, è stata l’opportunità per alzare l’asticella e guardare al futuro con rinnovato ottimismo: “La manifestazione è stata l’occasione per incontrare i Presidenti della Serie A – continua il numero uno di Viale Tiziano – insieme abbiamo analizzato il nostro movimento: com’era prima e cosa rappresenta oggi. Visione e dialogo, avanti così per crescere ancora”.

E ORA LA CHAMPIONS – Gli eventi di questo anno unico non sono affatto terminati. Tutt’altro. Subito la prestigiosa finale della Coppa della Divisione, Trofeo Emilia-Romagna. Poi la Final Four di Champions League, a Pesaro dall’8 al 10 maggio. “Il grande sogno sta per diventare realtà – chiosa Castiglia – per la prima volta la Champions si assegnerà in Italia. Appena uscite le prevendite, sono stati venduti già 5.000 biglietti. Un evento che resterà nella storia del futsal e noi abbiamo una grande voglia di ricevere ancora tutto il calore della gente”.

‘Il governo del pallone’: oggi la presentazione del libro sulla storia federale

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’ingresso alla presentazione sarà libero. Insieme agli autori del libro, sarà presente per i saluti istituzionali anche il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani.

 

Gli autori de ‘Il governo del pallone’

Massimo Cervelli è vicepresidente del Museo Fiorentina, dove coordina la commissione storia, curando anche le pubblicazioni del museo. Membro della Società Italiana di Storia dello Sport, è autore di diverse pubblicazioni, tra cui ‘La Toscana nella costruzione dello Stato nazionale’ (Olschki, 2013) e ‘L’allenatore di calcio in Italia, una storia socioculturale’ (Biblion, 2024).

Alberto Molinari, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport e collabora con l’Istituto storico di Modena. Tra le sue pubblicazioni sulla storia dello sport ricordiamo: ‘Storie di sport e politica. Una stagione di conflitti 1968-1978’ (con G. Toni, Mimesis, 2018), ‘Major Taylor il negro volante. La storia del primo ciclista di colore, tra sport e razzismo’ (Ediciclo editore, 2022) e ‘I migranti del pallone’ (con G. Toni, Le Monnier, 2023).

L’Italia vince e convince in Serbia, Tumbarello: “Gara che esalta la coralità del gioco delle Azzurre”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia ha battuto in trasferta la Serbia e ha alimentato le sue speranze in ottica Mondiale. La sfida di ieri si è chiusa con un tondo 0-6 per le Azzurre sulle balcaniche, con tre reti per tempo siglate dalle ragazze di Andrea Soncin. A segno, nel match di qualificazione per il Mondiale del 2027 in Brasile, sono andate Girelli, Oliviero e Lenzini nel primo tempo e Caruso, Cantore e Greggi nella ripresa.
Nel post gara negli studi RAI il giornalista Fabrizio Tumbarello, in studio con Simona Rolandi, sottolinea: “Apprezzabile l’asticella della concentrazione sempre alta dell’Italia, nonostante il vantaggio per 3-0 a fine primo tempo. Il successo mancava da sette partite, tra amichevoli e gare ufficiali, con due pareggi e quattro sconfitte arrivate nelle ultime uscite con sole due reti siglate”.


A proposito delle reti messe a segno il giornalista della RAI ha commentato: “Sono arrivati sei gol, importantissimi per la differenza reti che potrebbe pesare alla fine delle qualificazioni. Aver fatto l’ultima rete 32 secondi dopo la fine del recupero segnalato ha rimarcato come le Azzurre abbiano martellato sino al triplice fischio”.
Sei reti con sei marcatrici diverse, elemento che fa riflettere in studio Rolandi e Tumbarello con quest’ultimo che aggiunge: “Questo dato esalta la coralità del gioco delle ragazze di Andrea Soncin, tutte sono determinate nel provare a rimontare una classifica inizialmente non delle migliori in ottica Mondiale”.

A segno Cantore, Girelli e Caruso sulle quali il giornalista ammette: “Negli Stati Uniti stanno facendo benissimo. Girelli ha trovato spazio con continuità appena arrivata, fornendo due assist, mentre Cantore è determinante anche li in zona rete. Caruso gioca in Germania e sta facendo davvero bene anche lei”.
Sulla prossima gara in trasferta contro la Danimarca, in programma sabato, Tumbarello conclude: “Si torna in campo tra pochi giorni ma l’Italia ha nelle sue corde la possibilità di poter fare bene”.

Tutela dei minori: a Brescia il confronto promosso dal Brescia Femminile

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

All’Auditorium San Barnaba si è svolto l’incontro promosso dal Brescia Femminile dedicato alla tutela dei minori nel calcio giovanile. Un tema su cui il club riconosce una responsabilità diretta e a cui dedica attenzione ogni giorno nel lavoro con le proprie ragazze.

Ad aprire la serata è stata Anna Frattini, Assessora alle Politiche educative del Comune di Brescia, che ha evidenziato il valore del lavoro portato avanti dalla società, sottolineando come l’attenzione non sia rivolta solo al risultato sportivo, ma alla crescita e allo sviluppo delle ragazze.

Un concetto ripreso anche dalla Presidente Clara Gorno, che ha richiamato il senso di responsabilità di chi opera nello sport: se ciascuno svolgesse pienamente il proprio ruolo, non ci sarebbe bisogno di difendere diritti fondamentali. Un invito a mettere al centro le persone, a partire dai più giovani.

L’intervento dell’avvocato Anna Maria De Mattei ha offerto una lettura concreta del tema, sottolineando come lo sport non sia solo attività fisica o competizione, ma uno spazio educativo e relazionale in cui la tutela deve essere garantita. Allenatori e società sono chiamati non solo a insegnare, ma anche ad ascoltare e intercettare segnali di cambiamento o disagio, da cui nasce la necessità di una formazione sempre più consapevole.

Sul piano psicologico, Romana Caruso, psichiatra e psicoterapeuta, si è soffermata sullo sviluppo fisico ed emotivo delle giovani atlete, sottolineando come lo sport giovanile debba essere prima di tutto uno spazio di crescita. Movimento, gioco e libertà sono elementi fondamentali per uno sviluppo sano, mentre una competizione esasperata rischia di generare ansia, abbandono e disagio.
Giocare bene con le emozioni aiuta a vincere la partita della vita“, il messaggio che ha accompagnato la chiusura del suo intervento.

Nel corso della serata, Renzo Ulivieri ha proposto una riflessione sul ruolo dell’allenatore oggi, cambiato insieme al mondo e ai ragazzi. Allenare non significa imporre un pensiero, ma educare alla scelta.

Il calcio, ha spiegato, è uno sport in cui ogni situazione è diversa: anche un gesto come il colpo di testa richiede di leggere la traiettoria, immaginare lo spazio, adattarsi fino all’ultimo e reagire alle proprie sensazioni. Un processo che unisce tecnica, percezione ed emozione.

In questo contesto si inserisce anche il tema degli “abusi tecnico-tattici”: quando si toglie al giocatore la possibilità di scegliere, sostituendo la sua lettura con quella dell’allenatore.

Per questo allenare significa lasciare spazio alla scelta, non sostituirsi ad essa.

In chiusura, la Presidente Clara Gorno ha sottolineato come educare significhi anche avere il coraggio di lasciare andare, mettersi nei panni dell’altro e costruire relazioni basate sull’empatia. “Nessuno si salva da solo, solo insieme possiamo farcela“.

È anche da qui che si misura il ruolo di una società: nel modo in cui accompagna le proprie atlete mentre crescono, non solo come calciatrici ma anche come persone.

Finalmente una bella Italia che non si accontenta del risultato e mostra intensità e spirito di gruppo: Serbia travolta, le Azzurre danno spettacolo!

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Finalmente una bella Italia. In un periodo in cui la maglia azzurra non sempre riesce a regalare entusiasmo, sono le ragazze di Andrea Soncin a ricordare quanto possa essere bello vedere una Nazionale giocare con personalità, ritmo e idee chiare.

Contro una Serbia falcidiata dalle assenze e apparsa fin da subito in difficoltà, il successo delle Azzurre era quasi obbligato. Ma ridurre tutto a una semplice formalità sarebbe ingeneroso. L’Italia ha affrontato la partita con l’atteggiamento giusto, senza sottovalutare l’impegno e mantenendo intensità e concentrazione dal primo all’ultimo minuto. Fin dalle prime battute la squadra ha preso il controllo del gioco, gestendo il possesso con qualità e muovendo il pallone con velocità. La manovra è stata fluida, costruita con pazienza ma anche con verticalità quando si aprivano gli spazi. Ampiezza sulle corsie, inserimenti delle centrocampiste e pressione immediata dopo la perdita del pallone: segnali di una squadra che sta provando a costruire una propria identità.

La Serbia, decimata e poco incisiva, ha opposto poca resistenza. Ma il merito di Girelli e compagne è stato proprio quello di non abbassare mai il ritmo anche quando la partita sembrava già indirizzata: l’Italia ha continuato a cercare il gioco, a pressare e a muovere la difesa avversaria con pazienza. Non solo superiorità tecnica, ma anche voglia di giocare bene.

Tra le immagini che restano della serata ci sono le lacrime di Oliviero dopo il gol. Un’esplosione di emozione che racconta molto più di una semplice rete: racconta l’anima di questo gruppo, la partecipazione e la voglia di dare tutto anche in una partita che sulla carta poteva sembrare scontata. Nel cuore del gioco continua a emergere con forza Arianna Caruso. La centrocampista azzurra è sempre più un punto di riferimento della manovra: qualità nelle scelte, inserimenti puntuali e capacità di dare equilibrio alla squadra. Non è solo una questione di numeri, ma di peso specifico nella costruzione del gioco.

La Serbia rappresentava probabilmente l’ostacolo meno impegnativo del girone, ma l’Italia ha fatto esattamente quello che doveva fare: vincere, convincere e mostrare anche tratti di bel calcio. In un percorso di qualificazione lungo e pieno di incroci delicati, anche partite come questa possono lasciare segnali importanti.

Più che il risultato, è la sensazione lasciata in campo a contare: un’Italia che non si limita a vincere, ma che prova a riconoscersi in un’idea di gioco precisa. Il punteggio racconta la superiorità, ma è il modo in cui arriva la vittoria a fare la differenza: una squadra che finalmente sembra avere una direzione chiara. Il più incoraggiante è forse proprio questo: una squadra che non si accontenta del risultato, ma che prova a costruire qualcosa attraverso il gioco, l’intensità e lo spirito di gruppo. E se l’azzurro deve tornare a emozionare, forse la strada passa anche da qui.

AIAC a Roma con Soncin: il calcio giocato dalle donne

Credit: Bruno Fontanarosa- Agency Calcio Femminile Italiano

Vogliamo ricordare un momento di grande valore per AIAC, che a Roma ha vissuto un’occasione autentica di confronto, visione e crescita dedicata al calcio femminile e alla qualità delle relazioni che sostengono il calcio giocato dalle donne.  L’incontro ha confermato quanto sia prezioso creare spazi nei quali competenze, esperienza e sensibilità possano dialogare in modo concreto, generando contenuti, riflessioni e prospettive utili per tutto il movimento.

Un ringraziamento particolare va alla nostra Responsabile Nazionale AIAC Calcio Femminile, Valentina De Risi, per il coordinamento instancabile, la cura organizzativa e il contributo qualificato che hanno reso possibile una serata così significativa. Grazie ad Andrea Soncin, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Femminile, per la qualità del suo intervento, per la profondità dello sguardo tecnico e umano e per il valore delle riflessioni condivise. Grazie anche a Mauro Girini, Allenatore delle Nazionali Giovanili Femminili e Direttore Atletico del Rome City Institute, per il prezioso contributo e per aver favorito un contesto di dialogo serio, competente e partecipato.

Ad accoglierci, ancora una volta con standard organizzativi di assoluto livello, il Rome City Institute, cui va la nostra riconoscenza per l’ospitalità attenta, elegante e impeccabile. Serate come quella del 25 marzo rafforzano la missione di AIAC: promuovere cultura, formazione e consapevolezza, accompagnando lo sviluppo del calcio in tutte le sue dimensioni.

San Marino Femminile – Ufficiale la presentazione Giulia Domenichetti: “Emozionante farne parte”

Si potrebbe definire Data Zero, anche se, a dirla tutta, qualche settimana fa c’era stato un incontro precedente tra dirigenti federali, staff e la squadra, proprio nella sala stampa del San Marino Stadium. Dove oggi viene presentata alla stampa – e in senso più generale, al pubblico – la Nazionale maggiore femminile. Ma che lo si definisca Data Zero o Data Uno, è indubbio che il 13 aprile 2026 sia un giorno deputato ad aprire un nuovo capitolo nella storia del calcio sammarinese.

Al fianco del numero uno della Federcalcio sammarinese, colei impugnerà il timone di questa pionieristica squadra: Giulia Domenichetti, ex gloria delle Nazionali azzurre di calcio e futsal e già allenatrice della Prima Squadra della San Marino Academy nella stagione 2022-23. Naturale, a questo punto, che la ‘palla’ passi proprio alla CT: “Sono molto felice di ritrovare la San Marino calcistica e sono anche particolarmente fiera del fatto che il mio nome sia stato fra quelli presi in considerazione per questo progetto: segno che, ai tempi della San Marino Academy, avevo lasciato un bel ricordo. Del resto anche io conservo bellissimi ricordi di quella esperienza, oltre che a sentimenti di stima e rispetto per chi mi ha consentito di viverla. Il ruolo di CT della Nazionale è molto speciale. Già quando allenavo la San Marino Academy sentivo parlare di questo progetto, che però, ai tempi, non sembrava di imminente realizzazione. Invece poi le cose sono progredite velocemente e oggi è emozionante, per me, fare parte di tutto ciò.” 

E alla domanda su quali siano i sentimenti che una giocatrice della Nazionale debba naturalmente sentire propri, la risposta è senza esitazione: “L’orgoglio: quello di rappresentare il proprio Paese ed un intero movimento. Per me era un sentimento fortissimo, quando giocavo per la Nazionale, e sono sicura che anche queste ragazze risponderanno presente allo stesso tipo di chiamata. Del resto ho percepito chiari segni di questo quando ho avuto i primi colloqui con loro. Si può dire, anzi, che siano state loro per prime a trasmettere a me un forte senso di appartenenza e di orgoglio per questa maglia che, di fatto, devono ancora indossare per la prima volta. Per molte, quello che sta succedendo in questi giorni è un sogno che si realizza. Ed è qualcosa di molto potente, da non sottostimare mai.”

A separare la conferenza stampa dal primo allenamento ufficiale, non saranno che poche decine di metri e di minuti. Già questa sera, presso il manto del San Marino Stadium, sono programmate infatti le prime esercitazioni del gruppo agli ordini di Giulia Domenichetti. Che parlando di questa fase “neonatale” della Nazionale femminile, evidenzia i seguenti concetti: “Penso che all’inizio sarà importante per me conoscere bene le ragazze anche da un punto di vista personale, del loro percorso sino a qui. Non siamo che agli albori di un percorso che avrà un grande numero di tappe. Dovremo tenere in considerazione anche le particolarità di una Nazionale come quella di San Marino: neonata e con numeri ancora piccoli, benchè in crescita. Bisognerà avere grande rispetto di questo. Ma, come mi è già capitato di dire a questo gruppo, lavoreremo tutte per trasformare i limiti di oggi in opportunità. Nulla dovrà mai fermarci o farci deviare dal percorso che ci siamo dati. Vale per le giocatrici in campo, ma vale in primis per noi dello staff.”

Trenta le calciatrici convocate per il primo ciclo di allenamenti. Lo staff della Nazionale, presieduto da Giulia Domenichetti, è composto da Filippo Zaghini (Collaboratore Tecnico), Fabio Deluigi (Preparatore Atletico), Marcello Teodorani (Preparatore dei Portieri), Francesco Vagnini (Match Analyst), Giulia Vergnani (Fisioterapista) e Martina Agarici (Fisioterapista).

Ufficio Stampa San Marino

Qualificazioni europee alla Coppa del Mondo femminile 2027: il punto sulle Leghe B e C

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I quattro vincitori del gruppo League A si qualificano automaticamente per la fase finale in Brasile. Trentadue nazioni accederanno anche ai play-off a fine anno (12 ciascuna dalla League A e dalla League B e otto dalla League C). I contendenti ai play-off si contenderanno altri sette posti in Brasile e un altro posto nei play-off interconfederazioni a febbraio 2027. Promozione e retrocessione sono inoltre in gioco in vista della prossima UEFA Women’s Nations League. Le qualificazioni continuano sabato con le ultime due serie di incontri a giugno.

Lega B

La Svizzera ha ottenuto una vittoria per 3-1 nel Gruppo B2 contro la Turchia, mantenendosi perfetta e portandosi avanti di tre punti sugli avversari. Il Portogallo ha anche nove punti nel Gruppo B3 grazie alla vittoria per 3-0 in Lettonia. Kathleen McGovern della Scozia ha pareggiato nei minuti di recupero per 1-1 contro il Belgio, mantenendo la sua squadra davanti alle Red Flames nel Gruppo B4 per differenza reti. Nel Gruppo B2, Repubblica Ceca e Galles sono a pari punti per punti, differenza reti e gol segnati dopo aver vinto rispettivamente 5-0 contro Montenegro e 4-0 contro l’Albania.

Gruppo B1

Cechia 5-0 Montenegro
Galles 4-0 Albania

Gruppo B2

Svizzera 3-1 Turchia
Irlanda del Nord 4-0 Malta

Gruppo B3

Finlandia 4-2 Slovacchia
Lettonia 0-3 Portogallo

Gruppo B4

Israele 6-0 Lussemburgo
Scozia 1-1 Belgio

Lega C

Il Kosovo ha ottenuto tre vittorie nel Gruppo C2 su tre dopo un successo per 3-1 in Bulgaria, e la Grecia è in una posizione simile, con il trionfo per 3-2 nelle Isole Faroe che li ha portati a nove punti di vantaggio nel Gruppo C4. La Bielorussia ha un perfetto sei punti nel Gruppo C6, mentre la Lituania è arrivata in testa al Gruppo C1 dopo una vittoria per 2-0 che ha interrotto l’inizio impeccabile della Bosnia ed Erzegovina, con l’Ungheria anch’essa imbattuta in vetta al Gruppo C3.

Gruppo C1

Estonia 2-1 Liechtenstein
Lituania 2-0 Bosnia ed Erzegovina

Gruppo C2

Bulgaria 1-3 Kosovo
Gibilterra 0-1 Croazia

Gruppo C3

Macedonia del Nord 0-5 Ungheria
Andorra 1-3 Azerbaigian

Gruppo C4

Isole Faroe 2-3 Grecia

Gruppo C5

Moldavia 0-0 Cipro

Gruppo C6

Armenia 0-3 Bielorussia

Katia Serra: “Ho visto una bella Italia, abbiamo la possibilità di far bene anche in Danimarca”

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

L’Italia vince in trasferta la Serbia e continua ad alimentare le proprie speranze in ottica Mondiale. Termina, infatti, con un tondo 0-6 la sfida delle Azzurre in casa delle balcaniche, con tre reti per tempo siglate dalle ragazze di Soncin. A segno, nel match di qualificazione per il Mondiale del 2027 in Brasile, sono andate Girelli, Oliviero e Lenzini nel primo tempo e Caruso, Cantore e Greggi nella ripresa.
Nel post gara negli studi RAI Katia Serra, in studio con Fabrizio Tumbarello e Simona Rolandi, sottolinea: “Sono arrivate tante belle notizie in questa gara. Le tre reti nel primo tempo e le tre nella ripresa significano che la prestazione è stata continua e la sesta rete arrivata nel recupero dicono tanto in termini di mentalità”.


L’ex calciatrice ha poi aggiunto: “La squadra ci ha creduto sino alla fine, anche attraverso i cambi ha trovato risorse importanti. Il CT ha sempre rimarcato l’importanza delle calciatrici che entrano in corsa e su questo tema tanto di buono si è visto durante la gara”.
In rete anche Girelli che aveva parlato alla vigilia della gara e sulla quale Katia Serra rimarca: “Girelli ha sottolineato che spesso in Italia si pensa che non ci sia grande valore ma che all’estero le ragazze e la stessa Nazionale qualcosa di buono la stanno dimostrando. La mentalità all’estero è diversa e il calcio femminile è vissuto in maniera completamente diversa”.


Su Manuela Giugliano, invece, alle 100 presenze in Nazionale ricorda: “Ha fatto bene e sta facendo un’ottima stagione, è sempre presente con passaggi importanti e degli assist preziosi. Importante anche al prima rete in Azzurro di Lenzini”.
Sulla prossima gara in Danimarca,  che ha battuto la Svezia, la commentatrice e opinionista ha invece affermato: “La classifica nel nostro gruppo è ancora alla portata dell’Italia e abbiamo le potenzialità di poter uscire dal campo con tre punti pesanti anche da questa trasferta. Ci sarà anche la possibilità di schierare ragazze che oggi non hanno giocato tutta la partita e possono avere una buona freschezza”.

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